lunedì 16 maggio 2011

La prima rosa di maggio


La prima rosa di maggio riluce.
Si apre leggera
per raccogliere la violenza del temporale,
per sentire il calore del sole,
che la invita a spargere profumi.
Di giorno si libera nel vento,
viaggiando lontano,
rimanendo nel suo luogo,
si spinge verso l'alto
per tornare alla stella maestra.
Di notte si chiude in sè stessa
e sogna i ritmi lunari,
per splendere
nella sua pienezza divina.


INSALATA DI FARRO E TOFU MARINATO

per 3 persone:
210 gr di farro decorticato
3 pomodori
1 cetriolo
1 cipollotto bianco
erbe aromatiche (timo, origano, menta)
olio extravergine d'oliva
1 confezione di tofu al naturale
shoyu o tamari
1 cucchiaino di senape
1 limone

Lessare il farro decorticato al dente, scolarlo e farlo raffreddare. Tagliare il tofu in cubetti, sciogliere un cucchiaino di senape nel succo del limone, miscelato con un paio di cucchiaini di shoyu o tamari. Irrorare il tofu con la salsa ottenuta e lasciare marinare per almeno un'ora. (Anche più a lungo se si riesce).
Tagliare a dadini i pomodori, il cetriolo pelato e affettare il cipollotto. Tritare con la mezzaluna le erbe aromatiche.
Mescolare il farro con le verdure, le erbe aromatiche e il tofu marinato, condire con un paio di cucchiai di olio extravergine d'oliva e aggiustare di sale.

Un'insalata freschissima e golosa, che mi ha portato un anticipo di estate. Perfetta con il caldo, perfetta da portare in giro, se si mangia all'aria aperta.
Mi scuso con tutti i miei amici per non riuscire a passare in modo assiduo nei loro blog, questo mese rappresenta per me una fase conclusiva del mio lavoro e per questo sono molto impegnata e passo poco tempo al pc. Ma non vi dimentico e vi abbraccio.

lunedì 9 maggio 2011

Et voilà....l'aiuola è servita



Mi sono trattenuta per mesi. Non acquistavo una piantina da mesi, sbavavo sulle foglioline verdi e sui fiori colorati, guardavo tutti i vasetti, a volte ne prendevo in mano uno e poi mesta lo rimettevo giù. Ero pure caduta nel sordido piano del galletto che mi voleva convincere me, il mio beniamino, le mie rose pazze, il mio limone, le mie erbe aromatiche, il mio super rabarbaro - tutti pluriennali - che non avevo il pollice verde.
Poi però succede che un'amica gallina mi dice che al super c'è la superofferta dei fiori e allora decido di farci un giretto tanto per vedere e....ritorno con due carrelli di piante e di fiori.
Quando compro fiori, mi brillano gli occhi, canticchio e cammino su un cuscinetto d'aria, così neppure il galletto riesce a rimproverarmi, anzi si fa prendere dalla mia effervescenza e si convince.
Noi siamo giardinieri provetti, noi siamo architetti da giardino, noi possiamo. Fortuna che c'è Emy che mi spiega cosa e come fare, fortuna che ci sono i forum di giardinaggio, fortuna che siamo dei passionali.
Et voilà....l'aiuola è servita.

GUACAMOLE



2 avocadi maturi
2 pomodori maturi
1 peperoncino piccante
1 spicchio d'aglio
1 cipolla rossa
1 limone
1\2 cucchiaino di semi di cumino
1\2 cucchiaino di semi di coriandolo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Pulire gli avocadi, tagliandoli a metà, eliminando il nocciolo e pelandoli.
Tritare aglio, cipolla e pomodoro, pestare in un mortaio i semi e il peperoncino. Unire il trito di verdure e i semi con il peperoncino alla polpa di avocado schiacciata con una forchetta. Amalgamare bene, quindi unire il succo del limone, un cucchiaio di olio e aggiustare di sale e pepe.

Un po' di tempo fa mi sono capitati per caso due avocadi equi e solidali, pure bio. Mi hanno sorpreso! Questi frutti burrosi, dal nocciolo così perfetto che ancora lo conservo e dopo una richiesta di aiuto su fb ho deciso di provarlo nel modo più tradizionale. Ho servito la salsa con una semplicissima insalata di patate e verdure alla griglia. Mizzegaaaaaaaaaa che buono!!! 
Voglio una pianta di avocado tutta per me!

giovedì 5 maggio 2011

Appena in tempo


Appena in tempo,
spengo la scatola magica e non mi faccio rubare le ore.
Appena in tempo,
seguo il mio passo ed esco a camminare.
Appena in tempo,
scelgo i colori del mio prossimo maglione.
Appena in tempo,
catturo il suo sguardo blu per una foto del cuore.
Appena in tempo,
il vento mi sposta i capelli dal viso e ci vedo.

ORZOTTO E ASPARAGI
1 cipolla
210 gr di orzo perlato
1 mazzo di asparagi
1\2 bicchiere di vino rosso
brodo q.b.
olio extravergine d'oliva
nocciole tritate circa 30 gr

Pulire, lavare gli asparagi e tagliarli a pezzetti elimando la parte più dura e tenendo da parte le punte.
Tritare la cipolla e farla appassire con un paio di cucchiai di vino rosso.
Aggiungere gli asparagi e cuocere per dieci minuti aggiungendo, se serve, un paio di cucchiai d'acqua calda.
Unire l'orzo, insaporirlo per qualche minuto poi bagnarlo con il vino.
Appena sfumato aggiungere il brodo un mestolo alla volta. A metà cottura unire le punte degli asparagi e portare a cottura l'orzo, lasciandolo piuttosto morbido.
Mantecare con due cucchiai di olio extravergine d'oliva e le nocciole tritate.

Una ricetta semplice e forse un po' ovvia, ho solo sostituito il riso con l'orzo. Non so se si può usare la parola mantecare quando si usano olio e nocciole, ma l'idea del mio neuroncino era quella.
E voi avete fatto "appena in tempo" per....

lunedì 2 maggio 2011

Essere sempre altrove


Si torna. Con dentro tutto il frizzante del nuovo sole e delle prime vacanze, che mi fanno fare il conto alla rovescia alle prossime. Che voglia di viaggiare, sempre, di essere sempre altrove. Sentire nuovi odori, vedere facce mai viste, assaggiare i sapori del posto, scoprire come l'acqua di quel luogo insaporisce il pane, quanto gioca con quella farina. Nuovi posti, piazze in cui trovare un angolo dove sedersi per spiare le camminate di chi percorrere ogni giorno quelle strade, i modi di salutare, di confidarsi. Scoprire quanto le persone sanno sorridere. Osservarle mentre aprono le porte delle loro case e lasciano tutto fuori, mentre le chiudono e intrecciano là dentro, nascoste ai miei occhi, tutte le dinamiche che colorano la vera essenza del luogo.
Ammirare i monumenti, vedere quanta normalità trapela dai fili dei panni stesi. Osservare meccanismi, sentire l'intercalare delle voci, i toni e gli accenti che danno la specificità di quell'ambiente e intrecciano storie che si rivelano nei passi lievi, nelle mani unite, negli sguardi distanti.
Tutto di un nuovo posto può palesarsi all'improvviso, l'odore del minestrone che cuoce in una cucina e sa di casa, la voce forte di qualcuno che impone, quella melodiosa di una ragazza che canta  mentre torna a casa. Bambini che corrono in piazza per tornare a casa. E ogni piazza che ha una storia.

FINTA PASTIERA SALATA ALLE ERBE MISTE

300 gr di farina 2
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
acqua
sale
300 gr di ricotta 
2 carote 
3 uova
4 cucchiai di erbe miste a piacere

Preparare l'impasto con la farina, l'olio, il sale e l'acqua. Deve diventare una palla morbida ed elastica. Mentre si prepara il ripieno tenere la pasta in frigo.
Nel frattempo lessare le carote, dopo averle pulite, tagliarle a dadini e lasciarle raffreddare. Lavorare a crema la ricotta in una ciotola e  unire le uova leggermente sbattute. Aggiungere le erbe aromatiche e infine le carote. 
Dividere la pasta a metà. Stenderne una parte e rivistire uno stampo da crostata, bucherellare il fondo con una forchetta. Riempirla con il composto per il ripieno, livellare con il cucchiaio.
Stendere la seconda parte della pasta e tagliarla in tante listarelle larghe circa 1cm e mezzo. Disporerle sulla torta, formando una grata.
Cuocere per 25\30 minuti a 170° in forno ventilato.

Ho preso questa ricetta da uno speciale Sale&Pepe dedicato a pizze, focacce e torte salate. Tagliata a fettine l'abbiamo servita come antipasto in una cena in famiglia. Semplice e saporita, è una torta che grazie ai suoi colori fa un bell'effetto in tavola. Si possono usare le erbe aromatiche che preferite, in questo caso ho voluto provare un mix di erbe e fiori bio della Sonnetor.