martedì 26 febbraio 2013

Ogni mattina di sole


Mi capita ogni mattina di sole. Quando rubo tempo. Prendo i miei cani e nascosta nella giacca cammino veloce per la strada, tra le case, ancora non pronte a lasciarsi andare e auto infreddolite di fretta.
Alla rotonda giriamo per la strada della campagna, avanzo stirato del verde, quasi sempre ghiacciata e dopo il primo tratto siamo liberi.
E così lo incontro, lo sento accarezzarmi le gambe, strofinarsi delicato, salire e avvolgermi, fino al bacio lieve sulle guance arrossate.
Lo sento come calore che si diffonde, come energia che si propaga.
Ed è così che ogni mattina incontro il sole.

RISO INTEGRALE CON SALSA DI CIPOLLE AL CURRY


200 gr di riso integrale già lessato
4 cipolle
3 cucchiai di farina di riso integrale
1 cucchiaino di curry
500 ml di brodo vegetale
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Pulire e affettare le cipolle, scaldare un cucchiaio di olio e versare le cipolle, aggiungere un pizzico di sale e fare dorare, mescolando continuamente. Unire quindi 300 ml di brodo vegetale (fatto ad esempio con il dado homemade) e stufare per 20 minuti. 
Nel frattempo tostare la farina di riso in una padella e unire il brodo restante mescolando bene per non formare grumi e cuocere fino a quando sarà denso. Insaporire con pepe, sale e il curry e unire le cipolle stufate, mescolare. Aggiungere il riso integrale lessato e amalgamare bene gli ingredienti. Servire caldo.

Una ricetta confortevole e comoda, quando preparo i cereali ne cuocio sempre di più, in modo di avere una piccola scorta salva-tempo in frigo, che condisco e trasformo in base alla fantasia. La ricetta della salsa è presa dal libro  La cucina etica - edizione Sonda. Ho solo cambiato la farina, per creare un piatto gluten free e il formato della cipolla, che a me piace più corposa. Chiedo scusa per le mie poche visite: è un periodo che il tempo mi sorprende e non mi fa organizzare. Stacco qualche giorno, saluto il mare e torno. 

Porto questo piattino alla Cuoca Pasticciona per Salutiamoci
Avete tempo fino al 28 di Febbraio per mandare vostre ricette a 
Valentina mettendo il link in questo post


La tabella degli ingredienti la trovate qui
Il nostro blog con tutte le info e le raccolte delle ricette qui
La pagina FB qui e qui ci trovate su Twitter!

giovedì 21 febbraio 2013

Vocine birbine



Vi capita mai, mentre rifate il letto, di sentire quelle vocine birbine dire "dai...torna qui..."
A me in questi giorni capita abbastanza spesso, le vocine biricchine mi sussurrano piano piano e ridacchiano. Sono quasi sicuramente spiritelli d'aria, che soffiano nelle orecchie e ridono. Una volta davo a loro molto più credito, ora spesso non posso. Cerco di calmarli, accarezzo il loro furbo viso e dico...magari domani.
Vabè...voglia di vacanzina. Ci si deve organizzare.

TORTINA DI GRANO SARACENO CON CAVOLO NERO AL LIMONE E OLIVE IN SALSA DI CIPOLLE ALL'ARANCIA


per la tortina:
100 gr di farina di grano saraceno
100 gr di acqua
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva

Miscelare tutti gli ingredienti, scaldare una padella e versare il composto. Cuocerlo 3\4 minuti per parte.

per il cavolo nero:
1 piccolo mazzo di foglie di cavolo nero
10 olive nere
sale aromatico al limone

Pulire il cavolo nero, lavarlo. Scaldare un pochino di olio in un wok, unire il cavolo nero e insaporire con il sale al limone. Unire le olive. Cuocere a fiamma media, per circa 8\10 minuti, muovendo spesso la verdura e fino a che sarà ammorbidita.

per la salsa:
1 arancia tipo navel*
4\5 cipolle bianche
olio evo
purea di umeboshi*
2 bacche di ginepro
1 chiodo di garofano
semi di coriandolo
sale marino integrale
1\2 cucchiaino di senape

Affettare le cipolle, scaldare 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva quindi unire le cipolle e un pizzico di sale e saltare a fiamma alta fino a che saranno dorate. Unire la scorza dell'arancia grattugiata e sfumare con il succo dell'arancia.
Pestare i semi di coriandolo e le bacche di ginepro nel suribachi (o in un mortaio), unire alla verdura e proseguire la cottura a fiamma bassa e con coperchio fino a quando il sugo sarà assorbito.
Spegnere e aggiungere  1\2 cucchiaino di purea, mescolando bene. Sciogliere 12 cucchiaino di senape in un po' di acqua, unire e frullare.

*L'arancia perfetta per questa salsa è quella più aspra che trovate e forse in questo periodo non è una cosa così facile. La prima volta che ho fatto questa salsa ho usato un'arancia tarocco che oltre a dare il colore deciso che vedete nella foto era decisamente molto dolce. Riprovando con la navel mi sono trovata meglio e il colore è venuto più dorato. Ma era sera e niente foto :)


Porto questo piattino alla Cuoca Pasticciona per Salutiamoci!E voi avete già pensato cosa prepararle?

lunedì 11 febbraio 2013

Nevicando....



Quando la neve scende tranquilla il mio unico desiderio è trovare il tempo interiore per stare sul divano e mettere la testa in tutto quel lento che amo fare. 
Come leggere quelle pagine che mi aspettano da tempo. Oppure lavorare a maglia. Con una tazza bollente di tea profumato. 
E silenzio. Perchè l'unico lato della neve che amo è il silenzio che porta.
Un silenzio carico di attesa, di pace. Di lento languore verso il bello.
Un silenzio sospeso come un ponte verso qualsiasi cosa verrà. Ho la buffa e strana convinzione che questo silenzio di neve possa servire per esercitare la tranquillità e la calma. Tolleranza verso condizioni avverse perchè nascondono qualcosa di buono.

GNOCCHI DI SEGALE IN SALSA DI NOCI

per gli gnocchi:
300 gr di farina di segale integrale
acqua bollente
sale

per la salsa:
15 noci
prezzemolo secco
acidulato di umeboshi
acqua

Impastare la farina di segale con acqua bollente e un pizzico di sale, fino ad ottenere una palla di pasta che si lascerà riposare per circa 15 minuti.
Intanto portare a bollore una pentola d'acqua.
Nel frattempo sgusciare le noci e frullarle con un po' di acqua tiepida, un cucchiaio di acidulato di umeboschi*.
Salare l'acqua e aggiungere un cucchiaio di olio extravergine d'oliva.
Bagnarsi le mani e prendere la pasta di segale e staccarne alcuni pezzetti piccoli, gettandoli nell'acqua. Man mano che affiorano raccoglierli con una schiumarola e metterli in un wok dove si è versata la salsa di noci. Procedere fino a finire tutta la pasta.
Saltare velocemente gli gnocchi nella salsa e servire caldi.


*L'acidulato di umeboshi deriva dalla fermentazione delle prugne umeboshi, è un condimento che sostituisce il sale più che l'aceto e che ha ottimi benefici: è alcalinizzante e bilancia l'eccessiva acidità, favorisce la digestione, aiuta l'intestino, depura il fegato, aiutando l'eliminazione delle tossine.

Questo è un piatto davvero buono e goloso. Un modo per mangiare un cereale gustoso, ma poco usato. E inoltre è relativamente veloce da preparare. In realtà è diventato una specialità della gnoma, che mi sgnocca tranquilla nella pentola. Il sapore della segale è nello stesso tempo deciso e delicato. 



AGGIORNAMENTO DEL 09\09\2013: questa ricetta partecipa a Salutiamoci ospitato da Sabrina di Les Madeleines di Proust

lunedì 4 febbraio 2013

Salutiamoci di febbraio

Salutiamoci ha nove mesi e gira felice tra i blog della rete. 
Salutiamoci ogni mese raccoglie ricette e ogni mese la raccolta è fenomenale e ricca. 
Salutiamoci è un gioco, un gioco libero. Non abbiamo sponsor e non diamo premi. Semplicemente chi desidera partecipare lo fa per gusto e per voglia. 
Salutiamoci è quindi un gioco, ha delle regole semplici, ma insindacabili. Anche perchè un gioco senza regole  non riesce ad esistere. Le regole sono relative alla possibilità di usare e di non usare certi ingredienti e alla stagionalità.
E' un gioco, perchè non vuole mettersi in cattedra, ma chiede ai suoi partecipanti di fare esperienza, di guardare curiosa tra gli scaffali dei negozi alla scoperta di ingredienti nuovi, di scoprire le proprietà di quello che finisce nei piatti.
Attraverso il divertirsi però vuole dare spunti di riflessione, vuole stuzzicare il senso di critica rispetto a quello che si mangia e far provare, sporcandosi le mani in cucina, che buono, gustoso e sano possono coesistere.
Salutiamoci è un gioco, ma non è buttato in aria, non è il risultato delle notti insonni o dei pruriti di chi l'ha ideato: miei e delle mie amiche  Bri, Cobrizo e Stella. Non è fantasia. 
Si basa e prende ispirazione  dal lavoro del prof. Franco Berrino dell'Istituto dei Tumori di Milano e dai progetti che ha attivato a Cascina Rosa. 
Salutiamoci è una sfida a cui mi affeziono sempre di più ogni mese che passa, perchè racchiude in sè la circolarità dello scambio e del confronto. Ha raccolto critiche e questo a me piace tanto, perchè significa che arriva e si fa sentire, anche là dove non pensavo.

Salutiamoci ha un blog tutto suo, perchè non vuole appartenere a nessuno. Nel blog trovate tutte le raccolte dei mesi passati, la presentazione degli ingredienti del mese, le regole, ma anche i link utili per chi vuole capire di più, post di approfondimento sulle varie scelte di questo gioco: perchè usare o non usare certi prodotti, l'importanza della stagionalità e la mappa fatta dai partecipanti di dove si può comprare bio. 
Salutiamoci rimane un progetto stimolante a cui sempre vi chiederò di partecipare.
Questo mese Salutiamoci fa onore alla cipolla!

La cipolla è una buona amica. Alla fine il suo sapore piace a tutti, magari la si dimentica perchè abbiamo paura che il nostro alito ne risenta, ma sostanzialmente piace. E' un ottima amica anche per la salute. 
Questo mese la cipolla, insieme a cipollotti, scalogni e porri sono gli ingredienti principe della raccolta di ricette di Salutiamoci per il mese di febbraio.
Qui nel blog di Salutiamoci ho raccontato un po' le qualità di questa allegra famiglia, ma trovate info anche da La Cuoca Pasticciona , la padrona di casa del mese di febbraio. Portate a lei le vostre ricette.

SEITAN ALLA VENEZIANA



250 gr di seitan al naturale*
2 o 3 cipolle rosse
1 cucchiaio di farina
olio extravergine d'oliva
prezzemolo*
sale
2 cucchiai di acidulato di riso


Affettare la cipolla a fette sottili. Scaldare in un wok 1 cucchiaio di olio extravergine, unire la cipolla con un pizzico di sale e lasciare appassire e ammorbidire. Nel frattempo tagliare a tocchi il seitan e quindi infarinarlo. Unire alle cipolle l'acidulato e il seitan. Cuocere a fiamma alta per alcuni minuti, aggiustare di sale, cospargere di prezzemolo e servire caldo.

*io quest'estate ho sia surgelato che essiccato il prezzemolo tritato della mia aiuola per poterlo usare anche in inverno, per arricchire qualche piatto.

*il seitan è un prodotto proteico vegetale, realizzato dal glutine di frumento. Praticamente la farina viene lavata fino a che rimane il glutine che poi deve essere cotto in un brodo vegetale profumato a piacere,  ma in cui non devono mancare zenzero (fresco o in polvere), alga kombu e un cucchiaio di tamari. In commercio sono in vendita confezioni di glutine già pronto, a cui è sufficiente unire l'acqua e cuocere nel brodo per preparare il seitan. In ogni caso il consumo di seitan nell'alimentazione deve essere saltuario.