lunedì 28 novembre 2011

In quella bolla fatta di niente



Ci sono giornate come oggi. Che sono melliflue e io vivo nella bolla, fatta di niente, fatta di pensieri gonfi. Mi muovo lenta, mi muovo piano nella mia testa e sto sospesa. Penso alle mille cose successe, alcune che mi sembrano così lontane e già così dimenticate e penso alla prospettiva. La proposta è quella di levare un pezzettino di me, posso scegliere tra meccanica e chimica e in ogni caso non mi piace. Mi innervosisco perchè non capisco e non posso sapere e non posso decidere e vorrei lasciare andare. Tutto quello che mi ha portato quella diagnosi veloce fatta di poche parole asciutte, non è parte di me. Il fatto che c'è, ma non può andare, il fatto che dovrei stare male da piangere e invece sto bene. E non sono convinta. Così sfido il destino, ancora per l'ennesima volta, contro vento senza sapere se è così che deve essere fatto.
Ci sono giornate come oggi, che sono stanca e sogno un po' di pace, ma mentre i minuti passano mi spengo dentro me stessa e allora esco, ora ancora meno sola e chiedo al sole e al gelo di schiaffeggiarmi la faccia. Si spegne poi il giorno nella sera e so che oggi non ho esercitato la resistenza, mi spiace del tempo che è andato, ma a cui non avrei dato importanza se non fosse stato così e che darà un valore in più al tempo di domani, fino alla prossima volta che sentirò l'impulso di fermarmi un attimo e di nuovo scivolerò in quella bolla, fatta di niente, fatta di pensieri gonfi.

POLPETTE DI SEDANO RAPA

1 sedano rapa
80 gr di farina di mais
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
timo
1\2 cucchiaino di coriandolo macinato
1\2 cucchiaino di curcuma
1 cm di zenzero fresco
sale e pepe

Pulire il sedano rapa, eliminando la buccia, lavarlo e tagliarlo a tocchetti. Cuocerlo a vapore per circa 15 minuti. Farlo raffreddare e asciugarlo con della carta cucina con molta cura. Metterlo nel mixer, tritarlo e aggiungere gli altri ingredienti. Aggiustare di sale e pepe. Se per caso l'impasto è troppo umido aggiungere altra farina.
Con un cucchiaio prendere un po' di impasto e formare una pallina, che verrà appoggiata su una teglia rivestita di carta da forno, schiacciandola con le mani. Passare un giro d'olio e infornare in forno ventilato a 180° per circa 30 minuti, girandole a metà tempo.

La ricetta è presa quasi integralmente da qui, ho cambiato un pochino gli ingredienti per adattarli a ciò che avevo a disposizione e invece di usare il passaverdura  ho preferito usare il mixer. E' stato un modo davvero nuovo per gustare il sedano rapa, che se devo essere sincera a volte  un pochino mi stufa.

martedì 22 novembre 2011

Lusso al pollaio


Visto che secondo l'Agenzia delle Entrate i costi per un veterinario fanno parte delle spese di lusso e pesano sul redditometro, posso gridarlo a gran voce: il pollaio è un castello e noi viviamo nella ricchezza più sfrenata, concedendoci qualsiasi cosa ci passa per la testa. 
In effetti qui non mancano leccate di mano, pigiapigia con fusa rotanti e grattini sparsi.
E siccome siamo dei gozzovigliosi che scialacquano il loro patrimonio nella sovrabbondanza, nello sfarzo e sperperando senza ritegno...ebbene si abbiamo deciso di esagerare.
E così dopo Agamennone, dopo Nina, dopo Circe...è arrivato Teo!
Teo è un canone bianco e nero, abbruzzese 100%, morbido e coccoloso, dagli occhioni dolci. Teo è un ex vagabondo, che portava i bimbi a scuola e accompagnava, dignitoso e silenzioso, i funerali. Teo si divertiva alle sagre sedendosi al tavolo per gustare tutto ciò che di buono c'è.  
Teo era un cane di paese, che qualche pirla di paese ha voluto minacciare.
Teo è un amore.
Teo è arrivato nel pollaio grazie a due stupende donne che si sono macinate un sacco di chilometri per portarcelo qui e che hanno pianto lacrime vere quando hanno dovuto salutare questo tesoro. 
Perchè Teo è buono, buffo, tenero, tranquillo, sereno e affettuoso.
Teo ora deve fare amicizia con Nina, che è un essere fatto a forma di cane, ma che di "canese" non sa nulla e spiegarsi con lei è sempre un casino.

Teo deve sopportare la piccola Circe, che si è innamorata di lui esattamente due minuti dopo averlo visto e che ha deciso che è il materasso più morbido del mondo.

Teo deve riuscire ad annusare il didietro di Agamennone per capire se è un gatto grosso, un cane nano o un'altra forma di vita nuova, ma Agamennone è un gatto morigerato che non ha nessuna intenzione di abbandonarsi al lusso animalesco e che sia chiaro a tutti!!!!!

Teo vorrebbe stare sul divano anche se non si può e ogni volta che gli chiediamo di scendere esce un fumetto: "Tanto poi andate a letto e io ci torno su!"
Teo che non è proprio piccino, vuole stare in braccio alla gallina e prendersi tutte le coccole. Teo adora fare buche in giardino e dare la zampa.
Teo è il nostro nuovo compagno di vita.

PLUM CAKE VEGAN CIOCCO E PISTACCHI


300 gr di farina 2
100 gr di zucchero di canna integrale
300 ml di latte di riso
100 ml di olio di semi di girasole
80 gr di cioccolato fondente
80 gr di pistacchi di Bronte
1 bustina di cremortartaro
sale

Unire la farina, lo zucchero, il cremortartaro e il sale e mescolare tra loro le polveri, aggiungere olio e latte e amalgamare fino ad ottenere un impasto cremoso e fluido. Tritare il cioccolato e i pistacchi grossolanamente e unirli all'impasto. Versare tutto in uno stampo da plum cake.
Cuocere in forno statico a 180° per circa 40 minuti (fare la prova stecchino).

Queto plumcake è strepitoso. E il giorno dopo è ancora meglio. Se riesce ad arrivare al giorno dopo!

domenica 13 novembre 2011

La Ditta del Cauntriemme


Questa è la storia di due galline che sono legate da un filo doppio e che desiderano sempre combinare qualcosa insieme. Le due galline amano fare molte cose e ogni tanto sognano, sognano in grande. Partite con l'obiettivo di trovare i fondi per partecipare ad alcune conferenze che amano tanto, hanno creato una mini attività e fondata l'unica, la vera, l'irripetibile 
DITTA DEL CAUNTRIEMME DI MI&LO. 
Dipingiamo oggetti vari, per lo più in legno e ad ogni pennellata vediamo oltre. E magari perdiamo un filo l'obiettivo iniziale perchè puntiamo più in alto. Non ultimo ci siamo immaginate fra 40 anni mentre ci intervisteranno nella cucina della nostra personalissima cascina in cui coltiveremo, come due vecchie galline radical chic, libere e belle, tutto quello che sogniamo con il metodo biodinamico, mentre razzoliamo tra le nostre opere country! 
Forse esageriamo, ma le mattine passate a pennellare ci rigenerano e ci sollevano. 
Per il grande pubblico il nome è un'italianizzazione delle nostre visioni country, mentre in realtà nasconde un sordido segreto che svelerò solo alla vendita del diecimilionesimo pezzo, fra circa 40 anni durante la famosa intervista nella nostra cucina!
Siamo anche consapevoli che è totalmente incosciente mettersi a vendere cose inutili durante una crisi economica, ma la gallinosità è una nostra tipica qualità!
Per ora trovate un po' dei nostri lavori e dei nostri pensieri in questa pagina di fb: se vi va cliccate "Mi piace", condividetela sul vostro profilo e seguite le nostre avventure: la pubblicità è l'anima del commercio! Oppure venite a trovarci il 20 novembre qui!

BOCCONCINI DI SOIA AL CURRY

100 gr di bocconcini di soia
1 confezione di panna vegetale di avena
curry in polvere
1 cipolla
olio extravergine d'oliva
tamari

Reidratare i bocconcini cuocendoli in brodo vegetale caldo per 10 minuti. Scolare e fare in modo di eliminare più liquido possibile. Affettare la cipolla e rosolarla in un wok con un cucchiaino di olio extravergine d'oliva. Unire i bocconcini e due cucchiai di tamari. Lasciare insaporire, unire la panna e il curry, mescolare e cuocere a coperchio chiuso per almeno 20 minuti. Agggiustate il sapore con il sale o con altro curry
Io l'ho cotta proprio in questo modo ma sulla mia cucina solare.

Questi bocconcini sono ottimi se li cucinate. per mangiarli il giorno dopo. In questo modo i sapori si amalgamano e i bocconcini perdono quel loro "modo tipico" di essere di soia! Io li ho serviti con del riso thai bollito e pomodori al timo.

domenica 6 novembre 2011

Solo il più delle volte




E' strano. Scioglie il tempo in lunghe pause. Pause fatte tra un avvenimento e l'altro. Cammino, cammino con Nina al mio fianco, cammino passo dopo passo. E ogni giorno faccio la stessa strada e la stessa strada è ogni giorno diversa. Cammino e mi sento sospesa, persa dentro la bolla d'aria rappresa mentre la vita pulsa. Ci sono e non ci sono. A volte non sono nemmeno presente a me stessa. Capire e accettare, scegliere e fare in modo che il cielo si trasformi nelle mie mani. Alla mia età è strano chiedersi chi si è e cosa si vuol fare. E' così il pennello passa e ripassa sul legno. E scoprire cose nuove, date perchè siano un punto di svolta e per comprendere la profondità. Devo cercare ordine sufficiente per poter fare tutto quello che mi completa e a volte il tempo non sembra bastare. Confusione e lucidità per adattarsi a questo mondo fatto di terra, a cui sono così attaccata e alzare lo sguardo al cielo per ricordare le risposte. Il giorno mi porta pensieri lucidi, la notte umide sensazioni. L'altalena la vedo che si intreccia con i punti del mio lavoro a maglia, ma io ostinato disfo per rifare. Non sempre, solo il più delle volte. Altre me lo faccio andare bene, quando è tanto e il tanto mi sembra troppo. Mi adeguo alle piegature di questa stagione folle e mangio fragole a novembre.

SCHIACCIATINE CON LIEVITO MADRE




200 gr di pasta madre
acqua
170 gr di farina di farro setacciata
50 gr di fiocchi d'avena
1\2 cucchiaino di semi di finocchio
1 cucchiaino di sale

per la copertura:
60 gr di fiocchi d'avena
olio extravergine d'oliva
sale

Sciogliere la pasta madre con un po' d'acqua, aggiungere la farina, i fiocchi, il sale e i semi e l'acqua necessaria per ottenere una palla di pasta. Lavorare per qualche minuto e lasciare lievitare per un paio di ore. Sgonfiare l'impasto, stenderlo con le mani a forma di rettangolo ed eseguire delle pieghe a libro (tipo quelle della pasta sfoglia) e lasciarlo riposare per un'altra ora
Stendere l'impasto e dividerlo in 12 pezzi, che poi spianerò con un mattarello.  Bucherellare i dischi con una forchetta, ungere con un po' dolio, girare il disco e ripetere, quindi adagiarli su una teglia rivestita da carta da forno.
Mescolare i fiocchi con i semi e un po' di sale e distribuirli sui dischi.
Infornare in forno ventilato a 190° per circa 15 minuti. Si conservano in una scatola di latta a lungo.

Dopo essere stata ad una meravigliosa festa di sole e di colore, mi era rimasta la voglia di schiacciatine croccanti, un po' diverse dai soliti crackers, così ho trovato in rete questa ricetta, che ho subito provato con grande soddisfazione. E ora mi rimane un'idea da sperimentare, ma mi sa che ho bisogno di qualche consiglio...e se le faccio con la farina di segale? Sostituisco tutto con la segale o con mix di farine? Mi aiutate?