venerdì 27 dicembre 2013

Riposo e Salutiamoci


Ehi voi che fate?
Io crogiolo. Lentamente.
Al 25 dicembre arrivo sempre a grande velocità, correndo, arrancando. Poi verso il 24 sera faccio una brusca frenata e mi ritrovo la faccia dritta dritta nei grandi piatti dei pranzi natalizi.

Poi dopo, passata una vita in 48 ore, io crogiolo. Faccio tutto molto piano. E faccio solo quello che piace a me, a lui, alla gnoma e ai quattro zampe.
E' un modo che si srotola quello di fronte. 
Ora mi rendo conto di essere indietro su tutto. Blog mio e blog vostri compresi. Ma rimane uno di quei pochi periodi dell'anno in cui è ancora possibile fermarsi.
Quindi amici miei perdonatemi la latitanza, presto tornerò a salutarvi, a leggervi, ad essere un pochino più presente e precisetta. 
Ora come ogni anno sto sospesa.
Un abbraccione

P.s. Eccomi all'ultimo con alcune ricette in archivio per Francesca de La Tana del Riccio, che a dicembre ospita Salutiamoci con le crucifere a foglia come cavolo verza, cappuccio, cavolo nero e cavolini.
Io le porto alcune ricette in archivio, scusandomi con lei per la poca presenza, causata dagli impegni.

TEMPEH CON CAVOLO CAPPUCCIO IN AGRODOLCE
SPAGHETTI INTEGRALI CON CAVOLO CAPPUCCIO E SALSA ALLA CURCUMA
CAVOLO CAPPUCCIO ROSSO
POLPETTINE VEGAN CON CAVOLI E CECI
PIZZOCHERI CON VERDURE E TOFU
INSALATA DETOX DI AZUKI ROSSI

martedì 10 dicembre 2013

Risveglio invernale


Al mattino il pollaio si risveglia. Lento, silenzioso. 
Solo davanti alla colazione, mentre stringiamo le nostre tazze calde iniziamo a respirare.
Poi dopo un bacio volante devo correre con i miei cani fra fili ghiacciati.
Queste mattine sono splendide, mi regalano il sole che sorge e arrossisce con me.
E un'iniezione di energia per il turbine che sta incollato a dicembre

PANE INTEGRALE 1DAY


150 gr di pasta madre non rinfrescata
500 gr di farina integrale di grano tenero
1 c di sale marino integrale
acqua qb
semi di papavero

Sciogliere la pasta madre in un po' d'acqua.
Unire la farina e iniziare a lavorare.
Aggiungere man mano l'acqua, un poco alla volta fino a quando l'impasto l'assorbe e continuare ad impastare.
Lavoro l'impasto con la planetaria per 10 minuti, aggiungendo ogni tanto dell'acqua.
Ho fatto lo stesso impasto a mano, lavorando in una ciotola e aggiungendo acqua un poco alla volta impastando per 15 minuti.
Aggiungere il cucchiaino di sale e lavorare per altri 5 minuti. Il sale renderà più asciutto l'impasto.
Lasciare l'impasto a riposare in una ciotola per 1 ora.
Eseguire due giri di pieghe a tre.
Mettere a lievitare coperto per altre 2 ore.
Dare la forma. Io prediligo il filone e lo realizzo come spiega Claudio qui:
in pratica stendo l'impasto dando una forma quadrata, piego il primo angolo e il secondo angolo verso il centro e quindi piego la punta che ottengo verso il centro. Faccio lo stesso per gli angoli sotto e poi proseguo per i due lati.
Alla fine arrotolo la pasta su se stessa e metto a lievitare in uno stampo da plum cake, lasciando la cucitura, che sigillo, verso l'alto.
Al momento della cottura scaldare il forno in funzione ventilato a 200°.
Ribaltare con delicatezza l'impasto sulla teglia infarinata, fare i tagli, spennellare con acqua e distribuire i semi di papavero.
Cuocere per 15 minuti a 200° e poi abbassare a 180° per 30 minuti.
Il pane è cotto quando è dorato e, bussando sulla parte inferiore, suona a vuoto.

Ecco il pane pronto in un giorno. Grazie al riposo e alle pieghe viene soffice e bucoso. Questa mattina una bella fetta con un velo di tahin e di marmellata senza zucchero ed ero pronta per uscire nel mondo!
Chiedo scusa se come sempre non sono così precisa sulla quantità d'acqua. Vado sempre ad occhio, fino a quando non ottengo la consistenza che desidero. Sicuramente credo di averne usata circa 330\350 gr.