venerdì 6 marzo 2009

Ti voglio raccontare...


Ti voglio raccontare di verità nascoste e favole reali, di incontri magici e evocazioni forti. Ti voglio raccontare di come batte il mio cuore e si formano i miei pensieri e di come fanno i tuoi. Ti voglio raccontare della magia delle parole che tessono la cura dell'anima, regalano distanza e placano tumulti. Ti voglio raccontare la favola della mano che impugna una penna e lascia tracce di sé sui fogli, così alla fine ci si può riconoscere, ci si può ritrovare. Ti voglio raccontare dell'armonia che muove le ore, alterna le stagioni, ci porta giorno e notte e forma così una storia. Ti voglio raccontare una storia.
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Nuovo compito del corso di educazione teatrale, dato dopo aver raccontato con i nostri corpi. L'ultima volta abbiamo lavorato sulla voce, abbiamo pensato su come si formano i suoni, a cosa fa la nostra bocca per dire una certa consonante e poi ci siamo messi alla prova.
Sapete che esiste una differenza tra tono e volume?
Sapete cambiare il volume della vostra voce e poi cambiarne il tono, senza confondervi? Sapete da dove arriva il suono...una parola può nascere dalla pancia, possiamo dirla con la gola oppure con la testa...

Un mondo magico quello della nostra voce, diverso dal mondo non verbale, ma nello stesso tempo diverso da quello delle parole. E' suono, un suono che dice di noi.
La voce che dice come stiamo, rispecchia come ci sentiamo. Non è stato facile, ho dovuto pensare e ho scoperto che io e la mia voce stiamo in posti differenti e che non l'ascolto mai, tanto che se la sento mi fa strano. Ho scoperto che vorrei fare amicizia con la mia voce.

LE GIRELLE DI ANNA

per la pasta:
500 gr di farina 00
250 gr di latte crudo
80 gr di burro sciolto
100 gr di zucchero grezzo di canna
1 uovo di gallina libera
150 gr di pasta madre

per il ripieno:
la buccia di un limone grattugiato
marmellata d'uva
burro
uvetta
crema spalmabile di nocciole equosolidale

Sciogliere la pasta madre con un po' di latte tiepido, aggiungere gli altri ingredienti e il latte rimanente e impastare fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica. Lasciare lievitare su un piatto e sotto una cupola di vetro per 12 ore.
Dividere l'impasto in palline da 50 gr circa, stenderle con il mattarello in tante strisce: spalmare in alcuni la marmellata, in altre la crema alla nocciola e in altre spennellare il burro fuso e distribuire qualche uvetta. Chiudere le strisce formando dei cilindri che poi si arrotolano su sé stessi a spirale.
Mettere a lievitare fino al raddoppio (circa 4 ore).
Spennellare con del latte distribuire un po' di zucchero in superficie, accendere il forno 180° e mettere le brioche, cuocere iper circa 20 minuti o fino a doratura (dipende da quanto tempo ci impiega il vostro forno a raggiungere la temperatura).

Avevo visto queste girelle profumate da Anna e ho voluto provarle, ho cambiato i ripieni e adattato alla pasta madre, sono meravigliose. Conservate in un sacchettino di plastica per alimenti in frigo durano 4\5 giorni. Lo gnomo se le portava a scuola per la merenda! Grazie dolcissima Anna per la ricetta, un bacione!

32 commenti:

  1. Molto belle le tue riflessioni sulla voce. Io la mia l'ho persa, o meglio, me l'ha cambiata un intervento chirurgico. Dicevano che avevo una voce sexy :) Ora si è abbassata di tono e se appena parlo un po' di più la perdo. Meno male che l'originale l'avevo registrata, così di tanto in tanto me la ascolto e immalinconendomi un po' mi perdo nei ricordi e divento meravigliosamente romantica :) ... e anche queste girelle sono molto romantiche. Buon venerdì :)

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  2. dolce Lo.. grazie.. per i tuoi scritti, le riflessioni, le lotte a testa bassa ( mantenendola comunque " morbida", in modo da poterti girare a guardarti intorno), e.. per queste girelle, che mi hanno fatto venir voglia di colazione :-)
    Un abbraccio.

    PS: divertiti, nel week end B&bday :D

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  3. mia cara Lo stai facendo un percorso bellissimo,mi intriga molto e vorrei avere il coraggio di buttarmici anch'io. ma non so neppure decidermi a cercare informazioni. Pigrizia o paura di guardarmi dentro?

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  4. Leggendo il tuo post mi hai fatto riflettere, non mi sono mai soffermata a pensare alla mia voce e da dove può provenire... ribadisco che il corso teatrale che stai seguendo è molto interessante! Una volta mi è capitato di ascoltare la mia voce attraverso una registrazione... sai che ci sono rimasta male? Non mi sembrava la mia, è una sensazione stranissima!
    Un bacio

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  5. Lo, le tue parole fanno riflettere anche me... Le volte che ho sentito la mia voce è stato come sentire i miei pensieri detti da un'estranea. Una sensazione di disagio, prova del fatto che non mi conosco poì così bene...
    Conosco però il sapore dei dolci, i miei prefetiti!
    Grazie di tutto e buon fine settimana
    Silvia

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  6. ti sono venute benissimo queste girelle:-)le avevo copiate da Francesca di Dolci e non solo e...devo dire che le sue ricette sono una garanzia:-) interessante l'adattamento alla pasta madre...Lo....io non mi arrabbio...non mi sono mai arrabbiata anche se vengo tacciata di ciò.....purtroppo non tutti sanno scrivere ed io sono una di queste....quando si legge....delle semplici parole su un monitor....prima di tutto gioca lo stato d'animo di chi legge....se si è predisposti positivamente quella giornata...va tutto bene...se poco poco si ha la luna storta.....si vedono cose che in realtà forse non ci sono....io amo invece parlare al telefono....con il tono delle parole si riesce a capire sicuramente molto di più....in genere io sono una che fa molto più fatti che parole...questa storia delle foto e ricette rubate non mi ha toccato mai più di tanto perchè l'ho sempre risolta....lascio il commento nel post in questione e metto nel mio blog i due link...tempo un paio di giorni e il post incriminato scompare....era questo che tentavo di dire l'altro giorno....vedo invece che si ama far parole senza fare fatti:-) un bacione grandissimo...ora ti metto un bel sorriso sperando di non essere stata fraintesa:-)))))
    Annamaria

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  7. che bel corso... io e la mia voce siamo in posti differenti- succede anke a me! non mi riconosco affatto nella mia voce quando casualmente la eascolto... farai un post su come fare?

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  8. Anch'io a volte trascuro il suono della mia voce...
    Capita di riascoltarla in un filmino o in una registrazione vocale, rimango stranita ed esclamo" Ma quella è la mia voce?"
    La voce è importante, come i capelli incorniciano il viso, cosi la voce incornicia le parole emesse...
    Adesso la smetto...è maleducazione parlare mentre si mangia...mmmhhh buone queste girelle!
    Baciucchi...

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  9. Cielo, io la mia voce la odio! Soprattutto da quando la sento rimbombare incessantemente a lavoro, mentre tento di barcamenarmi al telefono con i clienti. Invece queste girelle sento già di amarle...

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  10. voglio aggiungere così le mie non sembreranno parole al vento che ieri.....dopo aver trovato una lunga sfilza di ricette di francesca del blog dolci e non solo....ho lasciato il commento...lo ha lasciato anche francesca....ha fatto il post....abbiamo ricevuto risposta che avrebbero tolto tutto e cosi è stato....fatti e non parole:-))))) un baciottone
    Annamaria

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  11. Ecco una dote che - come sono modesta!!! _ so di avere: la capacità di gestire la mia voce e di utilizzarla "bene". É una cosa che negli anni si è affinata, al passo con la conoscenza e la consapevolezza di sè (almeno invecchiare ha dei vantaggi :-P). Infatti, quando mi chiedono di spiegare agli adolescenti come leggere ad alta voce in pubblico, non è facile - e non tutti lo capiscono - perchè il loro modo di essere nel mondo è ancora incerto e così l'uso della loro voce...
    Le girelle me le segno proprio (anche se ritornerò al lievito di birra) che ho da smaltire la marmellata che mia suocera mi ha appioppato, poichè ha deciso che le mie figlie la DEVONO mangiare :-/

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  12. Io è da lunedì che mi metto in bagno davanti allo specchio e gorgheggio cercando i dividere tono da volume^___^!!
    Caspita che meravilgia le girelle!! Voglio farle anche io!! Con la cioccolata!!
    Un bacio e buonissimo we:)

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  13. come è vero che la penna trasforma i pensieri in parole e fà luce in noi.L'esercizio della voce lo feci in un corso di formazione non proprio "leggero" di qualche anno fà , così ho scoperto che mi vergogno anche di lei, la mia voce , perchè è in fondo qualcosa di me che devo mostrare al mondo .sono felice che hai la possibilità di fare questo bellissimo percorso.un abbraccio

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  14. Certo che alla scuola di teatro i compiti si fanno sempre più complicati!
    La voce è un elemento molto importante di una persona...noi tendiamo ad avere il volume sempre troppo basso..e diciamo che non ci piace neppure tanto risentirla nelle registrazioni...è troppoo diversa!
    che buone queste girelle dolci..con la marmellata d'uva devono essere particolari!
    un bacione

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  15. Lo, a leggere i tuoi post rimango sempre incantata:)
    Che dici me la passi una girella?:)

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  16. Ciao lo! Interessante ragionamento su volume e tono... Npn c'avevo mai pensato e credo no sia per niente facile!
    Bello quello che hai scritto!

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  17. Bella riflessiome...
    ... e ottime girelle!
    baciottoli

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  18. Di solito, se non siamo attori o cantanti, tendiamo tutti a trascurare la nostra voce e dici bene tu, se l'ascoltiamo, neanche la riconosciamo come nostra.
    E' sempre molto interessante leggerti, cara Lo! saresti, anche per la carta stampata, un'ottima pubblicista, ci hai mai pensato?
    meravigliosa "La liseuse" di Renoir!

    un bacio :-)

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  19. ...Cielo...meravigliosamente romantica...sto cercando di immaginare come sia ascoltare la voce che si aveva prima e che per qualche motivo è cambiata! felice week end anche a te

    Grazie a te cara Elle...le riflessioni nascono ho sempre pensato troppo...pe run periodo mi pesava ora invece ne traggo beneficio....un bacione

    Caty io invece penso solo che non sia il tempo giusto. quando e se sarà il momento lo farai proprio come è capitato a me!

    Camo si si ti capisco...non riconosco la mia voce registrata...anche qunado per qualche caso strano rimbomba nel cellulare...sono infastidita...un abbraccio

    Silvia grazie a te...mi sono resa conto che la nostra voce viene solo usata e mai pensata così appare molto distante...
    un bacione

    Cara Anna...lo so che non ti arrabbi e lo so (pocopoco) come sei, sei una che non si è mai nascosta...e mi fa piacere quando mi esprimi il tuo parere, ne sono onorata...sono anche felice che hai trovato il modo per risolvere una questione noiosa che a volte ti tocca...per il resto a me piaci per quello che sei! Ti abbraccio forte

    Verdepomodoro...un post su come fare? sapere come fare....ascoltala pronuncia le lettere fai dei versi ripeti...giocaci...faremo un altro incontro sulla voce...vediamo cosa ne esce! :)

    Gaia hai visto...quasi tutti non riconoscono la propria voce e quando la si sente si rimane un po' straniti...credo che comunque che una registrazione non sia nemmeno uno specchio fedele...eeheh hai presente queste brioshine in riva al mare con un termos di the,il cappuccio della felpa in testa e io e te....

    Onde...succede anche a te? quando parlo troppo al telefono non ci sto dentro....non mi piace...non mi piace usare il telefono, i microfoni...che impressione...

    Cri..cantare è un aiuto fantastico per pensare alla propria voce, il desiderio di essere consapevoli poi completa....che meraviglia!

    Ines io invece non ho fatto nulla...che vergogna :(

    Caty...anche io mi vergogno di questa mia voce...in modo impressionante...anche io adoro la magia della penna...ti comprendo...ti abbraccio

    Manu, Sivlia ....quante riflessioni che nascono sulla nostra voce....pensare a come la usiamo tutti i giorni...non è facile...grazie! :)

    Sweet tantissimi girelle per te ;)

    Kitty per me non è stato facile...chi ci aiutava mi ha fermato e mi ha fatto riflettere e provare e solo allora ho intuito ...

    Grazie cara Ele :)

    Laura bello vero questo dipinto...lei persa in quel libro...io scrivo per il resto non penso...credo che se fossi vincolato non ci riuscirei più...però grazie di cuore!

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  20. Ah, io ho un pessimo rapporto con la mia voce...spesso la alzo di tono e urlo facilmente.
    Per me urlare è liberatorio...anche se qualcuno pensa che sia pazza.
    vabbè....che ci vuoi fare...son così...
    quelle girelle sono da urlo...eh, giusto per stare in tema........
    baci!

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  21. mi piacciono le tue riflessioni...mi sembra quasi di poterti immagginare mentre sussurri!!!
    aggiornamento per i blog plagio!!!
    io ho segnalato in un post di alcuni giorni fa questi plagi,l'amministratore di uno
    dei 3 siti indicati(il secondo se nn sbaglio)mi ha inviato una mail chiedendomi
    gentilmente di rimuovere dal mio post il suo link,perche'ha cancellato le pagine e post copiati..
    ma ti immaggini che pretese?
    gli ho risposto via mail che il link nn lo tolgo,ma se vuole e mi"autorizza"pubblico la sua mail
    per intero..vediamo che mi risponde... :P

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  22. Lo, piacerebbe anche a me frequentare il tuo corso, mi aiuterebbe a conoscermi meglio, ma soprattutto a migliorare il mio rapporto con me stessa. Luca l'ha fatto, ha fatto corsi di recitazione, ha recitato, è salito sul palcoscenico parecchie volte portando in scena vari spettacoli con la compagnia teatrale, dalla quale negli ultimi mesi si è staccato, per divergenze col regista. Comunque lui è in ottimi rapporti con la sua voce, coi suoni di pancia, di gola, di testa. Io forse un po' meno, vedi se mi viene chiesto di assumere un tono o di fare un'espressione a comando, io ho delle serie difficoltà. Se non provo la sensazione che dovrei esprimere, attraverso la voce o i gesti, non riesco ad esprimerla. Io ho bisogno di sentire, di provare, ho bisogno della spontaneità. Anche per questo forse mi farebbe bene il percorso che stai facendo tu.
    Le girelle sono fantastiche. Quando ho letto "un uovo di gallina libera" sono rimasta perplessa, chiedendomi cosa intendevi per gallina libera, non so perchè ma la prima cosa che ho pensato è stata "gallina libera=gallina non fidanzata", poi ho compreso. Volevi dire gallina che scorazza in giro per il mondo, oh yes! Scherzi a parte, le girelle hanno davvero un bell'aspetto, perfette per uno spuntino prima di pranzo!
    Baci da Sabrina&Luca

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  23. (^_^) ciao Lo, complimenti come al solito scrivi dei pezzi veramente belli ,in quanto alla voce (°_°) la mia è più tosto infantile non la reggo proprio hihihi!!!! e poi avvolte tendo a tenere il tono alto così di tanto in tanto mi sento dire scccccc!! così abbasso il tono (@_@) io ci provo e devo dire che negli ultimi tempi il sccccc!!! come sottofondo ai mie discorsi non c'e più hihihi!!! però che fatica i primi tempi così anch'io sto imparando ad ascoltarmi e se sento che il mio tono si alza lo abbasso subito
    (-_^) p.s. le girelle sono venute veramente bene complimenti (^_^) un abbraccio baci baci ♥♥♥

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  24. intanto secondo me non durano mica 4/5 giorni quelle girelle lì: se va bene nel giro di due me le sono scofanate tutte! :)
    quanto alla voce... mi è sempre stato detto che la mia al telefono è sexy, io invece la trovo tremenda: petulante, inascoltabile. boh.

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  25. ma sai che anch'io non mi riconosco affatto con la mia voce?? strano vero??
    buonissime le girelle!

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  26. a me dicono che ho la voce "da bambina" ^___^
    spesso non mi riconosco in essa...ma spesso si!

    bellissime le girelleeee! baciniii

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  27. Sapete che siete tutti stupendi....quando trovo i vostri racconti in risposta al mio mi sento onorata e felice...grazie di cuore!
    Le girelle sono per voi...mi sto preparando per partire per il week end....domani uscirà un post su un libro carino...se riesco più tardi vi rispondo ad uno ad uno...altrimetni aspettate domencia sera.
    Un abbraccio :)

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  28. Sai penso che neppure io conosca per bene la mia voce.
    Tant'è che riascoltandomi la trovo troppo nasale troppo lontana da me...non mi piace...mi ci devo abituare.
    Sai anzi che ti dico?
    Adesso che son senza voce..vorrei proprio provare ad ascoltarmi.
    Me lo scrivo per quando starò meglio.
    Sei sempre uno spunto per riflessioni.
    Tra l'altro gli altri mi hanno sempre detto che trovavano sexy la mia voce..boh.
    Va a capire la gente.

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  29. eccomi qua..tornata dalla gita culturale a Padova, un bacio a te e una girella a me.

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  30. Ciao Lo,per arrivare a questa conclusione credo che tu abbia trovato degli ottimi insegnanti,preparati e che sanno far amare la materia.
    Ti posso capire,più o meno succede la stessa cosa alle prove con la banda,il suono che esce dagli strumenti deve essere modulato ed espressivo,e questo è un insegnamento che va oltre la tecnica musicale in senso stretto.

    Buona serata,ti saluto caramente!

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  31. Lo, è un sacco affascinante questa lezione!.. Nemmeno io ho tanta confidenza con la mia voce, non per niente quando la sento registrata, non la riconosco e dico che è brutta..

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  32. Simo anche per me urlare è liberatorio a volte mi rifugio in qualche post e lo faccio oppure se sono sola in auto...sono matta?

    Mirtilla grazie...anche pr l'aggiornamento del plagio :) un bacione

    Sabrina sai che non credo salirò mai sul placo...non mi interessa...mentre questo lavoro è davvero utile per me....lavoro su di me e faccio fatica...spesso gioco con le mie resistenze, che per ora ho un pochino superato...e w le galline libere! ...anche quelle single! ;)

    Brava May che impegno...io devo impegnarmi ad ascoltarmi e ad essere più consapevole...riuscirò? un bacionw

    Lise...in effetti era ipotetico...ehheh anche io mi sento petula e pure molto papera...che strane siamo!

    Micaela...vedi che siamp tutte così! un bacio

    Sara dai che bello ti riconosci...ma sai che è importante...io mi sono resa conto proprio di non considerarla...

    Michela poi mi racconti delle tue osservazioni??? un bacione

    Marta...ehehe e come è andata??? :)

    Sirio penso davvero che chi fa musica possa davvero confrontarsi meglio con il peso del suono anche quello che emettiamo noi...un abbraccio

    Rossa chissà perché siamo così distanti da qualcosa che è così profondo in noi....

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