martedì 29 ottobre 2013

Strano questo autunno


Strano questo autunno.
Si tiene solo il colore, gioca con l'apparenza: per il resto fa di testa sua.
E' caldo, ma il caldo non si intona con il grigio. Stanno male insieme.
Un po' come il rosso con il rosa: non si possono stare a vedere. 
Ci vorrebbe il sole che brilla, che regala luce. 
Allora tutti saremmo a dire: "Un autunno così non si è mai visto."
E invece siamo qui che ci muoviamo adagio, un po' istupiditi, un po' intristiti. 
E giochiamo ancora con i maglioncini di cotone.
Che per altro, insieme a tutto il resto, non asciugano mai.
Cerchi di asciugarli con gli occhi, ma non funziona.
Strano questo autunno.
Ci fa contare le gocce di pioggia che cadono nelle pozzanghere.
Mi fa accendere la radio per non stare sola. Mi fa voglia di partire.

CREMA DI CIME DI RAPA E PEPERONCINO CON FARINATA CROCCANTE


olio extravergine d'oliva
aglio
1 batata
1 mazzo di cime di rapa fresche
2 cm alga wakame
30 gr di farina di riso
sale marino integrale
1 peperoncino fresco
1 c per persona di miso di riso

2 fette di farinata di ceci avanzata

Scaldare un cucchiaio di olio evo con uno spicchio d'aglio.
Unire una batata tagliata a pezzi e un pizzico di sale marino integrale.
Aggiungere le cime di rape lavate e tagliate e un poco di alga wakame ammollata e tritata.
Unire 30 gr di farina di riso integrale sciolta in poca acqua fredda.
Cuocere per circa 15\20 minuti. Durante gli ultimi 5 minuti unire il peperoncino fresco.
Frullare e trasformare in crema.
Prendere un poco della crema calda e stemperare il miso di riso (1 c. per persona) e unire alla zuppa mescolando bene. Tagliare a quadrotti due fette di farinata e saltare in olio extravergine caldo fino a quando non saranno croccanti.
Usarli per decorare la crema

Una zuppa è quello che ci vuole, scalda quando si ha freddo. Anche il peperoncino ci vuole, accende l'energia. Il rosso contrasta il grigio. E io ho una gran voglia di energia per godermi tutte le attività che abbiamo preparato per i corsi di novembre, corsi che hanno già un leggero gusto natalizio.

Per dare cremosità ho usata una batata...no non ho scritto sbagliato...
La batata è il tubero della Ipomoea batatas e appartiene alla famiglia delle Convolvulaceae. Originaria  dell'America del Sud,ha una storia di quasi 5000 anni. Grazie a Cristoforo Colombo venne importata in Europa e in Asia.
Quando la trovo coltivata in Italia la prendo e me la gusto, perchè ha una ricchezza nutritiva davvero notevole: ricca di fibre, calcio e fosforo,  contiene anche vitamina A, vitamina C ed è  antiossidante grazie alla ricchezza di flavonoidi.
Ha un sapore dolce, ma che non si impone e potete tranquillamente usarla in tutte le ricette che prevedono la patata o la zucca.
Per altre info qui.

domenica 13 ottobre 2013

Vuoti mentali


Mi capita che  mentre cammino con i miei cani, mi vengono in mente cose da scrivere. 
Mi detto mentalmente pagine pagine di pensieri. 
Poi torno a casa, faccio millanta cose e nel momento giusto non mi viene in mente più nulla. 

RISO INTEGRALE E  VERDURE SALTATE CON ALGA NORI E TIMO

per 3 persone:
240 gr di riso integrale già cotto
1 cipolla
2 finocchi
1 carota
timo fresco
1 cucchiaino di alga nori
sale marino integrale
olio extravergine d'oliva

Affettare le cipolle e i finocchi, tagliare a fiammifero la carota.
Scaldare in un wok 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva, unire le cipolle con un pizzico di sale e saltare per un minuto, quindi unire le carote, aggiungere un altro pizzico di sale e proseguire a saltare.Unire infine il finocchio con l'ultimo pizzico di sale e proseguire la cottura a fiamma media e mescolando varie volte per circa 6\7 minuti.
Unire il riso, il timo fresco e l'alga nori, mescolare bene gli ingredienti e saltare tutto ancora per qualche minuto.

Il riso integrale è l'ingrediente del mese di Ottobre di Salutiamoci. Le ricette sono raccolte da Satzuki

Forse per alcuni il riso integrale può apparire un ingrediente difficile a causa dei suoi lunghi tempi di cottura. In realtà un ottimo "trucco" per averne sempre una piccola scorta e cucinarne una certa quantità secondo la ricetta base* e conservarlo in frigo per 4\5 giorni per poi utilizzarlo durante la settimana trasformandolo con la fantasia. La mia proposta vuole essere un suggerimento in questo senso. E voi come lo provate?
Trovate tutte le info sul riso integrale nel blog di Salutiamoci. Seguite anche la nostra pagina fb.

Come cucinare il riso integrale: ricetta base.

1. Lavare il riso integrale sotto l'acqua
2. Mettere in ammollo il riso integrale in acqua. Le dosi devono essere da 1 a 2: quindi per una dose di riso utilizzate il doppio di acqua
3. Mettere il riso con l'acqua d'ammollo in una pentola, aggiungere un pizzico di sale e portare a bollore. 
4. Chiudere il coperchio, abbassare la fiamma al minimo e cuocere per circa 40\45 minuti fino a che tutta l'acqua sarà assorbita.

Altre ricette con il riso integrale per Salutiamoci:

RISO SALTATO AL RADICCHIO CON SEMI DI GIRASOLE (stagionalità autunno-inverno)
HAMBURGER VEGETARIANI (stagionalità autunno-inverno)
BURGER AI FAGIOLI ROSSI E FAGIOLINI (stagionalità estate-autunno)
CROSTATA VEG ALL'ARANCIA SENZA ZUCCHERO E GLUTINE (stagionalità inverno)


giovedì 3 ottobre 2013

Cani sciolti



Sono piccole incrinature, quelle che in qualche modo graffiano il cuore. Sono stupita di come sia quasi automatico per l'essere umano presentarsi in modo sgradevole. Forse il peso è maggiore nel paese in cui viviamo. 
Siamo cani sciolti, che vogliamo un padre cattivo che ci tradisca e che ci comandi. Che vogliamo avere regole per sputarci sopra e sentirci forti.
Che giriamo troppo in fretta la testa dall'altra parte, che ci accontentiamo di grandi manifesti per responsabilizzare una tragedia.
Basta che non ci tocchi, basta che non ci riguardi.
Grandi sceneggiatori di psicodrammi inconcludenti, basta non occuparsi della realtà.


AZUKI E ZUCCA 



200 gr di azuki già cotti
300 gr di zucca
2 carote
1 cipolla
1 piccolo gambo di sedano
olio extravergine d'oliva
prezzemolo
sale marino integrale
shoyu

Pulire e tritare le carote, la cipolla e il sedano.
Scaldare un wok con 1 cucchiaio di olio evo, aggiungere le carote e un pizzico di sale e saltare per un minuto. Fare lo stesso con la cipolla e poi con il sedano.
Unire infine la zucca, il pizzico di sale e saltare tutto ancora per due minuti.
Unire gli azuki e un mestolo del loro brodo (oppure di acqua) e proseguire la cottura con coperchio chiuso e fiamma bassa per circa 20 minuti.
Una volta cotto, a fuoco spento condire con lo shoyu e prezzemolo fresco tritato.

Un'altra ricetta che prende ispirazione dal libro Cucina Etica ed. Sonda  e che decisamente riesce a dare un tono di colore alle giornate grigie di questo inizio autunno. Oltre al colore regala anche quel buon sapore di dolce, non quello stucchevole che ci fa sempre sentire che manca un pezzo, ma quello avvolgente che ci può accompagnare per un tempo lungo. Gli azuki sono piccoli fagioli rossi, equilibrati e salutari. Che non c'entrano nulla con la soia. Io li ho accompagnati con una polenta gialla fatta senza girare