mercoledì 27 dicembre 2017

La ricerca del tempo




Prendo tempo per me. Lo voglio far passare piano per vederlo scorrere. Voglio un tempo lento e diverso. Fatto di concentrazione e di cura. Alla ricerca della bellezza. Lo voglio che scivoli, come la tisana che mi verso nella mia tazza. Lo cerco che mi sorprenda, come i punti dell'uncinetto, che tondo dopo tondo, si creano. Lo voglio fatto di silenzio, come quello che si nasconde tra le gocce della pioggia. Lo faccio mio, nel tepore delle coperte, con il gatto morbido che mi mordicchia il mento e mi ricorda che la peggiore nemica del mio tempo, sono io. Perché lo butto alla rinfusa dentro un armadio di confusione, di dover fare e desideri, di piccole ansie e abitudini incrostate. Di mancanza di luce.
Mi costringo a rallentare il mio pensiero dipendente da sé stesso, il mio modo di fare usuale. E lo distillo goccia dopo goccia per scoprire come va. 

sabato 23 dicembre 2017

Andare altrove

E sempre addosso quella voglia di andare, cercare l'altrove, che è dentro me. Verso sempre dove brucia.

sabato 16 dicembre 2017

Quando siamo nude.


Sono tornata da una persona del cuore. Sono tornata dopo più di un anno, perché ho avuto bisogno di tempo. Di ritirarmi. Sono stata a pensarci su, perché non sapevo che vestito mettermi per tornare. E così le giornate hanno fatto il loro lavoro, che è quello di passare. L'ho trovata bella, meravigliosa e fiera nella sua burrasca. L'ho trovata passionale e vibrante, come solo lei sa fare. E ho visto nei suoi occhi tutti i piccoli segni che il tempo sa lasciare. Belli. Segni di una bellezza senza respiro. Il suono della sua risata è una delle cose che più mi allargano il cuore. Un anno di pausa per l'anima. Stamattina le ho detto: "Penso che il vestito più bello che ho è quando sono nuda". E penso che il vestito più bello della sua anima è quando è nuda.

domenica 10 dicembre 2017

Lo yin diventa yang, lo yang sarà yin


A volte si pensa che tutte le risposte siano in un altro luogo, in un altrove che non conosciamo, ma che per scontato crediamo sia nostro. E invece è nelle pieghe tra pensieri e anima, tra la polvere del nostro agire che si può posare lo sguardo e iniziare la ricerca. Più o meno un anno fa stavo per decidere di riprendere in mano questo spazio. Poi qualcosa è cambiato. Sono stata travolta dalla mia storia. E in proporzione inversa il mio caso si rimpiccioliva di fronte agli strappi della vita. Le passeggiate, che anelavano ad essere solitarie, sono state fatte in compagnia. Il grande si è ridotto a piccolo. Perché lo yin diventa yang e lo yang diventa yin.


Desidero un diario. La cucina è nei miei giorni.