lunedì 3 dicembre 2007

L'acqua è un diritto. Non una merce!

METTIAMOLA FUORI LEGGE La pubblicità, non l’acqua in bottigliaOggi le acque minerali sono uno dei maggiori inserzionisti pubblicitari in Italia: per convincerci a comperare “l’acqua da bere” nel 2005 gli imbottigliatori hanno acquistato spazi pubblicitari per 379 milioni di euro. Perché tanto sforzo? L’acqua in bottiglia ha un concorrente formidabile, che è l’acqua degli acquedotti: buona (poche le eccezioni), controllata (più dell’acqua in bottiglia, come hanno dimostrato diverse inchieste), comoda (arriva in casa), e poco costosa. Se le acque minerali non fossero sostenute da una pubblicità martellante, nessuno o pochi sentirebbero il bisogno di comperarle.Di fatto l’acqua in bottiglia fa concorrenza a un bene comune, lo ha riconosciuto anche l’Antitrust nel 2005 nel caso “Mineracqua contro Acea”. Solo che le forze in campo sono impari: contro i 379 milioni di euro che l’industria spende per sostenere l’acqua in bottiglia, gli acquedotti non investono una lira per pubblicizzare il proprio servizio.
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Altraeconomia


2 commenti:
marco ha detto...
L'acqua del rubinetto è buonissima e sottoposta a controlli severissimi delle ASl! Tra un pò ci metteranno anche l'aria in bottiglia facendoci credere che è migliore. A questo punto era meglio la merda in scatola dell'artista... (http://it.wikipedia.org/wiki/Merda_d'artista)
3 dicembre 2007 9.42
emilia - lorenza - miriam ha detto...
ci potrebbero far credere di tutto...sta a noi scegliere di pensare! essere vigili...sempre!
3 dicembre 2007 12.36

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