venerdì 19 settembre 2008

L'essenziale è invisibile agli occhi


Nel numero di settembre di Cucina Naturale Venetia Villani ha pubblicato un nuovo editoriale, che, ancora una volta mi ha fatto riflettere. Perché anche io, a volte, mi sono trovata in quei periodi di magra, da lei citati all'inizio dell'articolo, in cui ho pensato: "...se non ce la faccio dovrò andare al discount.!"
Poi però non mi è mai successo...perché mangiare biologico è essenziale per la mia vita e per quella di chi amo, perché non è un lusso o un vizio, ma un operare per il proprio e altrui benessere, perché dò un valore sacro all'esistenza e a tutte le forme in cui si dispiega, considerando realmente primario il bisogno di nutrirsi in modo adeguato. Preferisco rinunciare ad altro: alla merenda confezionata che sicuro costa di più (anche non bio) e farla io, ad usare i piedi al posto dell'auto, ad aggiustare piuttosto che buttare, a sostituire tutte le lampadine con quelle a risparmio energetico, ad accontentarmi di un carrello della spesa con ciò che è essenziale e non stracolmo di ciò che è inutile. Cercando i posti migliori dove comprare, lottando con le unghie per immagazzinare in me la conoscenza, il tempo e la pazienza necessari per raggiungere il mio obiettivo, nonostante le corse, il tempo, le stagioni, gli impegni ...
Ho chiesto ancora a
Venetia, dopo aver già postato un suo articolo, da qui erano nate queste riflessioni, la possibilità di postare il nuovo editoriale. La ringrazio per la sua disponibilità.

"Come succede a molti, anche io, con la mia famiglia, ho avuto –come dire – dei periodi “di magra”.
Al momento di decidere quali spese fosse necessario ridurre, capitava spesso che mio marito dichiarasse: “Da domani, spesa solo al discount!”. Ma non è mai andata così, e alla fine ha rinunciato a quell’inutile proclama... Mangio biologico da più di vent’anni, e non ho mai smesso. Non è un lusso, tanto meno un capriccio, è la certezza che si tratta del cibo migliore sotto tutti i punti di vista. Quando si conosce la differenza, di qualità, di sapore, come effetti sull’ambiente della produzione, il cibo biologico diventa un “bene essenziale”, e se si deve risparmiare, si rinuncia a qualcos’altro. È stato perciò un piacere, per me, scoprire che non sono affatto l’unica ad avere questa visione. Partendo da lontano, all’
Healthy Foods International Exposition di Dallas, la fiera del biologico statunitense, sono stati presentati i risultati di un’indagine che ha seguito 1000 consumatori da novembre 2007 a maggio 2008. Ecco un commento ai risultati della ricerca: “La recessione non sembra interessare il consumatore di alimenti biologici, il che porta alla chiara conclusione che i consumatori vedono gli alimenti sani come articoli essenziali e non come merci voluttuarie che possono essere tagliate dalla lista della spesa in periodi di minor brillantezza economica.” E in Italia? Una risposta, locale ma significativa, arriva dalla Camera di commercio di Torino che ha verificato le modifiche delle abitudini d’acquisto dei prodotti alimentari delle famiglie torinesi. L’indagine è stata effettuata dall’Università di Torino, su un campione rappresentativo di 240 famiglie.
Per quanto riguarda i generi alimentari vediamo, per esempio, la carne: il 54% delle famiglie ha dichiarato di avere mutato la scelta di acquisto, in termini più restrittivi. Arrivando poi al biologico, ecco il dato: c’è stato un aumento del 9% per l’uso di prodotti biologici, e, inoltre, del 4% per quelli equo-solidali. Sono dati che stupiscono, con questa crisi. Ho cercato conferma da Roberto Pinton, segretario di AssoBio, l’associazione che riunisce le principali aziende produttrici di alimenti biologici e da Paolo Carnemolla, presidente di FederBio, dove troviamo i certificatori del biologico: dichiarano all’unisono, dati alla mano, che il biologico continua a crescere, nonostante tutto.
Insomma, l’equazione (non meditata, ma molto diffusa): “il potere d’acquisto è sceso, il biologico costa di più, quindi se ne vende meno”, dati alla mano risulta errata, perché il consumatore di cibi bio
non “taglia” sulla sua salute."
Venetia Villani

36 commenti:

  1. sono passata per lasciarti un saluto:-)
    Annamaria

    RispondiElimina
  2. piano piano...almeno lo spero, si diffonde l'idea del fare la spesa in modo più consapevole (parlo anche per me)e più qualitativo e non più in misura di quantità....però ci si arriva lentamente....se fosse diffuso
    questo criterio anche dai media, non sarebbe male....
    ma la grande distribuzione sarebbe d'accordooooo.....? certo che no....quindi la strada è ancora in salita...però nelle cucine dei blogger mi pare si diffonda e già questo è un contributo
    P.S. 2 serata di Lorenzo, ripetuta alla grande.

    RispondiElimina
  3. Sante parole... peccato che, pur rinunciando già a tutto, la scelta "biologica" rimane comunque al di sopra delle possibilità di molti... :-(

    RispondiElimina
  4. Qui il biologico funziona molto bene ed i prezzi cominciano ad essere più accessibili, sono assolutamente daccordo per meno prodotto ma buona qualità, é quello che cerco di attuare nella mia cucina, ritengo che non cé spreco, avvolte si eccede nella quantità(compri tre paghi uno o le promozioni) e credo che non servi né alla tasca né tanto meno alla salute.
    Ti auguro un'ottima giornta.

    RispondiElimina
  5. Ecco devo dire che ancora una volta siamo in sintonia, leggendo anche io l'editoriale di questa splendira rivista alla quale mi sono anche abbonata, mi sono fatta le stesse domande, a dire il vero io al discount comunque ci vado perchè davvero a volte è un periodo di magra ma quando la "magra" continua comunque non se ne può fare a meno, la qualità di quello che mangiamo è una cosa che mi ha sempre interessato e da quando ho anche i bambini ancora di più.... coomunque non ha prezzo farsi le merende il pane gli yogurt il formaggio (questo ancora mi manca, ma ci arrivo) e chi viene a casa nostra e trova marmellate fatte in casa, pane appena uscito dal forno, passata fresca e profumata, di sicuro ci guarda con un pò di sna invidia, tutte queste cose sono più salutari, bio ed ecologiche a sopratutto sanno di noi, nel fare le cose per la propria famiglia gli amici chi ci vuole bene, come ingrediente primario abbiamo l'amore, che dovremmo mettere nelle ricette come prima riga ma che non facciamo.... come cucire, so che ora sono fissata con questa cosa ma davvero penso che il potersi fare le cose in tutti i sensi appaga e ci gratifichi come null'altro, se poi sappiamo che diamo una mano all'ambiente e che noi tutti possiamo stare meglio, mi sembra sciocco non farlo!
    gallinella scusami il post lunghissimo ma mi piace quando tratti queste cose un bacione amica mia!!!!

    RispondiElimina
  6. ...adoro la connesione che mi tocca riscrivere un sacco di volte !
    Se la salute comincia a tavola scegliere prodotti sani è necessario; però i prezzi influenzano le scelte ma ora vedo questi prodotti anche dove non c'erano e si può confrontare e scegliere meglio. e parlarne è molto importante . buona giornata

    RispondiElimina
  7. Ho letto con interesse questo articolo perchè è una cosa che mi tocca da vicino.Noi ne abbiamo passati di periodi di magrissima...ma ai miei cuccioli non faccio mancare nulla a loro solo il biologico.
    Noi in sicilia abbiamo delle coltivazioni biologiche non dichiarate nel senzo che per ideologia coltivano in biologico ma che non si certificano perchè dovrebbero pagare tanti soldi penalizzando quindi i consumatori.

    RispondiElimina
  8. buongiorno Lo&Mi! :)
    che nanna stamattina!
    non vedo l'ora di usare il mio nuovissimo kit di Pasta Madre &Co.
    Grazie di cuore per tutti i vostri doni:*:*:*

    RispondiElimina
  9. In questo periodo, che per me è di magra, proprio non so che rispondere a questo articolo.... tante volte mi sono trovata a dover decidere tra discount e bio e tante volte ho "potuto" scegliere ma la verità è che il biologico costa e pur non essendo un lusso limita.
    Quando si ha una condizione di stipendi che non arrivano perchè ormai il privato funziona sempre peggio ed un solo stipendio di cui una buona parte va via per il mutuo e l'altra per le bollette, bisogna sacrificare anche la propria salute!
    Spero tu capisca la mia affermazione e ti abbraccio

    RispondiElimina
  10. Io sono sempre stata una consumista schifosa: mi spiego meglio... da un lato acquisto e mangio cibi biologici, ma ho anche una serie di pulsioni materialistiche che per molto tempo avrei considerato irrinunciabili.
    Per fortuna, quando la "magra" compone il mio paniere degli acquisti posso limitare o eliminare le pulsioni materialistiche. Posso andare meno (o non andare) al ristorante.
    Non potrei mai rinunciare al biologico (che cmq coabita con prodotti non bio).
    Secondo me il biologico mi fa sentire più con i piedi per terra...

    RispondiElimina
  11. Cara Lo, come Anicestellato io mi trovo nella situazione che spesso lo stipendio (magro) manco arriva puntuale. Le bollette sì, invece! Per cui la spesa, spesso e non volentieri, diventa limitata quantitativamente all'essenziale e pure al discount (evitando comunque schifezze di vario genere). Non sempre riesco a fare il pane (perché i ritmi della giornata spesso non mi concedono tregua), ma ci provo anche alzandomi controvoglia un'oretta prima, cerco di fare dolcini e biscotti per le merende (ma nella dispensa i biscotti industriali ci sono per le emergenze). Come ti avevo già detto in un altro tuo post, a volte mi sembra un delitto dover fare km in più (e io i muovo sempre in bici o a piedi) per comprare un minimo di spesa bio (non sempre è dietro l'angolo di casa). Mi salva l'orto dei nonni e quello di mia sorella, e la passata che producono d'estate (che stivano loro perché io non ho spazio!).
    Confesso però che l'altro giorno a casa di amici ho assaggiato dei biscottini deliziosi che dovrò andare a prendere all'esselunga... per poi tentare di imitare! Hi Hi Hiiii...

    RispondiElimina
  12. miiii che commento lungo che ho lasciato... chiedo venia!

    RispondiElimina
  13. Ciao Annamaria, grazie un abbraccio!

    Marta hai ragione questo è un concetto importante: scegliere la qualità al posto di quantità,,,mangiare un po' meno..riemporsi di sapori e non di cibo...noi blogger facciamo la rivoluzione!!! uhhhhhhhhh Lorenzo!!!!

    Onde...l'importante è scegliere sempre il meglio delle nostre possibilità, non farsi vivere dalle scelte...

    Mariluna, è vero quando sono stata in Francia ho trovato un sacco di possibilità e di scelta in Francia! Mi ripeto ma sono davvero d'accordo con il concetto che anche tu spieghi: meglio la qualità che sazia più che la quantitò che non sa di nulla...

    Ely...tu sei l'esempio vivente di come si possa scegliere e farcela comunque...sai cosa vuol dire decidere di farsi una torta, migliorare la qualità della merenda dei tuoi bimbi e comunque risparmiare! IL tuo commento è un tesoro....un bacio amica mia!

    Caty....è vero si sta diffondendo, si deve investire inizialmente un po' di tempo a cercare i posti migliori per poi andarci sempre...io ho cercato e ricercato prima di arrivare alla selezione dei miei fornitori!

    Zagara...ma che bello...è vero....ci sono persone che coltivano bio, ma il marchio costa...bisogna fare un sacco di domande e documentarsi...ma una volta che si ha fiducia si compra!

    Fortissima è stata una serata splendida un bacione immenso!

    Ele....io non mi permetto di giudicare ed entrare nel merito delle scelte di ciascuno, soprattutto quelle obbligate....ma ammiro in te il fatto che sei consapevole...io non parlo di chi fa fatica ad arrivare a fine mese...io parlo di chi si riempie il carrello di fuffa e poi dice che costa tutto troppo....e spreca!
    ti abbraccio fortissimo

    Manu buon wend anche a te!

    Claud esattamente come te in tutto! :)

    Cri mi ricordo me ne avevi già parlato...ma davvero non credo che le parole che ho scritto e riportato debbano mettere in dubbio chi già pensa tanto....io vedo come cucini, cosa ti prepari e prepari alla Pepi, so la passione per la verdura dell'orto e la voglia di andare in bici e tutto il resto, la scelta consapevole - di qualsiasi tipo -che fa i conti con il tuo quotidiano è la scelta giusta...
    non chiedere venia adoro i commentoniiiiiiiii bacioooooooooo

    RispondiElimina
  14. ...comunque sappi che fra un po' divento riccariccaricca e non lavoro più, compro una casetta in campagna con le mucche le galline un supermegaorto e facciamo una bella comune... si fa il pane e formaggio in casa, pappe buone a tutte le ore e naturalmente pizza alla domenica sera, tutti sul divano!

    RispondiElimina
  15. urchissimaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa posso venire con te??? dai dai ci mettiamo anche le papere le foche e i gatti rossi!!! ma è una cosa seria? un sogno serio? un bacione grande!!!!

    RispondiElimina
  16. Concordo pienamente con ely.
    Salutissimi.

    RispondiElimina
  17. eh si...quando si può è giustare comprare bio....per il bene di noi stessi e degli gli altri! purtroppo non sempre è possibile...ed a volte bisogno optare più per la quantità che per la qualità :-(
    si sà...la qualità costa
    un bacione Lo!! buon fine settimana!!

    RispondiElimina
  18. Sì però care gallinelle, come lo riconosco il biologico? Io sinceramente non mi fido, oltre a non avere uno spirito ecolista grande quanto la mia golosità. Solo osservo che spesso i prodotti biologici tradiscono una provenienza sospetta quando sono, per esempio belli lucidi o con forme perfette. Avete presente?
    Le mele dell'orto di mio suocero sono, per esempio, concimate solo a letame e sono buonissime, ma non hanno certo l'aspetto da "pornostar" di certe mele del supermercato. Come la mettiamo?
    Siete certe di comprare Bio?

    RispondiElimina
  19. Ciao tesoro ben trovata:)
    Anche io sono per una spesa consapevole e non riempo mai il carrello con gli occhi ma guardando a ciò che è necessario... vero è pure a mio parere che i prezzi del biologico non sono sempre alla portata di tutti e alla portata del momento ma vabè! Speriamo migliorino un pò le cose :)
    Ti abbraccio! Buona giornata!
    taty

    RispondiElimina
  20. Bello il tuo post, sono d'accordo con le tue scelte. Ciao Lisa

    RispondiElimina
  21. Co-co-co coccodè c'è un regalo per te

    RispondiElimina
  22. Stella....il contributo di Ely è importantissimo e di un valore enorme...concordo anche io...pure nei fatti!

    accidenti Sara ti porterei a fare un giro con me ;)un bacione

    Antonio infatti non compro niente al super....e sono esattamente una che sa sempre quello che fa, anche perchè non parlo per niente...non mi va di fare dichiarazioni per prendere in giro le persone...certo che se uno si limita al super.....

    Lytah finalmente è bello averti qui....come dicevo a Cri...l'importante è pensare....decidere il meglio per sè facendo conto con il nostro quotidiano....

    Lisa grazie un bacione

    Zagara mi viziiiiiiii arrivo un bacione

    RispondiElimina
  23. Adottare questa filosofia di vita è saggio, e molto utile per tutti noi! Brava Lo, continua nel tuo divulgare:)) Ti bacio, Elga

    RispondiElimina
  24. Purtroppo dalle mie parti il biologico si trova poco, per cui cerco di farmelo da me (pane, yogurt, marmellate, dolci): per il resto, ho un mercato rionale molto fornito, e poi il discount, anche per un problema di prezzi, mi salvo l'estate con le verdure di mio padre, ma per il resto...
    :-(

    Mi piacerebbe poter fare a meno dei supermercati, ma dovrei fare la spesa addirittura in altri quartieri e, per me che sono senza macchina, è una cosa impossibile.
    Cerco allora di stare attenta a quello che compro, di scegliere i prodotti meno elaborati possibile e di spendere più tempo in cucina.
    Altro, non so proprio cosa potrei fare!

    RispondiElimina
  25. Grazie Elga per il tuo appoggio: è importante!

    Geillis....e fai già tanto...ci pensi, ci provi, non ti fermi, cerchi...esattamente quello che faccio io...ci provo, cerco, penso e scelgo...cerco di comprare bio, cerco di comprare locale e a km 0....cerco di provare a mediare quello in cui credo con quello che vivo...acquisto anche in base all'imballaggio, a quanto un prodotto può pesare sul sistema e medio...il latte bio ad esempio non lo compro...devo essere onesta..perchè credo che un litro di latte bio fresco nella bottiglia di plastica che arriva da lontano è comunque peggio per la terra del litro di latte crudo che viene prodotto e venduto a 500 mt da casa mia...ma che non ha il marchio bio...
    ...stessa cosa per la farina ...vado al mulino e non compro il bio che comunque è frutto di un procedimento industriale più dannoso di quello artigianale...intanto cerco la possibilità di trovare farina bio del mulino ad un prezzo che possa essere accettabile per le nostre tasche...
    un bacione

    RispondiElimina
  26. Ciao Lo.. io devo ringraziare l'orto di mio padre che ci dà una grossa mano!!!
    Bacio

    RispondiElimina
  27. Stamatina qui a Cugliate si assaggia la Carbonara vegetariana della Lo!

    RispondiElimina
  28. Contrordine. L'iniziativa della "carbonara vegetariana" è stata bocciata, oltre che dalla maestra Carmela, anche dalla suocera. Rimandata!

    RispondiElimina
  29. Io spsso compro nel supermercato biologico, che per fortuna hanno aperto e spero che duri..perché essendo vegetariana mi é difficile trovare le proteine vegetali nei comuni supermercati, a meno che siano surgelati di una nota marca!nel biologico invece trovo seitan e tofu al naturale che posso gestire come voglio..purtroppo costa ancora molto!Più che altro non c'é concorrenza e non si può scegliere, quella marca c'é, quell'azienda lo produce e basta..quindi mi trovo costretta a comprarlo se voglio mangiare! :) Spero che si dia più pssibilità alle persone che hanno fattos celte di vita di minoranza..penso anche a chi ha problemi di intolleranze varie e fa spesa in farmacia con costi spropositati!!!! :-/

    RispondiElimina
  30. Ciao...:-) Soleluna del blog http://stegnatdepolenta.myblog.it/ ha iniziato una simpatica raccolta con la zucca....partecipa anche tu...entra nel suo blog e leggi il regolamento:-) un bacio
    Annamaria

    RispondiElimina
  31. Per me il biologico e' comprare dal contadino.. e qui ce ne sono pochi pero' ancora qualcuno si trova... per quanto riguarda invece comprare i prodotti bio al negozio non se ne parla perche' qui davvero costano una cifra.... anche la comunissima farina, non parlo di biscottini o le merendine... ho trovato un pacchettino di pasta che costava 4 euro.... voglio dire voi lo comprereste?? Comunque nel mio carrello cerco sempre di privilegiare la qualita' e non la quantita', compro quasi sempre le stesse cose e per la frutta e verdura mi butto su quello che offre la stagione... questa un'altra cosa sempre piu' difficile da seguire, perche' purtroppo la gente compra zucchine e melanzane tutto l'anno... ma io tengo duro ;)
    Un bacio carissima!

    RispondiElimina
  32. maya ...hai ragione l'orto è un dono...sai che quando lavoravo con gli anziani ho spesso tentato di convincere i più annoiati a riprendere quest'arte ;)

    Night è esattamente così per alcuni prodotti...infatti non compro più tofu e seitan per quano mi piacciono, mi riprometto sempre di produrre il tofu come ha fatto Claud o il seitan come ha fatto Mi! un bacio cara

    Vengo a vedere Anna!

    Dani...ma hai già un'ottima impostazione...come dice la mia cara amica Ely...non si può fare tutto...ma accidenti guardati intorno...già pensare tanto e scegliere, invece che non fare fatica e farneticare scuse...tipo i soldi, la fretta, accusare il resto del mondo di fandonie o tanto altro, vuol dire scegliere e non subire! Un abbraccio

    RispondiElimina
  33. Fortunata ad avere le mucche e il mulino vicino, da noi in città non sappiamo neanche cosa siano
    :-(
    Un po' mi salvo con l'olio e il vino che regalano ai miei genitori, al paese, tutto di produzione artigianale, ma la farina vera non l'ho mai assaggiata, certo che deve essere tutta un'altra cosa, beata...

    RispondiElimina
  34. hai perfettamente ragione...io ho ancora molto da imparare... qui da me c'è solo un negozietto che vende il biologico ...ma è terrificante........anche la mia insalata dell'orto o le bietole sono come dire biologiche ma hanno un aspetto molto più bello di quello che la signora proponeva.....non penso che biologico debba sempre voler dire 'brutto di aspetto' vero? i limoni che mio fratello ha sulla sua pianta sono biologici e meravigliosi succosi con una bella buccia carnosa.....ti vorrei far vedere cos mi ha venduto per limoni biologici la tipa...... sembrano sassi di colo giallo ma neanche un bel giallo....allora dico io mi viene tristezza....ma non so dove andare a comprare frutta e verdura biologica se non al super dove non c'è una grande varietà-------qui devo dire che siamo molto indietro.....non esistono i mercati dove i produttore vendono direttamente.......non esistono i dispenser del latte.. o dei detersivi qui siamo indietro come i trogloditi!!
    un bacio Pippi

    RispondiElimina
  35. Pippi passo date e ti lascio due link! ;)

    RispondiElimina