lunedì 29 luglio 2013

Ma che caldo fa....


Ci sono persone che si lamentano del caldo. Io no, io mi lamento del freddo. Ci riesco anche ora. E se sono positiva dico: "In realtà non è ancora abbastanza caldo". Allora ho pensato di raccontarvi i miei stratagemmi anti-caldo, praticamente da brivido, che rendono l'estate la stagione più bella dell'anno per tutte le galline doc.
1. Ascoltare musica hawaiana.
2. Bere litri e litri di acqua frizzante e succo di mela, con foglioline di menta.
3. Indossare sempre costantemente occhiali da sole.
4. Costruirsi una culla dentro un'anguria.
5. Cucinare sulla cucina solare, che ti dà una soddisfazione che alla fine stai sempre lì a fare quattro chiacchiere con il sole.
6. Soddisfare la voglia di fritto (a me in estate viene voglia di friggere e di panificare, ma questa è un'altra storia)
7. Indossare meno vestiti possibili
8. Spremere molti limoni, perchè un limone rende fresco qualsiasi cosa
9. Andare in macchina con tutti i finestrini giù, i capelli che si sparano, ma una soddisfazione...
10. Mangiare un gelato (homemade e senza zucchero) tutte le sere.

Giuro che con questi piccoli accorgimenti io e il caldo siamo grandi amici!

LASAGNA  CON PEPERONI


1 confezione da 250 gr di lasagne al farro senza uova
1 cipolla rossa di Tropea
2 peperoni
1 zucchina
1 litro di brodo vegetale
5 cucchiai di farina di riso integrale
sale marino integrale
capperi
olive nere
olio extravergine di oliva
mandorle
lievito alimentare in scaglie
shoyu

Lavare e tagliare a cubetti i peperoni e la zucchina, affettare la cipolla e lavare, per eliminare il sale, i capperi.
Scaldare un cucchiaio di olio evo e saltare la cipolla con un pizzico di sale. Quando è morbida aggiungere i peperoni e la zucchina, un altro pizzico di sale e saltarli per 5 o 6 minuti fino a quando sono teneri. Unire i capperi.
Preparare il brodo vegetale, magari usando del dado homemade. Sciogliere la farina in un pochino di brodo, quindi unire lentamente e mescolando tutto il liquido, portare a bollore e addensare cucinando per 5 minuti. Non deve essere troppo densa.
Unire le olive denocciolate e frullare con un frullatore ad immersione.
Io non ho precotto la pasta, ma l'ho utilizzata direttamente.
Distribuire sul fondo di una teglia un po' di besciamella,fare uno strato di pasta, quindi di verdura e poi alternare besciamella, pasta e verdura fino ad esaurimento, stando attenti di finire con della besciamella.
Tritare le mandorle con il lievito. Sbattere due cucchiai di shoyu con uno di olio evo, spennellare sulla superficie e cospargere il trito di lievito e mandorle.
Infornare a 200° per circa 20\25 minuti.
E mangiarla fredda...se no fa caldo!

PEPERONI AL FORNO


4 fettine di seitan al naturale
2 peperoni verdi
4 pomodori
1 cipolla 
salvia
farina di mais fumetto
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Lavare e tagliare a striscioline i peperoni. 
Pulire e affettare la cipolla, farla appassire in un cucchiaio di olio evo, quindi unire la salvia spezzettata con le mani e i peperoni.
Cuocere a fiamma bassa per 15\20 minuti.
A metà cottura unir ei pomodori tagliati a pezzetti e cuocerli fino a creare un sughetto.
Nel frattempo infarinare il seitan e rosolare le fettine in poco olio.
Servire quindi il seitan con i peperoni.

Due ricettine che volano dritte dritte dalla Ravanella per Salutiamoci di luglio. La prima inventata di sana pianta, la seconda presa dal libro "Cucina Etica".

giovedì 25 luglio 2013

La strada del non stiro


Mi son confessata varie volte. Odio stirare. Tiro sempre in là. Risultato vivo con una montagna di panni che rappresenta la mia poco pulita coscienza. La cosa più terribile che succede ad un'odiatrice di stiraggio è sentirsi dire: "Ma io non stiro niente. Io stendo benissimo." Ora evidentemente io alla lezione di economia domestica "Stendi bene che non stiri" ero assente. 
Allora faccio un appello.
A voi che sapete stendere bene e non stirate:
tirate fuori la vostra pazienza, spiegate come si può spiegare ad un bimbo di prima elementare nell'ultimo giorno di scuola quando l'estate chiama quali sono i trucchi, i movimenti, le tecniche, i gesti che fate per stendere così bene e non stirare.
Giuro che poi riesumo la mia rubrica Basta Saperlo e preparo un decalogo utile alle folle di odiatrici dello stiraggio come me! E non per adularvi, ma già vi lovvo per ogni aiuto che mi indicherete per raggiungere la strada del non stiro.

MIGLIO CON PEPERONI E ALGA HIJIKI


250 gr di miglio
1 peperone grande
1 zucchina
10 gr di alghe hijiki
capperi sotto sale
olio extravergine d'oliva
origano
1 cucchiaino di citron confit o 1 limone

Mettere in ammollo i capperi, sciacquandoli e cambiando spesso l'acqua.
Mettere in ammollo per 15 minuti l'alga dopo averla sciacquata. Quindi strizzarla e metterla in una padella dove si è scaldato un cucchiaio di olio evo. Cuocere girando spesso per 7\8 minuti.
Nel frattempo lavare e tagliare a cubetti peperoni e zucchina, che verranno uniti all'alga dopo i primi 7 minuti di cottura e saltarli a fiamma vivace per altri 5 minuti. Unire quindi capperi e origano  e terminare gli ultimi minuti di cottura. Sciogliere in un dito d'acqua un cucchiaino di citron confit oppure condire con il succo di un limone e la buccia del limone grattugiata.
Cuocere a fiamma bassa il miglio dopo averlo lavato sotto l'acqua con 500 gr di acqua e un pizzico di sale. Quando tutta l'acqua sarà assorbita (dai 20 ai 30 minuti dipende dal miglio) il cereale è cotto e si può mettere in una pirofila per sgranarlo con una forchetta. 
Quando sarà intiepidito condirlo con la verdura e servire.

Partecipo con questa ricetta a Salutiamoci ospitato dalla splendida Ravanella che sta raccogliendo tutte le ricette con i peperoni.

lunedì 22 luglio 2013

Campeggiando


Esiste un solo modo veloce e razionale per montare una tenda da campeggio. Esistono infiniti modi per farlo male, sbagliando e perdendo un sacco di tempo. Quasi nessun campeggiatore italiano conosce quell'unico semplice modo.

QUINOA E POLPETTINE DI LENTICCHIE CON PEPERONI FRIGGITELLI


20  peperoni friggitelli
1 limone
sale marino integrale
250 gr di quinoa
olio extravergine d'oliva
250 gr di lenticchie decorticate
farina di mais qb
shoyu
timo fresco

Lavare con cura la quinoa sotto l'acqua e quindi cuocerla con 500 gr di acqua e un pizzico di sale fino a quando avrà assorbito tutta l'acqua. Ci vorranno circa 20 minuti. Una volta cotta versarla in una pirofila e sgranarla con una forchetta.
Pulire i peperoni, eliminare i semi e saltarli in padella con un cucchiaio di olio evo fino a quando saranno ammorbiditi. Insaporire con un cucchiaio di shoyu e il timo fresco..
Cuocere le lenticchie nel doppio della loro acqua. Una volta cotte, quando si sarà formata una crema molto densa, aggiungere metà dei peperoni, mescolare bene. Con le mani fare delle polpettine che poi si passeranno nella farina di mais. Se l'impasto risultato troppo morbido addensare con farina di mais fumetto. Scaldare una padella leggermente unta d'olio e cuocere le polpettine per circa 15 minuti e girandole a metà cottura.
I peperoni rimasti si uniscono alla quinoa. Condire con il succo di limone.


A me i peperoni friggitelli piacciono tanto: sono quelli verdi e sottili, abbastanza dolci. Questi li avevo presi in Puglia. Partecipo con questa ricetta a Salutiamoci ospitato dalla splendida Ravanella che sta raccogliendo tutte le ricette con i peperoni.

Le porto anche queste ricette in archivio:
...e voi avete peperonato per lei e per Salutiamoci? Aspettiamo le vostre ricette.

lunedì 8 luglio 2013

Tra bianco e blu



Il tempo trascorre tra bianco e blu. La voglia di caldo e la sensazione del vento sulla pelle. Occhi sgranati verso i vestiti del cielo, dita incrociate per trovare il bacio del sole. Lunghe giornate abbandonate al piede che ciondola pigro, cercando il ritmo del nulla. Farfalle che danzano intorno al mio cuore e il sapore della frutta sulle labbra. Sulle sue labbra. Puglia confusa tra il blu del mare e la musica dolce, fra le rughe ruvide dei contadini con le mani di terra che toccano con sapienza i loro tesori, per darmi i migliori. Profumi di origano. Di pomodoro da spremere. Di aglio. Puglia che sembra un po' crudele, ma che scioglie il cuore. Che arrossisce ogni sera mentre il sole si bacia a lungo con il mare. Che mi accarezza la pelle e mi culla nel canto degli usignoli. Puglia fatto di Gaia, di cuore, di pietre. Un po'arrogante, quando si aggrappa alla memoria. Un po' insolente mentre si insinua sensuale. Non posso non tornare. 

BURGER AI FAGIOLI ROSSI E FAGIOLINI



250 gr di fagioli rossi
1 spicchio d'aglio grande
1 manciata di fagiolini già lessati
1 carota
2 cucchiai di semi di lino macinati mescolati con 100 ml di acqua calda*
1 tazza di farina di riso integrale*
1\2 di tazza di mandorle
1\2 tazza di semi di girasole
origano
pepe
sale

Dopo l'ammollo di 12 ore dei fagioli rossi in acqua con un pezzetto di alga kombu, lessarli.
Tritare aglio, fagiolini e carota.
Sminuzzare i semi di lino in un tritatutto e mescolarli con 100 ml di acqua calda
Tritare le mandorle
Unire tutti gli ingredienti e mescolare bene con le mani, se necessario unire un paio di cucchiai del brodo di cottura dei fagioli per rendere l'impasto più compatto
Formare con le mani i burger e adagiarli su una teglia unta di olio
Cuocere con la funzione grill del forno per circa 15\20 minuti girando a metaà cottura.



*questa è stata la mia prima esperienza di uovo veg....finora non li avevo semplicemente messi, ma c'è sempre una prima volta per ogni cosa: i semi di lino con l'acqua calda creano una specie di gel che farà da legante agli altri ingredienti. Considerato poi quanto fanno bene i semi di lino.
Ecco un breve estratto da Scienza Vegetariana,( vi consiglio di leggere l'intero articolo da loro):
 "Il Mahatma Gandhi una volta disse "Ovunque i semi di lino divengano un cibo comune tra la gente, lì ci sarà una salute migliore". Sebbene questa affermazione fosse basata sulla semplice osservazione, i dati scientifici avrebbero suggerito che c'era ben più che un seme di verità nelle sue parole. I semi di lino sono una fonte eccezionale di lignani, potenti anticancerogeni e costituiscono la più ricca fonte conosciuta di un acido grasso essenziale della famiglia degli omega-3, l'acido alfa-linolenico."

*la tazza che uso è quella da cappuccino\the

Aggiornamento del 13 ottobre 2013
Il riso integrale è l'ingrediente del mese di Ottobre di Salutiamoci. Le ricette sono raccolte da Satzuki