giovedì 12 aprile 2018

Fra un po' arrivano le ciliegie..



Le foto che scorrono veloci sotto gli occhi e raccontano di una vita sconosciuta, con un'assenza che risuona ad alta voce, rimbomba. Per un attimo ho desiderato urlare, ho desiderato spaccare tutto, poi ho guardato me stessa riflessa in un fiore di ciliego. E' tornato ed è carico di promesse. E io sono sempre io, sempre un po' diversa, sempre pronta per un nuovo passo, per nuovi paesaggi. Ho guardato quello che ho saputo fare. E al colore verde dell'erba appena cresciuta, che ho raccontato ieri sera a tavola. Ho pensato alla bellezza dei numeri piccoli, ho pensato a tutto quello che ancora voglio fare, perchè non mi basta mai. Ho pensato agli infiniti abbracci dove posso rifugiarmi, così nuovi e così freschi. Ho pensato che questa è la mia strada. Pensieri intrecciati e incastrati. Quella parte di me che non riconosco è la malinconia che mi hai lasciato, è l'assenza. E' che non ci sono più io. Allora mi sono fatta baciare a lungo dal sole, lentamente e lieve mi sono fatta accarezzare, ho ascoltato il cuore ricercare la sua danza e ho pensato che voglio placcare di oro brillante la mia ferita. Che sia un gioiello, che sia chiusa per sempre. E allora chissà, se del tutto e se per sempre, ma oggi un altro pezzo è volato via, un'altra parte di libera mente e libero cuore è conquistato. Arriverà un giorno in cui non penserò. O arriverà il giorno in cui il cuore non farà un passo all'indietro, quando incontrerà quel pensiero scivolato via. La primavera è la rinascita e io la sto coltivando da molto tempo. Guarda le mie mani: sono abbastanza aperte per non trattenere più, sono abbastanza forti per rompere i fili segreti. 
Credevo che la via giusta fose il cancellare e invece è mettere da parte.

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