domenica 6 maggio 2012

Abbecedario culinario d'Italia: Umbria


Eh si....ci sono stata in Umbria. Ero una pischella, nemmeno maggiorenne. Un biglietto del treno, i soldi risparmiati durante l'anno, con qualche lavoretto, un vecchio zaino di stoffa, il saccapelo, un'amica pischella e la sua tenda. E tanta tanta voglia di mangiarsi il mondo, di guardarselo tutto, di toccarlo e farlo proprio. Così piene di curiosità, di voglia, di sete e di fame da non vedere il mondo reale, ma solo quello che volevamo. Una vacanza di un'estate da grandi, con i diciassette anni spalmati sul viso e la forza del nostro coraggio bambino per attraversare il mondo e svicolare da tutti i pericoli. Viaggi su treni, camminate a piedi, pulman rincorsi. Mangiavamo alle sagre solo contorni per risparmiare e guadagnare un giorno di vacanza. Una delle tappe è stata l'Umbria e se chiudo gli occhi per ricordarla, vedo solo un verde intenso di foglie fresche, mosse dal vento delle nostre risate e immense parole. Pensavamo di essere grandi.

LA ROCCIATA UMBRA
per la pasta:
250 di farina tipo 2
2 cucchiai di succo di mele concentrato
1 pizzico di sale
vino rosso (facoltativo, usare anche succo di mele)

per il ripieno:
1\2 kg di mele
100 gr di nocciole e noci
cannella
1 limone (buccia)
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
100 gr di uvetta
cacao amaro


Preparare una pasta morbida ed elastica con la farina, il succo di mela, il sale e vino rosso quanto basta. Lasciare riposare in frigorifero per mezz'ora.
Lavare le mele e tagliarle a fettine. Sgusciare le noci e le nocciole e tritarle grossolanamente. Mischiare insieme le mele, la frutta secca compresa l'uvetta, 1 cucchiaino di cannella, la buccia grattugiata del limone e l'olio extravergine d'oliva.
Stendere la pasta sottile, versare la frutta, spolverare un cucchiaio di cacao amaro. Arrotolare su sè stessa la pasta ripiena e infornare a 180° per 40 minuti.

La rocciata è un dolce umbro, antico, risale al medioevo. Io ho voluto eliminare lo zucchero (che secondo me comunque nel medioevo non era così abbondante) e purtroppo non avevo semi di anice e pinoli. Mi spiace più per l'anice. 
Rocciata deriva dal termine umbro che significa torcere. Questo in Umbria, per la mia rocciata deriva proprio da roccia, perchè esteticamente sembra un bel sassolino. Praticamente assomiglia ad uno strudel e dicono che sia perchè i Longobardi passarono da lì.
Con questa ricetta partecipo a L'abbecedario culinario d'Italia con la lettera F come Foligno della Trattoria Muvara, ospitato da Cristina

AGGIORNAMENTO DEL 09\09\2013: questa ricetta partecipa a Salutiamoci ospitato da Sabrina di Les Madeleines di Proust


17 commenti:

  1. mi sento ancora pischella :D tu?
    Facciamoci un viaggio "accampato" divoriamoci il mondo e la tua torta...che proverò presto!
    ti adoro <3

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  2. Ri-vista quest'estate, ancora. Non potevo non tornarci per sentire quella ruvida voglia di Vita che lì vi trovo.

    Un bacio, in questa domenica da mal di testa!

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  3. la Rocciata... la ADORO!!!!
    Una nostra Cliente, una volta l'anno, ce ne fa dono e io aspetto quel giorno come fosse il giorno di Natale! ^^
    L'aspetto della tua e splendido e immagino pure buono come l'originale!
    Pensa che qualche anno quella Signora mi diede la ricetta ma me la persi nei meandi delle mail di lavoro... e non ebbi coraggio di ri-chiedergliela... :DDD
    Ma ora ho la tua! ^__________^

    Bellissimo il ricordo della tua vacanza in Umbria, regione che amo tanto quanto la mia nativa Emilia-Romagna e la mia adottiva Marche! <3

    Un abbraccio!

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  4. Troppo buono questo dolce!!! E per lo zucchero hai fatto bene a non metterlo, il succo di mele, la frutta e le uvette sono già dolci così!!!!! Penso proprio che lo rifarò presto!!!!

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  5. che bel racconto di vacanza più che essere grandi vi sentivate grandi :-)) grande dolce la rocciata

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  6. Mi piace la tua versione, secondo molto medievale e pertinente!!! Ne mangerei un po' ora che la mattina fa bene la frutta secca;) bacioni

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  7. la rocciata non la conoscevo, la proverò, un abbraccio SILVIA

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  8. Pensavamo di essere grandi...... sono alle prese con l'adolescente quindicenne che mi ci fa neri... crede di essere grande e di poter decidere da sola.... peccato che io sono Cerbero, guardiano degli inferi!! Dell'Umbria mi è tornato in mentre Umbria Jazz e David Sylvian..... 20 anni fa? Credevo di essere grande cara Lo! Una stretta di quelle proprio abbraccianti!

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  9. Un dolce fatto epr Saretta, praticamente.Mo devo attrezzarmi e farmela!
    Bacione grandissima Lo!!!!
    Buona settimana
    un sorrisone
    Sara

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  10. che voglia di rivivere ancora emozioni così, alcune volte credo di esserne ancora capace ma poi mi accorgo che cmq l'esperienza accumulata fino ad ora smorza un po' le emozioni...
    17 anni mi sentivo davvero grande!
    bacioni cara Lo

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  11. ...che bene che si mangia in Umbria ;-) non parteciperò ma sicuramente visiterò la Trattoria per rifarmi gli occhi ;-)

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  12. Ciao Lo, mi piace la pasta, la proverò, certo più leggera di quella del mio Presnitz, a domani :-)

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  13. ciao pischelle ciao pischelli...grazie per tutte le vostre parole belle

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  14. io ci ho vissuto un po in umbria e mi han parlato di questo dolce ma non l'ho mai mangiato sembra delizioso.. ciaooo

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  15. Ecco la F di Foligno in tutto il suo splendore! Grazie per aver partecipato e continua a viaggiare con noi :-)

    http://abcincucina.blogspot.com.es/2012/04/f-come-foligno.html

    Ciau!
    Aiu'

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  16. sto cercando una ricetta da fare con la farina di grano Verna che è una 2. sai che quasi quasi....
    grazie.

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