mercoledì 22 giugno 2016

Biscotti di riso integrale con limone e cocco



250 gr di farina di riso integrale
100 gr di malto di riso (o di sciroppo di riso per una versione completamente gluten free)
100 gr di latte di riso
50 gr di olio di germe di mais
1 limone
1\2 bustina di cremortartaro
un pizzico di sale
75 gr di cocco rapè

Miscelate con l'aiuto di una frusta la farina di riso integrale con il cocco, il lievito, il sale e la buccia grattuggiata del limone. 
In una caraffa unite il latte di riso, il succo di limone, l'olio e il malto e mescolate anche aiutandovi con un frullatore ad immersione.
Unite la parte liquido a quella asciutta e amalgamate con un cucchiaio di legno, dovete ottenere un impasto morbido e spumoso, abbastanza denso.
Mettete l'impasto in una tasca da pasticcere e create delle "esse".
Infornate a 180° in forno statico per 15\18 minuti o fino a doratura.

I biscottini. Mi piace sperimentare sempre nuove forme e vorrei avere più dimestichezza con la sac a poche, così ho provato questo impasto che ho trovato tra uno dei più bei libri di pasticceria naturale in circolazione: BISCOTTI AL NATURALE di P. Boscarello ed. Terra Nuova.
Alla fine sono venuti fuori questi piccoli dolcetti da tea, un pochino eleganti.

mercoledì 11 maggio 2016

Frittata di piselli, zucchine e fiori di zucchina

FRITTATA DI PISELLI, ZUCCHINE E FIORI DI ZUCCHINA

1 cipolla
3 zucchine
fiori di zucchina
150 gr di farina di piselli 
300 gr di acqua frizzante
1 c di bicarbonato (facoltativo)
sale marino integrale
menta
timo
olio evo

Mescolare la farina di piselli con l'acqua frizzante e il bicarbonato. Se riuscite a fare un ammollo lungo, di qualche ora il bicarbonato non è necessario.
Pulire i fiori eliminando il pistillo e tagliarli a listarelle.
Pulire le zucchine e affettarle.
Pulire la cipolla e tritarla.
Rosolare la cipolla in 1 C di olio evo e un pizzico di sale, una volta ammorbidita aggiungere le zucchine e farle saltare per 5 minuti.
Quindi unire i fiori di zucchina e lasciar insaporire.
Amalgamare le verdure alla pastella di piselli, unire le foglioline di timo e la menta spezzettata.
Scaldare una padella antiaderente con dell'olio evo, quindi versare la pastella.
Mettere il coperchio e cuocere a fiamma medio bassa per circa 10 minuti.
Controllare che la frittata si stacchi bene dalla padella e quindi rovesciarla.
Io mi aiuto con un coperchio dove farla scivolare.
Continuare la cottura a coperchio chiuso per altri 10 minuti.
Controllare sempre il fondo della frittata e quindi metterla in un piatto.


Dovevo provare la mia nuova pentola in pietra, senza pfeoa e sono andata di frittata. Per me non è mai stato semplice farla perfetta, proprio perchè non avevo la pentola giusta.
Ma ora ne ho trovata una con un bel fondo spesso, un buon rivestimento e una certa leggerezza. La farina di piselli l'ho macinata a casa, con il mulino elettrico, se non la trovat usate quella di ceci. Il profumo di menta vi parlerà di primavera.

domenica 8 maggio 2016

Pizza a lievitazione naturale con crema di zucchine

PIZZA A LIEVITAZIONE NATURALE O MEGLIO ANCORA:


Pizza con semolato integrale di grano duro e farina semi-integrale a lievitazione naturale. Salsa al pomodoro e basilico homemade e cotta 9 ore, crema di zucchine cotte, cipolla rossa, olive nere e rucola.

Per la pasta:
300 gr di semolato integrale di grano duro
200 gr di farina semintegrale
acqua q.b. (circa  350 gr)
80 gr di pasta madre rinfrescata
sale marino integrale

Per farcire:
salsa al pomodoro fatta in casa* 
1 cipolla rossa piccola
olive nere
salsa di zucchine 
rucola fresca

Per la salsa di zucchine:
farina di grano saraceno
brodo di verdure q.b.
sale marino integrale
3 zucchine saltate in padella
timo fresco

Ho preparato una besciamella molto soda con la farina di grano saraceno e il brodo, era davvero compatta e dura. Ho poi frullato le zucchine saltate con qualche fogliolina di timo.



Sciogliere la pasta madre in poca acqua, quindi unire le farine e impastare aggiungendo tanta acqua quanta è necessaria per un impasto morbido ed elastico.
Lasciare riposare all'aria per circa 30 minuti, quindi fare due giri di pieghe a tre.
Mettere a lievitare a campana e ogni 45 minuti fare due giri di pieghi.
Ripetere l'operazione per 4 volte e quindi mettere a lievitare in frigorifero.
Io l'ho lasciata al fresco per circa 22 ore.
Riprendere l'impasto dal frigorifero e lasciarlo a temperatura ambiente per 2 ore, quindi ungere abbondantemente la teglia del forno e stendere con le mani l'impasto, facendo attenzione a non rompere le bolle di lievitazione, e lasciare in forno spento per circa 3 ore.
Passato questo tempo accendere il forno a 220° statico e intanto farcire la pizza.
Io ho messo della salsa di pomodoro fatta in casa, delle quenelle di salsa di zucchina, una cipolla rossa tagliata fine e qualche oliva nera.
Infornare per 5 minuti nella parte più bassa del forno e poi postare per altri 15\18 minuti nella parte centrale.
Servire decorando con rucola fresca. 

*La mia salsa di pomodoro è stata preparata l'estate scorsa dalle amorevoli mani della mamma del galletto, i pomodori erano stati coltivati dal suo papà e la salsa è stata cotta alla vecchia maniera, su un fuoco a legna, per più di 9 ore direttamente in bottiglia.
Il pomodoro ha perso tutta la sua acidità.



Una pizza digeribile e ben lievitata, con ingredienti freschi e golosi. Il successo dell'impasto è dovuto all'idratazione abbastanza alta, ai diversi giri di pieghi e alla lunga lievitazione in frigorifero che hanno domato il suo carattere integrale. La farcitura fresca e golosa, dove la cremina densa di zucchine ha fatta la sua bella figura. Attenzione non vuole sostituire il formaggio, ma aggiungere un tocco diverso alla pizza. Mettete una birra in fresco e sarete felici.

lunedì 8 febbraio 2016

KRAPFEN AL CIOCCOLATO VEGAN E SENZA ZUCCHERO RAFFINATO


Avevo proprio voglia di krapfen. A me ricordano l'estate e il mare, quando in campeggio con la mia famiglia, alcune mattine speciali la mia mamma mi mandava di corsa al minimarket per comprare i bomboloni per tutti. Non li mangiavo se non durante le vacanze. E li adoravo. 
Dovevano essere alla crema, quelli alla marmellata mi deludevano un po'.
Ora dopo anni mi era tornato la voglia di provarli. Avevo imparato ad un corso della mia amata Alice Chiara di ViolaMirtillo.com come realizzarli vegan, ma io volevo azzardare di più.
Farina semintegrale e nessun zucchero raffinato. 
Bisogna bilanciare bene i liquidi quando si fanno queste sostituzioni o l'impasto diventa subito troppo morbido. 
Volevo donare la stessa sofficiosità di una farina raffinata, per questo ho usato la lecitina di soia, che dona elasticià e morbidezza, rafforzando la maglia glutinica dell'impasto.
La crema pasticcera è senza glutine.
Non ho pesato il malto, ma sono andata a gusto assaggiandola: quando ho trovato il giusto grado di dolcezza non ho più aggiunto malto. Fatelo anche voi: il sapore dolce è molto personale e può essere diverso per ogni persona.
Nella frittura non sono proprio la prima della classe, piano piano miglioro. In questa ricetta il segreto è mantenere la temperatura costante dell'olio, cosa che non sono riuscita ad ottenere perfettamente, infatti alcuni sono più scuri di altri. Ma l'interno era perfetto.
Non vi dico a presto, ma vi abbraccio forte.

per l'impasto:
350 gr di farina tipo 2
5,5 gr di lecitina di soia
50 gr di malto di riso
40 gr di olio di germe di mais
4 gr di lievito disidratato granulare
sale marino integrale
150 gr di latte di mandorle
1c di vaniglia in polvere
la buccia di un'arancia

per la crema pasticcera:
30 gr di farina di riso integrale
100 gr di cioccolato fondente al 70%
3 C di malto di riso
300 gr di latte di mandorle
1 pizzico di sale marino integrale
1 C di crema di nocciole

Sciogliere il lievito secco in 100 gr di latte di mandorle tiepido. Coprire e lasciare a riposo per 10 minuti, in un luogo tiepido, per farlo attivare.
Scaldare 1 C di latte di mandorla e sciogliere la lecitina di soia.
In una ciotola unire farina, vaniglia, buccia di arancia e malto, quindi versare il lievito attivato e iniziare impastare, unendo a poco poco il latte avanzato.
Attenzione l'impasto deve risultare molto sodo e duro, il liquido deve essere sufficiente per amalgamare tutti gli ingredienti in modo omogeneo, ma non deve diventare troppo morbido.
Unire il sale e continuare ad impastare.
Emulsionare con un frullatore ad immersione l'olio e la lecitina di soia, in modo da scioglierla in modo ottimale.
Unire questa emulsione, un cucchiaio alla volta, all'impasto. Aggiungere un nuovo cucchiaio solo quando questo sarà totalmente assorbito.
Impastare a lungo per amalgamere bene gli ingredienti e rendere l'impasto morbido ed elastico.
Se usate una planetaria la ciotola deve rimanere bella pulita e non unta e l'impasto deve salire sul gancio.
Mettere in una ciotola a lievitare coperto e aspettare il raddoppio. Il mio impasto è raddoppiato in circa 3 ore.
Riprendere l'impasto e formare delle palline da 50 gr l'una, arrotondarle pirlandole e rimetterle a lievitare fino al raddoppio. (Le mie erano pronte in un'ora).
Nel frattempo preparare la crema al cioccolato:
sciogliere la farina di riso nel latte, aiutandosi con una frusta per non formare grumi.  Unire gli altri ingredienti e mettere sul fuoco ad addensare. Cuocere per circa 10 minuti fino a che la crema avrà la giusta consistenza.
Lasciare raffreddare, girandola con una frusta di tanto in tanto per non far formare la pellicina.
Quando le palline sono lievitate, scaldare l'olio per friggere.
Meglio usare una pentola stretta e profonda. L'olio dovrebbe avere una temperatura costante di circa 170° per permettere al krapfen di cuocere in modo omogeneo, anche all'interno.
Cuocerli 3 minuti per lato.
Una volta colta depositarli su carta assorbente per togliere l'olio in eccesso.
Riempire una sac a poche con la crema pasticcera e riempire i krapfen, spennellarli con acqua e malto e passarli nel cocco rapè.
..e poi! Mangiate e godete!!!