venerdì 30 gennaio 2009

Pane vecchio e felicità


"Quando arrivava la primavera davvero non riuscivo più a stare in classe...e così ecco il giorno in cui invece che prendere la strada per la scuola prendevo la strada per il bosco e li passavo la mia giornata...giocando, curiosando. Cosa dici? No mia mamma non si arrabbiava perché portavo a casa un sacco di cosine per mangiare: erbe che trovavo nel bosco, frutti. Castagne e funghi in autunno e amarene aspre in estate. Qualsiasi cosa le andava bene per dare sapore all'acqua calda che ci preparava alla sera per la minestra. Certo quando ho compiuto 11 anni allora è cambiato regime: dovevo lavorare e se solo osavo non presentarmi, oltre alle sgridate del padrone c'erano le botte di mia madre. Eravamo in sei fratelli."

"Vedi le foto: sono della mia casa in montagna. Sono andato lì da piccolo e me ne sono innamorato, bhe non era come ora, io stavo ospite da una famiglia che curava le pecore. Avevano una casa piccola e senza finestre con un camino gigante e un pentolone appeso, c'era sempre qualcosa dentro che cucinava: zuppe o polenta. Se era bello tutto il giorno per i prati, ma se era brutto allora dovevamo stare dentro: nella stalla con le bestie o in casa nel fumo nero del camino..si usciva da lì completamente grigi"


"Mia mamma faceva servizio da una signora e ci portava a casa, a me e a mio fratello, un cartoccio con gli avanzi. Però quando è iniziata la guerra non c'era molto: magari bucce di mela e croste di formaggio, che dividevo con lui. Poi un giorno mia mamma ha detto: basta! E se ne è partita per lavorare e a noi ci ha lasciato da delle famiglie che ci ospitavano..durante la guerra con i bombardamenti bisognava stare via da Milano, siamo andati in un paesino del Veneto, certo mangiavo, ma quanto dovevo lavorare....!"


"Mia madre era a servizio per la signora più ricca del paese, ci andava bene perché portava a casa qualcosa di diverso da mangiare se no c'erano solo verze del giardino e polenta, polenta e verze bollite o torsolo della verza.. Un anno a Natale è tornata a casa con una nuova idea, l'aveva vista dalla Signora, ha mandato mio padre nel bosco a prendere un ramo e poi ci ha attaccato su i mandarini, era il nostro regalo di Natale: bellissimo, il primo albero della mia vita"

"Avevo fatto un casino, da bambino facevo sempre casino, i miei andavano al lavoro e io ero curato dalle signore del cortile, ma facevo guai..una volta per costruire una cosa ho tagliato le gambe del tavolo della cucina, i miei erano così scioccati da non riuscire a sgridarmi, però sapevo che avevo fatto un guaio. Allora con l'aiuto di mia sorella e delle vicine ho deciso di fare una torta a mia madre, per la sua festa. Pane vecchio, le uova delle galline, al mattino non avevo bevuto il latte e l'avevo tenuto da parte, mia sorella aveva del cioccolato e la vicina mi aveva dato una tazzina di zucchero e mi aveva acceso il forno, un'altra mi aveva regalato le nocciole, tutto il cortile voleva sapere di quella torta..."

TORTA DI PANE

250 gr di pane vecchio
1\2 litro di latte crudo
1 ricotta
2 uova
1 pizzico di sale
100 gr di uvetta
100 gr di cioccolato
90 gr di zucchero
1 manciata di mandorle
1 bicchierino di liquore (Amaretto di Saronno per me)

Tagliare a pezzetti il pane e metterlo a bagno nel latte tiepido. Quando ha assorbito tutto il latte ed è diventato morbido, schiacciarlo con una forchetta per ridurlo in poltiglia e aggiungere le uova, la ricotta e lo zucchero. Mischiare bene tutti gli ingredienti, aggiungere il sale, le mandorle,il liquore, l'uvetta, lasciata in ammollo asciugata e infarinata, e il cioccolato, tagliato a pezzetti con il coltello
Cuocere per 50 minuti a 180° a forno ventilato.

Ho preso spunto per la torta da quella di Michela, cambiandola per adattarla al ricordo del racconto che avevo sentito. Immagino in ogni caso che nell'originale, fatta da quel nonno- bambino non c'era ricotta, forse un po' di burro, se le vicine erano state particolarmente tenere e niente liquore, forse un goccio di vino rosso! Ho lavorato per quasi 10 anni in un centro diurno anziani, dove a volte mi capitava di ascoltare storie affascinanti ed uniche. Non sono stata così brava e non le ho trascritte, questi sono frammenti di ciò che mi è rimasto in testa...
Partecipo con questa ricetta a "Poveri ma belli" proposto da Precisina.

29 commenti:

  1. Peccato non essersi annotati questi preziosi racconti vero?
    La torta di pane si fa anche dalle mie parti, leggermente diversa, ma pur sempre ottima! Noi la prepariamo ancora adesso per servirla durante i pranzi o le cene in famiglia, quando si riuniscono proprio tutti i parenti attorno al tavolo...
    Un bacio e buon fine settimana!

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  2. che buon sapore antico, di casa, di camino...
    non conoscev la torta di pane sai? deve essere buonissima...soprattutto se codita di vecchi ricordi!

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  3. adoro la torta di pane!!! mia nonna me la fa spesso!! meravigliosa! un bacione!!!!

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  4. anche nostra nonna ci preparava la torta di pane: un dolce semplice e antico, ma davvero molto buono! non lo abbiamo mai provatoa rifare...potrebbe essere una buona occasione!!
    un bacione

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  5. Da queste parti, una torta di pane simile, si chiama pinsa. E c'è una versione fatta con la polenta (che era molto più comune del pane) che si chiama macafame o putana perchè "la va con tuti", diceva mia bisnonna; chiaramente con un po' di tutto, poco, per darle sapore...

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  6. Racconti del genere si scivono direttamente nel cuore....
    Bellobellobello questo post :-D

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  7. La torta di pane è qualcosa di inimitabile, sa di casa e di buono, cioè senti che è buona perché facendola hai dato nuova vita a qualcosa, il pane raffermo, che non ne aveva più. Bellissimi questi racconti...

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  8. Lo, più ti leggo, più scopro una persona davvero ricca!Questa torta è magnifica e sa di cose buone.
    Bacione e buon we!

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  9. Leggendo quel racconto mi viene in mente la storia di mia madre... vabbè... la torta di pane con ricotta deve essere buona buona, t'è venuta magnificamente! un bacione...

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  10. Anche se non ti sei annotata i loro racconti, sei stata comunque molto brava a ricordarteli. Mi sembra di capire che sei una grande ascoltatrice. Una grandissima dote. Cat

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  11. Buonissima! da noi è la torta della festa del paese...
    Buon fine settimana!
    Silvia

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  12. Mi son persa nel racconto che hai fatto.
    Certo era duro essere bambini durante la guerra nel dopoguerra..proprio come ora.
    Non c'è la poesia delle coccole e dei capricci..solo vita dura e stenti..come per gli adulti.
    Però per i bambini è più dura perchè ti segna dentro.
    Bellissimo il racconto..talmente bello che mi son stupita nel trovarmi citata.
    Grazie.
    E brava perchè metti sempre latte crudo..io lo dò per scontato..invece non è.
    ciao.

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  13. Grazie per il contributo... e per avermi risvegliato un certo ricordo! Grazie.

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  14. Camomilla hai ragione...alcune cose lle ho segnate altre le ho raccolte...ma ho lasciato tutto a loro, molto però l'ho solo sentito...un abbraccio

    Polinnia hai ragione..oltretutto la torta di pane era fatta anche da mia mamma e mi piaceva tanto! Grazie :)

    Sara fatta dalla nonna è ancora più buona :)

    Manu, Silvia vorrei davvero vedere la vostra versione smuacksss

    Cristina...la persona del racconto è del mio paese, ma qui le contaminazioni sono tante...da tanti posti sono arrivati per lavorare...in quel cortile sicuramente c'erano dei veneti e tutti mettevano il sapere in comune! un abbraccio

    Jajo grazie...mi hai emozionato! :)

    Onde è vero...dara vita a qualcosa è meraviglioso...il riciclo il riutilizzo ha un sapore magico che ricorda all'uomo il suo senso che è quello del fare... un abbraccio

    Saretta grazie....grazie di cuore!

    Claudia sarebbe bello se la raccontassi la storia di tua madre...credo che sia la storia dei nostri genitori e dei nostri nonni...un bacio

    Cat...la dote di ascoltare è un dono prezioso...non credo di essere particolarmente brava è una cosa che voglio migliorare...ascoltare quei racconti era davvero coinvolgente si metteva in atto un circolo in cui loro davano eio prendevano, la la voglia di sentire e il mio interesse li nutriva! un bacione

    Silva...davvero è la torta della festa? ma dai che particolare un bacione

    Michela...la poesia era diversa e spesso finiva in breve tempo...la poesia era correre nei prati, erano glis cherzi, i momenti di paese al forno al lavatoio...ma finivano rpesto! Grazie per la tua ricetta un abbraccio

    Grazie a te Nadia! un bacio

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  15. una volta l'ho mangiata anche io:-)
    Annamaria

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  16. mamma mia sembra di sentir parlare la mia nonna.....................................grazie Lo!

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  17. non conosco affatto la torta di pane!!! non ho mai visto neanche la ricetta! dev'essere buonissima!!! complimenti!

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  18. sembra la torta casalinga che faceva la mia mamma!! è mesi che le dico di rifarmela, senza successo.. copio questa nel frattempo! :-)

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  19. Anna e ti era piaciuta? :) bacione

    Simo grazie a te...sono contenta!

    Micaela io la consocevo perchè comunque mia mamma la faceva...ci metteva il cacao...provala!

    Adina benvenuta nel pollaio...magari non è che la tua nonna almeno te la dice la ricetta? Sarei davvero curiosa di scoprirne differenze...credo sia un piatto che ha una caratteristica diversa in ogni casa! A presto

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  20. Gioia ciao...Questa è una delle ricette più simpatiche che abbia letto fin'ora...
    Proprio intelligente...quando mi ritrovo con il pane raffermo...
    Baciillissimi!!!

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  21. .....meravigliosa Lo ...nel tuo cuore ogni cosa è racchiusa e spiegarre in fondo rende tutto meno vero ..." gli sfollati" sempre mi raccontavano di quando arrivavano dalla città...ricordi....buona la torta!!

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  22. la torta di pane non mi piace tanto, però ne mangio ugualmente tonnellate quando me la offrono..che ci metteranno dentro? Adoro il modo in cui racconti le storie. un bacio.lety

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  23. mi sono persa in questo racconto....speravo in un lieto fine...! ottima torta!

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  24. Non conosco la torta di pane.

    Gli studi come procedono?

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  25. E brava Lo che tagliava da scuola!
    L'ho fatto pure io,e ne ho combinate di peggiori,stai tranquilla...
    Ancora adesso i racconti degli anziani mi affascinano,non mi rendo conto che il tempo passa mentre ascolto.
    Non sapevo della torta di pane,dalle foto dev'essere una bontà!

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  26. non ho mai mangiato la torta di pane e mai s entita dire ma adesso grazie a te ho pure la ricetta, e mi e piaciuto leggere quello che hai scritto ciaoo

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  27. Un bellissimo racconto! Deliziosa la torta di pane. Quella che faccio io ha del cioccolato, da bimba era il mio dolce preferito. Buona serata Laura

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  28. ♫♫♫ Ciao Lo ,wow!!! bellissimi questi mini racconti di storia vissuta sono veramente commoventi
    (^_^) ciao un bacione e buon weekend ♫♫♫

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  29. Pagnottella bellaaaaaaa ma grazie...o così o canederli alla Izn! ;)

    Caty...accidenti anch etu hai un serbatoio di ricordi a disposizione fantastico...mettersi lì ad ascoltare! un bacione

    Lety eheh cavoli se ti piaceva che succedeva? un bacione

    Maya sono racconti senza fine...un abbraccio

    Stella procedono! sono al terzo capitolo: il vostro...faticoso ma entusiasmante procedo in punta di piedi! grazie bacio

    Sirio non ero io a tagliare la scuola...quando ero piccolo io già mancavano i prati per avere la voglia di fuggire...un bacione

    Silvana grazie! un bacione grande

    Laura qui c'è il cioccolato a pezzi, volevo farla simile al racconto sentito..mia mamma ci metteva cacao in polvere...era così anche la tua? grazie un abbraccio

    May...allegrissima May...grazie!

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