domenica 12 ottobre 2014

The power of you



È iniziata ieri la settimana del commercio equo, una settimana speciale dedicata ai prodotti solidali.
Ho sempre creduto nel messaggio Fair trade e per alcuni prodotti la mia scelta è solo questa.
Compro cacao, cioccolato, frutta tropicale, spezie, quinoa solo se garantita Fair trade, garanzia che permette a lavoratori del sud del mondo di essere riconosciuti in modo giusto nel loro lavoro e di veder rispettati i loro diritti.
Inoltre i prodotti del commercio equo garantiscono a noi una grande qualità delle materie prime, che si traduce in benessere e cura.
I prodotti si trovano ormai nelle grandi catene di supermercati e quindi è facile scegliere.
Ma se potete vi consiglio di andare a visitare la bottega del commercio equo più vicina a voi.
Se dobbiamo fare un regalo é qui che troviamo idee uniche e originali. 
I giochi artigianali per i più piccoli, capi d'abbigliamento in tessuto naturale, accessori speciali per la casa, prodotti per la cura della persona (spesso certificati anche cruelty free) e molto altro.
Le botteghe sono piccoli tesori in cui cercare e scoprire, gestite da volontari disponibili e coinvolgenti dove a volte è semplicemente bello passare.
La mia bottega del cuore si trova a Tradate e si chiama Macondo.
Vivete anche voi la settimana del commercio equo...provate i loro prodotti!

Più info su Fairtradeitalia

mercoledì 1 ottobre 2014

Muffin e autunno


Mi avvolgo nella prima coperta e guardo lentamente andare via la stagione del sole.

Per me il nuovo anno inizia ora, un capodanno lungo un mese dove la gioia delle tante novità fa l'amore con la malinconia della natura che si lascia andare.
Un mese in cui il sole mi accarezza la pelle e ammorbidisce la rigidità e dove spesso l'ira mi accende, se incontro piccoli uomini armati di fucile che sparano a vanvera.
Un mese di contrasti, dove la pelle sa ancora di sale e l'aria profuma di umido.
Un mese in cui sono in contrasto, difficile accettare questo lento lasciarsi andare, dimenticare la luce, camminare nel buio.
Un mese di basi, di progetti e di energia, da non voler sprecare, da tenere stretta.
La forza di una pacifica rivoluzione mi scorre sulla pelle...imparando così che la rivoluzione non è di un giorno.

Tante le cose che sono in cantiere e magari ci possiamo incontrare.

Se siete della zona di Varese vi aspetto ai corsi di cucina naturale dell'Associazione Genitori Quasi Perfetti. Se invece arrivate da Milano saremo al corso di Cucina base di Cucina Macrobiotica con l'associazione L'Ordine dell'Universo.
Con un gruppo di amici veg e con la nostra associazione dal mese di novembre proporremo tre conferenze con esperti sul rapporto tra cibo e salute. Appena possibile vi aggiornerò sul calendario.


MUFFIN VEGAN AGLI ALCHECHENGI
naturalmente senza zuccheri aggiunti.


Per circa 11 muffin (cavoli il 12 non mi è venuto):

250 g di farina di grano tenero tipo 2
250 ml di latte d'orzo o altro latte vegetale
70 g di olio di mais spremuto a freddo
100 g di succo di mela concentrato
1 manciata di alchechengi secchi
1 cucchiaino di vaniglia in polvere
1 bustina di cremortartaro
1 C di acidulato di riso o di altro aceto delicato
Sale marino integrale

Mescolare le polveri: farina, cremortartaro, sale e vaniglia.
Con un frullatore ad immersione montare le parti liquide: olio, latte vegetale, succo concentrato di mela, aceto.
Unire le due parti e mescolare bene, quindi amalgamare gli alchechengi.
Distribuire un cucchiaio di impasto in ogni stampino da muffin e cuocere in forno caldo statico a 180 per circa 15 minuti (fare la prova stecchino).


Dei dolcetti pungenti, dove il dolce si sposa bene con una nota di acidulo e regalano un'energia frizzante. Se non avete alchechengi provate con dei mirtilli secchi.