lunedì 14 aprile 2014

Il giro di giostra


La ruota gira. Sembra la vita. Alcuni giri ti riempiono di gioia, altri fanno male. Come quelli che rendono lontani i giorni dei tuffi al mare sulle spalle del tuo papà. O quando si andava a raccogliere mughetti da regalare alla mamma. 
Sbiadiscono i ricordi e si confondono nelle parole di chi ne è ancora il simbolo, che vive, ma più lento, più dolorante. Un po' arrabbiato per non volersi rassegnare al giro della giostra.
Questo in particolare.
Allora due gatte diventano una sola, gli intrecci si confondono e non ci sono date come paletti nel tempo. Tutto può essere semplicemente ieri o molto più indietro, perso nel fondo.
E non so cosa dire. Se ostinatamente dimostrare che le gatte erano due, le cucciolate erano tre. Lo zio Gianni era quando ero bambina. O lasciar correre e tentare di ritrovarmi in questo passato scombinato e che non è stato.
Tento di esserci, altro non so.

CANEDERLI AGLI SPINACI


per circa 18\20 canederli di 6 cm

400 gr di pane integrale vecchio
300 gr di spinaci sbollentati
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
2 cucchiaini di dado homemade
circa 8 cucchiai di
farina di mais fioretto
acqua q.b.
olio extravergine d'oliva spremuto a freddo
sale marino integrale
salvia

Tagliare a pezzetti piccoli il pane vecchio, quindi metterlo in una ciotola e versare un brodo preparato con acqua calda e i cucchiaini di dado homemade. Coprire tutto il pane e lasciare assorbire fino a che sarà tutto bagnato. Se necessario aggiungere altra acqua.
Tritare cipolla e aglio e farli imbiondire in un cucchiaio di olio extravegine, quindi aggiungere gli spinaci tritati e saltarli per pochi minuti.
Quando il pane è pronto unire gli spinaci, mescolare bene usando le mani e aggiungendo farina di mais sufficiente per rassodare l'impasto. 
Formare delle palle di circa 6 cm di diametro.
Portare a bollore dell'acqua salata con un cucchiaino di olio e quindi immergere i canederli.
Nel frattempo scaldare un paio di cucchiaio di olio extravergine d'oliva con alcune foglie di salvia fresca.
Quando gli gnocchi galleggiano, pescarli e farli rosolare leggermente nell'olio e salvia.

Bella ricetta del riciclo. Qui nel pollaio c'è una strana abitudine: il pane si mangia sempre tutto tranne il fondo. Così quando ho un po' di fondi secchi da parte sperimento qualcosa.
Gli spinaci li avevo sbollentati per un solo minuto in acqua bollente salata.
La farina di mais può essere sostituita con qualsiasi farina, ma quando mi metto a fare questo ricette della tradizione cerco sempre di usare ingredienti che mi sembra più legati all'origine, magari sbagliando!
I canederli sono buoni buoni.  Si possono mangiare asciutti, servirli con del sugo di pomodoro oppure, magari facendo delle palle più piccole, servire in un buon brodo vegetale.
Porto questa ricetta, insieme alle due linkate sotto, ad Annalisa nel suo Passato tra le mani. Questo mese è la padrona di casa di Salutiamoci e raccoglie ricette con gli spinaci. Andate a dare un occhio per farvi ispirare.



13 commenti:

  1. lasciar correre è credo la cosa migliore.la vita è in continuo mutamento, quello che eravamo un attimo fa, ora non lo siamo più.
    un abbraccio grande e....che voglia di canederli!a proposito di ricordi...li assaggiai in versione cruelty da ragazzina, in un rifugio austriaco.Fu amore al primo assaggio.Ora li faccio così, come te.
    buon pomeriggio

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  2. Ciao Lo, che aspetto soffice e rassicurante hanno i tuoi canederli solitamente più compatti ma, è così che dev'essere, nulla di scontato, nessuna consistenza predefinita. Mi spiace solo che a causa di Dealma di La via macrobiotica io sia dovuta fuggire dall'iniziativa: troppa spocchia considerando che l'iniziativa era aperta a tutti ed io mi sono sempre prodigata nella sua divulgazione. Ha ragione Simone Salvini, i vegai devono darsi una regolata... Baci Lò, con stima.

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  3. Mi dispiace per il periodo... forza cerca di lasciarti le cose alle spalle...
    Mai fatti i canederli: devo assolutamente provare questa tua versione, mi ispirano moltissimo!

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  4. Per le cose belle e quelle brutte del passato penso sempre che mi hanno portato ad essere quella che sono oggi.
    Compresi i canederli mangiati sulle dolomiti.
    Buonissimi!
    Provo a farli con la tua ricetta!!!

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  5. l'ultima volta che ho provato a fare i canderli, mi si sono aperti e spappolati in cottura :(
    dovrò provare questi!!!
    http://duecuoriinpadella.blogspot.it/

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  6. Il tempo, il passato. Ciò che mi è piu caro oggi, e che forse piu mi ferisce, per non avere possibilità di trattenerlo.
    Tentiamo di esserci, intanto.

    Non ho mai ne' cucinato ne' assaggiato i canederli ma prima o poi devo, perché mi attirano moltissimo.
    Un abbraccio Lo! :*

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  7. invece qua di pane se ne mangia poco e sinceramente non ne avanza mai. Proverò a farlo avanzare apposta, per provare questa delizia...dici che sarò in grado anche io, super pasticciona di riuscire a farli?!

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  8. Che bontà! Non hanno nulla da invidiare ai canederli tradizionali.Proprio bravissima, malinconiva Lo,

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  9. Tre bellissime ricette e un post da salvare per i momenti dedicati al Sé. MI sono emozionata a leggerti: grazie, grazie davvero.

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  10. Buoni i canederli! complimenti per la ricetta!!!
    http://www.campiflegrei.na.it/index.php/category/gastronomia

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  11. Mi sa che un po' tutti stiamo aspettando il giro di ruota, quello le sorti si invertiranno e gli ultimi, gli onesti, quelli che si son lasciati pestare i piedi, che hanno agito senza malizia, senza doppi fini, senza mezzi sporchi saranno i primi, perchè la ruota la vedo infondo è anche come quella della Giustizia. Il bene e il male torneranno indietro. Sicuramente stiamo parlando di due cose diverse ma..mi sono lasciata trascinare :)
    in ogni caso sempre aspettare il proprio turno, crederci.
    I canederli li ho mangiati solo una volta, quelli "veri", e mi piacerebbe proprio riprovarli così, noi il pane secco di solito lo diamo alle galline ma credo che non moriranno di fame se per una volta lo ricicliamo noi!
    un bacio grande <3

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  12. Care amiche non è un periodo triste, forse è solo molto strano, forse si fa solo un po' più fatica che per altre cose...seguirò i vostri consigli lascerò correre e terrò con me i ricordi.
    Oppure aspetto con Lu che arrivi quel momento e che tutto si inverta...
    oppure aspetto i vostri racconti sui canederli vegan! :D

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  13. Che belli i canederli, li ho mangiati in montagna da bambina e da quando sono vegan ho sempre pensato che avrei voluto riprodurli erano buonissimi, e questa tua versione mi ha fatto venire l'acquolina in bocca, sono meravigliosi! ^_^

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