giovedì 3 luglio 2008

Dal letame nascono i fior

Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
Fabrizio De Andrè

Leggo Cucina Naturale da molti di anni....a volte sfoglio riviste del 1995, da cui traggo idee e ispirazioni in cucina. Sicuramente in tutti questi anni l'apporto più prezioso ricavato da questo giornale è stato quello dell'informazione, informazione che ha aumentato il mio bagaglio di conoscenze, informazione che spesso mi ha portato un po' più in là in alcune ricerche personali.
E' un mensile che non dice bugie: parla esattamente di quelle due cose che stanno nel titolo, cioè di cucina e di natura. E' dedicato all'alimentazione sana, ma gustosa e, oltre alle ricette, permette di conoscere da vicino gli alimenti e di conoscere l'alchimia salutistica del cucinare bene. E' ricco di spunti interessanti per raggiungere il proprio benessere in armonia con il mondo della natura.
Ho appena acquistato l'ultimo numero di Luglio\Agosto 2008 e subito mi sono fermata sull'editoriale che apre la rivista. Parla di agricoltura biologica, di luoghi comuni e pensieri che molte persone mettono in atto per non fare la fatica di essere consapevole, parla anche di un modo di fare cultura che addestra i cervelli a non essere attivi, parla di me quando sono costretta a giustificare le mie scelte in fatto di alimentazione, spesa e stile di vita a chi gli da semplicemente fastidio che io ho scelto. Ho chiesto a Venetia Villani, direttore della rivista e autrice dell'editoriale , la possibilità di poterlo pubblicare qui nel mio pollaio, ho ricevuto un "si" caloroso e passionale e così con piacere ve lo porto:
Può sembrare strano, ma il biologico non piace a tutti. È la tecnica di produzione del cibo più rispettosa dell’ambiente
e della salute degli agricoltori, porta alla creazione degli alimenti più sani in commercio, subisce un doppio controllo, privato e pubblico, e di conseguenza è la categoria di prodotti alimentari maggiormente garantita.
Eppure, nonostante questo, c’è sempre qualcuno pronto a denigrarlo, preferibilmente dalle pagine di importanti quotidiani o settimanali. Anzi, a volte viene il sospetto che le critiche siano messe in moto proprio da questa sua lunga serie di pregi. Lo si desume dal fatto che chi muove questi attacchi spesso non ha alcuna competenza in materia, e ragiona come chi – magari solo perché è italiano, troppo avvezzo a frodi e truffe – “non ci crede”, pensa che si tratti di “furbate” e di essere troppo scaltro per “cascarci”. Per non voler considerare, in alternativa, un interesse economico in questa attività denigratoria. Ci si ritrova a leggere, così, articoli come quello pubblicato a fine maggio su un noto quotidiano nazionale, dal titolo: “I cibi biologici? Sono un pericolo”. Le tesi sono vecchie, ma sempre efficaci per far presa sulla gente. Una dichiarazione tra le altre: “La questione dei cibi biologici è particolarmente pressante perché essi sono addirittura potenzialmente dannosi e andrebbero vietati, soprattutto ai bambini. La ragione è semplice. L’agricoltura biologica, per definizione, non fa uso di fertilizzanti, fitofarmaci e pesticidi di sintesi. Sennonché, il concime animale è quello più ricco di dannosi batteri”. Il letame è letame, ma chi ha un minimo di pratica nelle produzioni agricole sa che, essendo utilizzato (quando lo è) come fertilizzante del terreno prima delle coltivazioni, non entrerà mai in contatto diretto con i cibi, mentre i batteri presenti, tra l’altro non dannosi per l’uomo, degradandosi, serviranno a
rendere la terra più fertile. Nell’articolo si potevano leggere altre affermazioni di uguale… “spessore scientifico”, cui hanno dato risposta diverse personalità del biologico, tra cui Andrea Ferrante, presidente dell’AIAB (Associazione italiana agricoltura biologica): “A fronte di una solidissima ricerca scientifica che testimonia quanto di buono l'agricoltura biologica fa per l'uomo e per l'ambiente, da un anno a questa parte assistiamo a sparate inaudite”.
Insomma, parlar male del biologico è diventata una pratica costante. Resta la curiosità di sapere a favore di chi. Mentre nasce spontanea la citazione della meravigliosa “Via del campo” di Fabrizio de André (“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior...”).
Venetia Villani
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Qui trovate l'articolo citato nell'editoriale di Venetia, che desidero ringraziare con tutto il cuore per la possibilità che mi ha dato di arricchire il mio blog.

34 commenti:

  1. Non so se farmi una "sana" e grassa risata sulle "sparate" che hai citato o se digrignare nervosamente per la delusione che provo nel constatare che più ci evolviamo nei tempi e più regrediamo intellettualmente.
    Ma dico, non sarà mica che dovremmo fidarci di più dei disserbanti chimici e di tutti quegli additivi, altrettanto derivanti da sintetizzazioni chimiche piùttosto che di quelli organici e più naturali! Oltretutto vorrei che questi bei sapientoni si informassero un tantino di più sulle coltivazioni biologiche, dal momento che molte colture vengono portate avanti utilizzando anche colture collaterali che permettono lo svilupparsi di insetti che sempre "biologicamente" si nutrono di quei parassiti che altrimenti danneggerebbero le nostre verdure ed i nostri frutti.
    grazie a te, Lo per aver condiviso ancora una volta con noi qualcosa che ti sta a cuore.

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  2. E' vero...sacrosante parole: certe scelte danno fastidio, ma sai che ti dico? continuiamo ad informarci, a divulgare, a rompere le scatole...ed a scegliere, io sono con te!!!

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  3. Davvero assurdo l'articolo citato da questo editoriale.. d'altra parte da "Il Giornale" non mi aspetto niente di meglio! Bello l'editoriale e sopratutto la citazione: adoro De André e moltissimo questa canzone. A presto! Silvia

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  4. chi mai potrebbe trovare obiezioni a quello che hai scritto su un'alimentazione salutistica e naturale?... purtroppo però c'è un ma...
    ..... "ma" perchè.... i cibi buoni, naurali, salutari ecc. ecc. se li possono magnare chi se li puo' "permettere" ed il resto del populino che a malapena arriva (se ci arriva) a fine mese deve sorbirsi una serie di schifezze megagalattiche....ma a buon prezzo..????? chissà se in futuro ci saranno degli interventi politici per far si che tutti possano mangiare più sano!!!!!
    ps.... allora quando nel mio orto utilizzavo il letame...eheheheh!!!

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  5. I "non-allineamenti" infastidiscono, perchè minano, alla lunga, profitti e oligopoli, perchè, hai visto mai, oggi non ti allinei tu, domani non mi allineo io, dopodomani l'altra e poi l'altra ancora, chi se la compra più la robaccia coltivata a pesticidi?
    Grazie per la lettura, illuminante davvero!!
    Raffa

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  6. Sunny ...io mi farei la risata s enon fosse il pensiero dominante, se il pensiero dominante non volesse avere anche il predominio, se non si nascondesse dietro tanti blablabla luoghi comuni e idiozie sinonimo solo di luoghi comuni e fuffa.....

    Precisina...ottima esser ein due è già molto ;)

    Grazie Silvia...e hai perfettamente ragione!!!

    Caro dario non sono d'accordo con te: non lo sono! Sono scelte e decisone e consapevolezza nel sostenere le tue scelte. Non è questioni di soldi...questo tuo commento è fuffa...sfido chiunque a confrontare il mio bilancio familiare con quello di chi fa spesa al super senza pensare a quello che fa....so già, perchè ho già fatto questi confronti, che il mio budget è il più basso! Non sono ricca e non spreco denaro: è semplicemente una scelta e la forza in cui ci credo, chi non la fa deve semplicemnte smetterla di attaccare chi la fa...facendo blabla...perchè non sei così tranquillo della tua scelta?

    Raffa sono pienamente d'accordo con te...essere battitore libero...provoca molta agitazione agli altri!

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  7. La frutta dei nostri alberi è sicuramente biologica e io vado molto orgogliosa di questo fatto! Bel post, grazie per averlo condiviso.

    Ciaoo.
    Aiuolik

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  8. Lo grazie per aver condiviso con noi queste informazioni...un articolo assurdo...mah...
    Annamaria

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  9. mia cara amica...lo so che non sei d'accordo con me... ormai ci conosciamo troppo bene.... (e tu sai anche come la penso al riguardo).... non intendevo ne polemizzare ne fare commenti fuffa.. tant'è che non ho messo assolutamente in dicussione la necessità e la superiorità di quei cibi.... ci mancherebbe !!!!(personalmente quando coltivavo il mio orto ho sempre fatto delle colture naturali la mia bandiera...leggasi tra l'altro la rotazione delle coltivazioni o utilizzo di letame quale fertilizzante)...e personalmente nel mio giardino preferirei di gran lunga mordere con traquillità un frutto appena raccolto dall'albero, magari piccolo e brutto .. cpiuttosto di uno grande e bello..ma che prima necessita di un accuratissimo lavaggio per togliere veleni di tutti i tipi.
    Il problema prezzo mi è letteralmente sgorgato dal cuore perchè proprio oggi al supermercato ho notato che dove c'era la frutta i prodotti bio occupavano solo un piccolissimo spazio... i prezzi erano molto più cari e la gente.... anche se si fermava... attratta dal prodotto.. poi acquistava quelli con un prezzo più conveniente. Hai perfettamente ragione quando dici che è una scelta personale, ed io proprio a questo miravo: "aiutare" tutti a quella scelta magari con interventi governativi per dare una mano alle aziende bio, per far scendere i prezzi (e magari evitare speculazioni politiche ed economiche)
    ma... prima.. davvero ti è sembrato un mio attacco a chi ha fatto quella scelta??? assolutamente no!!!!! anzi... tu sai benissimo con chi ce l'ho!!!!!
    un bacio!

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  10. Aiuolik ti invidio le tue belle piante bio...io ho un giovanissimo melo e un giovanissimo ciliegio, sto facendo la corte ad un bel pero che spero di ospitare presto! Fai bene ad esserne orgogliosa!

    Annamaria figurati!!! Grazie a te per averlo letto!!! L'articolo era davvero assurdo!

    ihihi Dario ora siamo stato spiegati meglio! ;) ..e allora ti dico...fa parte di questa scelta la voglia di ricerca, di scoprire, di muoversi, di scegliere...non ti fermare al banco del super...vai oltre...cerca l'azienda agricola vicino a te, fai la spesa cumulativa con altri, cerca un gruppo di acquisto solidale...fai solo spesa di stagione...tocca con mano chi vuole gestire il mercato...toccalo e dagli fastidio....non importa se è la scelta singola...se gli altri non capiscono, se sei l'unico...è questo il segno del cambiamento...è questo il modo di cambiare...forse non sarà per te...ma per il futuro...

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  11. viva i prodotti bio!!!!!!!!! ...purtroppo è vero----costano troppo :-(...come sempre le cose sane ce le fanno pagare!!!

    un bacionisssimo!!!!!!!

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  12. quanto mi piacciono le tue ricerche!!!
    sei tutta noi!!!
    bacioniiiiiii

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  13. mi e'moltop piaciuto questo post...in realta'mi piace molto leggere quello che scrivi
    a ruota libera ;)

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  14. anche secondo me i prodotti bio costano troppo..
    e quando manca il tempo (per cercare altre fonti oltre al suopermercato) manca il giardino (per coltivare da te frutta e verdura sana) mancano i soldi (che sono sempre di più contati al centesimo), anche se condividi i principi la scelta ricade sempre sul prodotto più economico.. sono d'accordo sul fatto che ci vorrebbero degli incentivi governativi affinchè la roba sana possa essere comprata da tutti e chi la produce possa abbassare i prezzi.
    una domanda da pseudoignorante quale sono: ma perchè se una mela è stata coltivata senza pesticidi e schifezze chimiche (immagino più costose del letame) alla fine della fiera al consumatore costa di più? non me lo spiego..

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  15. Forse potremmo sposare serenamente la causa bio se ci soffermassimo ad assaporare... mangiare vuol dire nutrire gli occhi, gustare, toccare e manipolare... è esperienza sensoriale più intensa se bio. Una albicoccona che si sfarina in bocca e che abbiamo pagato poco, perché c'era il trexdue, lo è altrettanto? No.
    Ne abbiamo pure prese troppe...
    Possiamo anche permetterci il lusso (io tento di farlo) di farci qualche scrupolo etico a proposito della remunerazione degli agricoltori...

    Almeno tre volte all'anno una mia collega mi fa la cortesia di fotocopiarmi articoli tipo questo de Il Giornale... santa donna, tenta di redimermi, perché secondo lei sono affetta (come tutti gli stampi figuri di cui mi circondo -???-) da ortoressia...

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  16. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  17. Claud, anche io pascolo spesso sul sito di Albanesi!
    secondo me lui è il primo estremista in tutto ma come si suol dire "chiedere tanto per ottenere il giusto.."
    applicando questo principio Albanesi è un valido riferimento.
    Secondo me.

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  18. Lo! ottimo post, veramente. ti dirò di più. sabato scorso parlavo con un conoscente che ha un'azienda vitivinicola e mi ha detto testuali parole: "uso il biologico, non perché me ne freghi niente, ma perché si risparmia in fertilizzanti e prodotti chimici in genere". mi è sembrata una rivelazione pazzesca! e ho pensato cavolo!! ma sai una pubblicità del genere che riscontro positivo avrebbe? alla gente non interessa il benessere fisico. interessano solo "i piccioli" ;)

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  19. IO AMO QUESTA DONNA Sei una delle poche che davvero fa informazione reale ed attiva attorno al cibo. un grazie non basta :))

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  20. Sono davvero contenta che il mio post abbia sollevato discussione, confronto e scambio di opinioni. Confrontarsi permette di far girare le informazioni, di scavare, di scoprire.
    Ringrazio chi ha espresso apprezzamenti per quanto ho scritto: mi hanno fatto molto piacere le vostre parole. Chiedo a chi dice che il bio è troppo costoso di riflettere...non posso davvero confermare questa tesi in modo assoluto, anche se capisco tutti i se e i ma...che ho vissuto sulla mia pelle prima di eliminarli...tutto il resto ve lo dico in un nuovo post... un bacio a tutti

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  21. Ho letto l'articolo,commento dicendo che tutto ciò si chiama SENSO DI COLPA già,chi non ha CORAGGIO parla senza cognizione di causa e questa è la conseguenza,illusi.....comodo vero,essere mediocri?e vai LO,baciotto,MI

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  22. Mamma mia dove andremo a finire con certi articoli ridicoli... non so come fanno certi giornali apubblicare cavolate del genere.
    Il biologico costa e' questo il grande problema... bisognerebbe renderlo piu' accessibile.
    Qui un pacco di pasta biologica puo' costare anche 3-4 euros... per me impossibile da comprare!
    Un abcio e grazie per illuminarci, come sempre.
    Daniela

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  23. Ciao Dani...come stai??? Vedi questi begli articoli sono fatti apposta per educare gli italiani al non pensiero...poi si sta zitti quando succedono le cose che sono capitate a te e a tuo padre...non si lotta, ma si borbotta! Accidenti se mi dici che la pasta costa anche 3 euro in Spagna il bio è davvero costoso...qui trovi una buona pasta bio anche a 0,84 al pacchetto!!! un bacione

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  24. Capisco solo ora perchè la Funicolare di Brunate è "troppo costosa". Al di là dei sensi di colpa, del coraggio e della mediocrità (rimando il giudizio a chi mi conosce) penso sia una questione di priorità. Ammiro e stimo Lorenza per le sue prese di posizione e per come difende le sue scelte. Ma. Ad ognuno le sue. Senza giudizi ne giustificazioni.
    Infondo un blog è fatto per esprimere idee e scambiarsi punti di vista. Non certo per imporli.

    PS: stamattina ho mangiato 3 muffin!! Buonissimi ^____^

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  25. LaFortissima per passarti una mia convinzione, verificata con mano, posso dirti che la filiera che dal produttore va al supermercato è costosissima, in pratica triplica il costo delle carote. Tutti dovremmo sforzarci di andare ai mercatini rionali che hanno robe a) sicuramente italiane (in casi sempre più rari 'è merce estera e c'è il cartello che la indica) b) la merce costa molto meno del supermercato; c) proprio grazie al fatto che non è merce maturata nei frighi e con migliaia di kilometri sulla buccia, lo scarto al consumatore finale è davvero minimo, il che significa in soldoni che un kg di carote del supermercato mi costa 2 euro e ne butto il 20-30% il kg di carote al mercato mi costa 1-1,50 euro e non ne butto via manco un po'.
    Il grosso problema sta nell'organizzazione di vita, perchè oramai ci siamo abituati alla comodità di uscire tardi dall'ufficio o dalla palestra e passare dal supermercato, una comodità che fino a poco tempo fa io valutavo solo in termini di maggior costo, e lo accettavo, ma adesso che ho verificato va anche a discapito della qualità della merce, preferisco (ho preferito) rivedere un po' l'organizzazione delle mie giornate pur di garantirmi (per quanto possibile) la possibilità di mangiare insalata che non ne sa di plastica. Ed io parlo da un punto di vista prettamente sfigato, visto che sto accanto al mare e non ho campagne ed orti nelle vicinanze, ma chi ha questa fortuna dovrebbe coglierla al balzo e farsi un giretto, comprando magari direttamente dai produttori. Il risparmio sarebbe incredibile e reale, anche se le verdure necessiterebbero di maggiore tempo per la pulizia (motivo per cui quasi nessuno lo fa)ma soprattutto la qualità sarebbe incomparabile con le schifezze di provenienza varia che abbondano sugli scaffali dei supermercati.
    :))

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  26. Fiordisale, sono pienamente convinta che tutto ciò sia giusto, equo, solidale, salutare, etico, fa bene al mondo, fa bene all'economia, fa bene. Ma ribadisco il concetto che ognuno ha le sue priorità. Al momento il "bio" non coincide con le mie. Nonostante faccia ogni volta che posso tutto il possibile per autoprodurre, riciclare e differenziare rifiuti, mangiare sano, spendere meglio..
    Semplicemente il mio era un commento, un'ostacolo concreto, concretissimo al centesimo, per me personalmente. E ti garantisco che per me non è per niente comodo uscire tardi dall'ufficio e andare al supermercato dieci minuti prima della chiusura. Uscirei volentieri 3/4 ore prima tutti i pomeriggi per andare a fare un giro per mercatini rionali.
    Questo non vuol dire che io non possa utilizzare tutte le informazioni trovate qui e altrove in futuro. Può darsi che dal letame di oggi nasca un fiore domani (per citare la LO). Me lo auguro!
    Grazie fiordisale!
    :))

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  27. Fortissima bella! I blog sono fatti così...fatti per confrontarsi...fatti per parlare....anche qui come nella realtà bisogna grattare e grattare...per arrivare a trovare alcune perle vere....e quanto detto da Fiordisale è estremamente vero...l'importante è sapere ed essere consapevoli, poi sulla base di informazioni vere, ognuno farà quello che ritiene giusto per lui in quel momento, quello che gli serve per fare il pezzetto di strada che deve compiere...
    Non sono tutti come te, come Gì, come me o come altre belle persone che hanno scritto in questi giorni...che fanno per quanto pensano....altri non pensano e basta e poi blablabla....

    un bacione a tutti! Ho trovato il commento di Fiordisale davvero utile e interessante....mi fa riflettere su un'altra dinamica importatne della nostra vita: i senso del tempo, il senso dello spazio...
    un abbraccio collettivo

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  28. p.s. per Ines...io non ho capito perchè la funicolare di brunate è troppo costosa...ops.... ihihih anche il mio gatto ha fatto colazione con due muffins...rubandoli a mia insaputa mentre tutti dormivano e facendo un macello da paura ahhhhhhhhhhhh

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  29. Io all'inizio non c'avevo capito niente, poi letti i commenti all'improvviso ho capito, ma se mi dici così non ci ho capito niente un'altra volta.. o forse non mi interessa più saperlo visto che tanto so che noi ci siamo capite;)
    Un abbraccione.

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  30. ci siamo capite ;) abbraccio fortissimo

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  31. Lo, tesoro, anche il mio bilancio è spesso precario e non sempre mi consente di acquistare bio. Tra l'altro non è che i punti vendita forniti siano tutti "a portata di piedi" ovvero se devo muovere un'automobile per comprare un kiletto di pane bio, evito e vado a piedi al forno vicino a casa. Preferisco la filiera corta al bio a tutti i costi (e spesso mi chiedo: ma la frutta bio esposta all'ex emporio alcatraz, che è situata all'ingresso del negozio che si trova nella via più inquinata di verona che è una delle città più inquinate d'italia... sarà ancora bio quando l'utente finale se la porta a casa?).
    Mah!

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  32. scusate, scusami Lo, mi devo reintromettere per ribadire che il BIO è il contadino che ti vende le mele e i carciofi delle volte, oppure certi mercati che si riforniscono dai coltivatori della provincia. Il bio non è e può essere solo quello di naturasì (noto supermercato) per capirci, perchè se uno si sposta di 30 km per andare a comprare il 2 kg di merce alla fine ha inquinato di più che se avesse comprato al supermercato normale. Quindi non fissatevi sulle mode (soprattutto nel cibo tutto è moda... ricordatevelo)e se un cestino di fragole bio costa 9 euro, lasciategliele ed andatevele a prendere dal mercatino a 2 euro.
    Non ho mai creduto nell'assolutismo del bio, mai comprata farina bio in vita mia, però mi sono gustata la farina di granoduro appena uscita dal mulino a 1,20 al kg
    :))

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  33. Cri...in effetti non so se è bio la boutique di cui mi parli...ma io so che tu ti accendi il forno e panifichi...io ho trovato un mulino in provincia che vende le farine...non sono bio...ma sono vive e fresche...la mia pasta amdre nutrita con queste praticamente vive di vita sua...non è vicinissimo...ma ci organizziamo in gruppo, si va una volta ogni tanto si fa la scorta per tutti si dividono le spese!

    Gì...ma che ti scusi..è giusto ribadire..hai fatto benissimo...a me a volte mancano le parole...allora meglio che ce le mettono gli altri! E' davvero un lavoro di ricerca di conoscenza di scoperta...ovvio che inquinare in benzina per andare al negozio bio non ha senso...ma poi come si fa a dire qual'è il senso per ciascuno? l'unica è secondo me, e lo ripeto, è solleticare il pensiero...un bacione
    p.s. un esempio che vale per molte persone che conosco qui in paese: grandi lamentele sul prezzo del latte...ahhhhhhhh quanto costa! Ora io vorrei sapere perchè allora non vanno al distributore di latte crudo che c'è in centro del paese con negozio di formaggio loclai annesso...dove tutto costa meno...e il latte lo paghi 1 euro a litro...è freschissimo e controllatissimo...risparmiando 50 cent a botta? Li avviso...guarda che lì costa così ed è di alta qualità...mi guardano straniti...silenzio di alcuni secondi....e ripartono...ahhh quanto costa il latte..... :|

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