lunedì 26 aprile 2010

Sto nascendo ora


Piccoli segni di pace, scendono insieme a brillanti nell'aria, è tutto così lieve e tutto così lucido. Sto nascendo ora. Insieme ai profumi pungenti e al vento tiepido e dolce. Vorrei avere più vite, ma tutte in una, tutte in simultanea. Non mi ero mai accorta così intensamente di quanto è il bello intorno. E' bello nella meraviglia del mio corpo che fatica nella corsa, ma che mi risponde. E' bello quando mi siedo vicino a loro e finalmente sento le risate di cristallo. E' bello mentre trovo il suo bacio soffiato e colgo il calore del suo abbraccio. E' bello mentre mi sdraio accanto a lui la sera. E' bello scoprire che il cuore non stringe più, ma si allarga mentre osservo che cresce.
E' bello riconoscere le ali di chi mi circonda e sapere che hanno aspettato proprio me per iniziare il volo e poi stringere le loro mani mentre planiamo in alto. Nel volo riusciamo, a volte e solo di rado, a portarci qualcuno di nuovo con noi. Il lento allargarsi del cerchio e l'intrecciarsi di vite. Non so per quanto durerà questa visione chiara, questa forza, sto cercando il segreto per lasciarla libera e nello stesso tempo per fermarla. E forse da lontano lo vedo. E forse è lontano e mi sfugge. Ma sento preziose le parole di uniche persone, anime ricche e profumate, che hanno smosso le coltri per mostrarmi il mistero, il loro segreto. E così a volte vedo oltre, vedo di là. Non so dirlo con la voce, non so mostrarlo nei gesti, ho la fortuna di fermarlo tra una lettera e l'altra per poterlo sospenderlo e riguardare, riascoltare, ritoccare.

BARBOTLA AGLI SPINACI


400 gr di farina 0
300 gr di spinaci freschi
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
acqua

Pulire gli spinaci, lessarli per 3 minuti e tritarli con la mezzaluna. Mescolare la farina con il sale, il pepe, 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva e diluire con mezzo litro di acqua tiepida, fino a quando non si forma una pastella omogenea. Unire gli spinaci. Oliare una teglia di circa 30 cm di diametro, versare l'impasto e distribuire 3 cucchiai di olio sulla superficie. Infornare a 200° per circa 40 minuti.

Ho trovato la ricetta su Cucina Naturale di aprile 2010, in un servizio dedicato alle torta di Lunigiana. Era proposta con i fiori di zucca, che però ancora non trovo. L'ho provato anche nella versione con le zucchine passate in padella, mentre la mia amica Mi ha provato con i broccoli lessati. Ottima in ogni versione e voi quale vi inventate?

lunedì 19 aprile 2010

Nina: la piccola vedetta lombarda


Le vacanze! Meraviglioso susseguirsi di giorni intensi e piacevoli. L'imperativo è non decidere troppo, lasciare fare al caso e trovare tutto incantevole. Nina è partita con noi, felice ed entusiasta. Credo che, appena salita in auto, il suo pensiero canino fosse: "Andiamo a fare il metano, alèohhhhhhhhhhhh....", ma dopo un'ora di viaggio fosse diventato "Andiamo a fare una gita, alè!" e dopo quattro ore e il ritrovarsi in una camera d'albergo, mai vista, fosse: "Questi qua sono tutti pazzi!".
Sulla nave non era molto sicura, ma poi quando ha capito che il nuovo stile di vita corrispondeva a convivenza totale con gli umani, a passeggiate in libertà e a un sacco di incontri curiosi ha concluso con un "Non ci ho capito niente, ma mi diverto un sacco!"
Durante le vacanze Nina ha riflettuto molto sul suo futuro ed è quasi convinta di non fare più la tritarifiuti. Le piacerebbe essere:
- cane pastore di greggi di pecore nere,
- acchiappa cavalli che corrono sulla spiaggia,
- segnalatore acustico di situazioni allarmanti,
- assaggiatrice di onde marine,
- bodyguard, ma solo a tempo perso.
Ma più di ogni cosa al mondo lei da grande vorrebbe essere tanto "la piccola vedetta lombarda"!


PANE DEL RINFRESCO


250 gr di pasta madre
250 gr di farina integrale
acqua
1 cucchiaino di sale
semi di girasole tostati

Sciogliere la pasta madre con un po' di acqua tiepida, aggiungere la farina, i semi di girasole e il sale ed impastare fino ad ottenere una palla, unendo l'acqua che l'impasto richiede.
Infarinare un panno e avvolgere stingendo bene la pasta. Lasciare lievitare per circa 3 ore.
Dopo il riposo, togliere delicatamente la pasta dal panno e adagiarla con attenzione, per evitare che sgonfi su una teglia, incidere la pasta con un coltello.
Cuocere per circa 35 minuti, accendendo il forno a 220° nel momento in cui si introduce il pane.


Il pane del rinfresco si fa quando si vuole usare molta pasta madre, di solito io lo faccio quando ho in previsione qualche preparazione ricca (come la Colomba o il Panettone), per cui mi serve un lievito madre particolarmente arzillo. Lo faccio anche quando per un lungo periodo non ho usato il lievito e voglio riattivarlo, proprio come dopo una vacanza.


giovedì 15 aprile 2010

Nel pensiero l'azione

Come quando si rientra e l'indolente passare dei giorni si è impresso sulla pelle, a suggellare la gioia della lentezza. Come quando senti che hai recuperato energia e serenità per vedere tutto attraverso la nuova luce di un sole più chiaro. Come quando senti che il tempo del riposo ha lavorato silenziosamente per fecondare nuovi pensieri che diventano azioni. Come quando hai la voglia di introdurre piccoli cambiamenti e ti butti, ma il cuore non è abbastanza frivolo per dimenticarsi che arriveranno i momenti del rallentamento. Ma ora è così, al rientro sulla nave che ci riportava ho visto per quattro ore un film blu, apparentemente statico, ma di immagini vive e fluttuanti. Pochi elementi erano introdotti dal grande regista: a volte un gabbiano curioso, il profilo di un'isola o il contorno di un'imbarcazione e incredibili disegni di nuvole bianche.
Rigenerata, eccomi nella nuova stagione e nel pensiero l'azione.

FARINATA DI PORRI

150 gr di farina di ceci
1\2 litro di acqua
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 porri
sale

Preparare la pastella sciogliendo la farina di ceci nell'acqua, salare e unire, mescolando due cucchiai di olio. Lasciare a riposo almeno un'ora. (Io preferisco lasciare a riposo più a lungo, magari dalla mattina alla sera, aggiungendo un rametto di rosmarino, che elimino prima della cottura).
Pulire e affettare sottilmente i porri, ripassarli in padella per qualche minuto, fino a quando appassiscono.
Accendere il forno a 220°, ungere leggermente la teglia e metterla nel forno per scaldarla. Quando è calda, versare la pastella e le verdure e cuocere per circa 15 minuti.

Ho trovato la ricetta di questa farinata leggera su Cucina Naturale di marzo 2010: credo sia la preparazione che preferisco perché rimane leggera, ma nello stesso tempo è praticamente simile all'originale e untissima cecina! Nella rivista era proposta con gli asparagi, ma ovviamente visto la stagione ballerina ancora non li ho trovati, appena ne acchiappo un mazzetto ci provo di sicuro!

Qui altre ricette:
FINTA FRITTATA DI CECI
FARINATA DI CECI