martedì 26 giugno 2012

Dai vieni giù...



Ti ho visto ogni giorno dentro un pezzettino. Tra nuvole di cielo che correvano nell'azzurro. Tra le foglie smeraldine che abbracciavano il sole. Tra i colori che i fiori hanno donato alle ali delle farfalle.

Ti ho sentito ogni giorno dentro al concerto dell'universo. Nei canti degli uccelli che salutano il sole del mattino e in quelli più dolci che lo portano nel grande sonno. Nel cicalare stridente dei grilli e nel suono delle infinite gocce di acqua di cristallo contro la roccia. Nei fischi acuti e astuti delle marmotte curiose.

Ti ho perfino annusato, nel bosco di tigli. Nell'erba appena tagliata. Nell'aria così tersa e lucente, da vedere oltre al solito.

Ti ho salutato ogni volta, abbracciato, un po' felice e un po' triste. Mischiavo i pensieri alti con quelli bassi e ti ho parlato. Discorsi complessi, complicati, banali o arrabbiati. 

Alla fine ti ho pure chiesto: "Ma che ci fai lì tra le foglie? Ma ti sembra? Dai pirlone, vieni giù, vieni qui con me, vieni qui a godere di tutte queste meraviglie, non essere loro..."
E ti ho visto. Chiaramente. Scrollavi le spalle e sorridevi. 

Ancora mi prendi in giro, come sempre.

FETTE BISCOTTATE AL FARRO


500 gr di farina di farro
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
70 gr di yogurt di soia al naturale
50 gr di pasta madre
succo di mele

Sciogliere la pasta madre nel succo di mele. Lasciare riposare per 30 minuti. Aggiungere poi la farina, insieme allo yogurt, all'olio e al sale. Impastare a lungo aggiungendo succo di mela quanto basta per ottenere una palla morbida ed elastica, che si lascerà a lievitare per almeno 12 ore. (Si può impastare alla sera e continuare al mattino). 
Dopo la lievitazione riprendere l'impasto, sgonfiarlo e lavorarlo ancora per qualche minuti. Quindi stenderlo con un mattarello e arrotolarlo su sè stesso, a spirale. Riporlo in uno stampo da plum cake e lasciare a lievitare fino al raddoppio, indicativamente 4\5 ore.
Quando è pronto coprire delicatamente con un foglio d'alluminio e cuocere per 40 minuti a 200° in forno ventilato, in cui si è posto un pentolino d'acqua.
Una volta cotto lasciare raffreddare e affettare il pane in fette da 1 cm circa.
A questo punto possiamo biscottare: mettere le fette in forno ventilato a 140° per 20 minuti, rigirandole ogni 5 minuti.

lunedì 18 giugno 2012

Salutiamoci ancora....

"...abbiamo a mala pena un'idea, o almeno la maggior parte della gente ha a mala pena un'idea di come la nostra relazione con il mondo esterno sia influenzata da ciò che mangiamo e beviamo, o quali siano le nostre relazioni col mondo esterno negli intervalli fra i pasti."  
Rudolf Steiner



INSALATA DI ORZO E FAGIOLI ROSSI




per 3 persone:
180 gr di orzo mondo
150 gr di fagioli rossi
1 pezzetto di 5 cm di alga kombu
1 melanzane
20 pomodorini cherry
basilico fresco
olio extravergine d'oliva
sale

La sera precedente mettete in ammollo sia i fagioli, con il pezzetto di alga kombu, sia l'orzo mondo, dopo averlo lavato.
Il giorno dopo cucinare l'orzo per assorbimento: portare a bollitura, abbassare la fiamma e continuare a cuocere per circa 60 minuti  fino ad assorbimento dell'acqua. (Si può cuocere anche in pentola a pressione per circa 45 minuti oppure sulla cucina solare come ho fatto io). Lessare in pentola a pressione i fagioli con l'alga kombu per circa 20 minuti.
Nel frattempo lavare e affettare la melanzane e grigliare le fette. Pulire le foglie di basilico e tritarle con la mezzaluna. Lavare e tagliare i pomodorini in quarti.
Mettere in un'insalatiera l'orzo e i fagioli freddi, tagliare a pezzetti le melanzane grigliate e aggiungerle con i pomodori e il basilico al cereale e ai legumi. Condire con olio extravergine d'oliva e sale.

Ecco un'altra insalata fresca e completa con l'orzo come ingrediente. In questi giorni sto riflettendo molto sul mio modo di masticare. Arrivo da una famiglia di masticatori veloci e inconsapevoli e una delle cose più difficile è masticare bene e a lungo ad ogni boccone. Ho deciso di metterci un po' di testa, di essere più consapevole. Spesso la testa va via, alcuni pasti scivolano giù mentre la testa pensa a mille cose. Ma ogni volta guadagno un pezzetto. Masticare bene fa bene alla digestione, ci permette di assimilare meglio quello che mangiamo, è il principio per facilitare le diverse funzioni del nostro sistema digerente. Avete dubbi? Leggete qui

Ancora due settimane per portare le vostre ricette con l'orzo alla raccolta di Salutiamoci di giugno: vi aspetto. Tutte le info qui.

sabato 16 giugno 2012

Abbecedario culinario d'Italia: Abruzzo


Per me Abruzzo sono gli occhi belli di Teo, la sua zampona sulla mia mano, il suo rotolarsi nell'erba per stare bene e il suo profumo di cane bello. E il suo essere buffo.



PANE D'ABRUZZO CON FARINA DI SOLINA

500 gr di farina di grano di solina d'Abruzzo
acqua q.b.
1 cucchiaino scarso di farina d'orzo maltata
100 gr di pasta madre

Sciogliere la pasta madre in un po' d'acqua, aggiungerla a tutti gli altri ingredienti  e impastare a lungo, fino ad ottenere una palla morbida ed elastica. Lasciare a lievitare per circa 12 ore (per me una notte).
Riprendere l'impasto, lavorarlo ancora per qualche minuto. Dargli la forma e lasciare lievitare per 3\4 ore fino al raddoppio. 
Accendere il forno con funzione ventilato a 200°, mettere all'interno un pentolino d'acqua. Nel frattempo fare i tagli, incidendo delicatamente la pasta per alcuni millimetri. Infornare e cuocere per 15 minuti a 200° e per altri 30 minuti a 180°. Lasciare raffreddare.

La farina di solina è ricavato da un particolare grano che viene coltivato in provincia dell'Aquila, ai piedi del Gran Sasso. Il pane è un pane morbido, fragrante a lungo e profumato. Con questa ricetta partecipo a L'abbecedario culinario d'Italia con la lettera L come L'Aquila della Trattoria Muvara, ospitato da Vale.


lunedì 11 giugno 2012

Vorrei un temporale



Vorrei un temporale
per lavare e respirare bene,
vorrei sentire l'acqua
scivolarmi sulla pelle
mentre ci cammino in mezzo.


Vorrei sentirlo
battermi sulla testa
e vedere gocciolare i capelli
mentre i fiori ne avranno abbastanza
da sentirsi ricchi


Vorrei un temporale
che con il suo improvviso
lavi via tutto,
che rinfreschi  i pensieri,
che mi ricordi quando ero
liquida, sciolta e fluida.


Vorrei un temporale che
duri abbastanza per conoscere
la pioggia.

INSALATA D'ORZO AROMATICA E FALAFEL
per 3 persone

per l'insalata d'orzo:
180 gr di orzo mondo
un mazzetto di erbe aromatiche (nel mio orto: santoreggia, timo, basilico e origano)
sale
olio extravergine d'oliva

Lasciare in ammollo l'orzo, quindi lessarlo in pentola pressione per circa 30 minuti (dipenda dall'orzo e dalla pentola). Scolarlo e lasciare raffreddare. Nel frattempo pulire e tritare con la mezzaluna le erbe aromatiche. Quando l'orzo sarà tiepido, condire con le erbe, l'olio extravergine e il sale.

per i falafel:
300 gr di ceci cotti
5\6 cucchiai di farina d'orzo integrale
1 cucchiaino di prezzemolo fresco
1 limone
1 cipollotto fresco
2 spicchi d'aglio
1cucchiaino di cumino macinato
1 cucchiaino di coriandolo macinato
sale

Tritare finemente la cipolla e l'aglio. Unirli ai ceci e frullare il tutto. Unire il prezzemolo tritato, il succo del limone, il cumino, il coriandolo, il sale e frullare nuovamente tutto per ottenere una purea uniforme.
Mettere tutto in una ciotola e unire la farina d'orzo, così da ottenere un impasto che sia lavorabile con le mani, per formare delle polpette.
Schiacciare le polpette per ottenere dei dischetti di 2 cm di diametro.
Ungere una teglia da forno, posizionare le polpette e cuocere a 250° per circa 20 minuti, girando a metà cottura.
(A me vengono perfetti utilizzando la funzione supergrill del forno).

Partecipo con questa ricetta a Salutiamoci, che ospito con l'orzo per questo mese. Aspetto le vostre ricette per rendere unica la nostra raccolta.

martedì 5 giugno 2012

Cristalli


Muoversi tra i cristalli, cristalli da cui dipende un mondo.
Cristalli in fili, che nemmeno il niente li spezza.
Perchè tutto è troppo forte, perchè per ora nulla è il senso.
Perchè il silenzio ha un rumore troppo forte,
che incrina le certezze, 
che rimbomba con l'eco rimbalzando ovunque.
Sapere che in ogni parola pensata o detta
non si trova niente.
Solo vuoto e che non è mai abbastanza.
Non è mai quello giusto.
Cristalli che si debbono rompere per forza,
devono entrare nella pelle per forza,
farti urlare per forza.
E voler fare un patto per 
poter cambiare tutto.
E non poter cambiare niente.

RAVIOLI DI TOFU E SPINACI


Per l'impasto:
200 gr di semola di grano duro senatore capelli
100 gr di farina tipo 2
acqua 

Per il ripieno:
300 gr circa di spinaci freschi
1 panetto di tofu
6 o 7 noci
sale

Preparare la pasta lavorando le farine con l'acqua, fino ad ottenere un impasto elastico. Lasciare riposare, mentre si prepara il ripieno.
Pulire gli spinaci e cuocerli al vapore per 8 minuti Rompere le noci e bollire il panetto di tofu per 5 minuti in un pentolino d'acqua. In un mixer tritare gli spinaci, il tofu e le noci, salando leggermente il composto.
Ora stendere la pasta e con l'aiuto della Nonna Papera preparare delle sfoglie, da cui ricavare dei cerchi o dei fiori o quello che più vi fa sorridere. Porre al centro di ciascun fiore un cucchiaino del ripieno, posizionare sopra un altro disco e sigillare bene con le mani i bordi.



Con queste dosi sono venuti circa 40 ravioli, che abbiamo cotto in acqua bollente per pochi minuti.
Ecco la gallina prepara impasto e ripieno e poi per la parte artistica ha bisogno di un aiuto e così arriva la gnoma. Insieme abbiamo creato queste piccole delizie golose, che abbiamo preferito mangiare nel modo più semplice e puro: un veloce ripasso in padella con olio e salvia.

Vi ricordo che questo mese ospito SALUTIAMOCI e l'orzo. Aspetto le vostre ricette.

AGGIORNAMENTO DEL 09\09\2013: questa ricetta partecipa a Salutiamoci ospitato da Sabrina di Les Madeleines di Proust
AGGIORNAMENTO DEL 13\042014: questa ricetta partecipa a Salutiamoci ospitato da Annalisa di Passato tra le mani

domenica 3 giugno 2012

Abbecedario culinario d'Italia: Molise


Chi va pu' monne tutte vede,
e chi sta n'a casa nenn'u crede
Proverbio molisano


LA PASTA CON LA MOLLICA






per 3 persone:
270 gr di spaghetti
100 gr di mollica di pane casereccio
aglio
olio extravergine d'oliva
prezzemolo

Mentre si lessano gli spaghetti al dente. tostare in una padella antiaderente la mollica di pane con un po' di olio in una padella insieme allo spicchio d'aglio, fino a farla dorare. Tritare il prezzemolo fine. Una volta scolata la pasta condirla con l'olio, il prezzemolo e la mollica dorata.


La pasta con la mollica è una portata della tavola di San Giuseppe, che viene festeggiata in Molise con intensità e devozione. Con questa ricetta partecipo a L'abbecedario culinario d'Italia con la lettera I come Isernia della Trattoria Muvara, ospitato da Rosa Maria

venerdì 1 giugno 2012

SALUTIAMOCI mangiare bene per stare bene


Salutiamoci ha già compiuto un mese e questo mese è stato ricco e pieno di soddisfazioni. Tante le ricette raccolte da Stella con fave e piselli. Grande il vostro interesse, tanto che il calendario preparato per i blog ospitanti è già occupato per un anno intero. E' stato bellissimo girare fra i vari blog che hanno partecipato e scoprire le ricette, imparando spesso qualcosa di nuovo.
E questo mese tocca a me.  
Uno dei principi fondamentali della cucina naturale indica di utilizzare i cereali integrali nella nostra dieta. Questo significa utilizzare i chicchi non trasformati e raffinati. Il chicco integrale di un cereale è un piccolo tesoro che racchiude in sè molti elementi vitali e importanti per la nostra salute.
Guardate un po' cosa succede mangiando con regolarità i cereali integrali:
- grazie alla fibra si favorisce il buon funzionamento intestinale, si prevengono malattie cardiovascolari e il tumore del colon e si nutre, rendendola più forte, la flora batterica intestinale;
- gli amidi ingeriti dal chicco intero hanno un indice glicemico abbastanza basso e quindi diminuiscono tutti i rischi legati all'insorgere di malattie croniche degenerative (come diabete, obesità, malattie cardiovascolari, osteoporosi, alzeimeher, demenza senile, tumori...).
Però è importante usare il chicco nella sua integralità ed evitare quelli raffinati, perchè attraverso i processi di raffinamento si arriva ad avere un prodotto povero, non solo di vitamine e sali minerali, ma anche di aminoacidi (cioè proteine).

Quindi dopo tutto questo discorsetto secondo voi qual è l''ingrediente per le nostre ricette del Salutiamoci del mese di giugno? 

Ebbene ecco a voi il signor ORZO.

L'orzo è ricco di sali minerali (ferro calcio, fosforo, potassio e magnesio, cloro, zolfo, zinco, sodio e rame) e di vitamine (PP, B1, B2, B6 ed E). 
Purtroppo il più diffuso oggi è l'orzo perlato, purtroppo perchè attraverso la raffinazione si perde parte delle sue proteine e dei suoi grassi, si eliminano praticamente tutte le vitamine e parte dei sali minerali. E' preferibile utilizzare quindi l'orzo mondo o integrale, perchè così conserva tutte le sue caratteristiche migliori.
Già Ippocrate consigliava l'orzo ai suoi pazienti proprio per le sue virtù in tutti i casi di bronchite, enterite, diarrea e cistite.
Infatti  è un cereale "rinfrescante", dato che oltre ad essere un buon alimento energetico e di facile digestione ha un importante funzione terapeutica in tutte le infiammazioni respiratorie, intestinali e delle vie urinarie.  E' un cereale perfetto per l'estate e per i caldi, grazie alle sue propietà rinfrescanti.

RICETTA BASE PER LA COTTURA DELL'ORZO MONDO: 
Lavare i chicchi per eliminare tutte le impurità. E' consigliabile un ammollo di almeno 6 ore (meglio una notte) per avere un maggior ammorbidimento .
Mettere l'orzo in una pentola, facendo attenzione di aggiungere 3 parti di acqua per 1 parte di orzo. Portare a bollitura, abbassare la fiamma e continuare a cuocere per circa 60 minuti  fino ad assorbimento dell'acqua.
Si può cuocere anche in pentola a pressione per circa 45 minuti.

LE REGOLE DEL GIOCO:
L'ingrediente del mese è l'orzo

Voi potete postare la vostra ricetta, linkando al mio blog e unendo il logo dell'iniziativa. Sarebbe bello avere solo ricette nuove, ma se desiderate proporre una vecchia ricetta vi chiediamo di rifare il post aggiungendo link e logo. Qui trovate la lista degli ingredienti: ci sono quelli permessi, quelli permessi ma non consigliati, quelli da evitare. 
Se non avete un blog potete inviarmi le vostre ricette a questo indirizzo: galline2ndlife@yahoo.it. Le pubblicherò a nome vostro. 
Vi ricordo che Salutiamoci è un progetto nato da BriRobertaStella e Lo. Qui trovate la nostra pagina facebook. 
Per qualsiasi chiarimento sono qui.
....pronti, partenza e via!


p.s. le informazioni sui cereali integrali e sull'orzo sono state liberamente tratte da questi volumi:
- PREVENIRE I TUMORI MANGIANDO CON GUSTO di A. Villarini e G. Allegro
- L'ALIMENTAZIONE NATURALE di N. Valerio
- IL CUCCHIAIO VERDE


LE RICETTE:
Orzotto con pomodorini e pesto di basilico, menta e pistacchio - Bri di Briggishome
Tortino d'orzo in pentola a pressione - Luby di L'eco del mondo
Insalata d'orzo - Francesca di I paciocchi di Francy
Minestra d'orzo e borlotti - Simona di Briciole
Crocchette di orzo mondo con mandorle e melanzane - Barbara di Inchiostro e Farina
Orzo mondo saltato con cipollotti freschi e salsa rossa senza pomodoro - Ramona di Sogni golosi di una piccola cucina naturale
Insalata d'orzo s'A mare - Federica di Architettarte
Insalata d'orzo mondo con fagiolini e carote aromatizzataBarbara di Inchiostro e Farina
Orzo e piselli in crema d'ortiche - Lauretta di L'indigesto latticino
Orzo saltato con le verdure di stagione - Sandra di Indovina chi viene a cena
Zuppa di orzo, lattuga e wasabi - Roberta di Cobrizo
Polpette di orzo decorticato, pesto d'ortica e fagiolini - Stella di Stella di Sale
Insalata di orzo aromatica e falafel all'orzo - Lo di Galline2ndlife
Orzo al pesto di rucola con pomodori secchi, zucchine e limone - Cesca di La tana del riccio
Insalata cremosa di orzo mondo - Dealma di La via macrobiotica
Orzotto alla crema di spinaci - Camiria di Una V nel piatto
Orzo in forma su zuppetta di rucola - Spighetta di La spiga di grano
Pane semintegrale senza impasto all'orzo cotto - Stella di Stella di Sale
Zuppa estiva di orzo mondo con pomodorini - Daria di Gocce D'Aria
Pane integrale all'orzo - Daria di Gocce D'Aria
Plumcake d'orzo o poco piùSandra di Indovina chi viene a cena
Orzo con semi di girasoli e tamari - Lydia di Natura e Mente in cucina
Orzotto, rape e rucola - Nadir di Nadirblog & sister
Polpette d'orzo e ortaggiNadir di Nadirblog & sister
Insalata d'orzo e fagioli rossi - Lo di Galline 2ndlife
Orzo mondo cocco e purea di gambi di carciofo - Saretta di Defelicitateanimi
Orzo mondo con barbabietola, olio e semi di zucca e riduzione di aceto di mele - Libera di Accanto al  camino
Orzo con borlotti, zucchine, fagiolini e erbe aromatiche - Terry di Crumpets & Co
Frittata con porri e orzo - Caty di La casa sull'albero
Orzo siciliano - Forchettina gira mondo 
Orzotto estivo -  Cindystar di Cindystarblog
Orzo alla messicana - Sara di Straight edge fam
Brownies di orzo, carruba e noci - Terry di Crumpets & Co
Porridge di orzo con frutti di bosco - Stella di Stella di Sale
Orzo tiepido alle erbe aromatiche con maionese di tofu - Dorisiana di Castellarone dei Semplici
Insalata d'orzo al salmone - Elena di Zibaldone culinario
Focaccia molto rustica al rosmarino e noci nostrane - Mony di Gata da
Orzo tiepido in ratatouille di verdure e crema di melanzane - Giuliana di La gallina vintage
Orzo estivo con fagiolini, olive & co. - Marta di New Horizons
Decotto, crema rigenerante e zuppa - Cindystar di Cindystarblog
Bibita d'orzo e limone - Bri di Briggishome
Biscotti d'orzo alla lavanda - Bri di Briggishome
Biscotti con farina d'orzo, uvetta e pinoli profumati al macis - Libera di Accanto al camino
Orzo al pesto di basilico - Valentina di La Cuoca Pasticciona