giovedì 13 gennaio 2011

Non abbiamo aspettato altro che trovarci stasera

Eccomi di un fiato. La settimana appena iniziata è già nella sua metà e faccio il resoconto. Ho pensato davvero di fermarmi ogni tanto e fare mini bilanci per non ritrovarmi o ritrovarmi il meno possibile in quei periodi in cui si subisce il vivere. Sapevo da subito che sarebbe stata intensa e impegnata, ricca di appuntamenti e momenti. Ma non volevo l'effetto cascata, vorrei governare. Per farlo uso lo strumento della scrittura, lascio la traccia come Pollicino lasciava i suoi sassolini per non perdersi.
Ho ripreso il lavoro: respiro. Un inizio arruffato e singoli incontri di persone, lunghi colloqui. La mia voce che trova metafore per aiutare a sciogliere i nodi di piccole grandi esistenze complicate. Consolare chi porta un nuovo apparecchio spaventoso, sostenere chi non trova la forza di essere, chi vorrebbe uccidere in nome di sua madre e chi il nome di sua madre, chi vorrebbe cancellarsi.
Chi ha paura a dire che ha paura e nasconde nel suo cuore fiori e farfalle. Me lo chiedo cosa pensavano quegli enormi occhi nocciola mentre le dicevo che io guardandola vedevo dentro di lei farfalle dai colori incantevoli e fiori dai profumi ammalianti. Me lo chiedo se pensa che sono una pazza o se ha capito che ho visto.
Mi chiedo anche se lui si è reso conto di quello che ha detto. "Mi devi dare la voglia!" E si sarà reso conto che ho avuto paura? Paura che, sapendo di non poter dare quello che vuole, proverò a stare con lui senza sapere quale sarà il porto.
Portare le piccole parti di vita deposte tra le mani e consegnarle con devozione a chi lavora con me, concentrarsi nella traduzione di quando mietuto perchè sia colto e messo in un circolo generativo e temere che in ogni soffio si può cadere nella banalità.
E poi ce l'ho fatta. Sono solo tre giorni, ma ce l'ho fatta. Ho aperto la porta di casa e ho lasciato tutto questo fuori per entrare nel mio intimo e amare i miei di fiori. Per godere delle gioie della mia gnoma.
"Lo sai, tua figlia è una bella piccola persona." Lo so, ma sapere di non essere l'unica è gioia, che ora qui brindiamo orgogliosi. Per godere delle gioie di amare. Per godere del pranzo con un'amica e del giro in biblioteca da sola, del tempo in cui ho guardato ciò che è mio, della cena con lui e sapere che entrambi non abbiamo aspettato altro che ritrovarci stasera.
Buonanotte.

INDIVIA BELGA GRIGLIATA CON ARANCIA


per 4 persone:
6 cespi di indivia belga
2 arance
20 gr di nocciole tostate
pepe
olio extravergine d'oliva
sale marino integrale
pepe

Grattuggiare un cucchiaino di scorza dalle arance, poi mescolarlo a lungo con 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva. Pulire i cespi di indivia belga, dividerli a metà e asciugarli. Grigliarli su una piastra calda per alcuni minuti da entrambi i lati.
Mettere l'insalata in una pirofila, condire con sale e l'olio aromatico, coprire e lasciare a marinare, mettendola in un luogo caldo (io l'ho messa sulla stufa, ma va bene anche nel forno a 100°).
Pelare le arance, tagliarle a cubetti e condire con sale e pepe. Tritare le nocciole nel mixer.
Al momento di servire, mettere l'insalata in un piatto e contornarla con le arance. Cospargere sull'indivia le nocciole tritate.

Ecco un contorno davvero scintillante. Insomma è leggerissimo, ma saporito e curato, non sembra di mangiare solo un contorno, è gratificante e goloso! L'arancio da equilibrio al buon amaro dell'indivia. La ricetta è su Cucina Naturale di gennaio 2011, prevedeva anche un letto di varianella, ma io ero senza.

Aggiornamento del 07\01\2014 : questa ricetta partecipa a Salutiamoci Gennaio 2014 ospitato da Girovegando In Cucina

19 commenti:

  1. Cara Lo, ammiro ci fa un lavoro "pesante" emotivamnete come te, poichè puoi dare sollievo a chi soffre e lenire tante ferite...certo, bisogna avere la capacità di mantenere un distacco, una volta finita la terapia, pena farsi inghiottire dalle bufere altrui.
    Mi pare tu sia perfettamente riuscita nell'intento, ed anche a replicare un contorno delizioso!
    Un abbraccio

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  2. cara Lo... t'ammiro.. non deve essere facile il lavoro che fai.. a contatto con persone che hanno problemi.. e tu che ti ritrovi là. a cercare di trovare le parole e modo di tirarle su.. Non credo sia semplice.. e soprattutto non da tutti!!!!Buona giornata cara :-)

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  3. Se devo essere sincera, ti dirò che avrà pensato che eri pazza... ma io amo la tua follia!
    Baciiiii

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  4. tesoro che bello leggerti per me!!!
    sei una grande, trovi sempre tempo e parole per tutti!!
    smak

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  5. Mi piace come metti in ordine i tuoi pensieri con la penna, anzi la tastiera. Mi dai l'idea di una persona che fin da quando ha imparato a scrivere ha sempre tenuto il suo diario "segreto" sotto il cuscino, e la chiave nel cuore. Stupendo il tuo post, il titolo sembra quello di un film ma la cosa bella è che non lo è, è vita vera. Un bacio

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  6. I bilanci vanno fatti spesso, vero!

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  7. sei una gran donna Lo nn ci sono altre parole per esprimere l mai ammirazione...un cuore grande ed un anima immesa............bacioni imma

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  8. Splendido questo piattino di indivia...devo assolutamente proporlo a casa...

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  9. Lo! Sei una persona fantastica!!!

    Un abbraccio grandissimo :-))
    Namastè

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  10. Cara Lo . ecco come prima cosa ti abbraccio e son certa che chi doveva cogliere i tuoi pensieri lo ha fatto <, come sempre il tempo dimostra che non ci rendiamo conto dei semi che piantiamo finchè non fioriscono da soli...Buon tempo a te !

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  11. E' curioso che proprio stamattina abbia deciso di leggere il primo post di tutti i blog che seguo.
    Tu che parli di bilanci e che dici questo: <>.
    Non sai quanto mi identifichi in questo pensiero. E' una riflessione così dolorosa.

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  12. ...è semplicemente bello leggerti...non ci sono altre parole da aggiungere!
    Un abbraccio e buon week end
    Paola

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  13. Che delizioso contorno ma mi sono commossa sai nelle ultime righe del post... se la gnoma è una gran bella piccola persona, è perchè ha avuto la fortuna di avere una gran bella persona di mamma.... un abbraccio! Ely

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  14. :) è vero non si aspetta altro che ritrovarsi la sera davanti ad un piatto semplice, per parlare parlare parare o rimanere semplicemente in silenzio e assaporare la gioia di essersi trovati una prima volta e tutte le altre volte ancora.

    vorrei anche io in certi momenti, avere la possibilità di essere coccolata da te :)

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  15. Tesoro condivido i tuoi pensieri...un saluto e un abbraccio

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  16. un bel racconto, ci vuole tempo ma si impara a lasicare le cose un po distanti lavoro e casa, uno stimola l'altra ma arrivati a casa queste cose devono rimanere fuori, è impegnativo ma bisogno riuscirci, si sarà anche più pronti ad aiutare il prossimo se ci si sente più sereni

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  17. Carissima!!!!Sono subito corsa da te non appena ho visto il tuo commento! E' sempre una tale emozione leggere le tue parole...
    Un abbraccio forte

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  18. Lo, è bellissimo leggerti. Fai sicuramente un lavoro impegnativo ma sono sicura che lo fai bene perché so che lo fai con il cuore. Domani inizia una nuova settimana, buona settimana amica mia!

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  19. Buongiorno, da te trovo serenità,per questo passo spesso, in silenzio...per parlare della ricetta incornicia tutto alla perfezione.

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