domenica 18 dicembre 2011

Blu cobalto



Giornata di vento terso e gelido, adatto per spazzare via e fare sembrare nuovo. Regala un profumo buono, di gemma, di vita. Cammino con le mani in tasca nel buio e finalmente alzo lo sguardo. 
Oro che si diffonde inoltrandosi nelle nuvole calde, rosso che mi abbraccia prima di farmi cadere in un abbaglio di bianco. E poi un blu intorno. Sento sulla pelle, odoro e gusto, mi scivola nei capelli, tutto su di me conosce ora la vera sfumatura del cobalto, che in fondo e lontano si scioglie nel verde di un mare che non esiste. A cosa servono le luci finte quando tutto lassù ci regala questo?

TEMPEH CON CAVOLO CAPPUCCIO IN AGRODOLCE



1 cavolo cappuccio bianco
zenzero fresco
3 spicchi d'aglio
tamari
1 peperoncino 
olio extravergine d'oliva
sale marino integrale
malto di riso
pepe nero in grani

Pulire il cavolo cappuccio, eliminando le foglie esterne e tagliandolo a listarelle. Lavarlo ed asciugarlo tamponandolo in un canovaccio. Scaldare in un wok due cucchiai di olio extravergine, aggiungere il cavolo e far rosolare per un minuto, mescolando in continuazione. Aggiungere un pezzetto di zenzero fresco grattugiato e gli spicchi d'aglio schiacciati. Bagnare con due cucchiai di malto di riso e due di tamari, insaporire con sale, peperoncino e pepe. Amalgamare il tutto e far saltare ancora per due minuti. 
Distribuire il cavolo nei piatti e rosolare nel wok il tempeh tagliato a fettine, insaporendo con un po' di tamari. Unire alla verdura e servire.

Questo secondo piatto vegano è davvero delizioso. A me piace molto il tempeh, lo trovo così particolare e mi fa venire in mente sempre idee nuove. Il cavolo cappuccio cotto così è davvero insolito e piacevole. A volte lo preparo anche solo come contorno.
Intanto vi chiedo scusa per non essere molto presente, non so bene dove sono, forse un altro pianeta, forse dentro una nuova dimensione, comunque da qualche parte in cui si sta bene e c'è abbastanza da fare, fare di niente. 

AGGIORNAMENTO DEL 27/12/2013: partecipo con questa ricetta a Salutiamoci - dicembre 2013  ospitato da La Tana del Riccio




martedì 6 dicembre 2011

Le finestre



Le finestre con le luci accese, mentre cammino nel buio della sera, sono ponti con stralci di vita che rubo di nascosto. Le finestre illuminate su mondi diversi, su parti colorati, su bianchi e neri soffusi, su espansioni di oro giallo. Intrufolo lo sguardo curioso in cuori frementi di vita, tra un quadro chiaro, un divano scuro, gli spigoli di una cucina moderna, il riflesso di uno specchio arzigogolato, il candore di un muro immacolato, la serietà di un salotto antico, il mobile della nonna, i colori dei ragazzi, un davanzale e una pianta. A volte incrocio dinamiche di vita, piccoli movimenti che fanno nascere la domanda giusta, quella che porta al senso di una storia che non c'è. L'uomo con il maglione rosso che ascolta attento, la giovane signora che porta un vassoio di bicchieri e cammina piano, il ragazzo che sfugge ipnotizzato dai raggi catodici, l'anziano che sbatte la tovaglia per farla appoggiare sul tavolo. La donna che sistema i giochi a fine giornata. 
Incrocio raramente dei visi: a volte quello interrogatorio della vecchina che come me immagina una storia che batte di vigore, intrecciando le sue memorie a quello che la strada gli dona. Altre quelle di un gatto silenzioso ed elegante, che non si pone domande e si gode la vita e il suo regno. 
E solo una volta su mille trovo lo sguardo ricambiato, pulsante e gioioso di chi non ha paura dell'incontro che vale solo un minuto, fatto di gioia, giusto per chi sa raccontarsi nel correre di un attimo e riconosce l'altro. E solo una volta su mille incontro lo sguardo di un bambino. 

 CIAMBELLA DI RICOTTA E CIOCCOLATO






250 gr di farina 2
250 gr di ricotta
100 gr di zucchero di canna grezzo
3 uova
1\2 cucchiaino di vaniglia in polvere
1 bustina di cremortartaro
80 gr di cioccolato fondente
sale

Amalgamare la ricotta con lo zucchero, quindi aggiungere le uova fino ad ottenere un composto cremoso e chiaro.  Mescolare la farina con la vaniglia, il lievito e un pizzico di sale e unirle al composto. Tritare grossolanamente nel mixer il cioccolato e unirlo al composto. Versare in una tortiera unta e infarinata e cuocere a forno caldo a 180° per 45 minuti. Fare la prova stecchino


La ricetta è di Barbara, praticamente l'ho rifatta identica, diminuendo solo lo zucchero. Ho usato uno stampo di silicone e penso che sia per questo che sia rimasta più umida rispetto alla sua, è comunque davvero buona!