venerdì 27 dicembre 2013

Riposo e Salutiamoci


Ehi voi che fate?
Io crogiolo. Lentamente.
Al 25 dicembre arrivo sempre a grande velocità, correndo, arrancando. Poi verso il 24 sera faccio una brusca frenata e mi ritrovo la faccia dritta dritta nei grandi piatti dei pranzi natalizi.

Poi dopo, passata una vita in 48 ore, io crogiolo. Faccio tutto molto piano. E faccio solo quello che piace a me, a lui, alla gnoma e ai quattro zampe.
E' un modo che si srotola quello di fronte. 
Ora mi rendo conto di essere indietro su tutto. Blog mio e blog vostri compresi. Ma rimane uno di quei pochi periodi dell'anno in cui è ancora possibile fermarsi.
Quindi amici miei perdonatemi la latitanza, presto tornerò a salutarvi, a leggervi, ad essere un pochino più presente e precisetta. 
Ora come ogni anno sto sospesa.
Un abbraccione

P.s. Eccomi all'ultimo con alcune ricette in archivio per Francesca de La Tana del Riccio, che a dicembre ospita Salutiamoci con le crucifere a foglia come cavolo verza, cappuccio, cavolo nero e cavolini.
Io le porto alcune ricette in archivio, scusandomi con lei per la poca presenza, causata dagli impegni.

TEMPEH CON CAVOLO CAPPUCCIO IN AGRODOLCE
SPAGHETTI INTEGRALI CON CAVOLO CAPPUCCIO E SALSA ALLA CURCUMA
CAVOLO CAPPUCCIO ROSSO
POLPETTINE VEGAN CON CAVOLI E CECI
PIZZOCHERI CON VERDURE E TOFU
INSALATA DETOX DI AZUKI ROSSI

martedì 10 dicembre 2013

Risveglio invernale


Al mattino il pollaio si risveglia. Lento, silenzioso. 
Solo davanti alla colazione, mentre stringiamo le nostre tazze calde iniziamo a respirare.
Poi dopo un bacio volante devo correre con i miei cani fra fili ghiacciati.
Queste mattine sono splendide, mi regalano il sole che sorge e arrossisce con me.
E un'iniezione di energia per il turbine che sta incollato a dicembre

PANE INTEGRALE 1DAY


150 gr di pasta madre non rinfrescata
500 gr di farina integrale di grano tenero
1 c di sale marino integrale
acqua qb
semi di papavero

Sciogliere la pasta madre in un po' d'acqua.
Unire la farina e iniziare a lavorare.
Aggiungere man mano l'acqua, un poco alla volta fino a quando l'impasto l'assorbe e continuare ad impastare.
Lavoro l'impasto con la planetaria per 10 minuti, aggiungendo ogni tanto dell'acqua.
Ho fatto lo stesso impasto a mano, lavorando in una ciotola e aggiungendo acqua un poco alla volta impastando per 15 minuti.
Aggiungere il cucchiaino di sale e lavorare per altri 5 minuti. Il sale renderà più asciutto l'impasto.
Lasciare l'impasto a riposare in una ciotola per 1 ora.
Eseguire due giri di pieghe a tre.
Mettere a lievitare coperto per altre 2 ore.
Dare la forma. Io prediligo il filone e lo realizzo come spiega Claudio qui:
in pratica stendo l'impasto dando una forma quadrata, piego il primo angolo e il secondo angolo verso il centro e quindi piego la punta che ottengo verso il centro. Faccio lo stesso per gli angoli sotto e poi proseguo per i due lati.
Alla fine arrotolo la pasta su se stessa e metto a lievitare in uno stampo da plum cake, lasciando la cucitura, che sigillo, verso l'alto.
Al momento della cottura scaldare il forno in funzione ventilato a 200°.
Ribaltare con delicatezza l'impasto sulla teglia infarinata, fare i tagli, spennellare con acqua e distribuire i semi di papavero.
Cuocere per 15 minuti a 200° e poi abbassare a 180° per 30 minuti.
Il pane è cotto quando è dorato e, bussando sulla parte inferiore, suona a vuoto.

Ecco il pane pronto in un giorno. Grazie al riposo e alle pieghe viene soffice e bucoso. Questa mattina una bella fetta con un velo di tahin e di marmellata senza zucchero ed ero pronta per uscire nel mondo!
Chiedo scusa se come sempre non sono così precisa sulla quantità d'acqua. Vado sempre ad occhio, fino a quando non ottengo la consistenza che desidero. Sicuramente credo di averne usata circa 330\350 gr.

venerdì 29 novembre 2013

Ma felice.




Sono di corsa. Ma felice. Felice di avere tanto da fare. Felice che con la mia amica\sorella del cuore proviamo ricette, organizziamo corsi, pianifichiamo interventi. Ma soprattutto ci divertiamo, incontriamo nuove persone, troviamo grandi abbracci e vediamo le persone che incontriamo ai nostri corsi andare via felici. 
Sono di corsa. Ma avevo promesso a lei una ricetta. Eccomi all'ultimo.

Sono di corsa. Ma felice. 

PANE ALL'OLIO IN CASSETTA


350 gr di farina di grano duro
150 gr di farina tipo 2
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale marino integrale
1 c. di malto d'orzo
150 gr di pasta madre
semi di sesamo

Sciogliere la pasta madre in un po' di acqua tiepida e il cucchiaino di malto.
Unire le farine e l'olio e lavorare l'impasto, aggiungendo un po' alla volta l'acqua necessaria per creare un impasto morbido. (L'acqua va aggiunta quando l'impasto l'ha assorbita)
Lavorare per 5 minuti e quindi unire 1 cucchiaino di sale.
Lavorare per altri 5 minuti.
Lasciare riposare l'impasto per 30 minuti e fare due giri di pieghe a portafoglio.
Formare la palla e lasciare lievitare al chiuso per 3 ore.
Riprendere la pasta e rotolare per creare un filoncino lungo il doppio dello stampo da plum cake che si vuole utilizzare.
Piegare in due il filoncino e attorcigliarlo su sè stesso. Metterlo nello stampo e far lievitare per altre 5 ore o fino al raddoppio.
Scaldare il forno con funzione ventilato a 200°.
Versare dell'olio sulla superficie del pane e spennellare bene. Cospargere con semi di sesamo, coprire con un foglio di alluminio e infornare.
Cuocere per 15 minuti a 200° e poi per 30 a 180°. (Eventualmente controllare il colore della superficie e se è troppo chiaro togliere l'alluminio e proseguire la cottura per qualche minuto)
Sfornare, far riposare 5 minuti nello stampo e quindi appoggiarlo su una gratella fino al raffreddamento.

Il pane in cassetta va a Panissimo ospitato da Menta e Rosmarino
La raccolta è stata ideata da Sandra e Barbara

mercoledì 20 novembre 2013

La gallina e la tv



Io non guardo la tv. Quasi per nulla. A volte, raramente, solo dei film. 
Una volta se mi dovevo stordire, ad esempio per affrontare una pigna di panni da stiro, guardavo programmi giovani, reality giovani che stuzzicano l'eterna adolescente che fa i capricci in me. 
"Una volta", ad essere sincera, risale a quest'estate. Poi erudita da voi, amici di blog, ho abbandonato la pratica malsana dello stiraggio e quindi MTV e la sua programmazione. 
Il galletto in casa guarda tv. Appena può, qualsiasi cosa c'è.
E' in grado di fare zapping in un modo velocissimo. E'in grado di seguire più programmi insieme. 
E' in grado di iniziare a vedere una cosa, girare dimenticarsi e iniziare a vederne un'altra, per girare e dimenticarsene e continuare in questo vortice.
Lui guarda quintali di film.
Nei film che guarda lui la maggioranza delle persone ti salta al collo, sta per morire o è già morta, emette urla animalesche e rischia di morire. Oppure, se apre una parentesi rosa, allora sono tutti su un altro pianeta o vanno su un altro pianeta o ritornano da un altro pianeta.
Io preferisco i film che mi fanno piangere dal ridere. Se mi fanno ridere poco, devono baciarsi abbastanza, non devono però dire cose troppo melense e non deve stare male nessuno. 
Se un animale o un bambino non è in perfetta forma nel film io non lo guardo. 
E devono avere un buon ritmo. Se sono un po' lenti, io non ce la faccio. Mi viene la smania. Allora devo guardare su internet come finisce e solo così riesco ad arrivare al termine.
Il galletto guarda film per addormentarsi. Io sento con un orecchio, non guardo, mi appassiono lo stesso alla trama, non riesco a chiudere occhio, voglio sapere come va e ....lui spegne.

LENTICCHIE AROMATICHE IN INSALATA



200 gr di lenticchie piccole ( di Rodi o di montagna o umbre)
acqua
alga kombu
1 cipolla rossa
1 carota grattuggiata
prezzemolo
1 C. di olio evo
1 tappino di acidulato di umeboshi o sale
1 C. di aceto di mele o acidulato di riso
1\2 c. di senape

1. Tritare la cipolla rossa e unire l'acidulato di umeboshi. Lasciar marinare.
2. Lavare e lessare in abbondante acqua le lenticchie con un quadratino di alga kombu per circa 25 minuti.
3. Versare in una teglia e lasciar raffreddare.
4. Emulsionare la senape con aceto di mele
5. Aggiungere la carota grattugiata, la cipolla strizzata, il prezzemolo tritato e la salsina e condire.

Altre ricette con le lenticchie:
RAGU' DI LENTICCHIE SLOW


Con tutte queste ricette partecipo a Salutiamoci di Novembre ospitato da una delle persone più in gamba che ho trovato nel mondo virtuale: Ci del Mondo di Ci

venerdì 8 novembre 2013

Fai cento cose e passa dal via



Sono stata altrove il weekend scorso.
Ingenuamente partita, pensando di riposare. Ho scoperto di essere andata per accumulare energia per i giorni futuri.
Settimana salterina, di quelle "Fai cento cose e passa dal via oppure scappa..."
Non sono fuggita, ma sono rimasta a vedere come accostare i colori delle giornate. Ho iniziato un dialogo serrato con Saturno, Marte e Giove per chiedere a loro perchè Sole si presenta così di rado e ho ottenuto in cambio due giorni di attivo. Poi ho fatto lo slalom fra libri di scuola liceali e materie inspiegabili. 
Giocato di alchimia per spargere semi di amore per GaiaTerra. E arrivata con il muso contro il muro, ma un centimetro prima di toccarlo, spiccato il volo e saltato. 
Ho avuto sorprese arrivate da persone distanti, che mi hanno stupito e ho scoperto di aver imparato ad accettare. 
Saltato in cerchi di plastica colorati e accompagnato una fata a guardarsi allo specchio.
Ho passato una sera vivace fra libri incantevoli e persone curiose e disponibili. Sono scivolata da un passaggio due a uno e infine rotolata nell'ultimo pomeriggio di proprietà personale.
E ora? Ora progetto di allenarmi per miracoli terrestri e proverò a trasformare  il pane in pizza.

RAVIOLI DI ZUCCA E NOCI AL ROSMARINO


Per l'impasto:
400 gr di semola di grano duro senatore capelli
50 gr di farina di grano saraceno
250 gr di acqua
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
zucca al forno
noci
olive
rosmarino

1. Mettere la semola, la farina, il sale e metà dell’acqua in una ciotola.
2. Impastare fino fare ad assorbire l'acqua e continuare aggiungendo la rimanente un poco alla volta,  per evitare di metterne troppa.
3. Impastare a mano per circa un quarto d’ora, fino a che l’impasto ha una buona elasticità e risulta liscio e compatto.
4. Formare una palla e lasciare riposare mezzora.
5. Stendere la sfoglia, con la macchinetta o a mano.
6. Preparare l'impasto frullando prima le noci, poi unendo la zucca e le olive e formare una crema.
7. Con un coppapasta tondo o un bicchiere tagliare dei cerchi, posizionare al centro 1 cucchiaino dell'impasto e sigillare i bordi, aiutandosi se serve con un po' di acqua.
8. Cuocere in acqua bollente e salata, a cui è stato aggiunto un filo d'olio, per pochi minuti fino a che i ravioli tornano a galla.
9. Scolare i ravioli e saltarli in una padella con olio e rosmarino


Questa ricetta l'abbiamo presentata al nostro corso di cucina naturale - base del mese di Ottobre. Devo dire che lavorare la pasta insieme è davvero coinvolgente. Le mani lavorano, le menti si confrontano i cuori si incontrano. Ora i nostri corsi fino a dicembre saranno Rosso Natale. 

Porto i nostri ravioli a Cesca QB per il suo primo contest A tutta zucca. Mi piace un sacco passare il tempo da lei...guardate il suo blog fenomenale!



martedì 29 ottobre 2013

Strano questo autunno


Strano questo autunno.
Si tiene solo il colore, gioca con l'apparenza: per il resto fa di testa sua.
E' caldo, ma il caldo non si intona con il grigio. Stanno male insieme.
Un po' come il rosso con il rosa: non si possono stare a vedere. 
Ci vorrebbe il sole che brilla, che regala luce. 
Allora tutti saremmo a dire: "Un autunno così non si è mai visto."
E invece siamo qui che ci muoviamo adagio, un po' istupiditi, un po' intristiti. 
E giochiamo ancora con i maglioncini di cotone.
Che per altro, insieme a tutto il resto, non asciugano mai.
Cerchi di asciugarli con gli occhi, ma non funziona.
Strano questo autunno.
Ci fa contare le gocce di pioggia che cadono nelle pozzanghere.
Mi fa accendere la radio per non stare sola. Mi fa voglia di partire.

CREMA DI CIME DI RAPA E PEPERONCINO CON FARINATA CROCCANTE


olio extravergine d'oliva
aglio
1 batata
1 mazzo di cime di rapa fresche
2 cm alga wakame
30 gr di farina di riso
sale marino integrale
1 peperoncino fresco
1 c per persona di miso di riso

2 fette di farinata di ceci avanzata

Scaldare un cucchiaio di olio evo con uno spicchio d'aglio.
Unire una batata tagliata a pezzi e un pizzico di sale marino integrale.
Aggiungere le cime di rape lavate e tagliate e un poco di alga wakame ammollata e tritata.
Unire 30 gr di farina di riso integrale sciolta in poca acqua fredda.
Cuocere per circa 15\20 minuti. Durante gli ultimi 5 minuti unire il peperoncino fresco.
Frullare e trasformare in crema.
Prendere un poco della crema calda e stemperare il miso di riso (1 c. per persona) e unire alla zuppa mescolando bene. Tagliare a quadrotti due fette di farinata e saltare in olio extravergine caldo fino a quando non saranno croccanti.
Usarli per decorare la crema

Una zuppa è quello che ci vuole, scalda quando si ha freddo. Anche il peperoncino ci vuole, accende l'energia. Il rosso contrasta il grigio. E io ho una gran voglia di energia per godermi tutte le attività che abbiamo preparato per i corsi di novembre, corsi che hanno già un leggero gusto natalizio.

Per dare cremosità ho usata una batata...no non ho scritto sbagliato...
La batata è il tubero della Ipomoea batatas e appartiene alla famiglia delle Convolvulaceae. Originaria  dell'America del Sud,ha una storia di quasi 5000 anni. Grazie a Cristoforo Colombo venne importata in Europa e in Asia.
Quando la trovo coltivata in Italia la prendo e me la gusto, perchè ha una ricchezza nutritiva davvero notevole: ricca di fibre, calcio e fosforo,  contiene anche vitamina A, vitamina C ed è  antiossidante grazie alla ricchezza di flavonoidi.
Ha un sapore dolce, ma che non si impone e potete tranquillamente usarla in tutte le ricette che prevedono la patata o la zucca.
Per altre info qui.

domenica 13 ottobre 2013

Vuoti mentali


Mi capita che  mentre cammino con i miei cani, mi vengono in mente cose da scrivere. 
Mi detto mentalmente pagine pagine di pensieri. 
Poi torno a casa, faccio millanta cose e nel momento giusto non mi viene in mente più nulla. 

RISO INTEGRALE E  VERDURE SALTATE CON ALGA NORI E TIMO

per 3 persone:
240 gr di riso integrale già cotto
1 cipolla
2 finocchi
1 carota
timo fresco
1 cucchiaino di alga nori
sale marino integrale
olio extravergine d'oliva

Affettare le cipolle e i finocchi, tagliare a fiammifero la carota.
Scaldare in un wok 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva, unire le cipolle con un pizzico di sale e saltare per un minuto, quindi unire le carote, aggiungere un altro pizzico di sale e proseguire a saltare.Unire infine il finocchio con l'ultimo pizzico di sale e proseguire la cottura a fiamma media e mescolando varie volte per circa 6\7 minuti.
Unire il riso, il timo fresco e l'alga nori, mescolare bene gli ingredienti e saltare tutto ancora per qualche minuto.

Il riso integrale è l'ingrediente del mese di Ottobre di Salutiamoci. Le ricette sono raccolte da Satzuki

Forse per alcuni il riso integrale può apparire un ingrediente difficile a causa dei suoi lunghi tempi di cottura. In realtà un ottimo "trucco" per averne sempre una piccola scorta e cucinarne una certa quantità secondo la ricetta base* e conservarlo in frigo per 4\5 giorni per poi utilizzarlo durante la settimana trasformandolo con la fantasia. La mia proposta vuole essere un suggerimento in questo senso. E voi come lo provate?
Trovate tutte le info sul riso integrale nel blog di Salutiamoci. Seguite anche la nostra pagina fb.

Come cucinare il riso integrale: ricetta base.

1. Lavare il riso integrale sotto l'acqua
2. Mettere in ammollo il riso integrale in acqua. Le dosi devono essere da 1 a 2: quindi per una dose di riso utilizzate il doppio di acqua
3. Mettere il riso con l'acqua d'ammollo in una pentola, aggiungere un pizzico di sale e portare a bollore. 
4. Chiudere il coperchio, abbassare la fiamma al minimo e cuocere per circa 40\45 minuti fino a che tutta l'acqua sarà assorbita.

Altre ricette con il riso integrale per Salutiamoci:

RISO SALTATO AL RADICCHIO CON SEMI DI GIRASOLE (stagionalità autunno-inverno)
HAMBURGER VEGETARIANI (stagionalità autunno-inverno)
BURGER AI FAGIOLI ROSSI E FAGIOLINI (stagionalità estate-autunno)
CROSTATA VEG ALL'ARANCIA SENZA ZUCCHERO E GLUTINE (stagionalità inverno)


giovedì 3 ottobre 2013

Cani sciolti



Sono piccole incrinature, quelle che in qualche modo graffiano il cuore. Sono stupita di come sia quasi automatico per l'essere umano presentarsi in modo sgradevole. Forse il peso è maggiore nel paese in cui viviamo. 
Siamo cani sciolti, che vogliamo un padre cattivo che ci tradisca e che ci comandi. Che vogliamo avere regole per sputarci sopra e sentirci forti.
Che giriamo troppo in fretta la testa dall'altra parte, che ci accontentiamo di grandi manifesti per responsabilizzare una tragedia.
Basta che non ci tocchi, basta che non ci riguardi.
Grandi sceneggiatori di psicodrammi inconcludenti, basta non occuparsi della realtà.


AZUKI E ZUCCA 



200 gr di azuki già cotti
300 gr di zucca
2 carote
1 cipolla
1 piccolo gambo di sedano
olio extravergine d'oliva
prezzemolo
sale marino integrale
shoyu

Pulire e tritare le carote, la cipolla e il sedano.
Scaldare un wok con 1 cucchiaio di olio evo, aggiungere le carote e un pizzico di sale e saltare per un minuto. Fare lo stesso con la cipolla e poi con il sedano.
Unire infine la zucca, il pizzico di sale e saltare tutto ancora per due minuti.
Unire gli azuki e un mestolo del loro brodo (oppure di acqua) e proseguire la cottura con coperchio chiuso e fiamma bassa per circa 20 minuti.
Una volta cotto, a fuoco spento condire con lo shoyu e prezzemolo fresco tritato.

Un'altra ricetta che prende ispirazione dal libro Cucina Etica ed. Sonda  e che decisamente riesce a dare un tono di colore alle giornate grigie di questo inizio autunno. Oltre al colore regala anche quel buon sapore di dolce, non quello stucchevole che ci fa sempre sentire che manca un pezzo, ma quello avvolgente che ci può accompagnare per un tempo lungo. Gli azuki sono piccoli fagioli rossi, equilibrati e salutari. Che non c'entrano nulla con la soia. Io li ho accompagnati con una polenta gialla fatta senza girare

venerdì 27 settembre 2013

Non è un caso


Quello che mi succede, quello che mi capita non è un caso. Se si incastra tra gli attimi della mia vita è perché devo capire qualcosa. 
Dovrei lavarmi dall'esplosione delle mie emozioni, dei miei stati d'animo che partono tutti dalla mia pancia, troppo lontani da cuore e mente. Troppo pieni di pulviscolo e ombre lunghe. 
Allora potrei lasciarli alle spalle e vedere quello che c'è, per capire.
Piccole, minime verità da guardare in controluce e seguirne l'anima, disegnata in un messaggio nascosto.
E poi nel setaccio, guardare il fondo e scoprire a quale filo di storia appartengono quelle pagliuzze di terra e di oro.

CIAMBELLA DI MELE CON LATTE DI NOCCIOLE


600 gr di mele
300 gr di farina setacciata di farro
100 gr di farina di mais fioretto
70 gr di olio evo 
latte di nocciola (autoprodotto secondo la semplice ricetta di Sabrina)
80 gr di uvetta ammollata
1 bustina di cremortartaro 
1 cucchiaino di bicarbonato
1 limone
cannella
sale marino integrale

Scaldare il forno statico a 180°.
Lavare, sbucciare e pulire le mele. 
Frullare con un frullatore ad immersione la metà delle mele con l'olio, le uvette e un pizzico di sale.
Mescolare le farine con il lievito, unire cannella e la buccia grattugiata del limone.
Versare la miscela frullata e latte di nocciole quanto basta per ottenere un impasto cremoso e fluido. 
Versare in uno stampo da ciambella oliato e infarinato.
Tagliare a fette le mele rimanenti e infilarle nell'impasto. 
Cuocere a 180° per 45 minuti, fare la prova stecchino per controllare la cottura.

Ispirato dal libro Pasticceria naturale ed Red
Porto questo dolce a Salutiamoci che ospita noci e nocciole e si trova nella magnifica casa di Sabrina di Les Madeleines di Proust.

Potete portare le vostre ricette con noci, nocciole e i loro derivati come pasta di nocciole, olio di noci o di nocciole oppure con  noci pecan, brasiliane....tutto rigorosamente biologico. 
P.S. Trovate qui i nostri nuovi corsi per ottobre: questo mese tornano i laboratori di biodetersivi e cosmesi naturale, oltre a tante golose di cucina naturale!


mercoledì 18 settembre 2013

Ancora lento


Ecco,
salto da un giorno all'altro,
cercando di sciogliere le mia ossa,
serena,
con il passo svelto,
entusiasta del respiro,
con il sangue che scorre
ancora lento.

PESTO DI CAROTE E ROSMARINO ALLE NOCI

2 carote
1 spicchio d'aglio
6\7 noci
olio evo
2 rametti di rosmarino
1 c. di pasta di umeboshi

Dopo aver spazzolato allegramente le vostre carote, frullate tutto aggiungendo olio evo quanto basta per creare una crema.

E' un'ottimo pesto e gustoso. Io ho condito dell'avena tiepida con fagioli con l'occhio, ma lo vedo benissimo anche per gnocchi o tagliatelle. O con un cereale rustico come il grano saraceno. Oppure chiamiamolo patè e tartiniamo su pane integrale tostato!
Ricetta ispirata dal volume Cucina Etica

Questo mese Salutiamoci ospita noci e nocciole e si trova nella magnifica casa di Sabrina di Les Madeleines di Proust.

Potete portare le vostre ricette con noci, nocciole e i loro derivati come pasta di nocciole, olio di noci o di nocciole oppure con  noci pecan, brasiliane....tutto rigorosamente biologico. 

giovedì 12 settembre 2013

Passaggi che si incontrano



Questa mattina, sopra la mia testa, autunno ha incontrato estate.
Hanno parlato un po', forse deciso qualcosa.
"Io mi prendo per ora mattina e sera, tu continua a scaldare il cuore degli uccelli, per portare giù i canti del cielo."
"Andrò via piano, lentamente...arriverò più tardi, ma accarezzerò ancora visi e capelli, solo sarò un po'più delicata. Darò forza agli ultimi fiori per diventare frutti. Ma tu dovrai parlare con le foglie, spiegare loro il perchè."
"Sussurrerò loro come fare per cambiarsi d'abito, per diventare prima meraviglia e poi briciole, dove trovare la forza per guardarsi dentro, per conoscere la terra."
E io, un po' sgomenta, stavo là sotto e sapevo che in fondo è ineluttabile.

FOCACCIA PUGLIESE A LENTA LIEVITAZIONE


100 gr di pasta madre
500 gr di semola di grano duro
1 batata
sale
fiordisale
olio extravergine d'oliva
pomodorini


Sbucciare la batata e lessarla in acqua bollente per circa 15 minuti fino a che sarà morbida. Lasciarla raffreddare e frullarla per ridurla in purea.
Sciogliere la pasta madre in un pochino di acqua tiepida, insieme ad un cucchiaino di malto d'orzo, quindi unire la semola, la patata e acqua quanto basta per formare una pasta molto morbida e appiccicosa. A metà lavorazione unire il sale e 3 cucchiai di olio. Impastare a lungo  e metterla a lievitare in frigo per circa 20\24 ore.
Togliere la pasta dal frigo e lasciarla a temperatura ambiente per circa 2 ore, quindi stenderla in una teglia unta di olio extravergine d'oliva, stendere con le mani bagnate la pasta. Lasciare coperta con un canovaccio fino al raddoppio (circa 5 ore).
Tagliare i pomodorini. Distribuire sulla superficie insieme a qualche grano di fiordisale. Versare a giro altro olio extravergine d'oliva
Infornare a 250° in forno ventilato per circa 20 minuti fino a doratura.


Sono golosa di semola, mi piace come si lavora, come lievita, la morbidezza rustica che regala.  La semola di grano duro che preferisco è quella del Senatore Capelli. Quest'estate ogni week end eravamo via e questa focaccia partiva con noi. Preferisco usare la batata quando la trovo. Ovviamente si può sostituire con una classica patata.

Con questa focaccia partecipo a Panissimo, evento creato da Barbara e Sandra che ospita l'edizione di Settembre.

lunedì 9 settembre 2013

I tesori della gnoma



La gnoma è una raccoglitrice. Una che fin da piccola ha dato casa a sassi, rami, conchiglie e ogni piccola cosa luccicante, piccola, curiosa e di madre natura. Ha raccolto mille tesori, presi a prestito da Gaia e tenuti in ogni angolo della sua stanza. Potevi pensare che non li guardava una volta a casa, ma non potevi chiederle di toglierli, di buttarli.
Con Oli hanno fatto uno scambio sassi. Quelli raccolti da una andavano a casa dell'altro, come una piccola vacanza. Poi tornavano, forse più felici. Forse rigenerati.
Ora la Gnoma è grande e finalmente è venuta a patti con la sua camera. La bimba dai ricci rossi ha fatto pace con il piccolo giunco che cresce muovendosi al vento. Così ha trovato nuove mani per i suoi libri e i suoi giochi da piccola, ha riposto pezzi di cuore in soffitta e mi ha dato una cesta piena di tesori. Mi ha chiesto di metterli in giardino. In qualche modo. 
Per lasciarli, ma non del tutto.

TORTA DI COUS COUS CON NOCI BRASILIANE E MARMELLATA DI FRUTTI DI BOSCO


1 tazza di cous cous integrale
1 tazza di succo di mela
1 manciata di uvetta sultanina
1 cucchiaio di crema di nocciole
100 gr di noci brasiliane tritate
marmellata di frutti di bosco senza zucchero
latte di riso
1 pizzico di sale

Portare ad ebollizione il succo di mela con il sale e l'uvetta (dopo averla lavata sotto l'acqua calda).
Aggiungere il cous cous, spegnere, coprire e lasciare gonfiare per 15 minuti.
Mescolare la crema di nocciole con due dita di latte di riso.
Unire al cous cous le noci tritate.
Versare metà cous cous in una teglia, schiacciando bene con le mani. Versare la crema di nocciole e coprire con l'altra metà del cous cous.
Spalmare la marmellata e riporre in frigo per raffreddare.

Questa torta semplice, ma gustosa è dello Chef di Cascina Rosa Giovanni Allegro. L'ho presa dal libro Prevenire i tumori mangiando con gusto. Ho fatto piccoli cambi. Ve la consiglio...è una torta golosa, particolare e fresca. 
Questo mese Salutiamoci ospita noci e nocciole e si trova nella magnifica casa di Sabrina:  sono raccolte da Sabrina di Les Madeleines di Proust.

Potete portare le vostre ricette con noci, nocciole e i loro derivati come pasta di nocciole, olio di noci o di nocciole oppure con  noci pecan, brasiliane....tutto rigorosamente biologico. 
Portatele le vostre preparazioni nuove oppure quelle in archivio, come faccio io con queste sotto:


SALSA DI NOCI
GNOCCHI DI SEGALE IN SALSA DI NOCI
FARFALLE AL CAVOLFIORE AL CURRY CON NORI E NOCI
RAVIOLI DI TOFU E SPINACI 
TOFU SAPORITO ALLE NOCI E ZENZERO
ROCCIATA UMBRA
TORTA DI FIOCCHI D'AVENA

mercoledì 4 settembre 2013

Favole sul tempo



Rientro più adagio che mai. Come se nella lentezza ci fosse la chiave per non cedere a quella macchina della quotidianità e a quell'odore di stagione che non amo sentire.
Bello quando vai via e lo stacco, che sia di poche ore o tanti giorni, ti serve per dare un colpo di spugna, per far finta che sia tutto nuovo.
Bello quando guardi dentro di te e con calma sistemi e fai la polvere ai tuoi orologi interiori, accordandoli al nuovo tempo futuro, che ti sta tutto tra la testa e il cuore.
Bello quando hai visto così tanto da desiderare una nuova lista di cose da fare, un passo alla volta.
Nuove idee per il giardino, nuove idee per dondolare il tempo, nuove idee da far danzare.
Bello che poi tutti questi pensieri si trasformano almeno in una o due azioni reali e senti dentro ancora quell'energia  anche domani.
La gallina nomade è tornata, prende il sole di questo settembre che per lei sarà il nuovo agosto. La gallina sa raccontarsi grandi favole sul tempo.

BUCATINI AL PESTO DI RUCOLA, MANDORLE E CITRON CONFIT


Preparate il pesto frullando nel mixer mandorle e la rucola che è cresciuta nel vostro vaso in giardino, unite profumato olio extravergine di oliva e 1 cucchiaino di citron confit che avete messo via questo inverno. Tagliate dei pomodorini ancora caldi di sole e una manciata di fagiolini scottati. Preparate al dente la vostra pasta e condite. Mangiate ad occhi chiusi per assaporare la meraviglia.

La ricetta è ad occhio, è di quelle rilassate, che ti vengono fuori per armonia, mentre danzi nella tua cucina e tocchi il cibo. Il citron confit è una delizia, una piccola chicca fresca....se siete della provincia di Varese noi lo presentiamo al nostro corso di CONSERVE FATTE IN CASA il 18 settembre. E se vi va date un'occhiata alle proposte di corsi per settembre di Cucina Naturale delle Coccodè - Genitori Quasi Perfetti qui!

venerdì 9 agosto 2013

Frutti di bosco per Salutiamoci


I frutti di bosco sono i grandi ospiti della raccolta di questo agosto di Salutiamoci.
Mi sembrano piccoli gioielli perfetti creati dalla Natura.
Piccoli rubini da rubare. Sembrano infantili, forse per le bocche rosse, forse perchè iniziano subito quel gioco di prendimi, prendimi.
Se mi capita di trovarli nel bosco ecco che mi riempio le mani e poi la bocca.
E in un attimo sono felice.
Io la mia mano sporca e i piccoli frutti finiamo in un mondo perfetto.
E scopro che per essere felice a volte basta un grammo, al massimo due.

CREMA DI VEGRINO ALLA CIPOLLINA E RIBES SU DISCO DI POLENTA



400 gr di yogurt di soia al naturale
1 limone
1 mazzetto di erba cipollina
1 pizzico di sale
ribes rosso
200 gr di farina di polenta bramata

Prima di tutto va preparato il vegrino*. Bisogna farlo almeno 1 o 2 giorni prima.
Prendete l'erba cipollina e tritatela finemente.
Spremete il succo di mezzo limone.
Mischiate erba cipollina, succo di limone e un pizzico di sale allo yogurt di soia.
Quindi ponetelo in una tela pulito e mettetelo appeso in un recipiente alto per farlo sgocciolare.
Ponete in frigo per uno o due giorni.
Il giorno successivo preparate la polenta.
Io la faccio usando il "metodo del senza girare": porto a bollore l'acqua salata, butto a pioggia la farina di mais, giro per alcuni minuti con una frusta. Copro con uno strofinaccio e sigilli bene con il coperchio. Abbasso la fiamma al minimo e lascio cuocere per  45 minuti.
Versare la polenta in una teglia, livellarla e lasciare raffreddare.
Una volta fredda con un bicchiere o un tagliabiscotti preparare dei dischi di polenta e metterli su un piatto.
Prendere il vegrino, che si sarà oramai rappreso e porne un po' su ogni disco, decorare con i ribes lavati e asciugati.

*questo delicato formaggio di yogurt di soia non ha nulla da invidiare al formaggio vero e proprio, si può insaporire come più piace, si può fare in versione dolce e salata. Io ho imparato a farlo seguendo la ricetta della mitica Ravanella.

BAVARESE DI MANDORLE E VANIGLIA CON KANTEN DI MIRTILLI



per il kanten:
200 gr di MIRTILLI
400 ml di succo di mele
2 cucchiaini di agar agar
1 pizzico di sale
1 limone

per la bavarese:
400 gr di latte di mandorle non zuccherato
1\2 cucchiaino di vaniglia in polvere
4 cucchiai di succo di mela concentrato
3 cucchiaini di agar agar

1. Lavare i mirtilli
2. Portare a bollore il succo di mela, tenendo però da parte una tazzina in cui sciogliere i due cucchiaini di agar agar.
3. Quando bolle unire l'agar agar sciolto nella tazzina e bollire per 5 minuti
4. Unire la buccia di limone grattugiata
5. Distribuire i mirtilli  sul fondo di uno stampo e versare delicatamente il succo di mele preparato. Lasciar perdere il calore e metterlo in frigo fino a quando inizia a rassodarsi (oppure in freezer per 10 minuti).
6. Mescolare al latte di mandorle la vaniglia e il succo concentrato. Tenere da parte una tazzina in cui sciogliere l'agar agar.
7. Portare a bollore e quindi unire l'agar agar sciolta e continuare a bollire per 5 minuti.
8. Versare sopra il kanten di mirtilli rassodato e lasciare raffreddare in frigo per qualche ora.

Chiedo scusa per la terribile foto della bavarese. L'ho preparata per una riunione di famiglia e quando l'abbiamo impiattata era oramai buio ed io avevo solo il cellulare. Non guardate la foto, ma fatevi convincere dalla leggerezza di questa ricetta. Gli inconsapevoli commensali non ci potevano credere che questo era un "tipico" dolce senza: uova, latticini, zucchero.

Questo mese Salutiamoci ospita i frutti più golosi e salutari della natura: i frutti di bosco.Trovate ricette con idee davvero gustose da Bri e da lei potete portare le vostre creazioni. Vi aspettiamo!
Qui nel blog alcune info su questi deliziosi frutti e gli aggiornamenti delle ricette sulla pagina fb.

P.S. Io mi abbandono ad agosto, al sole, al caldo, all'erba. Per questo ho messo due ricette. Io mi tuffo nell'estate e non guardo il pc per un po'. Baci.

martedì 6 agosto 2013

ISOLAta...ISOLAndo...ISOLA.


Mentre mi crogiolo nel caldo, mentre mi godo la stagione che mi risplende nel cuore, mentre continuiamo a viaggiare con la nostra casetta con le ruote, mentre sferruzzo a maglia, mentre rileggo Manzoni e Dante, mentre imparo l'arte del non-stirare, mentre cerco di rinchiudere la parte critica di me, mentre annuso il basilico e strofino la menta, mentre cammino alla mattina presto con i miei cani, mentre porto vestiti leggeri e colorati, mentre mi lego i capelli, mentre faccio treccine alla gnoma, mentre cerco l'odore del sole, mentre mi riempio di energia, mentre vivo a pieno...non so come questo mondo sta andando avanti. ISOLAta...ISOLAndo...ISOLA.

GELATO DI LATTE DI MANDORLE AI MIRTILLI
SENZA ZUCCHERO


250 ml di latte di mandorle senza zucchero e dolcificanti
500 gr di mirtilli
50 gr di succo di mela concentrato
1 cucchiaino di farina di semi di carruba*

Frullare tutto (tenendo da parte una manciata di mirtilli) e mettere nella gelatiera, unire i mirtilli rimasti e far mantecare.

GELATO DI CREMA DI RISO E MANDORLE


per la base:
100 gr di fiocchi di riso integrale
1 litro di acqua
1 pizzico di sale marino integrale

per il gelato:
300 gr di crema di riso
500 gr di mirtilli
50 gr di succo di mela concentrato
1 cucchiaino di farina di semi di carruba*
1\2 cucchiaino di vaniglia in polvere

Il giorno prima preparare la crema di riso: mettere i fiocchi di riso in un litro di acqua e un pizzico di sale. Cuocere a fiamma bassa fino a quando i fiocchi avranno assorbito tutta l'acqua e si saranno completamente spappolati. Ci vorranno circa 30\40 minuti.
Far raffreddare la crema e conservarla in frigo.

Per preparare il gelato frullare 300 gr di crema di riso con tutti gli altri ingredienti. Mettere tutto nella gelatiera e far mantecare

*La farina di semi di carrube è per me l'ingrediente segreto per creare gelati vegan belli e cremosi. E' un addensante naturale che rende gonfio il composto e che funziona anche a freddo. L'importante è frullare bene il composto in modo da incorporare aria, poi il resto lo fa la gelatiera. Non confondente la farina di SEMI di carrube con la farina di carrube. Quest'ultima sostituisce il cacao, ma non ha le stesse qualità dell'altra.

Ecco due gelati all'apparenza identici, ma molto diversi nella composizione. Nel primo ho voluto usare latte di mandorla. Non volevo usare latte di soia, ma avevo bisogno di un liquido che contenesse grassi per rendere cremoso il gelato. Il latte di mandorle è un'ottima base e se lo prendete senza zucchero è anche abbastanza neutro, oltre che estremamente salutare.
Il secondo è fatto con la crema di riso. Quest'anno in Puglia ho incontrato Michela. Lei è vegana e californiana e subito ci siamo messe a parlare di ricette, gusti, sapori, idee e abitudini in cucina. Mi ha raccontato del gelato fatto con la crema di riso e io al ritorno ho sperimentato. E' stata una bellissima scoperta: la crema di riso è un'ottima base per un vero gelato naturale e vegetale. Ha un sapore neutro che può essere trasformato in mille modi. E il risultato è un gelato davvero soffice.




Questo mese Salutiamoci ospita i frutti più golosi e salutari della natura: i frutti di bosco.Trovate ricette con idee davvero gustose da Bri e da lei potete portare le vostre creazioni. Vi aspettiamo!

Qui nel blog alcune info su questi deliziosi frutti e gli aggiornamenti delle ricette sulla pagina fb.




lunedì 29 luglio 2013

Ma che caldo fa....


Ci sono persone che si lamentano del caldo. Io no, io mi lamento del freddo. Ci riesco anche ora. E se sono positiva dico: "In realtà non è ancora abbastanza caldo". Allora ho pensato di raccontarvi i miei stratagemmi anti-caldo, praticamente da brivido, che rendono l'estate la stagione più bella dell'anno per tutte le galline doc.
1. Ascoltare musica hawaiana.
2. Bere litri e litri di acqua frizzante e succo di mela, con foglioline di menta.
3. Indossare sempre costantemente occhiali da sole.
4. Costruirsi una culla dentro un'anguria.
5. Cucinare sulla cucina solare, che ti dà una soddisfazione che alla fine stai sempre lì a fare quattro chiacchiere con il sole.
6. Soddisfare la voglia di fritto (a me in estate viene voglia di friggere e di panificare, ma questa è un'altra storia)
7. Indossare meno vestiti possibili
8. Spremere molti limoni, perchè un limone rende fresco qualsiasi cosa
9. Andare in macchina con tutti i finestrini giù, i capelli che si sparano, ma una soddisfazione...
10. Mangiare un gelato (homemade e senza zucchero) tutte le sere.

Giuro che con questi piccoli accorgimenti io e il caldo siamo grandi amici!

LASAGNA  CON PEPERONI


1 confezione da 250 gr di lasagne al farro senza uova
1 cipolla rossa di Tropea
2 peperoni
1 zucchina
1 litro di brodo vegetale
5 cucchiai di farina di riso integrale
sale marino integrale
capperi
olive nere
olio extravergine di oliva
mandorle
lievito alimentare in scaglie
shoyu

Lavare e tagliare a cubetti i peperoni e la zucchina, affettare la cipolla e lavare, per eliminare il sale, i capperi.
Scaldare un cucchiaio di olio evo e saltare la cipolla con un pizzico di sale. Quando è morbida aggiungere i peperoni e la zucchina, un altro pizzico di sale e saltarli per 5 o 6 minuti fino a quando sono teneri. Unire i capperi.
Preparare il brodo vegetale, magari usando del dado homemade. Sciogliere la farina in un pochino di brodo, quindi unire lentamente e mescolando tutto il liquido, portare a bollore e addensare cucinando per 5 minuti. Non deve essere troppo densa.
Unire le olive denocciolate e frullare con un frullatore ad immersione.
Io non ho precotto la pasta, ma l'ho utilizzata direttamente.
Distribuire sul fondo di una teglia un po' di besciamella,fare uno strato di pasta, quindi di verdura e poi alternare besciamella, pasta e verdura fino ad esaurimento, stando attenti di finire con della besciamella.
Tritare le mandorle con il lievito. Sbattere due cucchiai di shoyu con uno di olio evo, spennellare sulla superficie e cospargere il trito di lievito e mandorle.
Infornare a 200° per circa 20\25 minuti.
E mangiarla fredda...se no fa caldo!

PEPERONI AL FORNO


4 fettine di seitan al naturale
2 peperoni verdi
4 pomodori
1 cipolla 
salvia
farina di mais fumetto
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Lavare e tagliare a striscioline i peperoni. 
Pulire e affettare la cipolla, farla appassire in un cucchiaio di olio evo, quindi unire la salvia spezzettata con le mani e i peperoni.
Cuocere a fiamma bassa per 15\20 minuti.
A metà cottura unir ei pomodori tagliati a pezzetti e cuocerli fino a creare un sughetto.
Nel frattempo infarinare il seitan e rosolare le fettine in poco olio.
Servire quindi il seitan con i peperoni.

Due ricettine che volano dritte dritte dalla Ravanella per Salutiamoci di luglio. La prima inventata di sana pianta, la seconda presa dal libro "Cucina Etica".

giovedì 25 luglio 2013

La strada del non stiro


Mi son confessata varie volte. Odio stirare. Tiro sempre in là. Risultato vivo con una montagna di panni che rappresenta la mia poco pulita coscienza. La cosa più terribile che succede ad un'odiatrice di stiraggio è sentirsi dire: "Ma io non stiro niente. Io stendo benissimo." Ora evidentemente io alla lezione di economia domestica "Stendi bene che non stiri" ero assente. 
Allora faccio un appello.
A voi che sapete stendere bene e non stirate:
tirate fuori la vostra pazienza, spiegate come si può spiegare ad un bimbo di prima elementare nell'ultimo giorno di scuola quando l'estate chiama quali sono i trucchi, i movimenti, le tecniche, i gesti che fate per stendere così bene e non stirare.
Giuro che poi riesumo la mia rubrica Basta Saperlo e preparo un decalogo utile alle folle di odiatrici dello stiraggio come me! E non per adularvi, ma già vi lovvo per ogni aiuto che mi indicherete per raggiungere la strada del non stiro.

MIGLIO CON PEPERONI E ALGA HIJIKI


250 gr di miglio
1 peperone grande
1 zucchina
10 gr di alghe hijiki
capperi sotto sale
olio extravergine d'oliva
origano
1 cucchiaino di citron confit o 1 limone

Mettere in ammollo i capperi, sciacquandoli e cambiando spesso l'acqua.
Mettere in ammollo per 15 minuti l'alga dopo averla sciacquata. Quindi strizzarla e metterla in una padella dove si è scaldato un cucchiaio di olio evo. Cuocere girando spesso per 7\8 minuti.
Nel frattempo lavare e tagliare a cubetti peperoni e zucchina, che verranno uniti all'alga dopo i primi 7 minuti di cottura e saltarli a fiamma vivace per altri 5 minuti. Unire quindi capperi e origano  e terminare gli ultimi minuti di cottura. Sciogliere in un dito d'acqua un cucchiaino di citron confit oppure condire con il succo di un limone e la buccia del limone grattugiata.
Cuocere a fiamma bassa il miglio dopo averlo lavato sotto l'acqua con 500 gr di acqua e un pizzico di sale. Quando tutta l'acqua sarà assorbita (dai 20 ai 30 minuti dipende dal miglio) il cereale è cotto e si può mettere in una pirofila per sgranarlo con una forchetta. 
Quando sarà intiepidito condirlo con la verdura e servire.

Partecipo con questa ricetta a Salutiamoci ospitato dalla splendida Ravanella che sta raccogliendo tutte le ricette con i peperoni.