mercoledì 26 dicembre 2007

Auguri!!!


Il mago di Natale
S'io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti:
regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.
In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'rolle
fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.
In piazza San Cosimato
faccio crescere l'alberodel cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.
Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?
Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.
Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.
Per ogni giocattolo
colto dal suo ramone
spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.
Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.
G. Rodari

5 commenti:
Geillis ha detto...
Augurissimi e un abbraccio da Geillis!
26 dicembre 2007 18.51
emilia - lorenza - miriam ha detto...
saro' banale ma a me andrebbe bene l'albero con che regala salute e serenita' per i miei cari. E' possibile mago ? va beh x la serenita' cerchero' di fare da me. GrazieEMI
27 dicembre 2007 10.04
Anonimo ha detto...
bellissima poesia!!!!!tanti auguri da parte mia e un bacione a tutte le galline del pollaiodario
27 dicembre 2007 14.56
Anonimo ha detto...
Bellissima questa poesia!Volevo farvi i complimenti per il blog e tanti tantissimi auguri per un Anno Nuovo pieno di felicitá!Valentina (alias: dolcev)
28 dicembre 2007 11.27
emilia - lorenza - miriam ha detto...
che bello trovarvi tutti qui!!!! io corro corro e ogni tanto respiro....auguri anche a tutti voi! un abbraccio Lop.s. benvenuta Valentina!
29 dicembre 2007 14.15

venerdì 21 dicembre 2007

L'incontro
















confusa e felice....in uno degli attimi intensi della vita...è arrivato....dalla porta un soffio gentile ci ha portato un nuovo gnomo dal bosco... tra foglie e folate di freddo, cristalli di ghiaccio, stazioni interplanetarie e treni in cerca di ponti da attraversare….c’era anche un bel silenzio e un dolce sorriso, due pozzi neri profondi e caldi e una dolcezza infinita……possiamo cogliere nel suo sguardo la saggezza e una luce brillare, il coraggio impavido e la calma di chi ora può aspettare…un incontro speciale...ci operiamo perchè il pollaio sia accogliente e caldo...un nido dove chi vuole può anche decidere di stare... Lo

GRAZIE ALLA VITA

Grazie alla vita, che mi ha dato tanto:
mi ha dato due stelle che, quando le apro,
io vedo e distinguo il nero dal bianco
e nell’alto cielo il fondo stellato,
e in mezzo alla folla l’uomo che amo.Grazie alla vita, che mi ha dato tanto:
mi ha dato l’udito che in tutto il suo raggio
sente notte e giorno grilli e fringuelli,
martelli, turbine, latrati, tempeste
e la dolce voce di colui che amo.Grazie alla vita, che mi ha dato tanto:
mi ha dato il suono e l’abecedario,
come le parole che penso e proclamo,
figlio, madre, amico e sentiero chiaro
che mi porta al cuore di chi sto amando.Grazie alla vita, che mi ha dato tanto:
mi ha dato la marcia dei miei piedi stanchi;
con essi ho varcato pozzanghere e spiagge,
citta’ e deserti, montagne e pianure,
e la strada tua, la casa, il cortile.Grazie alla vita, che mi ha dato tanto:
mi ha dato il cuore che vuole fuggire
quando guardo i frutti del cervello umano,
quando vedo il bene lontano dal male,
quando vedo dentro il tuo sguardo chiaro.Grazie alla vita, che mi ha dato tanto:
mi ha dato il riso e mi ha dato il pianto;
cosi’ io distinguo la pena e la gioia,
i due elementi che fanno il mio canto,
che e’ il vostro canto, il mio proprio canto,
e il canto di tutti, il mio stesso canto.
Violeta Parra
http://www.affidare.minori.it/
13 commenti:
Anonimo ha detto...
benvenuto al nuovo gnomo venuto dal bosco!!!!!!!grande lo!!!!! bellissime parole!!!!dario
21 dicembre 2007 19.26
emilia - lorenza - miriam ha detto...
grazie Dario! tu sai quanto siamo felici.... :)Lo
21 dicembre 2007 19.57
marta ha detto...
Sono felice e commossa... buon percorso insieme. Un grandissimo abbraccio!!
21 dicembre 2007 20.06
emilia - lorenza - miriam ha detto...
grazie marta per condividere la goia! un bacio Lo
21 dicembre 2007 21.22
Anonimo ha detto...
Sono emozionata per voi!!! Benvenuto al nuovo gnomo, sono sicura che ha trovato un nido meraviglioso!Fe
22 dicembre 2007 12.52
emilia - lorenza - miriam ha detto...
Una casa...due gnomi e due ''grandi adulti''...perfetto !! :)EMI
22 dicembre 2007 14.45
emilia - lorenza - miriam ha detto...
grazie Fe e grazie Emi!!! Vi abbraccio forte!!! :)Lo
22 dicembre 2007 20.58
nightfairy ha detto...
Che bello, benvenuto gnometto! :)Tanti auguri di buone feste a voi, un bacione!
23 dicembre 2007 13.44
simo ha detto...
cara Lorysono davvero felice per voi!!!Ti abbraccioSimo
23 dicembre 2007 20.36
emilia - lorenza - miriam ha detto...
si è bellissimo e 4 è divantato un numero magico in famiglia! grazie anche a voi: Night e Simo! :) LO
23 dicembre 2007 22.12
silvia ha detto...
Benvenuto!!!Auguri per un sereno Natale!
24 dicembre 2007 11.03
Mariangela ha detto...
Questo sì che è un bel regalo di Natale! Vi auguro infinita felicità.Un forte abbraccioMerula
25 dicembre 2007 2.38
emilia - lorenza - miriam ha detto...
cara Silvia e cara Merula auguri di cuore e grazie!! Un abbraccio! Lo
25 dicembre 2007 19.52

venerdì 14 dicembre 2007

Gelatine di vino

Una delle cose più belle che mi riserva la vita è trovarmi con la mia gallina del cuore, Miriam, per ciacolare e pasticciare insieme. Siamo oramai galline di una certa età, ma ci piace incontrarci per dimenticarci degli anni e di tutto il resto, trovare pretesti per ridere e pensare, andando in giro con il nostro bell'occhietto vitreo ad osservare il mondo. L'ultima occasione è stata preparare qualcosa di speciale per un'occasione speciale a Bardolino! Abbiamo deciso di preparare delle gelatine di vino e ci siamo chiuse nella sua cucina con pentole, vasetti, vini....siamo uscite felici e molto molto allegre! Un bacio alla mia impegnatissima gallina Miriam, che è qui sul comò con il cuore! :) Lo
p.s. con queste ricette partecipiamo all'iniziativa di Francescav
Aspettando il Natale!

GELATINA DI LAMBRUSCO
750 cl di lambrusco secco
300 g di zucchero
un pezzetto di cannella
3gr di Agar Agar (oppure 1 bustina di Fruttapec 2:1)
scorza di limone
Abbiamo unito lo zucchero con l'agar agar (oppure la bustina di Fruttapec) e mescolato bene con un cucchiaio di legno. Abbiamo poi aggiunto il vino, la cannella e la scorza del limone, miscelato e messo sul fuoco fino a quando non è diventato gelatinoso (ci vogliono pochi minuti). Si può fare la prova piattino, mettendone un goccio su una ceramica fredda e osservare se si indurisce.
Quindi abbiamo tolto cannella e scorza, riempito i vasetti sterilizzati, chiuso e messi capovolti sotto uno strofinaccio. Si devono lasciare così fino a quando non sono completamente freddi.
GELATINA DI MOSCATO AL SUCCO DI LIMONE
750 cl di moscato dolce
300 gr di zucchero
un pezzetto di cannella
3gr di Agar Agar (o 1 bustina di Fruttapec 2:1)
un limone: scorza e succo
Il procedimento è identico al precedente, bisogna solo aggiungere, con il vino, il succo del limone.
GELATINA AL SUCCO D'UVA E BRANDY
5 cucchiai di brandy
600ml di succo d'uva
150ml di succo di mela
limone: scorza e succo
3 gr di Agar Agar (o 1bustina di Fruttapec 2:1)
400g di zucchero
Anche in questo caso il procedimento è uguale: si mischiano gli ingredienti in polvere, si uniscono i liquidi e la scorza del limone e si porta a cottura fino a quando è gelatinoso!
Queste gelatine sono adatte per accompagnare i formaggi, ma stanno bene anche con i dolci! Per noi è stato un piccolo regalo per delle belle persone.

10 commenti:
Francesca ha detto...
complimenti per la bellissima idea!Francesca
14 dicembre 2007 12.36
emilia - lorenza - miriam ha detto...
brava lo...nn le ho ancora assaggiate...le mettero' a tavola per la cena del 24...sara' come averti un po' a cena con noi.EMI
14 dicembre 2007 14.12
emilia - lorenza - miriam ha detto...
come sei dolce...ma mi tieni a tavola anche se ho attitudini da orso e sbuffo e schizzo??? un bacio Lo
14 dicembre 2007 15.27
Anonimo ha detto...
Io sono tra quelle fortunelle che han ricevuto questo gustosissimo dono! Me le sono già pappate entrambe accompagnate con dei formaggi. Queste ricette però me le voglio copia e conservare... da provare!! Grazie ragazze!Fe
14 dicembre 2007 16.35
Cindystar ha detto...
Anch'io sono tra le fortunate che le ha ricevute!...e anch'io le metterò in tavola il giorno di Natale col piatto dei formaggi...sono una chupposa copiona!!!...Grazie gallinelle!!!
14 dicembre 2007 19.01
Anonimo ha detto...
anche io faccio parte delle poche fortunate persone che l'hanno ricevuto in dono.....Grazie Loryyyyyyyyyyyysei un'amica fantastica!!!!!!!!dario
14 dicembre 2007 19.03
emilia - lorenza - miriam ha detto...
ciao bellissime persone speciali: un bacio a Emi, Fè, Cindy e Dario!!! LoGrazie anche a te Francesca, la tua idea è stata molto stimolante: non sai quante chiacchiere ci abbiamo fatto io e la Emi! a presto Lo
14 dicembre 2007 21.29
emilia - lorenza - miriam ha detto...
lo so che sei orso cara lo ma mi piaci anche per queso. :)ciao cindy(issima)!!! mi piace che la mia copiona chupposa sia tu !!:)
15 dicembre 2007 15.13
nightfairy ha detto...
Che buone queste gelatine coi formaggi!
18 dicembre 2007 11.37
simo ha detto...
Peccato nn esserci stata e non averle assaggiate...sicuramente saranno state buonissime!!!Un bacioneSimo
23 dicembre 2007 20.39

mercoledì 12 dicembre 2007

Natale sostenibile?

Ahh il Natale: una gran festa per la gioia di grandi e piccini!!! Le famiglie si ritrovano, si fanno grandi regali e grandi mangiate. Mentre giravo per il paese, con il galletto, osservavo le splendide luminarie natalizie accese sempre...e mi chiedevo, ma ne vale la pena? ...e tutte le luci sui balconi e finestre delle case? Ne vale la pena?
Ho fatto anche qualche piccola spesa e mi sentivo in imbarazzo di fronte ai carrelli stracolmi di cose e di cibo dei vicini....ma si ricorderanno qual'era la sorpresa più gradita o il sapore che ha destato più meraviglia? Ci sarà un profumo, una sensazione o l'espressione di qualcuno che rimarrà impressa come ricordo? .. o tutto è solo un gran modo per stordirsi, per non vivere, per far passare veloce il tempo?
Mettere in tavola frutta coltivata fuori stagione o proveniente dai paese esotici rischia di rendere le feste natalizie troppo costose e pesanti sull’ambiente.
Per addobbare la casa si comprano oggetti che hanno lasciato residui sgradevoli nella nostra terra, nell'ambiente.
I regali spesso esprimono il bisogno di stupire, ma rispecchiano poco il bisogno di capire...
Inoltre involucri, carte, imballaggi montagne di rifiuti che ancora di più si possono definire inutili..
Ho appeso la mia corona alla porta, semplice e profumata di pino, da il benvenuto a chi vuole fermarsi qui nel pollaio. Intanto trovo un modo carino per confezionare i miei regali fai da me...spero diano a chi li riceve la stessa soddisfazione che ho provato io nel pensarli e realizzarli...penso che questo sia un dono buono: il mio tempo usato per amore. Lo
Qualche spunto di riflessione:
Natale hi-tech
Natale local
Natale addobbiNatale regali
p.s. segnalatemi altri link utili e ditemi le vostre riflessioni! Thanks!

5 commenti:
Elisa - Basilico&Co. ha detto...
Ciao Emila(ona) =) scusa se rispondo solo oggi alla tua mail .. ma gmail ti aveva messo in spam! (va beh sorvoliamo) Certo che puoi mettermi tra i contatti!Complimenti per il blog appena ho un po' di tempo lo spulcio per benino!! Ciaooo
12 dicembre 2007 17.25
Mariangela ha detto...
Ciao, mi piace il vostro pollaio! Posso venire anch'io a razzolare un po' sull'aia? Per esempio, vorrei segnalare che avete la ricetta del panettone autoprodotto. Si può fare?Ciao e grazie per esservi fatte conoscere, mi sa che diventeremo vicine di blog.Buona serata, Merula
13 dicembre 2007 17.26
Mariangela ha detto...
Dimenticavo un piccolo particolare, sono Merula, di Varese Creativahttp://varesecreativa.splinder.com/Ciao ciao!
13 dicembre 2007 17.37
emilia - lorenza - miriam ha detto...
ciao Merula!! come sono felice della tua visita!!! Siamo orgogliosissime se razzoli nell'aria e ci segnali!!!! Un abbraccio vicina di blog!!! ciao Lo
13 dicembre 2007 18.57
emilia - lorenza - miriam ha detto...
ciao elisa...spulcia spulcia...ti aspettiamo !!EMI
14 dicembre 2007 14.14

martedì 11 dicembre 2007

Il panettone del pollaio












Ma potevo mettermi a comprare il panettone? Assolutamente no!
Mi pare quasi offensivo ...anche se qui al pollaio siamo veramente di corsa, anche se si è un po' acciaccati...il
panettone si fa! Avrò letto un centinaio di ricette e il mitico dolce me lo sognavo anche di notte...ho rinunciato a malincuore per quest'anno ad usare la pasta madre, perché sarebbe stato davvero lungo...ma solo l''idea di usare troppo lievito mi faceva gonfiare il pancino....quindi da un sunto culinario e qualche attacco estemporaneo...ecco il panetun homemade! Volevo partecipare con la mia ricetta tradizionale, ma rivisitata, all'iniziativa di Francescav Aspettando il Natale! :) Lo

350 gr farina 00
150 gr farina 0
1 cucchiaino di lievito di birra disidratato
acqua tiepida quanto basta
25 gr di latte tiepido
100gr di uvetta
100gr di scorza d'arancia candita
90 gr di burro
65 gr di zucchero grezzo di canna
4 tuorli
2 cucchiai di miele
vanillina o bacca di vaniglia
sale
buccia grattugiata di un limone e di un'arancia
gin
nocino
amaretto di Saronno



Ho iniziato i lavori sabato sera impastando una biga con 150gr di farina 00, 1\2 cucchiaino di lievito di birra disidratato e acqua tiepida. Ho formato una bella palletta e l'ho messa a nanna sotto una cupola di vetro per tutta la notte.
La domenica mattina ho messo a bagno 100gr di uvetta in un po'di gin mischiato con due cucchiai di nocino. Ho preso la biga, che aveva raddoppiato il suo volume e ho aggiunto 200gr di farina 00, 45 gr di burro ammorbidito, 45 gr zucchero di canna grezzo, 2 tuorli e acqua tiepida e 1\2 cucchiaino di lievito di birra secco (ma al prossimo ne metterò un cucchiaino scarso). L'impasto deve risultare morbido ed elastico. Io ho usato l'impastatrice e ho fatto lavorare a lungo, per circa 20 minuti, fino a quando non sembrava incordato. Ho rimesso nel piatto e sotto la cupola di vetro a lievitare. Gli avevo promesso di tornare dopo due...ma in realtà sono uscita e sono rientrata dopo più di 5 ore....lui era cresciuto un po'!
Ho preso l'impasto e ho aggiunto 100 gr di farina 0, 45 gr burro, 20 gr di zucchero di canna grezzo, 25 gr di latte tiepido, un cucchiaino di sale,2 cucchiai di miele, 2 tuorli, una bustina di vanillina (ma perché non avevo la bacca di vaniglia), la buccia grattugiata di un limone e di un'arancia e due cucchiai di amaretto di Saronno.
Mentre l'impastatrice faceva il suo lavoro, ho tagliato a dadini le bucce di arancia candite, ho scolato l'uvetta e dopo averla tamponata con uno strofinaccio, l'ho mischiata con i canditi e 50gr di farina 0. Ho aggiunto tutto all'impasto in lavorazione e ho fatto lavorare per altri 10 minuti. Alla fine è risultato molto molliccio, ma sono riuscita comunque a lavorarlo ancora qualche minuto con le mani infarinate: in questo modo non si è appiccicato. Ho messo tutto nello stampo di carta, coperto con un panno umido e messo a lievitare per tutta la notte.
Lunedì mattina ho visto che era cresciuto, ma non sinceramente come me l'aspettavo....e un po' mesta ho schiaffato tutto nel forno spento con un pentolino d'acqua. Qui è successo l'incredibile. Ho acceso a 180°, forno statico e gli ho dato 45 minuti da quando il forno ha raggiunto la temperatura, prova stecchino perfetta...ho spento, lasciandolo 5 minuti a forno spento chiuso e altri 5 con lo sportello semi aperto. Il panetun era cresciuto! Dopo averlo sfornato, l'ho infilzato alla base con due aghi da maglia e messo a testa in giù a raffreddare.

Ecco la foto dell'esecuzione!!!!
Ho usato uno stampo da un chilo, ma le dosi sono adatte allo stampo da 750gr. Che profumo per tutta la casa!
Alla sera l'abbiamo finalmente tagliato: era lievitato perfettamente...anche dall'interno sembrava un panettone serio! Che bella alveolatura e morbidissimo.
...la prova sapore? L'alchimia ha funzionato...i canditi, l'uvetta, i frutti, il miele e i liquori..hanno portato al sapore di un vero panettone!





13 commenti:
Marta ha detto...
brava bravissima Lory!!!! Nei prossimi giorni ce l'ho in programma anch'io! Non vedo l'ora di vedere che cosa salta fuori... Il tuo è veramente troppo invitante!!!
11 dicembre 2007 14.02
emilia - lorenza - miriam ha detto...
Grazie Marta! Fammi sapere poi come va l'avventura con il sig. Panetun!! Un bacio Lo
11 dicembre 2007 14.45
emilia - lorenza - miriam ha detto...
lo il mio e' in fase di montaggio...attendo fiduciosabravaEMI
11 dicembre 2007 15.22
Anonimo ha detto...
looooo!!!!!!è stupendo!!!!!!!complimenti!!!!..adesso aspetto quello della Emi, che sarà altrettanto buono!!!dario
11 dicembre 2007 19.11
silvia ha detto...
Praticamente impossibile per me!A differenza di altri dolci mi sembra impossibile che si possa fare in casa...Però potrei provarci. Tu cosa dici? E' solo per super esperti o anche per cuochi comuni?
11 dicembre 2007 21.19
emilia - lorenza - miriam ha detto...
Ciao Silvia! Che piacere averti qui!!! Prova il panettone...non è per esperte...tieni conto che è stata anche la mia prima volta...devi solo esercitare la santa arte della pazienza e lasciare lievitare piano! Se ci provi e vuoi chiedere qualcosa: io sono qui!Benvenuta!Lo
11 dicembre 2007 21.28
emilia - lorenza - miriam ha detto...
grazie Dario sei un amico!!!anche io aspetto quello di emi!!! :) Lo
11 dicembre 2007 21.30
Francesca ha detto...
wowo ragazze, qui si fa sul serio è? SLURPPP :-PFrancesca
12 dicembre 2007 9.55
emilia - lorenza - miriam ha detto...
Ciao Francesca!!! Io slurpo con te!!! e il prossimo sarà cioccolatoso per la gioia della piccola gnoma!!! :) Lo
12 dicembre 2007 22.03
emilia - lorenza - miriam ha detto...
il mio e' venuto bene...bello e buono ma credo che con i canditi sia panettone piu' panettone :)lo rifaro'EMI
14 dicembre 2007 14.15
silvia ha detto...
Più lo guardo più mi sembra complicato nonostante le tue parole d'incoraggiamento...
16 dicembre 2007 22.12
emilia - lorenza - miriam ha detto...
Silvia!!! .......naaaaaaaaaaaa!!!!
17 dicembre 2007 18.41
simo ha detto...
Bello, bellissimo e sicuramente buonissimo!!Brava Lo!Simo
23 dicembre 2007 20.43

domenica 9 dicembre 2007

Bienvenue

Nel bosco hanno tagliato i pini...tantissimi! Il primo impatto è di desolazione...che tristezza questi giganti per terra. Ma nell'aria fredda e frizzante sento un'energia scorrere...come uno sberleffo...che mi fa guardare per terra...insomma sdraiarsi su quell'enorme tappeto di pini è proprio bello e guarda cosa c'è??? Ho fatto il pieno: la cima di quasi due metri di un pino come albero di Natale per il centro, uno spicchio di legno di pino fragante e profumato per metterci le candele e tanti tanti rami di abete e di pino...Felice sono tornata a casa con i regali del bosco e ho provato a preparare questa ghirlanda per accogliere polli e galline nel pollaio!! Vi aspetto! :) Lo
Ho usato come supporto una ghirlanda di vimini intrecciata, con il fil di ferro sottile sottile ho legato tutt'intorno i rami di abete...e il profumo mi innondava...le sere precedenti tranquilla tranquilla mi ero cucita nel pannolenci le figurine che poi ho imbottito, con un pezzetto di cassetta di legno dipinto di bianco do il benvenuto a chi arriva...tutto incollato con la colla a caldo
4 commenti:
emilia - lorenza - miriam ha detto...
che bella lory !! mi piace l'idea del pino vero...chissa' che profumo !!EMI
10 dicembre 2007 9.09
Anonimo ha detto...
Complimenti Lo! Bellissima la ghirlanda! FE
10 dicembre 2007 17.48
emilia - lorenza - miriam ha detto...
Grazie Emi! Grazie Fe! Sentivo il profumo mentre lavoravo...era una bella atmosfera!Lo
11 dicembre 2007 14.51
simo ha detto...
Sembra di sentire il profumo dell'abete...che bella!!!Simo
23 dicembre 2007 20.47

giovedì 6 dicembre 2007

Crackers
















Questi q
ui nel pollaio non devono mai mancare!!! Abbiamo sviluppato una dipendenza da crackers preoccupante....e spesso devo obbligare il pollastro a darsi un contegno....ma la verità è che uno tira l'altro...e il fondo del vaso si trova anche troppo presto! Sono velocissimi e leggeri, croccanti! Possono anche darsi un certo lustro e fare bella mostra di sè sulla tavola come antipasto insieme a qualche mousse golosa!!! Da quando li faccio se sono al pascolo in qualche super, faccio sberleffi davanti al bancone dei crackers industriali tutti belli inquadrati nelle loro confezioni! Per farli uso la mia dolce e fidata pasta madre.
Se qualcuno li prova batta un colpo! Lo


da 150gr a 300 gr di pasta madre
5 cucchiai di olio extravergine di oliva
250 gr di farina 2
120 gr di acqua
2 cucchiaini di sale
semi di papavero (ma anche di sesamo o salvia e rosmarino essicati e tritati)

Prepariamo la farina, mischiata al sale, a fontana. Facciamo un buco e al centro mettiamo la pasta madre a pezzetti, l'olio e i semi. Aggiungiamo l'acqua a poco a poco fino a formare una palla. L'impasto risulta abbastanza morbido e un pochino appiccicoso. Mettiamolo a lievitare in un luogo tiepido e lasciamolo lì per almeno 3 o 4 ore. Accendiamo il forno a 190°. Prendiamo la pasta, stendiamola in una sfoglia sottile con il mattarello e tagliamola a quadrattini con una rotella. Si possono bucherellare con una forchetta. Mettiamo i crackers su una teglia e lasciamo cuocere per 15 minuti circa.

4 commenti:
emilia - lorenza - miriam ha detto...
wow lory mi piacciono !! usero' la TUA pasta madre per provare a farli.EMI
7 dicembre 2007 17.02
emilia - lorenza - miriam ha detto...
...voglio sapere tutto!!!! :) Lo
7 dicembre 2007 18.18
Anonimo ha detto...
sono bellissimi!!!!!questa è la volta buona che la pasta madre la uso!!!!!dario
8 dicembre 2007 21.28
emilia - lorenza - miriam ha detto...
dai Dario...perchè usare la pasta amdre....è così carina nel frigo!!!! prrr!!! Lo
p.s. ma se ci provi voglio sapere come li trovi
9 dicembre 2007 9.05

lunedì 3 dicembre 2007

Dado vegetale


L'ho già detto: qui nel pollaio ci piace fare da sè, se vogliamo usare un termine molto tecnico ci piace autoprodurre...cioè fare da soli ed evitare di acquistare, se non le materie prime necessarie. Per noi tutto questo vuol dire essere più consapevoli dei propri acquisti, uscire dalla girandola di consumi a volte insostenibili, vuol dire ricercare ingredienti più sani e naturali, vuol dire fare scelte di qualità e non di quantità, vuol dire prendersi cura di sè e della propria famiglia con attenzione e dedizione, vuol dire valutare il tempo in modo diverso, recuperare vecchi saperi e conoscenze. Vuol dire anche inquinare meno: si hanno meno imballaggi da buttare, si fa meno strada in auto per andare a comprare, vuol dire molto spesso risparmiare...vuol dire anche molto semplicemente definire bene la nostra identità di galline e pollastri indipendenti e selvatici.

La prima merce industriale che ho deciso di sostituire con un bene homemade è stato il dado...insomma il suono della parola gluttammato mi ha sempre dato i brividi!!!
La ricetta l'avevo trovata scartabellando tra libri di cucina vegetariana....è adatto per minestre e zuppe, ma anche per la base di un soffritto per sughi e verdure....state attenti usatene poco!!! Non fate come me che, da brava gallina svaporata, la prima volta ne ho messo un intero cucchiaione nel sugo per una semplice pasta....per diluire il sapore salato ho dovuto fare un sacco di sugo....quasi una scorta invernale!!! :) Lo

1\2 kg cipolle
1\2 kg carote
250gr sedano verde
250 gr prezzemolo
250 gr pomodori sodi maturi
1 testa aglio
erbe aromatiche fresce (salvia rosmarino timo)
spezie miste in polvere(noce moscata, cannella, pepe nero)
1\2 kg sale marino integrale fino
olio extra vergine d'oliva qb
Tritare finissime le verdure e le erbe nel mixer, versare in una zuppiera, aggiungere sale e spezie e mescolare bene, riempire con il preparato i barattoli, sbattendoli per far uscire le bolle d’aria, coprire la superficie con olio extra vergine di oliva, chiudere i barattoli e conservare in frigo. Si conserva per più di un anno.Per una porzione di brodo 1\2 cucchiaino di preparato in una tazza di acqua bollente.
Vera ha detto...
Quello a sinistra è simile al mio, e in effetti è concentratissimo! Prima di usarlo lo sciacquo per togliere il grosso del sale, in un colino, così restano erbe e verdure e i granelli di sale si assottigliano.
3 dicembre 2007 20.02
emilia - lorenza - miriam ha detto...
ciao Vera!!! che bello trovarti qui!! Grazie per il passaggio!!! Non ci avevo mai pensato a lavare il dado...ma mi sembra un'ottima idea...mi sa che ci provo! Lo
3 dicembre 2007 20.55
Anonimo ha detto...
noi abbiamo provato quella della emi.... è molto buono!!!consiglio di provare a farselo ..perchè merita!dario
8 dicembre 2007 21.39
emilia - lorenza - miriam ha detto...
hai ragione ....sembra incredibile, ma merita davvero....la classica minestrina è buonissima...e rinunci a tutti quei conservanti, additivi, esaltatori....
9 dicembre 2007 9.07
Anonimo ha detto...
geniale! lo provo;)grazie mille del suggerimentoo!!io fino ad ora usavo quello senza glutammato ma la frase "sapessi come fanno il dado non lo useresti più!" mi è sempre risuonata nella testa!Grazie mille,lafortissimamiao.http://ifortissimi.splinder.com/
18 gennaio 2008 16.19
emilia - lorenza - miriam ha detto...
w la fortissima!!! benvenuta! prova questo dado....è fantastico e sanissimo!!! poi mi fai sapere come lo trovi...che le galline sono curiose! :) Lo
19 gennaio 2008 12.26
Anonimo ha detto...
fatto!!lo trovo ottimo, sano e saporito!grazie mille per la ricetta!!e già me la chiedono tutte le mie amiche:)ciaoolafortissimahttp://ifortissimi.splinder.com/

L'acqua è un diritto. Non una merce!

METTIAMOLA FUORI LEGGE La pubblicità, non l’acqua in bottigliaOggi le acque minerali sono uno dei maggiori inserzionisti pubblicitari in Italia: per convincerci a comperare “l’acqua da bere” nel 2005 gli imbottigliatori hanno acquistato spazi pubblicitari per 379 milioni di euro. Perché tanto sforzo? L’acqua in bottiglia ha un concorrente formidabile, che è l’acqua degli acquedotti: buona (poche le eccezioni), controllata (più dell’acqua in bottiglia, come hanno dimostrato diverse inchieste), comoda (arriva in casa), e poco costosa. Se le acque minerali non fossero sostenute da una pubblicità martellante, nessuno o pochi sentirebbero il bisogno di comperarle.Di fatto l’acqua in bottiglia fa concorrenza a un bene comune, lo ha riconosciuto anche l’Antitrust nel 2005 nel caso “Mineracqua contro Acea”. Solo che le forze in campo sono impari: contro i 379 milioni di euro che l’industria spende per sostenere l’acqua in bottiglia, gli acquedotti non investono una lira per pubblicizzare il proprio servizio.
per saperne di più
Altraeconomia


2 commenti:
marco ha detto...
L'acqua del rubinetto è buonissima e sottoposta a controlli severissimi delle ASl! Tra un pò ci metteranno anche l'aria in bottiglia facendoci credere che è migliore. A questo punto era meglio la merda in scatola dell'artista... (http://it.wikipedia.org/wiki/Merda_d'artista)
3 dicembre 2007 9.42
emilia - lorenza - miriam ha detto...
ci potrebbero far credere di tutto...sta a noi scegliere di pensare! essere vigili...sempre!
3 dicembre 2007 12.36

venerdì 30 novembre 2007

La decrescita felice

MANIFESTO DEL MOVIMENTO PER LA DECRESCITA FELICETratto dal libro La decrescita felice di Maurizio Pallante, Editori Riuniti, novembre 2005
Lo yogurt prodotto industrialmente e acquistato attraverso i circuiti commerciali, per arrivare sulla tavola dei consumatori percorre da 1.200 a 1.500 chilometri, costa 5 euro al litro, viene confezionato al 95 per cento in vasetti di plastica quasi tutti monouso, raggruppati in imballaggi di cartoncino, subisce trattamenti di conservazione che spesso non lasciano sopravvivere i batteri da cui è stato formato.Lo yogurt autoprodotto facendo fermentare il latte con opportune colonie batteriche non deve essere trasportato, non richiede confezioni e imballaggi, costa il prezzo del latte, non ha conservanti ed è ricchissimo di batteri.Lo yogurt autoprodotto è pertanto di qualità superiore rispetto a quello prodotto industrialmente, costa molto di meno, contribuisce a ridurre le emissioni di CO2 perché non comporta consumi di fonti fossili per il trasporto e per la produzione dei contenitori usa e getta, non produce rifiuti.Tuttavia questa scelta, che migliora la qualità della vita di chi la compie e non genera impatti ambientali, comporta un decremento del prodotto interno lordo: sia perché lo yogurt autoprodotto non passa attraverso la mediazione del denaro, quindi fa diminuire la domanda di merci; sia perché non richiede consumi di carburante; quindi fa diminuire la domanda di merci; sia perché non richiede confezioni e imballaggi, quindi fa diminuire la domanda di merci; sia perché fa diminuire i costi di smaltimento dei rifiuti. Ciò disturba i ministri delle finanze perché riduce il gettito dell’IVA e delle accise sui carburanti; i ministri dell’ambiente perché di conseguenza si riducono gli stanziamenti dei loro bilanci e non possono più sovvenzionare le fonti energetiche alternative nell’ottica dello "sviluppo sostenibile"; i sindaci, i presidenti di regione e di provincia perché non possono più distribuire ai loro elettori i contributi statali per le fonti alternative; le aziende municipalizzate e i consorzi di gestione rifiuti perché diminuiscono gli introiti delle discariche e degli inceneritori; i gestori di reti di teleriscaldamento alimentate da inceneritori, perché devono rimpiazzare la carenza di combustibile derivante da rifiuti (che ritirano a pagamento) con gasolio (che devono comprare).Ma non è tutto.Facendo diminuire la domanda di vasetti di plastica e di imballaggi in cartoncino, l’autoproduzione dello yogurt fa diminuire ulteriormente la domanda di petrolio. Sia quello che serve per produrre la plastica (due chili di petrolio per chilo di plastica), sia quello che serve per il carburante necessario a trasportare vasetti e imballaggi dalle fabbriche in cui vengono prodotti alle fabbriche in cui viene prodotto industrialmente lo yogurt. Comporta quindi una ulteriore diminuzione delle emissioni di CO2 e del prodotto interno lordo.Ciò disturba una seconda volta i ministri delle finanze e dell’ambiente, i sindaci, i presidenti di regione e di provincia per le ragioni già dette.Ma non è tutto.I fermenti lattici contenuti nello yogurt fresco autoprodotto arricchiscono la flora batterica intestinale e fanno evacuare meglio. Le persone affette da stitichezza possono iniziare la loro giornata leggeri come libellule. Pertanto la qualità della loro vita migliora e il loro reddito ne ha un ulteriore beneficio, perché non devono più comprare purganti. Ma ciò comporta una diminuzione della domanda di merci e del prodotto interno lordo. Anche i purganti prodotti industrialmente e acquistati attraverso i circuiti commerciali, per arrivare nelle case dei consumatori percorrono migliaia di chilometri. La diminuzione della loro domanda comporta dunque anche una ulteriore diminuzione dei consumi di carburante e un ulteriore decremento del prodotto interno lordo.Ciò disturba una terza volta i ministri delle finanze e dell’ambiente, i sindaci, i presidenti di regione e di provincia per le ragioni già dette.Ma non è tutto. La diminuzione della domanda di yogurt, di vasetti di plastica e di imballaggi in cartoncino, di purganti e della quantità di rifiuti, comporta una riduzione della circolazione degli autotreni che li trasportano e, quindi, una maggiore fluidità del traffico stradale e autostradale. Gli altri autoveicoli possono circolare più velocemente e si riducono gli intasamenti. Di conseguenza migliora la qualità della vita. Ma diminuiscono anche i consumi di carburante e si riduce il prodotto interno lordo.Ciò disturba una quarta volta i ministri delle finanze e dell’ambiente, i sindaci, i presidenti di regione e di provincia per le ragioni già dette.Ma non è tutto. La diminuzione dei camion circolanti su strade e autostrade diminuisce statisticamente i rischi d’incidenti. Questo ulteriore miglioramento della qualità della vita indotto dalla sostituzione dello yogurt prodotto industrialmente con yogurt autoprodotto, comporta una ulteriore diminuzione del prodotto interno lordo, facendo diminuire sia le spese ospedaliere, farmaceutiche e mortuarie, sia le spese per le riparazioni degli autoveicoli incidentati e gli acquisti di autoveicoli nuovi in sostituzione di quelli non più riparabili. Ciò disturba una quinta volta i ministri delle finanze e dell’ambiente, i sindaci, i presidenti di regione e di provincia per le ragioni già dette. Il Movimento per la Decrescita Felice si propone di promuovere la più ampia sostituzione possibile delle merci prodotte industrialmente ed acquistate nei circuiti commerciali con l’autoproduzione di beni. In questa scelta, che comporta una diminuzione del prodotto interno lordo, individua la possibilità di straordinari miglioramenti della vita individuale e collettiva, delle condizioni ambientali e delle relazioni tra i popoli, gli Stati e le culture. La sua prospettiva è opposta a quella del cosiddetto "sviluppo sostenibile", che continua a ritenere positivo il meccanismo della crescita economica come fattore di benessere, limitandosi a proporre di correggerlo con l’introduzione di tecnologie meno inquinanti e auspicando una sua estensione, con queste correzioni, ai popoli che non a caso vengono definiti "sottosviluppati". Nel settore cruciale dell’energia, lo "sviluppo sostenibile", a partire dalla valutazione che le fonti fossili non sono più in grado di sostenere una crescita durevole e una sua estensione a livello planetario, ne propone la sostituzione con fonti alternative. Il Movimento per la Decrescita Felice ritiene invece che questa sostituzione debba avvenire nell’ambito di una riduzione dei consumi energetici, da perseguire sia con l’eliminazione di sprechi, inefficienze e usi impropri, sia con l’eliminazione dei consumi indotti da un’organizzazione economica e produttiva finalizzata alla sostituzione dell’autoproduzione di beni con la produzione e la commercializzazione di merci. Questa prospettiva comporta che nei paesi industrializzati si riscoprano e si valorizzino stili di vita del passato, irresponsabilmente abbandonati in nome di una malintesa concezione del progresso, mentre invece hanno prospettive di futuro più ampie degli stili di vita moderni che li hanno sostituiti, non solo nei settori tradizionali dei bisogni primari, ma anche in alcuni settori tecnologicamente avanzati e cruciali per il futuro dell’umanità, come quello energetico, dove la maggiore efficienza e il minor impatto ambientale si ottengono con impianti di autoproduzione collegati in rete per scambiare le eccedenze. Nei paesi lasciati in stato di indigenza dalla rapina delle risorse che sono state necessarie alla crescita economica dei paesi industrializzati, un reale e duraturo miglioramento della qualità della vita non potrà esserci riproducendo il modello dei paesi industrializzati, ma solo con una crescita dei consumi che non comporti una progressiva sostituzione dei beni autoprodotti con merci prodotte industrialmente e acquistate. Una più equa redistribuzione delle risorse a livello mondiale non si potrà avere se la crescita del benessere di questi popoli avverrà sotto la forma crescita del prodotto interno lordo, nemmeno se fosse temperata dai correttivi ecologici dello "sviluppo sostenibile". Che del resto è un lusso perseguibile solo da chi ha già avuto più del necessario da uno sviluppo senza aggettivi. Per aderire al movimento è sufficiente - autoprodurre lo yogurt o qualsiasi altro bene primario: la passata di pomodoro, la marmellata, il pane, il succo di frutta, le torte, l’energia termica e l’energia elettrica, oggetti e utensili, le manutenzioni ordinarie; - fornire i servizi alla persona che in genere vengono delegati a pagamento: assistenza dei figli nei primi anni d’età, degli anziani e dei disabili, dei malati e dei morenti. L’autoproduzione sistematica di un bene o lo svolgimento di un servizio costituisce il primo grado del primo livello di adesione. I livelli successivi del primo grado sono commisurati al numero dei beni autoprodotti e dei servizi alla persona erogati. L’autoproduzione energetica vale il doppio.Il secondo grado di adesione è costituito dall’autoproduzione di tutta la filiera di un bene: dal latte allo yogurt; dal grano al pane, dalla frutta alla marmellata, dai pomodori alla passata, dalla gestione del bosco al riscaldamento. Anche nel secondo grado i livelli sono commisurati al numero dei beni autoprodotti e la filiera energetica vale il doppio. La sede del Movimento per la Decrescita Felice viene stabilita presso….. (preferibilmente un’azienda agricola, o un laboratorio artigianale, o un servizio autogestito, o una cooperativa di autoproduzione, una bottega del commercio equo e solidale, ecc.)
per altre informazioni Movimento per la decrescita felice
Pubblicato da emilia - lorenza - miriam a venerdì, novembre 30, 2007
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5 commenti:
marco ha detto...
Evviva la decrescita! Evviva lo yogurtone autoprodotto della Gallina Lorenza!
3 dicembre 2007 9.39
emilia - lorenza - miriam ha detto...
ciao pollastro finalmente sei arrivato!!!! kiss Lo
3 dicembre 2007 12.29
marco ha detto...
usti, beccato al volo. son proprio un pollastro.
3 dicembre 2007 14.11
Kia ha detto...
:)) sono davvero daccordo!fino ad ora sono in fase di autoproduzione di: compost e seitan, autoproduco felicemente pane, yougurt, tofu e latte di soia, gomasio (anche se questo non vale...;P)e al più presto mi piacerebbe farmi il sapone...ma questo appena avrò1po'più di tempo:)...comunque via all'autoproduzione....non è solo una cosa ottima ma è anche divertente!...e...complimenti per iltuo blog:) davvero carino!...linkata:)
27 febbraio 2008 15.48
emilia - lorenza - miriam ha detto...
ciao Kia! piacere di conoscerti!!!...ma sai che secondo me il gomasio è validissimo!!!!! ho una grande voglia di provare con il sapone, per ora mi arrangio solo con i detersivi casalinghi! a presto Lo
29 febbraio 2008 11.08

Ode ad un giorno felice


Questa poesia la voglio dedicare a chi ha la vita che gli scorre nelle vene, che esplode e travolge, a chi guardandolo nel viso trovo l'energia del sole....la dedico alla bella Fè! Un bacio Lo


Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.
Tu al mio fianco sulla sabbia,
sei sabbia,tu canti e sei canto.
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché sì,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice,
io e basta,
con o senza tutti,
essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te,
con la tua bocca,
essere felice.
Pablo Neruda

7 commenti:
Fe ha detto...
che dolcissima che sei, mi hai commossa un sacco. Questa poesia l'ho appena letta qualche giorno fa.GRAZIE dal più profondo del mio cuore! SMUACK!
30 novembre 2007 23.47
emilia - lorenza - miriam ha detto...
te l'ho detto Fè!!! Mentre parlavi mi sono venute in mente queste parole!!! Un abbraccio Lo
30 novembre 2007 23.58
Anonimo ha detto...
""""".....Oggi lasciate che sia felice, io e basta,con o senza tutti, essere felice con l’erbae la sabbia essere felice con l’aria e la terra,...."""""""ci sono piccoli gesti nella vita che che ti dimostrano che hai vicino degli amici..quelli veri.......questo è uno.............e condivido!Dario
1 dicembre 2007 9.37
Anonimo ha detto...
E' vero che 'sta donna è un raggio di sole?!! Un abbraccio anche qui e complimenti per il blog alle tue amiche. Tornerò a trovarvi.Raffaella
1 dicembre 2007 14.49
emilia - lorenza - miriam ha detto...
Sono contenta di aver fatto felice Fè per così poco! Dario, fra tutte le paroli hai scelto quelle che sento di più!!Grazie Raffaella per la visita e i complimenti e insieme a te mi impegno a mandare abbracci!
2 dicembre 2007 19.41
Francesca ha detto...
piacere di conoscervi e grazie di voler aderire alla mia inziativa natalizia. buoni esperimenti allora :-)Francesca
3 dicembre 2007 13.42
emilia - lorenza - miriam ha detto...
ciao Francesca!!! noi ci proviamo ...vediamo cosa ne esce fuori! a presto
3 dicembre 2007 20.56

lunedì 26 novembre 2007

Biscotti salati

Alla domenica, quando la gnoma torna alla casa nel bosco, io e il galletto ci facciamo prendere dalla pigrizia e non vogliamo cucinare più niente! Peggio ancora: non vogliamo nemmeno apparecchiare il tavolo, nemmeno metterci le gambe sotto...ci spetasciamo sul divano e viviamo di stuzzichi!!! Però gli stuzzichi qui nel pollaio si fanno non si comprano!!!! Tutto homemade!!! Questa domenica ho voluto provare la ricetta che Ivanka aveva messo su questo splendido forum, ma li ho impastati prima che lei aggiungesse la margarina nell'elenco degli ingredienti, quindi i mei sono in versione light, anzi in versione gallinesca light! Grazie Ivanka un bacione! Lo

200 gr. di semola di grano duro

300 gr. di farina 00

3 tuorli

7 cucchiai di latte

1 cucchiaino di sale

1/2 cucchiaino di lievito per torte salate

acqua q.b.

Ho preparato una bella palla, impastando insieme tutti gli ingredienti e stando attenta ad aggiungere il lievito per ultimo. Dopo con il mattarello ho steso una sfoglia di circa 1\2 cm di spessore, li ho tagliati con il taglia-biscotti, spennellati con il latte e scorparso con i semi di sesamo. Quindi sulla teglia e nel forno a 180° per circa 10-12 minuti, fino a che non sono belli dorati!!!In mezz'ora sfizi pronti!!! Per chi vuole la versione più ricca io aggiungerei 5 cucchiai di olio extravergine di oliva.


6 commenti:


Anonimo ha detto...
sono molto belli e devono essere buonissimi..... complimenti!!!!!mi serviva giusto una ricetta "salata" da sfruttare anche io nei miei pomeriggi domenicali invernalispatasciato sul divano (non solo eh, ma con la mia dolce metà) a guardare la tv.....ciao a tutte le gallinedario
29 novembre 2007 12.35
emilia - lorenza - miriam ha detto...
ciao dario!!!! che bello che sei passato a trovarci!!! emozioneeeeeeeee.....ovviamente se fai i biscotti poi ci dici cosa ne pensi!!!!un abbraccio
30 novembre 2007 18.34
marco ha detto...
ma che bella foto! non faccio commenti sul cibo perchè non ne capisco nulla...
3 dicembre 2007 17.17
emilia - lorenza - miriam ha detto...
....come non ne capisci nulla....non li avresti assaggiati???? :( Lo
3 dicembre 2007 21.00
nightfairy ha detto...
Io li avrei assaggiati eccome! :-p
3 dicembre 2007 22.09
emilia - lorenza - miriam ha detto...
ciao night!!! sono felicissima di trovarti qui!! benvenuta!!! la prossima volta ti mando qualche gallinella da te!!! un abbraccio Lo!

martedì 20 novembre 2007

Ode alla vita

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Martha Medeiros