lunedì 17 marzo 2008

Il sole nel vaso




















...che tornavo da te
Senza niente da dire
Senza tante parole
Ma con in mano un raggio di sole
Per te
Praticamente amore
Ti porto in dono un raggio di sole
Per te
Un raggio di sole per te
Jovanotti
p.s. Lorenzo ci vediamo il 30 maggio
a Milano
Aspettando la primavera, sempre più vicina e calda, ho voluto mettere nei vasi un po' del buono della stagione fredda, che ci sta lasciando...usando il frutto che con la sua forma e il suo colore ci ricorda per tutto l'inverno il sole e la sua energia!
Leggendo il
blog di Bri, che è una donna che solo attraverso il suo modo di scrivere porta il sole in tasca, ho trovato questa ricetta di gelatina di arance....superfantastica e semplice!!!!!!!!!!!! Io per farla ho seguito i Bri-consigli, ma ho sostituito la pectina, usando come addensante l'agar -agar. Poi ho deciso di utilizzare anche le bucce e candirle, per averne una buona scorta per colombe, panettoni e dolci golosi! Le scorze candite fatte in casa sono praticamente caramelle gommose....troppo buone, anche quella diffidente della gnoma se le mangia leccandosi i baffi e sistemandosi la punta del cappello da folletto!!! Lo




















BUCCE DI ARANCIA CANDITE
Lasciare a bagno nell'acqua fredda e per una notte le bucce d'arancia (si possono aggiungere anche bucce di limoni e mandarini). Quindi scolarle, rimetterle in acqua fredda e far bollire a fuoco lento fino a quando non si ammorbidiscono, se ci sono bucce di mandarini toglierle prima, perché sono più tenere.
Scolarle nuovamente, rimetterle in acqua fredda pulita e lasciarle ancora per una notte. Scolarle ancora, premere leggermente dalla eccessiva acqua, magari adagiandole su un tovagliolo, quindi pesarle e cuocerle con uguale peso di zucchero, aggiungendo il succo di un limone o di un'arancia e a piacere profumo di vaniglia. Le bucce saranno pronte quando avranno assorbito tutto lo zucchero. Cuociono come la marmellata però bisogna fare attenzione quando si gira a non romperle.
Per essere più sicuri della durata, prima di metterle nei vasetti passarle una per volta nello zucchero e pressarle leggermente per non far entrare aria.


3 commenti:

  1. Ciao a tutte complimentia tutte per le ricette, volevochiedere una cosa ad Emilia , dato che hai detto che le scorzette si possono conservare per un anno, ma tu le lasci nello sciroppo? o le conservi dopo che le passi nello zucchero??? Sai a me dopo un po vanno a male... ti ringrazio email denny7131@libero.it

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  2. ciao Denny, benvenuto sul blog e grazie per i complimenti! Io sono Lo! Emilia non scrive su questo blog, ma su quello delle tre galline...ma posso provare ad aiutarti io...perchè la ricetta è mia...quando cucino le scorzette non mi avanza sciroppo, aspetto che tutto lo zucchero sia stato assorbito, poi prendo le scorze ad una ad una e le passo nello zucchero, quindi invaso...schiacciando bene per evitare bolle d'aria..usando questi accorgimenti mi sono durate un anno! Tu come le conservi??? a presto

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  3. Grazie Lorenza, vado a vedere la ricetta della gelatina

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