La giornata mondiale del pane è il 16 ottobre 2008, la giornata mondiale contro la povertà è il 17 ottobre 2008.
Pane e povertà, queste due parole si sono legate nella mia testa e hanno fato una danza:
penso
che il pane è un bene primario, fondamentale
che si dice che chi è povero non ha nemmeno un tozzo di pane,
che è il cibo fondamentale, simbolo del sacro,
che è il cibo conviviale che si offre agli altri,
che è segno di benessere e soddisfazione,
che è il valore di una casa accogliente,
che ha mille forme poetiche e calde e un profumo che scalda il cuore;
penso
che la povertà è una vergogna, il frutto e il bisogno di un'economia del profitto,
che la nascondiamo per codardia,
che siamo legati al possesso e al valore
che ha più importanza il soldo di un'anima,
che ci crediamo poveri perché non abbiamo abbastanza oggetti e non pensiamo a chi non ha un tozzo di pane,
che si può essere poveri di qualsiasi cosa...di denaro, di beni e di sentimenti,
ecco...pane e povertà legati insieme, uno cura dell'altro, uno balsamo dell'altro, ma oggi simbolo del tranello più meschino, il pane vale oro e quasi non ce lo possiamo permettere, nemmeno noi che poveri non siamo.
PANE DI SEMOLA AI SEMI E ROSMARINO
100 gr di pasta madre250 gr di semola
250 gr di manitoba
1 manciata di semi di zucca
1 manciata di semi di girasole
1 manciata di semi di sesamo
1 manciata di semi di girasole
un po' di semi di cumino
un rametto di rosmarino
Sciogliere la pasta madre in un pochino d'acqua tiepida, poi impastare con le farine, il sale, i semi e il rosmarino, aggiungendo acqua quanto basta per formare una bella palla elastica. Mettere la palla a lievitare per 12 ore sotto una ciotola di vetro. Rimpastare, aggiungendo un po' di farina se troppo morbida e mettere a lievitare per altre 12 ore. Rimpastare per l'ultima volta, dare la forma che si desidera (io ho fatto un lungo serpente, che ho poi piegato in due e attorcigliato per una treccia semplice), infarinare con la semola.
Infornare a forno spento, dove si è messo anche un pentolino di acqua. Accendere il forno a 220° e cuocere per circa 40 minuti o fino a doratura.
PANE AL FARRO
100 gr di pasta madre
250 gr di manitoba
250 gr di farina di farro
sale
acqua
semi di zucca
Sciogliere la pasta madre in un pochino d'acqua tiepida, poi impastare con le farine, il sale, aggiungendo acqua quanto basta per formare una bella palla elastica. Mettere la palla a lievitare per 12 ore sotto una ciotola di vetro. Rimpastare, aggiungendo un po' di farina se troppo morbida, dare la forma che si desidera, spennellare delicatamente con acqua e mettere i semi.
Infornare a forno spento, dove si è messo anche un pentolino di acqua. Accendere il forno a 220° e cuocere per circa 40 minuti o fino a doratura.
Infornare a forno spento, dove si è messo anche un pentolino di acqua. Accendere il forno a 220° e cuocere per circa 40 minuti o fino a doratura.
PANE AL FARRO
100 gr di pasta madre250 gr di manitoba
250 gr di farina di farro
sale
acqua
semi di zucca
Sciogliere la pasta madre in un pochino d'acqua tiepida, poi impastare con le farine, il sale, aggiungendo acqua quanto basta per formare una bella palla elastica. Mettere la palla a lievitare per 12 ore sotto una ciotola di vetro. Rimpastare, aggiungendo un po' di farina se troppo morbida, dare la forma che si desidera, spennellare delicatamente con acqua e mettere i semi.
Infornare a forno spento, dove si è messo anche un pentolino di acqua. Accendere il forno a 220° e cuocere per circa 40 minuti o fino a doratura.
Vorrei partecipare con questi pani all'iniziativa di Zorra legata alla Giornata Mondiale del Pane
World Bread Day
World Bread Day


Cara hai ragione questi due termini si legano insieme.
RispondiEliminaMi ero dimenticata del giorno del pane... devo rimediare :)
Sento il profumino del tuo...Gnam!
brava Lo sia per le tue splendite parole che per il pane
RispondiEliminaCappero, mi ero dimenticata anche io... ormai non faccio più in tempo e comunque complimenti per il tuo pane...bellissime parole...
RispondiElimina^__^
che belli questi pani... io però sono per il primo.... ci sono più semini!!! ihihihih
RispondiEliminaBacio
Mucchina...dai rimedia un bacio
RispondiEliminaGrazie Zagara di cuore!
Susina capperoooooooo io l'ho imbastito veloce veloce il post...pensavo proprio di non farcela! Grazie
Maya anche a me piace di più il primo ma per il rosmarino! ;)
che profumino di pane passa dalla mia cucina ce qualcosa da ritirare
RispondiEliminaCara lo ogni parola che scrivi è viva e reale e davvero ci si dimentica troppo spesso della povertà che esiste .ieri un mio collega era arrabiatissimo perchè dice come si fà a fare certi "reality" a pochi metri da chi muore veramente di fame , è un' offesa nei confronti dell'essere umano; perchè spesso ci dimentichiamo cosa vuol dire -essere umani- .un abbraccio a te e alla tua meravigliosa bimba .e sempre grazie delle cose che ci scrivi.
RispondiEliminahai proprio ragione Lo! e che pazienza ci vuole per aspettare tutte quelle ore che lieviti!
RispondiEliminaE' proprio un alimento fatto col cuore...
che dire...le tue parole rispecchiano la cruda realtà...
RispondiEliminala povertà è una condizione diffusissima della quale non vogliamo forse renderci conto..
e si continua a sprecare su ogni fronte, incoscienti del fatto che ciò che noi buttiamo via con estrema leggerezza per altri rappresenterebbe tanto..
questo è uno dei motivi per cui io stessa ho deciso di cercare di autoprodurre il più possibile e sprecare il minimo, soprattutto col cibo,non butto via niente...
complimenti per l' ulteriore possibilità che mi hai dato per rifletterci sù...
e complimenti per il pane!adoro il rosmarino!!!!!!
Silvana grazie vengo da te...sei un tesoro!
RispondiEliminaCaty...non dire grazie...per me sei importatne te che hai la pazienza di leggere quello che scrivo e che nello stesso tempo scirvi e io posso leggerti... le offese nei confronti degli essere umani sono davvero troppe.
Anto...si secondo me fare il pane è la metafora della vita..per quello che adoro la pasta madre...un bacio
Astra ti seguo sulla via dell'autoproduzione e dove non posso fare, sulla via del consumo pensato...ti seguo sulla riflessione..e io che ottimista su certe cose non lo sono mai mi sembra di intuire che in questo periodo siamo sempre un pochino di pù...non hai la stessa sensazione?
RispondiEliminaSante parole, Lo...
RispondiEliminasplendidi i tuoi pani...devo abituarmi anch'io ad usare la semola...spiegami, qual'è la differenza fra i pani fatti con le due farine, la semola e la tradizionale?
baci
Manu del blog http://dadomanumarcolucachiara.blogspot.com/ ha ideato una raccolta molto interessante...in questo periodo dell'anno sfido chiunque a non essere interessato a ricettine dietetiche...passa da lei e partecipa anche tu alla raccolta...:-)
RispondiEliminaAnnamaria
Lo, sono profondamente convinta che se ci incontrassimo rimarremmo folgorate: sai che, senza leggere il tuo post, ho scritto le stesse identiche cose (ovviamente in forma molto peggiore della tua, che sei così brava a scrivere)?
RispondiEliminaSimo se fai come me...poi sviluppi una dipendeza da semola...aahahah chiedi anche a BRi!...La differenza...quel sapore più rustico, avvolgente e croccantoso...è anche un po' ruvido sai un po' come il pane francese venduto in Italia? bacio
RispondiEliminaGrazie Anna!
Onde grazie....sarebbe bello folgorarsi! In ogni caso io trovo il tuo modo di scrivere affascinante e mi immergo nelel tue parole! bacioooooo
Che belli questi due pani...saremmo undecise su quale assaggiare!!! e poi con tutti questi semi!!!
RispondiEliminaper le gironate particolari di oggi e domani...putroppo c'è bisogno di indire "giornate mondiali" pe rircordarci di quello per per alcuni è la vita quotidiana!!!
baci baci
Lo non ci sono parole che tengano per questo post: chiaro, incisivo e completo!
RispondiEliminaBrava!
Sono contenta che alla fine sia riuscita a partecipare! Complimenti per il pane e per le belle parole.
RispondiEliminaCiaooo,
Aiuolik
ci siamo lette nel pensiero?? allora partecipo anch'io all'iniziativa! baci!!
RispondiEliminaAutoproduzione: io sono una di quelle che si è aggiunta sulla via. Istinto che mi appartiene da sempre (forse però solo per il gusto di avere qualcosa di unico e diverso dagli altri) ma che ora, grazie a te Lo che mi hai mostrato la strada, ho potuto sfogare anche in cucina. E quel pezzettino di pasta madre è stato il colpo di grazia! Sfornare il pane è vero. Sfornare il pane è la metafora della vita, sì.
RispondiEliminaPS: hai ricevuto la mia mail? ti prego, dimmi di sì perchè ho scritto il papiro e poi come una scema ho cancellato tutto:((
E prendo sempre più coscienza di quali sono gli enormi valori che stanno dietro a tutto questo gioco divertente di far tutto da se'.
RispondiEliminaGrazie a te!
bravissima!! io senza pane non ce la farei!!!
RispondiEliminaCara Lo,
RispondiEliminati ammiro tantissimo, vorrei seguirti anch'io sulla via dell'autoproduzione e appena farò qualcosa in merito, lo pubblicherò in post sul mio blog, anche se il tuo è molto più conosciuto, ma penso che più siamo e meglio è, devi essere per forza una persona stupenda, le tue parole e i tuoi pensieri dovrebbero rispecchiare la coscienza di noi tutti, il tuo pane è bellissimo ...
un abbraccio
dida
Lo quanto hai ragione!
RispondiElimina---
Ho salutato Angelica che contraccambia di cuore!! e ti manda un abbraccione.
ciao
Manu, Silvia l'idea di mettere tutti sti semi mi è venuto dopo aver visto i panini di Onde... si a volte c'è bisogno diindire giorni mondiali...che osno un po' i giorni della memoria...l'importatne che sia occasione davvero di riflessione, di pensiero! un abbraccio
RispondiEliminaStella grazie!
Aiuolik tu mi avevi invogliato tanto con il tuo post, poi ero convinta di non farcela...ma ieri sera ho detto eccheavolooooooo! ;)
Bella questa telepatia Micaela! :)
Ines la realtà è che tutti quei semi li avevi già dentro di te e anche tutto quel sapere...poi ci si fa contaminare dagli altri per tirare fuori il meglio di sè...e il tuo sè è stupendo...il nostro è uno scambio alla pari...tu impasti io sferruzzo ti voglio bene!
Sara...grazie, anche mia mamma dice sempre così...qui invece il pane dura parecchio...non ne mangiamo moltissimo! un bacio
Dida un po' di tempo fa ero all'inizio di questa strada, non facevo niente.e curiosavo..poi uno stimolo, poi un'idea e giorno dopo giorno aumentano le cose...basta credrci e non mollare...e piano si fa...anche il tuo blogghino se continui a renderlo così bello diventerà sempre più ospitale e pieno di ospiti! Aspetto i tuoi post autoproduttivi! un bacione
Michela :)
p.s. grazie per l'abbraccio di Angelica mi rende molto felice! un bacio
Ciao Cara LO...mi fai sempre riflettere tu, già rifletto di mio poi oggi con questo tuo post mi sento , non so' come spiegare, ma poco bene...nel senso che sono fortunata a poter fare il pane in casa, che sono fortunata che mi posso permettere di comprarlo il pane, anche se non lo faccio tutti i giorni, preferisco il mio...ma quanta gente cé al mondo che non puo'???? Noi pubblichiamo i nostri pani oggi...ma quanta gente cé che lo sogna oggi e domani il pane???? Vorrei fare di più vorrei prendere il mio pane e donarlo a qui non puo'...
RispondiEliminaT'abbraccio cara Lo.
Parole sante!!!
RispondiEliminaQuesta pagnotta è fantastica.
kiss
Hai partecipato con tutti r due i piedi, nel senso che oltre al pane hai condito il tutto con il tuo stile inconfondibile:) Bello tutto, brava, un abbraccio
RispondiEliminaElga
ihihi Mariluna..mi sa che siamo tra quelle persone che pensano pensano e fondono...e mi sa che purtroppo di gente ce n'è...ma qualcosa possiamo fare...nelle scelte di tutti i giorni...non comprando cose che arrivano da chissà dove, scegliendo il commercio equo, guardando il povero che sta vicino a noi... un bacio
RispondiEliminaGrazie gallinella kissesssssss
Elga...eheheh un condimento poco dietico allora! un bacione
Esattamente quello che faccio... grazie Lo.
RispondiEliminaIo ignoravo... non sono una grande mangiatrice di pane (però quello lì con il rosmarino.... uhm... slurp!), ma credo che "pane e acqua" non siano una punizione, ma un diritto...
RispondiEliminaMari allora stai già donando il tuo pane a chi non può...e anche un pochino lo faccio...e siamo in due e questo è bello!
RispondiEliminaClaud :)è vero è un diritto! bacio
Ciao Lo, sono Caty2 e sono arrivata qui da Caty. Ti ho aggiunto nel mio blog, spero non ti dispiaccia.Dovrò esplorare con calma il tuo che è veramente molto interessante e bello e ti ruberò parecchie idee.
RispondiEliminaQuando ero piccola a scuola dalle suore (sigh) a mensa non potevamo avanzare neanche un pezzettino di pane era sprecare un dono di Dio, e se cadeva dovevamo dare un bacino al pezzetto che era caduto per chiedere scusa della distrazione. Certo sembrano cose dell'altro mondo ma non sono così vecchia!
E ancora oggi evito accuratamente di sprecare il pane (e anche tutto il resto) e prepararlo in casa cuocendolo nel forno a legna è una festa. (impasta il mio suonatore di tromba naturalmente con forza e canticchiando)
Ti auguro una buona serata Caty2
Lo, molto belli i due pani e molto più belle ancora le tue parole.
RispondiEliminaGrazie per averle scritte.
:)
Serena
ehi ma quanto hai impastato??? muscoli belli sodi? donna forzuta sempre piaciuta....se poi c'è anche un bella mente operosa che macina pensieri e impasta riflessioni da regalare agli amici.....bè allora
RispondiEliminasei proprio una bella personcina,
smuackkkkk
bellissimo post,completo e molto sensibile ;)
RispondiEliminaah,ho appena postato una mia presentazione sul nuovo blog http://blogdicucina.blogspot.com/
Caty benvenuta nel pollaio e grazie...ora corro da te e sbircio tra le tu epagine! Grazie e per il link e per il ricordo della tua infanzia...che ti ha aiutato a non sprecare il pane..bello il forno a legna! Che fortuna!
RispondiEliminaGrazie Serena :)
ihihi Marta a volte impasto per non pensare...a volte penso per impastare...è un avita complicata un abbraccio
Mirtilla grazie per le tue parole vengo a leggerti subito un abbraccio
Wonderful breads and thank you for reminding me that I'm on the sunny side of life.
RispondiEliminaZorra Iìm very proud that you read me: thanks very much! hugs!
RispondiElimina