sabato 16 agosto 2008

Chiuso per ferie

Io parto...vado esattamente in quel posticino della foto....che non è lontanissimo...è in Francia a St Pierre la Mer...parto e vi porto tutti con me...quando siamo via, siamo in un altro mondo...improvvisamente insofferenti a cellulari, pc e giornali....ci rigeneriamo a contatto con la natura... Vi lascio con una storia particolare, una storia speciale!

In Bhutan un re sognatore ha imposto di misurare la “felicità nazionale lorda”, puntando ad aumentare questa, e non il PIL. Anche a costo di rinunciare al trono

La signora Gyem coltiva orzo sulle colline del Bhutan e, intervistata dalla stampa internazionale, ha riassunto le perplessità dei suoi concittadini rispetto alle prime elezioni tenutesi nel Paese lo scorso marzo. Gyem e gli altri bhutanesi hanno nutriente cibo locale, acqua potabile, scuola e sanità gratuite, elettricità, una natura spettacolare e incontaminata, un forte radicamento nei valori spirituali e culturali tradizionali: la democrazia cosa aggiungerà mai, si chiedono?

Non capiscono perché l’amatissimo re Jigme Singye Wangchuck e il suo successore dal 2006, il figlio Jigme Khesar Namgyal Wangchuck abbiano “imposto” una democrazia che nessuno chiedeva e che esporrà il Paese a nuove sfide. Il re ha spiegato: «Non posso garantire che tutti i miei successori avranno come principio guida la felicità del popolo…». Felicità, che strano sostantivo. Perla di monti e foreste incastonata fra Cina, Nepal, Bangladesh e India, poche centinaia di migliaia di abitanti (il 70 per cento dei quali dediti all’agricoltura), il Bhutan è stato indicato nel 2006 du Business week come il Paese più felice in Asia. Là, lontano lontano, negli anni 70, un re pensò che la felicità del popolo dovesse essere l’obiettivo anche della politica. E inventò la felicità nazionale lorda (FNL). Un sogno di ragazzo; la cui applicazione è promossa da una Commissione nazionale ad hoc.

Come si misura nella realtà la FNL? Ce lo ha spiegato il ministro dell’agricoltura bhutanese Lyonpo Pema Gyantso, in una sua visita in Italia. «Ci sono quattro pilastri. Primo, un certo benessere economico, con buoni livelli di alimentazione, habitat, istruzione, salute, lavoro. In pochi decenni l’aspettativa di vita è salita di vent’anni, partendo dai 44 degli anni 70; il tasso di alfabetizzazione degli adulti è intorno al 70 per cento; il tasso di iscrizione scolastica infantile è vicino al cento per cento e si tratta di bambine e bambini in uguale percentuale.

Non abbiamo senzatetto e affamati. A una relativa povertà in denaro (il reddito pro capite del Paese è di poco superiore a mille dollari) in Bhutan si fa fronte con l’autoproduzione e le reti di sicurezza sociale. Secondo pilastro, l’armoniosa coesistenza con la natura: puoi anche essere molto ricco, ma se vivi in un pianeta che stai distruggendo, che ricchezza è? Noi teniamo in estrema cura la terra e le foreste, fonti di vita, biodiversità, acqua; purtroppo non saremo al riparo dai cambiamenti climatici… Terzo, una buona amministrazione da parte di persone oneste. Quarto, l’identità culturale, i valori della famiglia, la ricchezza spirituale, la rete di amicizie: puoi avere tanto denaro, ma se sei inquieto, solo, senza più valori sei davvero povero. Certo, la non cultura globalizzata è già penetrata malgrado gli sforzi; anche il tentativo di vietare del tutto il tabacco e le buste di plastica in omaggio al principio della salute e dell’ambiente ha funzionato solo parzialmente».

Andare a vedere quest’ultimo paradiso? Il Bhutan ha finora evitato il turismo da cavallette adottando una politica basata sui piccoli numeri e sui grandi incassi. Sono permessi circa ventimila visitatori all’anno e devono lasciare nel Paese almeno 150 dollari al giorno; proibito scalare le montagne.

di Marinella Correggia, Altraeconomia luglio/agosto 2008

Bello vero? ..è vero...questo è l'incredibile...è vero...si sta bene anche se non si pensa alla produzione, anche se non si calcola il profitto, anche se si pensa al reale benessere di una comunità...

venerdì 15 agosto 2008

Melone: cucumis melo

Fresco, dissetante, colorato...adoro il melone e, più come frutto, lo uso spesso come contorno...abituata al vecchio classico prosciutto e melone fin da piccola...ho imparato ad accostarlo a qualsiasi cosa che è salato: dalla scamorza affumicata al gorgonzola, ad una fetta di finocchiona al parmigiano reggiano o al pecorino, a mangiarlo con le noci o semplicemente con un po di sale e pepe! E' bello mangiarlo, quando si ha tanta sete, dopo una sudata e si ha voglia non solo di acqua, ma di tutte quelle sostanze che sono passate dalla pelle, quei sali che fanno terra e radice....e subito vuoi riportare dentro.

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La varietà a polpa gialla è la più ricca di vitamina A dopo l'albicocca, ha più vitamina C di molti frutti aciduli. Ha anche una buona quantità di vitamine del gruppo B, è ricco di sodio e potassio, dotato di cloro, zolfo e magnesio. E lassativo, rinfrescante, diuretico, utile agli anemici, gottosi e reumatici. Controindicato ai diabetici. Grazie all'adenosina è anticoagulante, quindo fluidificante del sangue e perciò è un preventivo di infarti ed ictus. La presenza di una buona percentuale di beta-carotene e di altri carotenoidi gli conferisce potere anticancro.

Proprietà - Contiene potassio, vitamina A e C. Stimola il rinnovamento della pelle. Aiuta a prevenire le malattie cardiocircolatorie, grazie all'adenosira, una sostanza che inibisce l'aggregazione delle piastrine.
Acquisto - Il melone fresco deve presentare ai poli un colore brillante. Quando è maturo ha un odore penetrante dalla parte inferiore opposta al picciolo.
Curiosità - Solo dal Rinascimento, a colazione, il melone fu consumato come frutto. Prima infatti era considerato un ortaggio da preparare in insalata con aceto e pepe e da accompagnare alla cacciagione.

Infomazioni tratte da L'alimentazione naturale di Nico Valerio e da AIAB.

MARMELLATA DI MELONE


3 meloni
600 gr di zucchero di canna grezzo
2 limoni
1 bicchiere d'acqua

Tagliare i meloni a fette, sbucciarli e togliere i semi, fare la polpa a pezzi e metterli in una pentola capiente. Cuocere il melone con l'acqua e il succo dei limoni aggiungendo la buccia del limone grattugiata. Fare cuocere adagio per mezz'ora fino a che il melone diventa trasparente, aggiungere lo zucchero mescolando spesso con un cucchiaio di legno fino alla giusta densità. Sterilizzare i vasi ( io ho usato il microonde: vasi lavati con acqua bollente per 5 minuti alla max potenza), riempirli con la marmellata, tappare e capovolgerli.

Questa marmellata è particolarmente buona, ha lasciato di stucco tutti quelli che l'hanno assaggiata, persino il mio fratellone cuoco...che suggerisce di usarla come base per le crostate di frutta...io la uso per le crostate e basta! ...datemi retta provatela...prendete i meloni quando li vendono scontati e provatela...sarà una sorpresa! Da tre meloni ho ricavato circa 2,5 kg di polpa pulita....ve lo dico perché io metto poco zucchero, così voi vi organizzate! Un bacione

giovedì 14 agosto 2008

Melanzana: solanum melongena

La gnoma rossa odia, così, per partito preso la melanzana...è una dichairazione fatta al mondo in tenera età: "Io non mangio la melanzana!". Io la guardo la melanzana, è non trovo abbia un aspetto truce e spaventoso...anzi è un po' tondetta e affabile. Ma non c'è verso..."Io non mangio la melanzana!" "Ma l'hai assaggiata almeno?" "No perché io non la mangio".
Ho provato a farla innamorare della melanzana dal suo nascere...la pianta è bellissima e in particolare fa dei fiori viola stupendi....è bello guardare le striature e poi vederli trasformarsi lentamente nel frutto. "E' proprio bello questo fiore, mamma...e guarda come è carina la melanzana...ma io non la mangio!" ...forse io non ne so nulla, ma tra gnomi, nel bosco, c'è un codice morale che impedisce di cibarsi di melanzane.
Vabbè lo ammetto...per sfizio un giorno ho tagliato la melanzana a fette tonde, l'ho grigliata e ho creato un panino...fetta di melanzana, fetta di mozzarella, fetta di melanzana, impanata nell'uovo sbattuto e nel pan grattato e fritta.
Messa nel piatto, lo gnomo sente il profumo.."Cos'è mamma?" "Cotoletta"....."mmm buona....ma è cotoletta? ...perché io non mangio le melanzane!" "E' cotoletta di m@@]1çanss@òpònàà" "Eh????? ..non ho capito..." "...scusa gnomo...il telefonooooooooooooooo"
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Dal punto di vista biologico e nutritivo è piuttosto povera, è necessario mangiarla sempre con la buccia e poco cotta per trarne qualche utilità terapeutica. Contiene 14 mg di calcio, potassio, ferro, fosforo, zolfo, zinco e manganese, vitamina A e C in piccole quantità. I componenti extra nutrizionali sono la sua forza, ha principi farmacologici ancora non ben studiati. Ottima per digerire e "sentirsi in forna". E' depurativa, abbassa il colesterolo e regola i ricambi. Difende e stimola fegato e pancreas, è un buon lassativo, diuretico ed emolliente.

Acquisto - Il picciolo deve essere attaccato, verde e senza parti secche. La buccia deve avere la superficie liscia e tesa e la polpa deve essere soda. La presenza di una protuberanza alla base della melanzana, indica che la polpa è compatta e con pochi semi.
La scelta del tipo di melanzana da acquistare dipende dall'uso in cucina. Le tonde sono perfette se intendete cuocerle a fette, quelle allungate per dadolate o per ripieni.
Proprietà - È ricca di potassio, calcio, fosforo, vitamine A e C. Stimola l'attività dei reni, grazie al consistente contenuto di acqua e fibre. La ricchezza in tannini insieme al corredo di sali minerali, la rende utile per il fegato stimolando la produzione di bile. Ha una funzione delicatamente lassativa ma chi soffre di colon irritabile deve consumarla con parsimonia.
Curiosità - Durante l'ultima guerra mondiale le foglie della pianta di melanzana venivano raccolte, seccate al sole, e poi utilizzate dai contadini per confezionare sigari o sigarette in sostituzione delle foglie di tabacco, allora introvabili, creando un vero e proprio mercato nero.

Informazioni tratte da L'alimentazione naturale di Nico Valerio e da AIAB.

PENNE FILANTI CON MELANZANE


200 gr di penne integrali
1 melanzane
2 zucchine
1 cipolla
formaggio di pecora
mozzarella
brodo vegetale
sale e pepe

Lavare e pulire melanzane e zucchine. Tagliarle a fette sottili e grigliarle su una piastra ben calda. In una pentola antiaderente stufare la cipolla affettata con poco brodo vegetale, unire le fettine di melanzane e di zucchina, insaporire con sale e pepe. Lessare la pasta al dente, scolarla e rovesciarla nella padella con le verdure. Tagliare la mozzarella a dadini e grattugiare il formaggio di pecora, unire alla pasta condita e mischiare bene.

La ricetta è tratta da Cucina Moderna- serie Oro - Pomodori, melanzane,peperoni. Per completarla, andrebbe trasferita in una pirofila per farla gratinare in forno caldo a 180° per 10 minuti, dopo aver versato sulla pasta il latte sbattuto con il formaggio grattugiato

martedì 12 agosto 2008

La nostra relazione


La nostra relazione
è qualche cosa di diverso
non è per niente amore

e non è forse neanche sesso

Vasco Rossi

Tra me e lui c'è un'altra. In realtà sapendo per quali cose mi sono innamorata di lui e l'ho scelto, dovevo immaginare che, prima o poi, sarebbe arrivata un'altra. E lei c'è, da tre anni, silenziosa, ma sempre presente. La conosco. E' l'esatto contrario di me, il mio opposto e il mio specchio. Lei è sempre perfetta, sempre in forma, non cambia mai...la tipica extra-slim, sempre con lo stesso completo nero, tagliato dritto. Al massimo si concede qualche accessorio verde acido o blu elettrico, ma non di più. Lei è razionale, calcolatrice, fredda...pianifica, calcola, prevede, conta. La sua voce riflette chi è...metallica e gelida, con quel finto tono gentile, che però usa sempre l'imperativo, il comando. La sua voce diventa stridula, nervosa e ripetitiva, appena si accorge che non si fa come dice lei. La conosco, conosco il suo nome, si chiama Sabrina. E' per intenderci è una tipa in stile "Signorina Sabrina, mi dica'"...non una alla Littizzetto "Minchia Sabbbri..." E lui ha bisogno esattamente di questo. Sa che io la conosco e in certi momenti, magari quelli confusi, quelli che non si sa che direzione hanno, lui suggerisce, piano, di chiedere a lei, perché sa sempre cosa fare, esattamente cosa fare. E in effetti lei lo sa, non ha dubbi...come l'estate scorsa in Provenza, devo ammetterlo, grazie ai suoi suggerimenti una vacanza fantastica.
Io del resto, non sono così e mai lo sarò, io faccio un sacco di passi avanti, poi torno indietro, mi giro su me stessa, penso, credo...sono sicura, ma vivo nel ragionevole dubbio. In questi tre anni qualche soddisfazione però me la sono presa....come quando tutti i punti di riferimento sono cambiati e lei non è stata capace e si è ritrovata persa, ho pensato " Non hai basi, non fai calcoli!". Oppure ultimamente, sarà l'età, sarà il tempo...si è bloccata, ha dovuto prendersi una pausa...silenziosa per giorni, isolata...è tornata con un nuovo programma, facendo finta di essere più brillante di prima, più decisa di prima. Ma io so che è questione di tempo, prima o poi Sabrina sparirà...lei il navigatore satellitare e tornerò io, con il mio istinto, la cartina stradale, se me la sono ricordata, e i" secondo me bisogna andare a sinistra...forse....no mi sa che era destra..." in fondo lui mi ama perché io sono così!

CASTAGNACCIO CON LA RICOTTA

200 gr di farina di castagne
400 gr di ricotta
3 dl di latte crudo
100 gr di zucchero di canna
1 limone non trattato
2 cucchiai di liquore al finocchietto
olio extra vergine d'oliva

Mettere la farina di castagne in una ciotola e versare a filo il latte, mescolando in continuazione con una frusta fino ad ottenere un composto senza grumi. Versare in una tortiera di 22 cm imburrata.
Lavare la ricotta con lo zucchero e la scorza di limone grattugiata e incorporare poco alla vota il liquore. Quando il composto risulterà morbido e cremoso, disporlo a cucchiaiate sul castagnaccio, livellando man mano la crema con il dorso del cucchiaio: sia il castagnaccio che la crema devono avere uno strato di un cm e mezzo.
Irrorare con l'olio e cuocere nel forno già caldo a 180° per 40 minuti.

La scusa per provare questo tipo di castagnaccio è stata quella di ricevere in regalo una confezione di farina di castagne toscana, la ricetta è tratta da Cucina Moderna -serie Oro- I buoni dolci della nonna. Prevedeva l'uso di un liquore all'anice, che non avevo e ho sostituito con quello al finocchietto. Credo che sia ottima anche con un nocino o un Amaretto di Saronno. Io non avevo nemmeno 400 gr di ricotta, ma solo 150 gr...l'ho fatta lo stesso...

domenica 10 agosto 2008

Il km 75: Serpiano - M.te San Giorgio


...ombra, aria fresca...un sentiero..ampio e piano...arriviamo ad un alpe...ancora tanta gente che ride e gode...il sentiero ora è in salita...fatica...entriamo in un bosco di faggi...prima è secco, ma poi un mare di ciclamini..spuntano ovunque...e poi altri fiori gialli, rosa, blu....fiatone....panorama sul lago...siamo in alto...si sale...erba alta...sentiero pulito...fatica fatica...conto i passi....guardo intorno per distrami, non guardo intorno per distrami...il cuore batte, il sudore....piano piano...osservo gli alberi...cerco di chiamarli per nome....la cima...rido...un breve giro...un lungo giro...il corpo è duro per lo sforzo, è sciolto per il movimento...odori di erba, di natura....rumori....lontano il canto di un rapace...poi eccolo plana vola...io a 1000 mt con i piedi per terra, lui ancora più alto sorvola il lago....brillante luccicante...verde bottiglia...argenteo...sono in alto...giro lo sguardo...il monte Generoso è di fronte...sole che abbraccia...il panino più buono del mondo...anzi no la pesca più buona del mondo....riposo...grilli, farfalle...frinire e riposo....sguardo alto e ampio...fatica....curiosare l'arrampicata di un grillo verde sul muro, curiosare dentro il muro...apro il catenaccio...una stanza tesoro...odore di legna e di camino...torniamo...forse questo è iperico....seguiamo le frecce...scendiamo...scivolo...scivola....ridere...stai bene? io si e tu? (03/08/2008)
Monte San Giorgio
Il percorso

SPAGHETTI CON SUGO AL SALMONE DI DANIELA

Ho provato a condire degli spaghetti con questo sugo proposto da Daniela, era così buono che poi l'ho riproposto con delle caserecce, quando la mia amica Dosaggio è venuta a cena da noi...maròòòòòòòòòòòòòòò che buona!!!! Provate, provate! La prima volta non avendo vino bianco ho sfumato con il limoncello! Grazie Dani!

venerdì 8 agosto 2008

Il cous cous dello gnomo che ha capito più della gallina

ore 10.30

Mi: "Ieri sera ero a casa da sola e mi sono vista un film...davvero carino....vuoi vederlo prima che rendo il dvd?"
Lo: " Posso vederlo con la gnoma?"
Mi: "Certo, a parte la scena iniziale.."


ore 14.30

Lo: "Gnomo ti guardi un film con me?"
Gnomo: "Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii"
Lo: " Ok attacca il lettore..."


ore 17.30

Lo: " ahhhhhhhhhhhhhhhh ma quanto era lento questo film??? ma quanto era depresso? ma quanto era moscio?"
Gnomo :"uhhhhhhhhh ma che bello questo film...ma è morto? ma perché se ne è andata via? ma perché quella ragazza parlava e piangeva sempre? hai visto come ballava?"
Lo: " ti è piaciuto davvero? ma cosa hai capito?!
Gnomo: " Che lui ci credeva e stava per farcela, poi quello ha pensato solo a sé stesso...e poi lui cosa correva dietro a quelli con il motorino in quel modo....questo non succede nella realtà.."
Lo: " No in effetti no....da una parte è bello ...se credi in qualcosa e chi ti ama crede in te ce la fai, bisogna stare attenti a chi pensa solo a sé stesso...però era lento, poi tutti mosci, depressi....a me faceva venire la fregola...."
Gnomo: "...."
Lo: "Stasera a cena cous cous?"
Gnomo: "siiiiiiiiiiiiiiiiiiii...."

ore 18.00

Lo: "Ma che caspiterina di film ti guardi?????"
Mi: "ahahah non ti è piaicuto?"
Lo: " Troppo lento...per resistere sono andata a guardarmi come finiva su internet...."
Mi: "....."

voi l'avete visto?

COUS COUS AL PESTO CON PATATE

250 gr di cous cous
alcune foglie di basilico
prezzemolo
una manciata di pinoli
olio extra vergine d'oliva
sale q.b.
1 spicchio di aglio
formaggio di pecora grattugiato
10 pomodorini datterini
3 patate
3 zucchine
rosmarino

Irrimediabilmente ispirata dalla bravura di Manu e dai sapori del suo cous cous, mi tuffo in cucina e ci provo anche io...poi va a sé....qualcosa che mi passa per la testa arriva sempre e un pochino cambio
Preparare con il mixer un pesto fresco con basilico, prezzemolo, formaggio, aglio, pinoli e olio extravergine d'oliva. Tostare il cous cous in un tegame asciutto, versarvi sopra acqua calda leggermente salata (2 volumi per ogni volume di cereale) , cuocere per un paio di minuti e lasciare riposare a fuoco spento per altri 5 minuti. Sgranare il cous cous con la forchetta e condirlo con il pesto fresco e i pomodorini datterini tagliati.
Pelare le patate, lavarle e tagliarle a pezzettini, pulire e tagliare a pezzi le zucchine, mettere in una teglia da forno, condire con un cucchiaio di olio extravergine d'oliva e ciuffetti di rosmarino fresco, girare bene e infornare a 200° per 20 minuti o fino a doratura. Salare e versare nei piatti insieme al cous cous.

giovedì 7 agosto 2008

Where are you, Bambi?


Che i Mondiali di Ciclismo fossero un avvenimento "emotivamente forte" per Varese l'avevo intuito già qualche mese fa, quando, andata a vedere Fabio Volo a Tradate, l'ho visto, con la faccia stupita, dover posare con la bandiera dell'evento....
Certo, l'ho capito anche quando, all'impazzata, hanno iniziato ad asfaltare tutte le strade e tutte in un colpo, isolando i varesini un un mare di asfalto liquido...
Ieri sera, gaudente, sono andata a cena con un amico, ritrovo al Lido della Schiranna, lido cittadino sul Lago di Varese e, addentrandomi nella "metropoli", scopro che l'evento ciclistico lascia molti segni e che ha evidentemente segnato la mente degli abitanti locali.
Capisco: un evento come i mondiali di ciclismo è eclatante.
Capisco: il desiderio di far vedere che non siamo provinciali esplode.
..ma ragazzi, dai non è che il tipico abitante locale si distingue per genio creativo ed artistico, per gusto estetico e armonia...cioè...ragazzi...è imbarazzante!
Dovete sapere che da quando c'è l'innovazione delle rotonde, qui si esce pazzi a trovare un modo per decorarle. So per certo che alcune amministrazioni comunali hanno chiesto la consulenza di storici o artisti per farlo....cioè mica hanno deciso soli, hanno proprio chiesto aiuto....e posso immaginare che questi esperti hanno fatto un discorso condito e riverito con paroloni tipo tradizioni, tipico, tessuto sociale....e che chi li ascoltava forse pensava ai magazzini pieni di aerei vecchi che ingombravano...perché all'impazzata hanno messo aerei in tutte le rotonde...e oramai ho l'occhio, ma vi garantisco che la prima volta che spunti da una discesa, fai una curva e ti vedi un MB326, rimani un attimo perplessa....
In altri posti hanno preferito la decorazione "mucchio di ferro" arrugginito, che poi vabbè per me che sono gallina è ferro arrugginito, ma nella realtà sono i preziosi macchinari che servivano per le preziose attività dei preziosi tempi che furono....
...ma è UNO il ricordo legato all'estro geniale che ancora mi fa sorridere, che mi scalda il cuore: ricordo quello che mi è successo la mattina del 29 luglio 2005, mentre andavo al lavoro e alla rotonda della Schiranna...mi accoglie il sorriso un po' mellifluo e lo sguardo assente di un cervo....si un cervo placidamente seduto al centro delle rotonda e che non era nemmeno solo...dall'altra parte della rotonda c'era il suo fratello gemello in persona...
I cervi, per quanto si è detto e fatto un sacco di storie, e per quanto abbiamo tentato di dimostrarci che è proprio nel DNA del varesino essere un po' cervo (no comment please) alla fine stavano simpatici a tutti....erano spesso invitati a feste e loro ne portavano i segni....cartagienica, nastrini, palloncini...e tutti i Natali qualcuno ci metteva alle cornine le palline rosse....vi dico che nessuno aveva capito che ci stavano a fare alle porte della città, ma stavano simpatici.....qualcuno si è preso pure le corna e se le è portate a casina...poveri cervi scornati...
Bene, dicevo che ieri arrivo a Varese...e sotto il caro MB326 ci sono delle sagome tutte impacchettate che nascondono degli evidenti finti ciclisti su finte biciclette..."ora alla faccia della creatività" ho pensato ".....festeggiare i mondiali di ciclismo con le sagome ciclistiche è un messaggio simbolico molto diretto e innovativo...e soprattutto direi elegante e fine... "(oggi ho scoperto che è proprio vero quando si dice "si stava meglio quando si stava peggio" : le sagome non sono esseri qualsiasi, ma rappresentano le faccine allegre dei politici locali)
....ancora li che riflettevo sulle allegre sagomine...quando mi vedo spuntare a destra e a sinistra una nuova luccicante segnaletica stradale...ora io so che sono gallina e che tutto non si palesa a me con chiara lucidità...anzi...ma quei nomi indicati doverosamente in italiano e il dialetto cosa sono? ...cioè bello sapere che "Bio" in dialetto è "ul bio", ma "ul bio" cusa lè?....ahhh è un corso video di dialetto locale??? ahhhhhh
mi perplimo e il mio neurone lotta con l'immagine delle sagome e le pronunce dialettali...quando arrivo alla rotonda, alle porte della città...e ...e ...e ma i cervi dove sono?
Perché al posto dei miei due amici cervi ci sono sei cipressi dritti e svettanti?? Perché hanno messo dei simboli fallici e non hanno lasciato i cervi dalle corna perse???
Ragazzi, su su non scherziamo pleaseeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee....liberate i cervi! Sigh Sigh!
p.s. per condividere con voi la frustrazione vi faccio pure sentire l'inno mondiale...tiè! e ricordatervolo qui si respira aria pura e libertà tiè!

mercoledì 6 agosto 2008

Peperone: capsicum annuum

Perepppereppperepeèèèèèèèèèè.......sapete la cosa buffa? Non ho niente da dirvi sui peperoni....in effetti, è una verdura che mi piace, ma che mi dimentico...magari ne compro uno e lo abbandono nello scomparto del frigo fino alla fossilizzazione...però giuro che mi piace...mi piace arrosto, nei sughi, ripieni, in padella....però me lo dimentico...insomma il peperone dovrebbe autotrasformarsi già cotto da solo nel frigo...non so perché mi fa così? Ha anche dei colori fantastici intensi, anche se, quando sono stata nei paesi del Nord sono rimasta scioccata dai peperoni color pastello arancio che hanno... Mucchina tu che stai lì nei paesi del Nord in incognito...fai "un'investigazione" sul perché hanno i peperoni arancio pennarello...thanksssssssssss! Comunque ripeto non so perché i peperoni mi fanno così...forse ho litigato con un peperone in un'altra vita!

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Il peperone, nelle varietà rosse, verdi e gialli è un cibo di non elevato valore nutritivo, eppure vine chiamato a volte "un vero concentrato elettromagnetico", questo perché i caroteni, i carotenoidi e la clorofilla hanno una grande attività biologica e preventiva. Il peperone dolce è ben dotato di vitamina A e soprattutto è il vegetalecoltivato in Europa più ricco di vitamina C (151mg, cioè il triplo dell'arancia e più del comune kiwi), ha pochi sali e minime quantità di oligoelemnti. E' soprattutto uno stimolante gastrico, ottimo per gli innapetenti e vasodilatatore. Ovviamente per conservare queste proprietà dovrebbe essere mangiato crudo. E' ottimo anche arrostito e cotto al forno "al dente"con ripieno vegetale.
Informazioni tratte da L'alimentazione naturale di Nico Valerio
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PEPERONI RIPIENI CON MOZZARELLA

2 peperoni
1 mozzarella
5 o 6 carote
3 cucchiai di salsa di pomodoro
basilico
olio extravergine d'oliva
sale

Lavare i peperoni, tagliarli a metà e cuocerli al vapore per 5 minuti (oppure tuffarli in acqua bollente). Grattugiare le carote, tagliare a pezzettini la mozzarella. Aggiustare di sale. Mischiare le carote con il formaggio, la salsa di pomodoro e le foglie di basilico spezzettate. Riempire i peperoni divisi a metà con il ripieno di carote, metterle in una teglia, fare un giro d'olio e infornare a 180° per 15 minuti. (Io li ho passati al microonde per 7 minuti sul piatto crisp)

martedì 5 agosto 2008

...chi cerca trova!



In questi giorni ho ricevuto premi da Sabrina&Luca, da Bri, da Daniela, da SilvanaUsa, dalla Mucca Pazza, da Eva, da Manu, e da Sweetcook (spero di avervi ricordati tutti...perdonatemi!)
Grazie per la vostra delicatezza e per avermi dedicato un pensiero!
Ora faccio un mesh-up di regolamenti, nomi e giochi e dedico questi premi:

a chi è da un po' che non vedo più,
a chi sta preparando la tesi,
a chi raccoglie gatti come ciliegie,
a chi presenta particolari attrezzi di cucina e mi fa ridere,
alla mia tatina,
a chi mi regala sempre un po' di arancione,
a una foglia di basilico,
a chi crede che in tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso
a chi vivrà in Spagna,
a chi regala briciole d'allegria,
a chi è una walker nell'anima,
a chi cattura colori e caldo per un rosso campo,
a chi mi offre un cappuccino con la cannella,
a chi vive delicatamente su un albero ,
a chi coniuga cibo e salute,
a chi crede negli arcobaleni e nei folletti,
a chi mette troppo dashi nella cena,
a chi propone una cosmetica etica,
a chi crocettando regala pensieri meravigliosi,
a chi vive in Inghilterra,
a chi mi ha spiegato come cresce la borragine,
a chi dice no a inquinamento, consumismo, sfruttamento e sofferenza,
a chi mi fa funzionare il forno e la testa,
a chi è fortissimo,
a chi si fa le collane di vape,
a chi ha coraggio da vendere e mi si arricriata.
a due che parlano per Afrodita con foto e racconti,
a una piccola grande cioccogolosa,
a chi è come è e si racconta in un diario 'intimo' dove annotare qualcosa,
a chi vede la vita nella polvere,
a chi è magica davvero,
a una supersportiva,
alla mamma delle mie colombe,
a chi fa foto meravigliose e plum cake soffici,
alla mia gallinella preferita
a chi ha un gatto rosso per entrare dalla sua porta,
ad una pazza immaginaria e splendida,
a chi va a km zero ,
a chi è così creativa che si divide in due,
ad una giovane napoletana doc molto artistica,
a chi mi incanta con le sue foto e le sue creazioni e mi riempie di baci,
a chi spilucca in modo geniale,
a chi in modo preciso passeggia nel bosco con la sua cagnolina,
a chi mi fa le centrifughe più buone del mondo,
a chi ha la farina sul naso,
a chi è in vacanza con la sua ciurma,
a chi parla con i suoi lavori,
a chi è morbida e dolce come il burro,
a chi è strega del tè,
a chi è forte e bella e pecca tantissimo,
a chi pensa di proporre pasticci ed invece è un'artista,
a chi corre tra cucina e tutto il resto ed è un vulcano di idee,
a chi ama chiacchierare,
a chi ha quattro bimbi,
a tutte che vivono in Svizzera, ma sprizzano sapore mediterraneo da tutti i pori,
ad una coppia che conosce la passione dell'amore,
a chi come me non ha voglia di piscina fredda, ma di vascone con i bimbi,
a chi è semplice come un girasole,
ad una spezia che ho conosciuto ad un bellissimo pic-nic,
a chi va al mare con gli gnomi,
ad una piccola stella bravissima,
a chi è specialmente unica e speciale e libera e porta uno strano cappello,
a chi è in vacanza da una vita,
a chi ha un bimbo che sa che la vita è verde,
ad una persona dolce come la sua via,
a chi dipende dallo zucchero e ha un gattino pisquano,
a chi mette zucchero e cannella nel gusto della vita,
a chi fra un po' si sposa ,
alla mia cuginetta preferita,
a chi mi porta a fare un giro al mercato,
a chi fa incroci di gusto e di sapore,
a chi vive lontano, ma è vicina,
a chi è sempre aperto e sempre ospita,
a chi pensa e fa pensare,
a chi colleziona tafanari,
a chi cucina dolcemente e ci delizia,
a chi tra tanti fiori ha scelto la camomilla,
a chi mi tenta con le sue ricette
a chi si sposa fra un bel po' ma intanto ci pensa
e a tutti gli altri!

26 commenti:

Mariluna ha detto...

Cara Lo, sei stata fantastica e bravissima, il lavoro ed il tempo che hai impiegato per nominarci tutte...è meraviglisa questa dedica e sono fiera di essere la prima a dirti Grazie mille.

Un grande abbraccio carico di affetto. *______*

stella ha detto...

Che fantasia lo . Incredibile per chi fantasia non ne ha! Mi sono ritrovata pure io,tra chi citi o è stata una mia impressione?

unika ha detto...

sei una grande...grazie:-) mi hai fatto arricriare:-) un bacio
Annamaria

dario ha detto...

grazie per la mia nomina e complimenti per il lavoraccio!!!

....ma.... il mio micio è un pisquano anche lui???

SiLviA ha detto...

Grazie mille per la dedica!!!! Siamo state molto contente!!! A presto! Silvia

Gialla ha detto...

Dietro queste pagine virtuali si nasconde una persona dolcissima e premuroso... Grazie di averci dedicato così teneramente queste frasi!
Cuginetta anche tu sei la mia parente pennuta preferita!!!
Un grandissimo abbraccio

Lo ha detto...

Mari...che bello che hai trovato un attimo nelle tue vacanze per questo abbraccio...mi rende felice! Un bacione

Si Stella ci sei anche te! :)

wow questo arricriare inizia a piacere moltissimo...un bacio Anna

ihhh Dario dopo 15 giorni di intimità con il micio posso dire che è pisquano forte!

...che bello Silvia farvi tutte contente!

Grazie Gialla un abbraccio a te

Caty ha detto...

Cara Lo ..mi mancano le parole e allora per ringraziare il tuo grande animo un superabbraccio !!!!

astrofiammante ha detto...

gallinellaaaaa dolceeee........ ti meriti un pollaio pieno di baciiiiiii
........per la pazienza a scrivere il post e soprattutto per il pensiero che hai avuto,un abbraccio forte!

giucat ha detto...

Grazieeeeeeee!!!!! Bacioni!!! Cat

Carla ha detto...

A chi sa deliziarci con le sue parole e ci incanta in modo profondo,
A chi sa sorprenderci,
A chi sa stupirci,
A chi spera un giorno di fare il Cammino di Santiago,
A chi sa amare la poesia,
A chi sa essere sensibile,
A chi sa donare amore,
A chi sa rispettare l'ambiente,
A chi piace la libertà,
A chi ama Jovanotti,
A chi.....
A te
Lo, dedico questa canzone per ringraziarti dello splendido Post!
Carla :)

astrofiammante ha detto...
Questo post è stato eliminato dall'autore.
Lo ha detto...

Caty ...che bell'abbraccio...guarda che sto stringendo!!! ;)

Marta bello il pollaio super kiss....un abbraccione

Carla grazie...graize di cuore per le parole e la canzone..emozioneeeeeeee!!!

Lo ha detto...

Cat un bacione enorme anche a teeeeeeee

sweetcook ha detto...

Uhhhhhhhh grazie per la dedica, così mi fai commuovere, sigh...No, davvero, mi ha fatto un immenso piacere leggerla.
Ero venuta per attribuirti un premio perchè mi sono accorta di non avertene mai dato uno, ma si può....spero di essere in tempo per rimediare:-)
Un bacione e complimenti per i peperoni sopra, mi sa che ti ruberò la ricettina:-)

Lo ha detto...

grazie Sweet per il premio sei gentilissima....e sono contenta che ti è piaicuta la dedica...un baciotto

Pippi ha detto...

Ciao Lo, che bel post ! E'traboccante di tenera e affettuosa amicizia come tenera e affettuosa sei tu! ti ringrazio per i premi e ti rimando subito indietro un bacione e un abbraccio stretto stretto! Pippi

LaGolosastra ha detto...

♥♥☺♥♥☼♥♥♫♥♥

GRAAAAAAAAZIE DI ♥!!!

Lo ha detto...

Laura grazie per l'abbraccio stretto stretto....

Cri un bacione

VerA ha detto...

Grazie per il premio!!!

paola ha detto...

Ti ringrazio di cuore per la dedica.

lafortissima ha detto...

mi sono fatta un giro tra tutti questi amici! caspita che bella combriccola!!
un'ottimo promemoria per spunti e spuntini;)
Ehi, grazie per la dedica Lo!!

PS: ma poi la mail per la moon Cup non me l'hai più mandata!?

Lo ha detto...

Vera è un piacere regalarvelo...e poi puoi scegliere quello che più ti piace o prenderli tutti!!!

Paola bentornata...come è andata????

Ines .........uhhhhhhhhh mandata ora la mail...sorry!!! un bacione

AranciOnissimA ha detto...

Tesoro mio!
Sei mitica!
Grazie!
Un bacio

campo di fragole ha detto...

Wow Lo che brava sei stata!! Che bello e' stato scoprire tutte le citazioni e.... ci sono pure io :) Grazie dolcissima :***
Passavo per ringraziarti del tuo commento e augurarti buone vacanze!!! Ci sentiamo presto!
Un abbraccio,
Daniela

Lo ha detto...

un bacio Arancionissima dolce

Dani...buone vacanze....e a presto..con tanti ricordi e foto meravigliose un abbraccio

lunedì 4 agosto 2008

Il mare nel lago


La farinata è un piatto semplice e buono, io amo farlo quando devo andare in gita al posto dei soliti panini, la taglio a fette, la metto nel contenitore e partiamo...rimane buona e anche se si scalda nello zaino con il sole cocente, non è grave...anzi è meglio: sembra tolta da poco dal forno...la farinata mi porta alla mente i week-end in Liguria, quando ancora avevo voglia di sopportare la coda del rientro e mi buttavo alla ricerca di un lettino sulla sabbia, sotto il sole e vicino al mare. Mi ricordo le enorme teglie in rame e l'aspetto unto e gustoso della fetta presa, dentro al foglio di carta spessa...
Ora non passo più i week-end in Liguria...mi stressa l'idea dell'immenso traffico e della troppa gente...preferisco passare del buon tempo a casa...mentre tutti si riversano fuori..alle sagre, alle spiagge, alle piscine...qui non c'è il mare ma ci sono ben 7 laghi...alcuni balneabili e con spiaggette...e tutti a fare Rimini con asciugamani, creme solari, sdraio, gonfiabili, racchettoni, grigliate e rumore. Io do appuntamento ai laghi in momenti strani, magari di notte al buio, magari in autunno o in inverno, quando gli altri se li dimenticano e io posso camminarci vicino nel silenzio o magari li guardo da lontano, perché ci sono alcuni punti, in alto, dove li vedi, nei giorni nitidi e chiari tutti e sette, cerco di ricordarmene i nomi...ma i 7 laghi sono come i sette nani...tutti i nomi non me li ricorderò mai!!!!

FARINATA DI CECI

250 gr di farina di ceci
1 litro di acqua
sale
rametto di rosmarino
1\2 bicchiere d'olio extravergine d'oliva

Stemperare la farina di ceci nell'acqua, girando ben e per evitare la formazione di grumi, salare e aggiungere il rametto di rosmarino.
Il trucco numero uno per la farinata è il riposo, più riposa, più è buona....quindi io ho messo tutto in due bottiglie e lasciato per una notte intera in frigo...il minimo del riposo è 3 ore....
Il trucco numero due per la farina e per farla bella umida è l'uso della carta da forno....foderare la teglia di carta da forno, agitare le bottiglie per miscelare bene il liquido con la farina, versare il contenuto nella teglia, eliminare il rosmarino. Versare l'olio (il mezzo bicchiere è la dose massima, io in realtà ne metto solo un paio di giri), miscelare delicatamente con la forchetta, infornare a forno spento. Accendere a 220°, funzione ventilato, per circa 30minuti fino a doratura.

La meravigliosa foto che apre questo post mi è stata imprestata da Samuele e Simona...stavo cercando una foto che parlasse dei laghi di Varese e ho trovato prima il loro blog e poi lo spazio su LiveSpace ...sono foto meravigliose...
Questo è il lago di Varese, visto da Gavirate....Sam ha fatto la foto una sera di maggio, dopo una settimana di pioggia quando il sole ha regalato un arcobaleno!!! Grazie mille Sam&Sim per il vostro regalo!



domenica 3 agosto 2008

L'anno della patata

Dai dai mettetevi comodi....stasera ci si stuzzica...tutti a cena da me...si mangia pasticci....e si chiacchiera...? Del tesoro nascosto?
"Lo scopo dell’Anno Internazionale della Patata è di accrescere la consapevolezza dell’importanza della patata come cibo nei paesi in via di sviluppo e promuovere la ricerca e lo sviluppo di sistemi agricoli basati sulla patata come via per contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. " (da Onu - Italia)
...insomma un alimento che nella sua semplicità può essere davvero utile e soprattutto può essere nelle mani di tutti...
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La patata è un tubero, ossia la parte sotterranea di una pianta, derivata dalla trasformazione di fusti o radici. La natura gli ha conferito il ruolo di riserva di sostanze amidacee e nutritive per la pianta stessa, ma anche l'uomo ha saputo trarne vantaggio. Originaria dell'America, iniziò a diffondersi in Europa solo attorno agli inizi del 1800. E' probabilmente il più versatile tra gli ortaggi conosciuti.
Varietà:
a pasta bianca, di forma tonda, può essere di Napoli o di Como: è piuttosto farinosa quindi adatta alla preparazione di purè, sformati e qualunque piatto che ne prevede la frantumazione.
A pasta gialla, detta Bintje, più soda e compatta, piuttosto versatile ma particolarmente adatta per essere cucinata intera e per essere fritta.
La Rossa, saporita e consistente, adatta ad ogni tipo di preparazione.
La Novella , è il tipo che viene raccolto immaturo ed è disponibile tutto l'anno; è caratterizzata da polpa delicata e viene cucinata suprattutto arrosto o lessata.
Quando l'acquistate ...:
sceglietela con la buccia intatta, integra e priva di macchie e grinze, senza germogli e spaccature. Conservazione:
le patate si conservano molto bene e a lungo, rispettando i seguenti piccoli accorgimenti: è necessario che stiano al buio per evitare che diventino verdi; la temperatura non deve essere nè troppo umida (mai al di sotto dello 0, altrimenti gelerebbe) nè troppo secca (mai al di sopra degli 8° C, altrimenti tende a germogliare), la cantina sarebbe il luogo ideale. Fate attenzione: alle parti germogliate in cui si sviluppano la solanina e la solanidina, sostanze alcaloidi che provocano leggere intossicazioni.
Proprietà:
sono ricche di acqua, sali minerali e vitamine. La presenza di potassio le rende un ottimo alleato contro l'ipertensione. Indicate anche in caso di anemia, mentre i diabetici devono farne un uso moderato.
Come trattarle:
a seconda del tipo di cottura, vanno preparate in modo diverso. Nel caso debbano essere schiacciate o servano per l'insalata, devono essere prima di tutto lavate, poi vanno lessate con tutta la buccia, in acqua fredda: mai metterle a bollire in acqua calda. Se invece intendete usarle per altri tipi di preparazione (fritte, arrosto, ecc.), vanno sbucciate e, per il tempo che passa tra la preparazione e l'inizio della cottura, conservatele in acqua fredda per evitare che anneriscano.
(tratto da ItaliaDonna.it)
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IL FRICO DI MIKAMARLEZ




Per la ricetta originale vi mando direttamente dalla bella Mika e dal suo appetitoso Frico, io l'ho fatto, presa da una inarrestabile voglia di fritto e di vizio, con quello che avevo in casa...quindi non avendo abbastanza cipolla ho aggiunto una zucchina e al posto dell'asiago ho messo del formaggio di pecora grattugiato....beh era libidinoso lo stesso...in realtà siccome la voglia di sfizio era immensa, mi sono fatta, per accompagnare il frico, le crocchette di Precisina
....che dite? Devo iniziare a correre, a muovermi...per smaltire tutto???? ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
p.s Claud mi ha detto di fare il test per capire che numero sono io....ma io CHI?????????????? ahahha eccomi qui, mi piace questo numero qui perchè sono io...ma io CHI????


I am an imaginary number
1i
I don't really exist

_

what number are you?

this quiz by orsa

sabato 2 agosto 2008

...e tu di che razza sei? Umana o disumana?

Abbandonare gli animali è da veri idioti, prenderli e poi lavarsene le mani è da veri idioti...pensare di concedersi una vacanza a 4 stelle per non pagare la pensione in cui lasciare il proprio animale è da idioti...
Il pollaio ospita gatti che hanno padroni in ferie...in questo modo poi è abbastanza facile trovare asilo per Agamennone quando noi siamo in vacanza...è talmente facile fare queste cose che quasi quasi possono farlo tutti...o no?


PRONTOFIDO E AIDAA INSIEME PER COMBATTERE GLI ABBANDONI ESTIVI


PRONTOFIDO E AIDAA INSIEME CONTRO GLI ABBANDONI ESTIVI
Dal 27 luglio è possibile inviare un sms al numero di cellulare 3341051030 di IO L'HO VISTO segnalando avvistamenti di cani abbandonati sulle strade ed autostrade italiane. L'SMS sarà inoltrato direttamente al servizio delle RONDE ANTIABBANDONO di AIDAA che per tutto il mese di agosto presidieranno oltre 300 punti sensibili delle strade ed autostrade italiane in particolare, caselli, aree di sosta e servizio e svincoli delle tangenziali con oltre 450 volontari allo scopo di prevenire gli abbandoni e accudire i cani abbandonati sulle strade italiane.
I volontari dell'AIDAA agiranno in gruppi di cinque persone e avranno tra i loro compiti anche quello di raccogliere segnalazioni su coloro che abbandonano gli animali e procedere poi alla denuncia penale di coloro che si rendono responsabili di questo reato penale.
La collaborazione tra IO L'HO VISTO e le RONDE ANTIABBANDONO DI AIDAA ha come obiettivo primario quello di sveltire gli interventi di soccorso degli animali abbandonati, quindi chiunque veda un animale abbandonato sulle strade o autostrade potrà inviare un semplice SMS al numero 3341051030 e lo stesso sarà inviato automaticamente alle ronde antiabbandono che provvederanno direttamente a soccorre l'animale se questo si trova in una zona dove stanno operando i volontari, oppure saranno attivate le altre associazioni animaliste presenti sul territorio e la polizia stradale per quanto riguarda gli abbandoni sulle autostrade.
E’ un' iniziativa di Autogrill e Polizia Stradale.
da ProntoFido

Grazie a Trattoria Muvara , a Michela e a Sara per avermi fatto notare questa importante iniziativa..un bacione e una nasata da Aga ;)