martedì 30 settembre 2008

Le cose

Le cose...quelle a cui ci attacchiamo, quelle che teniamo per sempre, quelle che vogliamo sempre con noi, quelle che ci ricordano, quelle che vogliamo dimenticare, quelle che ci servono, quelle che ci intrigano....non mi piace possedere...o essere legata ad un oggetto per poi alla fine dipendere da esso...non amo dipendere in genere...tanto meno dalle cose. Poi però le cose se le osservi, anche le più inutili, le più banali hanno uno storia, raccontano una storia: del modo in cui sono arrivate, delle mani tra cui sono passate, delle persone che le hanno portate, come se avessero mille occhi e raccolgono, immobili, le vicissitudini e, quindi, la vita di chi ne è legato.

Le mie 7 cose da salvare:
- uno dei miei mille quaderni in cui scrivo, prendo appunti, scarabocchio...che scelgo con cura...non deve essere un quaderno banale, ma mi deve già affascinare nella sua forma...l'ultimo nuovissimo è in cara riciclata;
- la mia penna stilografica con cui scrivo sempre e con cui divento improvvisamente chiara, ordinata, precisa...
- i libri della mia libreria, che mi hanno seguito fin da bambina ad oggi...ne ho ceduto solo un paio per il bookcrossing, ma erano doppi!
- il quadro con l'onda regalato dal galletto...l'onda che mi avvolge e mi porta al mare, dipinta da una donna meravigliosa...incontrata per caso proprio davanti a quel quadro, quando ancora il galletto non c'era e quindi non sapeva...
- il mio blog....non è una cosa??? accidenti se lo è...così materiale e pesante da tutto l'irreale che è in me
- quel vestito rosa di lana fatto da mia nonna
- i miei diari adolescenziali...spessi, pieni di disegni, parole, scritte...consumati vivi....sono in solaio ma ci sono, sono me quando era là.

Le 7 cose da salvare nel mondo:
- la natura,
- la voglia di danzare,
- il rispetto degli altri,
- la solidarietà,
- le canzoni di Lorenzo,
- l'arte
- la mia gnoma.

Il meme mi è stato passato da Jajo e domenica da Simona, ora io lo passo a Luca&Sabrina, Carla, e Bri.
Ringrazio Manu perchè mi ha illuminato con il premio alla Luz Interior e Zucchero & Cannella perchè mi ha donato il premio ArtePontoVida, con una motivazione che sento molto importante...soprattutto in questo momento! Grazie!

LE CASERECCE AI CECI
180 gr di caserecce
100 gr di ceci lessati
10 pomodorini
menta
olio
pepe

Mentre lessate la pasta, frullate nel mixer i ceci, con i pomodorini e qualche foglia di menta. Aggiustate con il pepe e il sale. Scolare la pasta e condire con la salsa e un filo d'olio extravergine d'oliva a crudo.


Aggiornamento del 20 marzo 2013. 
Partecipo a Salutiamoci ospitato da  Katia di Pappa&Cicci  per il mese di marzo 2013.



domenica 28 settembre 2008

Buona domenica!

Nella rete ogni tanto trovi persone preziose, che ti sorprendono con il loro vivere la vita, la scelta delle parole, il modo di raccontarle: uno di queste è Caty, che ci regala pensieri sparsi e delicati. Ha indetto il premio per la migliore Cuoca Suggeritrice e ha indicato me per la finta frittata di ceci, che a mia volta avevo copiato da Tatiana e da Avalon, quindi risistemo le cose e consegno il prezioso gnomo alle due ispiratrici. Poi lo passo a Bri, Night, Precisina, Daniela e Annamaria...che sono tra chi mi ha ispirato nel solo mese di settembre, perchè in realtà io prendo sempre qualcosa da voi...quindi il premio lo dovrei consegnare a tutto il mio blog roll! Ringrazio con un abbraccio stritoloso anche Sabrina e Luca, che mi hanno rignomato!

Il meme di un'ape felice
  • Nome: Lo
  • Ti piace il tuo nome o vorresti averne un altro? Adoro il mio nome!
  • Segno zodiacale: Leone
  • Cosa ti piace di più di te? Non mi fermo, credo ci sia sempre da costruire.
  • Cosa vorresti cambiare? bho...insomma..mi faccio mille pensieri..ma poi alla fine non voglio cambiare a priori niente, il resto si cambia da sé, con il tempo
  • Descriviti con tre parole: istintiva, determinata e sorrido!
  • La cosa più folle che hai fatto? Una sola?...ma va.....una sola...tutto!
  • Piatto preferito? Qualsiasi cosa che lieviti
  • Qual'è il tuo primo pensiero quando ti svegli? Ti odio sveglia!
  • Cos'è l'amore?? Scegliere qualcuno ogni giorno, senza averne mai bisogno.
  • Se fossi un animale saresti? Io sono una gallina!
  • Cosa volevi fare da piccolo?? L'educatore...e l'ho fatto!
  • Canzone preferita?? Penso positivo
  • Film preferito? Non ne ho uno preferito...fra gli ultimi visti continua a piacermi di più Il bianco e il nero con Fabio Volo
  • Cartone animato preferito?? Lady Oscar
  • Con chi faresti un viaggio da sogno? Con il galletto, con la gnoma, con me.
  • La cosa che rimpiangi di più?Nessun rimpianto
  • Libro preferito? Poesie d'amore di Pablo Neruda
  • Il regalo più bello che hai ricevuto? Un quadro
  • Ti piace il posto dove vivi? Si
  • L'oggetto che preferisci? In realtà non ho oggetti a cui mi lego...
  • Stanza della casa preferita? Ogni stanza
  • La cosa più bella che ti è stata detta? Mi voglio bene
  • La libertà è...? tutto, come l'aria che respiro
  • La cosa più brutta? La mancanza di rispetto degli altri e il desiderio di possedere ogni cosa, anche le persone
  • Serie tv preferita?? ora Grey's anatomy
  • I sentimenti bisogna tenerseli per sè? No, ma bisogna scegliere con cura chi può accoglierti.
  • Una cosa che detesti? La mediocrità dei mediomen
  • Hai mai odiato qualcuno? Preferisco cancellare
  • Una cosa che ami fare? Viaggiare, muoversi e conoscere
  • Hai paura della morte?? No, ma non voglio conoscere il momento in cui morirò
  • Ti sei annoiato a rispondere a tutte queste domande?? Un po'.
Passo il meme a Manu e Zagara

Un grazie anche a Mirtilla bella e dolce per il premio ArtePontoVida! Un abbraccio

TAGLIATELLE AI PEPERONI E NOCI



1 peperone
olio
noci
erba cipollina
tagliatelle.

Arrostire il peperone: io l'ho messo 1o minuti nel microonde, girandolo a metà tempo. Poi l'ho infilato in un sacchetto di carta fino al raffreddamento e poi l'ho spelato! Ho frullato il peperone, aggiungendo il trito di noci e di erba cipollina. Lessata la pasta e condita con la salsa.

venerdì 26 settembre 2008

Alla ricerca del tempo perduto


Ed ecco, macchinalmente, oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito reso indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità inoffensive, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’una essenza preziosa: o meglio quest’essenza non era in me, era me stesso. Avevo cessato di sentirmi mediocre, contingente, mortale. Donde m’era potuta venire quella gioia violenta? Sentivo ch’era legata al sapore del tè e del biscotto, ma lo sorpassava incommensurabilmente, non doveva essere della stessa natura. Donde veniva? Che significava? Dove afferrarla?
La ricerca del tempo perduto. - M. Proust

Sunny mi ha invitato ad un meme dolce e profondo: "E a voi quale profumo/odore fa tornare alla mente qualcosa di magico? cos'è che vi fa scorrere quel brividino lungo la schiena e vi porta in su gli angoli della bocca in un'espressione da ebete anche se siete alla fine di una faticosa giornata o vi siete appena alzati dal letto. Mi pacerebbe entrare con voi in quell'angolino segreto dove la vostra mente raccoglie i ricordi e poterne spolverare qualcuno insieme." Pensare e ripensare a quello che Sunny voleva scoprire, mi ha riportato alla mente questo episodio vissuto molti anni fa, quando ero dentro ad un'altra vita, in un'altra casa e in un'altra famiglia. Lo riporto così come mi si è ricostruito nella mente, perché è la prima volta che traduco in parole l'emozione di quel momento

Ero in camera, presa dal solito noiosissimo cambio dell'armadio, con il solito poco tempo, la stanchezza con cui combattere, i pensieri delle mille cose da fare...immersa in quel trantran che rende tutto uguale...apro un sacchetto...e ancora prima di vedere, sento quell'unico e indistinguibile profumo di nonna...quello che, tra un misto di saponetta e tabacco, giocava sulla sua pelle e la rendeva unica. Quell'odore che riempiva la casa quando veniva a trovarci e che cercavo con affanno nelle ultime settimane, prima di morire. Un profumo buono, speziato che racchiudeva esattamente lei...saggia, ma indomabile, buona ma selvaggia, diceva senza peli sulla lingua tutto ciò che pensava, ferendoti di strappi, ma poi ti coccolava.
Raccontava di tante cose senza mai annoiare: le mille avventure della sua vita, di cui ho solo sensazioni e spezzoni...il suo profumo era identico ai suoi lineamenti spigolosi, alla sua voce rauca, ma avvolgente, alla sua fantasia. Magica...mi aveva confezionato a maglia lo splendido vestito rosa di lana che tenevo tra le mani, che oramai non indosso più...ma tengo segretamente nell'armadio, perché il profumo di nonna sia dappertutto. Ho dormito quella notte, sentendo qualcuno vicino, mi pareva di vedere una piccola luce brillare nella stanza, ma il sonno era cosi ristoratore che non volevo interromperlo...al mattino al risveglio...di nuovo quell
'unico e indistinguibile profumo di nonna...quello che, tra un misto di saponetta e tabacco, giocava sulla sua pelle e la rendeva unica.

Passo il meme, se hanno voglia di farlo, a Silvia e Vera e a Mariluna.

MACCHERONI DI CUCUZZA E POMODORI, CON SEMI DI GIRASOLE

250 gr di maccheroni
20 pomodorini
1 cucuzza o zucchina lunga
rosmarino
lemoncina
semi di girasole
1 cipolla piccola
olio extravergine

Pulire la cipolla e tagliarla sottilmente, metterla a dorare un una padella con un cucchiaio di olio extravergine d'oliva. Pelare e tagliare a fettine la cucuzza , aggiungerla alla cipolla e cuocere a fiamma alta per 5 minuti. Aggiungere i pomodorini tagliati a pezzi, i ciuffetti del rosmarino e la foglia di lemoncina . Cuocere a fiamma viva fino a quando i pomodori non rilasciano l'acqua, quindi abbassare al minimo e proseguire la cottura per 15 minuti. Mettere una manciata di semi di girasole in una pentola antiaderente e tostarli per pochi minuti. Nel frattempo lessare la pasta, scolarla e aggiungerla alle verdure, saltare tutto in padella per qualche istante, servire nei piatti e distribuire i semi di girasole.

Ho inventato questo sugo quando tra le mani avevo la mitica cucuzza, trovata dai miei contadini, raccontata da Vivi qui....i maccheroni sono di semola e farina e li ho fatti proprio con la vecchia, cocciuta, indomabile Pastamatic della mia nonna. La passione per la Pastamatic era proprio della mia nonna, che quando ci si metteva produceva quintalata di pasta fresca...mi ricordo la casa sembrava una fabbrica, vassoi di carta ovunque e mia nonna e mia mamma impegnatissime per ore. ...funziona una volta su tre, ma non smetterò mai di usarla.

mercoledì 24 settembre 2008

Varese va, Varese Va: qui si respira aria pura e libertà

Dai dai che lo sapete: a Varese ci sono i mondiali di ciclismo...pant pant pant pedala pedalaaaaaaaaaa....vi avevo raccontato qui delle fatiche eroiche, portate avanti nella nostra provincia, per darle quell'aspetto di mondialità che gli mancava: dagli sforzi per fare un corso express di dialetto tramite i cartelli stradali, a quello di abbellire le rotonde con le faccine dei politici leghisti della zona (ahhhhhh a lora spese però...ahhhhhhhhhhhh privatamente peròòòòò.....ahhhh solo per sfizio nèèèèèè!), all'eliminazione non giustificata di cervi, per mettere cipressi....a loro volta sostituiti da elegantissime decorazioni con fiori che riproducono il logo della manifestazione! Per dare un respiro ancora più internazionale, libero e aperto, si è fatto di tutto....ad esempio un assessore (il sig. Valmori) di un comune varesino (Albizzate)ha provato a parlare di quelle robe lì...quelle che ti fanno diventare rosso....ma fanno tanta audience e lui poverino ci ha provato...poi ha fatto un casino mondiale...appunto....
Ora è il momento che pure io smetta di fare la gallina e mi connetta con il tessuto territoriale, è il momento che sfoderi la mia appartenenza e proprio ora che Varese è nell'occhio del mondo...mi schiero e porto avanti le campagne di questa ridente perla dei laghi, quindi vi prego, vi supplico...guardate questa pubblicità progresso e aderite numerosi: diffondete!



e in nome della capacità di tolleranza, elasticità e apertura mentale e contro ogni discriminazione vi metto un piatto davvero alternativo che è e non è, ma che buono! E vi invito a leggere il post di Elisabetta, che ha ispirato quello che ho scritto e che affronta l'argomento in un modo più profondo, ma piacevole!

FINTA FRITTATA DI CECI

100 gr di farina di ceci
2 cucchiaini di olio extra vergine d'oliva
rosmarino o salvia
acqua
sale
pepe
2 patate
1 zucchina
curcuma

Preparare una pastella con la farina di ceci e l'acqua, aggiungere il sale, il pepe e le foglie di rosmarino o salvia. Lasciare riposare almeno un'ora.
Nel frattempo tagliare con la mandolina le patate e la zucchina, scaldare un cucchiaio di olio in una padella antiaderente e versare le verdure, farle saltare in padella fino a quando saranno dorate. Aggiungere un cucchiaino di curcuma e mescolare bene. Versare la pastella di ceci sulle verdure e cuocere come una frittata. Una volta dorata, girare con l'aiuto di un coperchio la frittata e finire la cottura sull'altro lato.

Ero passata a salutare Tatiana e ho trovato questa ricetta, proposta da Avalon qui...mi ha subito incuriosito e ci ho provato....ma era talmente subito che non ho avuto il tempo di fare riposare la pastella....e un pochino si sentiva....un fondo molto cecioso...insomma...so per esperienza che il riposo alla pastella ne migliora il sapore, perché lo faccio sempre con la farinata... Ma torniamo alla finta frittata....io l'ho condita facendo saltare in padella le verdure per avere un effetto similfritto e non il fritto....credo che il giorno in cui sarò così peccaminosa da friggere realmente allora ...........ahhhhhhhhhhhhhhhhh l'apoteosi!

martedì 23 settembre 2008

Surprise!

Ho ricevuto da molte persone speciali dei premi: ogni volta ho provato un immenso piacere, mentre il sorriso mi si dipingeva sulle labbra...li ho segnati tutti...ma ho avuto poco tempo per ripostarli...e così ora mi ritrovo con una lunga fila di arretrati...e così ho pensato ad un nuovo premio dato insieme all'intensità di un abbraccio per ringraziare chi mi ha voluto pensare....insomma una shakerata di tutti i premi di varia natura e vari regolamenti, per ottenerne uno che dedico con cuore a tutti e in particolare a chi in questi giorni ne ha lasciato uno a me:

... ricordati che tu sei unico al mondo
e non esiste primo e non esiste secondo
esiste una tribù,
esistono i fratelli che più sono diversi
e più sono fratelli
ognuno ha la sua storia e le sue tradizioni
ognuno il suo colore e le sue religioni
ma il battito del cuore è lo stesso per tutti..
(Lorenzo Jovanotti)

per
Sabrina&Luca di Sapori di Vino,
Michela di Pepe e Peperoncino
Silvia e Vera di Quel che non strangola...ingrassa
Camalyca della Mucca pazza
Nino di Ninocucinasanteramo
Simona di Pensieri e Pasticci
Mirtilla di Angolo Cottura
Stella e Sirio di Stella
Tatiana di Peccati di gola e di amicizia
May di I dolci di May
Ele di La cucina di Anice Stellato
Manu di Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni
Susina di Pasticci e deliri di una strega in cucina
di Trattoria Muvara
Zagara di Ricette e non solo...
Mara di Pan di Panna
Gialla di Gialla fra i fornelli
Marta di Mangiare è un po' come viaggiare

Regolamento del premio: questo premio non dovete passarlo a nessuno, ma tenerlo in un angolo del vostro cuore, per lucidarlo quando qualcosa non va o è solo appena grigio...per ripetersi sorridendo che siete unici e irripetibili. Lo consegno a tutti quelli che mi hanno premiato! Vi ringrazio di cuore, con un bacio.
p.s se ho dimenticato qualcuno PERDONATEMIIIIIIIIIIII, ma è colpa del neurone abbandonato nel cervellino piccolo: ditemelo che rimedio subito! ;)
Per tutti c'è una fetta di torta, dai che mettiamo su un the verde, così lo beve anche Claud! Vi aspetto.

LA CIAMBELLA ALL'ANANAS DI GEILLIS

La ricetta l'ho presa da Geillis....nella sua Foresta Incantata trovo spesso delle torte proprio come piacciono a me: leggere e gustose, che stanno pure simpatiche al mio forno, perché sono sempre venute bene, io ho cambiato la quantità di zucchero e di olio, diminuendole entrambi e messo la frutta sia sopra che sotto.

Scopiazzo la ricetta, mettendo le mie modifiche! Grazie Geillis un bacio!

3 uova intere di gallina allevate in libertà
150 gr di zucchero di canna grezzo
250 gr di farina 00
70 gr di olio di semi di girasole
1 scatola di ananas sciroppato del commercio equo
1 bustina di lievito
1 cucchiaio di liquore
1 pizzico di sale

Battere con la frusta elettrica le uova intere con lo zucchero, quindi aggiungere l'olio, il liquore, il succo dell'ananas, mescolare bene e aggiungere la farina e il lievito.
Imburrare ed infarinare uno stampo da ciambella, disporre metà delle fette di ananas, versare l'impasto, quindi adagiarvi le altre fettine di frutta.
Infornare nel forno già caldo a 180°per circa 45 minuti, quindi sformare con delicatezza (appunto io qui ho fatto un pasticcio, ma la delicatezza in quel momento non mi apparteneva) quando si è raffreddata.

domenica 21 settembre 2008

Il futuro che sarà

Lo gnomo risponde al telefono, è il suo papà...questa settimana non si vedono, a causa dei turni di lavoro di lui e così si parlano. Raccontano, parlattando, di tutte quelle cose che rendono speciali il quotidiano e che è necessario condividere in nome dell'amore. Poi la sua voce cambia, sento il tono più serio. "Come non possiamo andare? Ma è la prima messa dopo l'inizio delle prove del coretto e non mi sembra bello non andare..." Il discorso continua e io ascolto quel timbro di voce, quel tono così improvvisamente adulto, di chi, tra botta e risposta, difende le sue opinioni, di chi, saggio, trova una mediazione, di chi sereno ha cercato la via giusta... Lo so, la vedo crescere sotto gli occhi ogni giorno, ma quando sono testimone di queste prime fugaci apparizioni di donna rimango un attimo sospesa, perché vedo la meravigliosa persona che sarà, osservo il guizzo di quel tocco di adulto che fa solo un giro, ma piano piano cresce.... Il tono calmo, pronto deciso...ha argomentato e difeso, ha ragionato e compreso, ha trovato una soluzione Eccola..lei torna poi la novenne gnoma del mio pollaio, mangia ridendo, dice sciocchezze buffe, gioca con il gatto, mi prende in giro...non sa nemmeno di essere stata abitata per un attimo dell'adulto che sarà... Le accarezzo la testa e ne sono orgogliosa.

PAPPA AL POMODORO RIVISITATA


150 gr di amaranto
acqua
dado vegetale
8 pomodori maturi
aglio
peperoncino
un panino raffermo
basilico fresco

Cuocere secondo la ricetta base l'amaranto con l'acqua e un pochino di dado vegetale. Lavare e tagliare a pezzettini i pomodori. Rosolare due spicchi d'aglio con un po' di peperoncino, aggiungere i pomodori. Cuocere per 5 minuti dal bollore e poi passarli al passa verdure per eliminare le bucce, rimettere in pentola riportare a bollore e aggiungere mezzo litro di acqua con un cucchiaino di dado vegetale, aggiungere il basilico fresco spezzettato. Quando inizia a bollire aggiungere il panino fatto a pezzetti e cuocere per 3\4 minuti. Spegnere e lasciare a riposo.

venerdì 19 settembre 2008

L'essenziale è invisibile agli occhi


Nel numero di settembre di Cucina Naturale Venetia Villani ha pubblicato un nuovo editoriale, che, ancora una volta mi ha fatto riflettere. Perché anche io, a volte, mi sono trovata in quei periodi di magra, da lei citati all'inizio dell'articolo, in cui ho pensato: "...se non ce la faccio dovrò andare al discount.!"
Poi però non mi è mai successo...perché mangiare biologico è essenziale per la mia vita e per quella di chi amo, perché non è un lusso o un vizio, ma un operare per il proprio e altrui benessere, perché dò un valore sacro all'esistenza e a tutte le forme in cui si dispiega, considerando realmente primario il bisogno di nutrirsi in modo adeguato. Preferisco rinunciare ad altro: alla merenda confezionata che sicuro costa di più (anche non bio) e farla io, ad usare i piedi al posto dell'auto, ad aggiustare piuttosto che buttare, a sostituire tutte le lampadine con quelle a risparmio energetico, ad accontentarmi di un carrello della spesa con ciò che è essenziale e non stracolmo di ciò che è inutile. Cercando i posti migliori dove comprare, lottando con le unghie per immagazzinare in me la conoscenza, il tempo e la pazienza necessari per raggiungere il mio obiettivo, nonostante le corse, il tempo, le stagioni, gli impegni ...
Ho chiesto ancora a
Venetia, dopo aver già postato un suo articolo, da qui erano nate queste riflessioni, la possibilità di postare il nuovo editoriale. La ringrazio per la sua disponibilità.

"Come succede a molti, anche io, con la mia famiglia, ho avuto –come dire – dei periodi “di magra”.
Al momento di decidere quali spese fosse necessario ridurre, capitava spesso che mio marito dichiarasse: “Da domani, spesa solo al discount!”. Ma non è mai andata così, e alla fine ha rinunciato a quell’inutile proclama... Mangio biologico da più di vent’anni, e non ho mai smesso. Non è un lusso, tanto meno un capriccio, è la certezza che si tratta del cibo migliore sotto tutti i punti di vista. Quando si conosce la differenza, di qualità, di sapore, come effetti sull’ambiente della produzione, il cibo biologico diventa un “bene essenziale”, e se si deve risparmiare, si rinuncia a qualcos’altro. È stato perciò un piacere, per me, scoprire che non sono affatto l’unica ad avere questa visione. Partendo da lontano, all’
Healthy Foods International Exposition di Dallas, la fiera del biologico statunitense, sono stati presentati i risultati di un’indagine che ha seguito 1000 consumatori da novembre 2007 a maggio 2008. Ecco un commento ai risultati della ricerca: “La recessione non sembra interessare il consumatore di alimenti biologici, il che porta alla chiara conclusione che i consumatori vedono gli alimenti sani come articoli essenziali e non come merci voluttuarie che possono essere tagliate dalla lista della spesa in periodi di minor brillantezza economica.” E in Italia? Una risposta, locale ma significativa, arriva dalla Camera di commercio di Torino che ha verificato le modifiche delle abitudini d’acquisto dei prodotti alimentari delle famiglie torinesi. L’indagine è stata effettuata dall’Università di Torino, su un campione rappresentativo di 240 famiglie.
Per quanto riguarda i generi alimentari vediamo, per esempio, la carne: il 54% delle famiglie ha dichiarato di avere mutato la scelta di acquisto, in termini più restrittivi. Arrivando poi al biologico, ecco il dato: c’è stato un aumento del 9% per l’uso di prodotti biologici, e, inoltre, del 4% per quelli equo-solidali. Sono dati che stupiscono, con questa crisi. Ho cercato conferma da Roberto Pinton, segretario di AssoBio, l’associazione che riunisce le principali aziende produttrici di alimenti biologici e da Paolo Carnemolla, presidente di FederBio, dove troviamo i certificatori del biologico: dichiarano all’unisono, dati alla mano, che il biologico continua a crescere, nonostante tutto.
Insomma, l’equazione (non meditata, ma molto diffusa): “il potere d’acquisto è sceso, il biologico costa di più, quindi se ne vende meno”, dati alla mano risulta errata, perché il consumatore di cibi bio
non “taglia” sulla sua salute."
Venetia Villani

mercoledì 17 settembre 2008

La Pizza Precisa

La pizza fatta in casa per me è un rito...da sempre scandisce la domenica sera. Mia mamma, quando ero davvero piccola, la faceva prendendo la scatola della star, quella in cui c'era il preparato tutto pronto, le bustine miscelate e tutti noi credevamo che davvero preparare la pizza fosse un po' magico. Poi dopo qualche anno ha imparato e osato sperimentare l'impasto fatto in casa con farina, lievito di birra e acqua. Ora la formula magica era conosciuta e potevamo prepararla all'infinito. Mi ricordo la tavola, la famiglia riunita intorno : mia madre e mio padre e noi quattro: le mie sorelle grandi, imbronciate e altere, io che guardavo tutto e il mio fratellino/fratellone...il mio vicino a tavola, il mio compagno di camera, lo amavo, da sorella maggiore, fino a proteggerlo con unghie e denti e nello stesso tempo, non lo sopportavo perché era sempre in mezzo ai miei giochi, cane e gatto che stavano insieme e sempre si punzecchiavano.... Non ho mai smesso di fare la pizza alla domenica sera, con il tempo ho affinato ed adattato ai miei gusti la formula magica. Ho cambiato la farina e ora uso il lievito madre. Ma è da sempre la cena della domenica sera, quella che consumo con la gnoma e ora, con il galletto, sul divano, magari davanti ad un bel film, chiacchierando e ridendo e cercando di allungare la gioia del week end. La pizza si mangia così a casa mia, mai al tavolo. Credo che anche questo rituale del divano comodo sia un po' il gusto della mia pizza....il mangiare fuori dalle regole...mentre si fa quello che più piace, ma restando insieme.

350 gr di farina manitoba
150 gr di semola
100 gr di pasta madre
sale
1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
acqua
salsa di pomodoro
mozzarella

Alla domenica mattina, mi alzo e mentre prepariamo la colazione, inizio a pesare la pasta madre, per poi scioglierla con un po' d'acqua tiepida. Peso e miscelo le farine con il sale e impasto. Lascio la mia palla su un piatto, coperta da una grande ciotola di vetro, a lievitare per tutta la giornata. Alla sera stendiamo la pasta, di solito questo lavoro lo fa il galletto e io taglio la mozzarella. Versiamo la salsa, disponiamo la mozzarella e inforniamo a forno spento. Accendiamo il forno in modalità statica nel momento in cui mettiamo la pizza, lo mettiamo a 220° e diamo mezz'ora di tempo.
Una volta sfornata la mangiamo così, oppure con un giro d'olio d'oliva a crudo. In estate ci piace tenere da parte della mozzarella e metterla poi a crudo una volta sfornata. A volte, da quando ho letto una discussione da Stella di Sale, uso il liquido della mozzarella, che però è freschissima e comprata in latteria, per impastare la pasta: la rende più croccante, anche se rimane morbidissima. A noi piace la pizza alta e soffice, ma da qualche tempo sono tentata di comprare delle teglie per pizza rotonde per farla più bassa e simile alla pizzeria.
Una volta o due all'anno, di solito quando iniziamo a mangiare in giardino, uso parte dello stesso impasto per fare la pizza fritta. Quest'anno ho seguito i consigli che Cocò ha dato qui!
Partecipo con la mia pizza alla raccolta Pizza Gourmet di Precisina.

lunedì 15 settembre 2008

....attimi transitori


Sono profondamente disordinata, disorganizzata....a partire dalla mia testa che, spesso, va verso qualcosa di indefinibile, non conosce la strada e si disperde....un disordine che mi fa sentire che quello che devo fare è troppo, anche quando non è troppo...
un disordine che a volte mi mette in agitazione nonostante la serenità che vivo...un lento logorio...che mi porta a chiedere dove sto andando...
Nei gesti quotidiani faccio disordine, vorrei fare mille cose, ma ne faccio mille altre, cerco di darmi un programma, ma nel momento in cui provo a stenderlo la mia mente è vuota....ecco è questo, una lenta altalena tra vuoto e spaesamento e quotidiano e reale...so che la mia mente quando fa così segue la mia anima...che è alla ricerca di qualcosa...che vuole trovare un nuovo significato e fermarlo, so che la cosa migliore e lasciare andare e vedere dove, solo alla fine.
Ma nello stesso tempo rimango frustrata in disappunto con me stessa...le mie mani, il mio corpo...spaesati per una mente spaesata...non sanno cosa fare...e una serie infinite di distrazioni sottolineano il caos che mormora, le distrazioni e le loro conseguenze non mi fanno sentire capace e il mio stupido cervello si ferma proprio lì, si attacca a questo inutile pensiero, perché forse l'animo umano è lì che vuole aggrapparsi a qualcosa che dice sicuramente chi si è, per quanto negativo, piuttosto che a qualcosa che apparirà solo fra un po'.
Mi sembra di non aver tempo a sufficienza e corro: so che è proprio la fretta la peggior nemica dell'istinto creativo...
...attimi transitori che porteranno ad una nuova consapevolezza...e forse mi conviene mettere le mani in pasta ed aspettare, seguendo l'istinto di bisogno del movimento che in questi giorni mi intrappola.

CORNETTI CON PASTA MADRE

500 gr di farina 0
200 gr di pasta madre
80 gr di zucchero di canna grezzo
60 gr di burro fuso
2 uova
200 gr di latte crudo
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di limoncello
marmellata
crema di nocciola solidal coop

Con l'aiuto di un'impastatrice, sciogliere la pasta madre nel latte tiepido. Fondere il burro e aggiungerlo al latte, insieme alle due uova. Aggiungere la farina, lo zucchero, il sale e il limoncello e lasciare impastare per 10 minuti. La pasta deve essere morbida, ma compatta. Lasciare lievitare fino al raddoppio, prendere la pasta e dividerla in 4 parti uguali. Stendere ogni parte in un cerchio e, con l'aiuto di una rondella, tagliarlo in 8 spicchi. Mettere un cucchiaino di crema o di marmellata per farcire il cornetto e arrotolare la pasta, pizzicare le due punte per chiudere bene e dare la forma caratteristica. Mettere a lievitare fino al raddoppio per altre 3 ore circa. Spennellare con latte o albume sbattuto, decorare eventualmente con granella di zucchero. Infornare a 180° per 10 minuti, controllare che sia ben dorati.

Per la versione con lievito di birra guardare qui, da dove ho preso ispirazione.

sabato 13 settembre 2008

Ma Il Cielo È Sempre Più Blu


Tra i buoni propositi che mi sono fatta c'è quello di usare la bici e prendere la macchina il meno possibile, il buon proposito è globale e contempla anche il periodo invernale perché diciamolo ce la posso fare...cuffietta di lana e guantini e posso andare ovunque...questo ve lo dico, perché siete autorizzati il 21 dicembre a farmi tutte le menate del mondo, perché sarà quasi sicuro che non sarò così solerte.....quindi sgridatemi!In ogni caso in questi giorni la bici la uso e questo ha una serie di effetti collaterali:
- rimando un sacco di uscite e di spese, dicendo tanto non servono così tanto...chi me lo fa fare?
- esco e pedalo poi mi faccio prendere dall'euforia e giro tutti i paesi del circondario e poi sono stesa,
- per la strada si incontrano animalerie varie come quell'idiota del camionista che mi stava dietro per guardare il paesaggio e io l'ho insultato e lui si è messo a ridere e io ero nerissima e un giorno qualcuno mi mena se li insulto tutti,
- vado nel negozio bio del paesino vicino che non ci sono mai andata e scopro un sacco di cose carine!
Ad esempio guardate cosa c'è.....
a Bologna dal 11 al 14 settembre 20° Salone Internazionale del Naturale SANA

a Verona il 16 e il 17 settembre Lorenzo in concerto (ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh e io non ci posso andare...lacrime e dolore....)



a Villaguardia (CO) 20-21 settembre L'Isola che c'è 2008: l'economia delle relazioni c'è, se ci sei anche tu!
a Maserada sul Piave (TV) 20 e 21 settembre 4° edizione Quattro passi verso un mondo migliore: Quarta edizione per la fiera dell'economia solidale organizzata dalla cooperativa Pace e Sviluppo di Treviso.
Due giorni di esposizione, incontri e dibattiti su consumo, responsabilità e sostenibilità.
Programma e informazioni sul sito.


a Genova dal 26 al 28 settembre Fa' la cosa giusta



a Venegono Superiore (VA) dal 2 ottobre per sei incontri CUCINA: E' IMPEGNATIVO CUCINARE NATURALE? - corso di cucina naturale tenuto da Luciana Smania, organizzato dalla ProLoco di Venegono Superiore Per info tel.0331.864901

a Gornate Olona (Va) da Settembre a Dicembre il nuovo programma dei Ricostruttori - Associazione Ricostruire: Tai Chi, terapia della risata, pittura, yoga, metodo baits, cucina naturale vegetariana e altro ancora.... per info 0331.820299

a Varese all'Associazione ApritiCielo
Open day 2008 - Domenica 14 settembre - ore 10
Per ritrovarsi, conoscersi, prendere contatto...
Programma Open day
10.00-11.15 pratica di movimento
11.30-12.00 presentazione attività 2008-2009
12.00 aperitivo
15.00-16.00 Coccole senza tempo (attività per bambini)
Spazio aperto per genitori
16.15 Merenda
17.00 Rio Yoga
18.00 Saluti
per poi continuare per tutto il resto dell'anno con il loro programma!

a Isola della Scala (VR) dal 12 settembre al 5 ottobre Fiera del Riso

Se avete qualcosa da segnalare da voi ditemi che linko! ;)

TORTA CHEESE ALLA FRUTTA DELLA GALLINA MI


2 uova
120 gr di burro
200 gr di farina
scorza di limone
80 gr di zucchero


per il ripieno:
250gr di ricotta
2 pesche
1 banana
80 gr di zucchero
50 gr di fecola

per il topping:
marmellata di albicocca al rosmarino

Preparare la frolla e lasciare a riposare 30 minuti in frigo.
Frullare le pesche e la banana, mescolare la ricotta con lo zucchero, aggiungere il frullato e la fecola girando bene per evitare grumi. Stendere la frolla in una teglia e farcire con la crema di ricotta. Cuocere a 175° per 45 minuti. Sfornare e una volta fredda, decorare con la marmellata di albicocche. Mettere in frigo per almeno 3 ore.

Il cheese-cake con il cioccolato è quello fantastico proposto da Camomilla e rifatto da Sweetcook : quando l'avevo visto la prima volta ero rimasta a bocca aperta e avevo stampato la ricetta in un secondo, poi non mi ero organizzata per la spesa. Dopo pochi giorni rivederlo immortalato nelle immagini di Sweet mi ha fatto correre a prendere la ricotta freschissima! Il cheese-cake arancio è stato inventato da Mi.

giovedì 11 settembre 2008

Macchiavelli ci fa un baffo!

"Bisogna forse accettare una volta per tutte che quel centro è dentro di noi e che solo una grande rivoluzione interiore può cambiare le cose, visto che tutte le rivoluzioni fatte fuori non hanno cambiato un granché. Il lavoro da fare in questa direzione è enorme, ma non sempre siamo pronti a questa fatica, cerchiamo soluzioni molto più facili e sbrigative, scorciatoie."
Un altro giro di giostra - Tiziano Terzani
Le ferie sono finite, finitissime, chiuse e concluse...oooccheiiiiiiiiiiiii, io non insisto, mi tengo dentro che rosico un attimo, visto che sono nullatenente e mantenuta dal sudore del galletto; lui rimane per giorni, per ore in quell'ostinato silenzio...
....ma dentro macina, macina a chili.....
e così ora noi abbiamo il piano, il progetto, lo scopo.

Ci tengo a sottolineare che il copyright dell'ideona è tutta del galletto, esperto di "gantt project" e che, essendo io totalmente scampanata e allergica al pensare a cosa fare fra cinque minuti, non posso permettermi nessuna critica, in quanto non "imparata" all'argomento...
In ogni caso il progettone è questo, qui descritto in 5 snelli step:
1. rapiniamo una banca
2. nascondiamo MOOOOOOOOOOOLTO bene il bottino
3. lui si fa arrestare e noi mantenere in quanto nullatenenti dallo stato
4. scontata la pena in età da pensione esce a piede libero
5. giriamo il mondo su un camper piccolo e giallo con il bottino nascosto

Per me si può fare.............


TRENETTE ALLO SMERIGLIO


200 gr di trenette
1 fetta di smeriglio cotta alla griglia
passata di pomodoro
10 capperi sotto sale
1 cucchiaino di zucchero
aglio
olio extra vergine d'oliva

Cuocere la pasta in acqua bollente. Nel frattempo pulire due spicchi d'aglio e farli rosolare in un cucchiaio di olio extravergine d'oliva, tagliare a cubetti il pesce e aggiungerlo in pentola, versare la passata di pomodoro e i capperi sciacquati dal sale e il cucchiaino di zucchero. Cuocere a fiamma bassa per 10 minuti. Una volta cotta la pasta, scolarla e versarla nella padella del sugo, mescolare bene ed impiattare.

Andando alla Coop per la spesa, mi sono fermata in pescheria...c'era questo pesce in offerta...lo smeriglio! Mai sentito nominare...chiedo ma che sapore ha?...E' saporito, si cuoce alla griglia un po' come il pesce spada...proviamolo!!! Anche perché senza lische è perfetto per la mia gnoma, che ha le fisime! L'ho cotto alla griglia, condito con semplice limone...è una sorpresa...il sapore è deciso e ricorda.....una bistecca! Anche la consistenza della carne cotta è quella di una bistecca...è anche molto sostanzioso! Con la parte avanzata ho pensato a questo sugo! C'è qualcuno che conosce meglio di me lo smeriglio???...a me il nome fa venire in mente la carta vetrata...iihihih!

martedì 9 settembre 2008

Non sono capace di stare a guardare....

"Oramai mi pareva di conoscere quella sottile e innocua forma di follia: la dissociazione. Nessuno è mai a suo agio nella propria pelle, nessuno è contento di essere chi è, soddisfatto di quel che fa. Mai nessuno è felice di essere dov'è."
Un altro giro di giostra - Tiziano Terzani

Per me il vero inizio dell'anno è questo, quello in cui faccio bilanci e propositi, quello che sento forte incombere nella quotidianità, quello che mi lascia più segni e mi porta più cambiamenti, quello che è reale. E' sicuramente quello che sento di più...perché non è semplicemente una data, una notte, una festa da evitare...ma è una porta aperta, una curva a gomito, di quelle che se ti guardi indietro non vedi più quello che hai fatto, ma solo ciò che è avanti.
E' sicuramente carico di promesse, si sa che è inevitabile, ma è faticoso...sarà che amo troppo il sole e il caldo per lasciarlo andare....
Mi faccio l'elenco di tutte le cose fantastiche che verranno, di quelle a cui ho intenzione di dedicarmi, alle facce di chi incontrerò, mi concentro pensando a quanto sarà piacevole....ma l'istintivo godimento del sole, dei profumi dell'aria, dei grilli che friniscono....il primordiale bisogno di legarmi alla natura urla forte...lascio i colori forti, gli odori pungenti, il brulichio del vivere e mi devo fare piacere il lento appassire, il caldo che si spegne nei marroni e nei rossi, l'aria che diventa umida e fresca, lo scuro che si insinua lento e ruba il tempo.
Mi devo abituare all'oscillare delle scadenze, degli impegni, agli orari, agli obblighi, al fatto che chi amo deve ubbidire più di me, e anche per me, al mondo umano, alle sue regole e alle sue esigenze.
Sono infastidita, come lo si è ad ogni nuovo cambiamento, quando la testa dimentica che un inizio è anche occasione, opportunità, quando si è comodi come si è e ci si chiede perché...ma indipendentemente da me, enormemente piccola, il tempo mi guarda, ride e scorre...e io, capricciosa e mai contenta del niente, bisognosa di tutto, alla fine stizzita, mi alzo, il cuore stringe, il pugno nello stomaco si chiude, lentamente appoggio la mano su quella maniglia, ancora penso a piani di fuga, ancora provoco e minaccio di evadere, abbasso la guardia e apro, oltrepasso.
In un attimo ho addosso l'odore di tutto, in un attimo è dentro ai pori, scorre veloce, è parte di me...dove volevo fermarmi? Dove non volevo andare?

CRUMBLE DI PESCHE
100 gr di farina 00
100 gr di fiocchi di avena piccoli
80 gr di zucchero di canna grezzo
80 gr di mandorle tritate
90gr di burro

4 pesche
2 cucchiai di limoncello
zenzero
2 cucchiai di miele


Tagliare le pesche a fette e metterle a marinare con il limoncello, due cucchiai di miele e lo zenzero grattugiato (Bri consiglia di usare quello fresco, ma io non l'avevo così ho messo quello secco e ho abbondato).
Unire farina, fiocchi, zucchero, mandorle grattugiate e il burro, iniziare a mischiare e amalgamare con le mani, fino a formare tanti grumi. Ungere con il burri un pirex di vetro (22 cm), disporre tutte le pesche e distribuire il composto di farina sopra, compattarlo con le mani e livellarlo. Cuocere per 30 minuti a forno già caldo a 180°.

Ho fatto questa torta prendendo spunto dalla meravigliosa torta che Bri mi ha regalato per il mio compleanno, seguendo i consigli che mi ha dato per renderle la copertura più croccantosa proprio come piace a me!
Per la parte di frutta ho invece seguito la meravigliosa idea di Precisina...in questa torta, molto simile, che mi aveva subito stregato...non avevo le pere come detto da Bri, ma tante pesche fresche...
Le foto sono della Gran Cosse -St.Pierre la Mer

domenica 7 settembre 2008

Indovina chi c'era a cena....


Insomma conoscere persone nuove è sempre un'emozione, mette un attimo in agitazione...c'è quell'attimo prima, quando ancora non ne hai visto il viso, quando ancora non hai detto parola, che si è un po' titubanti. In quel momento si è concentrati più su se stessi e il proprio apparire che sulla sorpresa di ciò che si incontra. Mi chiedo di me, di come vado, di come sembro..mi chiedo se avrò qualcosa da dire, se sarà interessante...insomma seghe mentali.
In quel momento si è in una bolla di sospensione...in attesa...poi la bolla esplode insieme alle bolle degli altri, un attimo e il respiro torna regolare...si inizia a parlare del più del meno, a cercare punti di interesse, a spiegare chi sei, cosa fai...
...già fosse facile dire chi sei...non sei un lavoro, non sei un ruolo...sei e basta, meglio sarebbe "lasciarsi andare ed essere" e dimenticare le definizioni.
E così è stato...certo il punto di partenza era comune...tutti abbiamo un blog, qualcuno più di uno...ma, a parte che siamo più o meno della stessa zona, ognuno ha il suo spazio unico e particolare, che sceglie per comunicare, ha la sua storia, il suo retroterra e il suo sguardo sul mondo. Comunicare...dire ad altri io sono, perché tu sei....
La cena di ieri è stata divertente, è stata speciale...abbiamo iniziato parlando di piattaforme per blog, di cosa scriviamo, abbiamo finito ridendo di gusto, tantissimo...certo circolava parecchio "Un quai cos", nelle vene, ma che c'entra? Eravamo incollati a quelle panchette e non avevamo voglia di alzarci...ridevamo, parlavamo, ascoltavamo...
Uno spaccato di mondo...e sotto scorreva ancora quella sottile incredulità...ma vi rendete conto? Ci siamo conosciuti grazie alla grande rete, in internet...ma scusate su Internet non si incontrano solo matti, maniaci e soggetti pericolosi? uhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
, per verificare la nostra potenziale pericolosità abbiamo deciso di trovarci ancora!

Tra i presenti:
Gruppo fotografi su Flickr: 21100, Varese
amici di foto e di passione, quasi tutti forniti del terzo occhio, ad un certo punto hanno tirato fuori i loro strumenti e ci hanno fatto le foto... sono curiosa di vedere cosa hanno immortalato, invidio chi ha la capacità di trovare il particolare e trasforma un'immagine in arte....mi sono persa tra i loro album;

Merula di VareseCreativa, dolcissima amica di piume...ho riabbracciato con piacere, felice di incontrarla e con la promessa di trovarci per una cena danzante.....era danzante no Merula??? ihihih...adoro il suo blog...piazza di incontro e di conoscenza....ma sapete quanto è in grado di unire cuori e testoline questa donna?

Stefania...Laradman...un'esplosione effervescente....una macina sassi che ha organizzato e preparato questa cena, garantendoci anche una serie di regalini dai produttori locali, che hanno permesso ilgià citato scorrere nelle nostre vene di grappa e alcool...ha seguito tutto dal blog della festa e la trovate a riordinare L'album delle figu...

Antonio di InsubriaCritica....blog di compagnia in cui ci sono le recensioni di libri ed eventi culturali, Antonio pieno di domande;

Elisabetta...curiosa attenta intima, ma quanto ride bene? Ha una risata freschissima ed allegra, una di quelle risate da monella con scampanellio...ora che l'ho conosciuta devo leggere assolutamente Alvaro Mutis e conoscere Maqroll...che ha ispirato il suo profondo blog.
Oltre a scrivere dipinge l'anima attraverso le foto e mercoledì inaugura una sua mostra personale.

Matteo insegnante di Milano, ma che legge Varesenews e ha un blog...e poi chi se ne frega....è simpatico, diretto, ironico....su Tersite31 si fa chiacchiericcio di tutto e di più....ma non ditegli coffee break che scoppia un casino.....adora Feisssssssssbook! Vero?

Ciccioquellovero...perché mannaggia uno qualunque ha voluto fregargli il nick...ma di Ciccio c'è solo lui e che cavoliiiiiiiiiiiiiiiiiiii....andate sul suo blog....spartano.....ma ospitale...ma ricordatevi di scrivere 7 volte "a" e poi ugh, che se no poi ci si perde nella rete e non lo trovi più,

Vincenzo...sensibile e intelligente, dice di avere un blog noioso...noioso? Io ci sono passata, ho letto due post e mi sono incantata, come mi sono incantata a parlare di fumetti con lui...poi è andata a casa e ha scritto qualcosa di noi!

...e passato veloce, ma solo perché contenuto in una gabbia toracica Il Bodo...

PARLANO DELLA CENA:
qui e qui e qui
e qui e qui

venerdì 5 settembre 2008

Pigrizia

Nello spazio del non tempo (come lo chiama la mia amica Sunny) si sta molto comodi...insomma è tutto molto effervescente, rilassante, esuberante e tutto sgocciola....quindi mentre sgocciolo lietamente...vi metto qui qualche news in più sulla cena dei bloggers ed internauti organizzata per domani sera...news scopiazzate con solerzia e abnegazione dal blog di un'altra mia amica: Merula...un'amica incontrata qui tra i chip del pc e diventata vera e reale...così vera e reale che adoro abbracciare appena mi è possibile... Sapete l'ho conosciuta proprio ad un'altra cena di blogger varesotti...ed è preziosa! Oltre alla cena metto anche due righe su un incontro che si svolgerà all'interno del programma della festa organizzata da VareseNews, che trovo molto interessante!

LA CENA DEI BLOGGERS E DEGLI INTERNAUTI ALLA FESTA "ANCHE IO":

Allora, che la cena dei blogger è alle 20 di sabato 6 settembre lo sapete già.
Forse sapete meno che è all'interno della giornata dei sapori varesini, cioè all'interno della giornata che propaganda, riflette e discute dei prodotti tipici della nostra zona.

Il menù prevede specialità "varesine" (ma, come sempre, ognuno può prendere ciò che vuole...). Inoltre, gli amici di 21100, il gruppo di fotografi varesini di Flickr, (http://www.flickr.com/search/?q=21100) mica viene solo per mangiare! Abbiamo provato a chieder loro se organizzano una delle loro mitiche sessioni fotografiche, e hanno accettato... con il risultato che tenteremo un ritratto, scritto e di immagine, della serata.
Insomma, non esserci è un peccato!
Vi aspetto in tantissimi domani sera, e se vi prenotate sul blog della festa vi prepariamo anche il pass...Un abbraccione a tutti

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L'ERBA DEL VICINO E' SEMPRE SU INTERNET

uno slogan per capire insieme come oggi le persone, creando siti di ogni tipologia, possano contribuire alla promozione della propria realtà locale sul web. A parlare di questo tema, rispondendo alle domande dei lettori, saranno tre personalità illustri: Luca Conti (esperto di tecnologia del Sole 24Ore e blogger), Stefano De Nicolo e Alessandro Coscia (creatori di YouReporter). Il tuo intervento e la tua esperienza, però, saranno fondamentali per la buona riuscita dell'incontro.
Ti aspettiamo quindi domenica 7 settembre alle 18 all'Area Feste della Schiranna.

mercoledì 3 settembre 2008

uhhh sono qui, ma forse no!!!


Tornata ieri, ma non con la testa: quella sta al mare ...o forse, al mare, c'è il mio corpo...ancora sdraiato al sole e la mia testa corre...siamo in aria di cambiamenti, siamo ancora in ferie...da lunedì prossimo si torna seri... forse... intanto io faccio festa con Varesenews e sabato vado alla cena dei blogger...nel frattempo vi strabaciozzolo, vi lascio una ricettina e poi torno!



PENNE ALLE ZUCCHINE CON ZAFFERANO E FETA


4\ 5 zucchine
1 confezione di feta
250 gr di penne
capperi sotto sale
olive
zafferano
olio extra vergine d'oliva

Lavare e pulire le zucchine, affettarle sottile. Cuocerle in una padella antiaderente con un cucchiaio di olio extra vergine d'oliva, per circa 10\15 minuti, fino a quando sono diventate morbide. Ammorbidire lo zafferano in un pochino d'acqua tiepida. Tagliare a cubetti il formaggio, lavare dal sale i capperi e snocciolare le olive. Aggiungere tutto alle zucchine e mischiare bene, fino a quando lo zafferano ha colorato tutti gli ingredienti. Lessare la pasta al dente, scolare. Condire con le zucchine.