In giro poi si va per scoprire, non per fare i bisogni, perché Nina pensa che sia una sozzeria farli in giro e noi siamo dei villani a chiedere. Ora da due giorni per farci contenti, a noi sporcaccioni, fa mini pipì sull'erbetta fresca, ma "un par de ciuffoli" che si va anche sul sodo! Non che questo ci preoccupi, perché alla fine sporca in giardino e non in casa, ma ci piacerebbe capisse il barbatrucco del bisogno libero, per quando andremo in campeggio... L'altro giorno mentre venivo trainata dal mio cane da slitta e sbandieravo un simbolico sacchettino bianco, tanto per ricordarle cosa ci aspettiamo da lei, sento una tapparella salire e una vocina fastidiosa e isterica sibilare: "La paletta, la paletta, la paletta, la paletta..." Ho impiegato qualche attimo a capire che parlava con me, mentre in un secondo netto ho subito immaginato dove posizionarle la tanto declamata paletta.
Eccomi: io che sventolo felice come un aquilone e in chi mi imbatto? Ma nella cittadina media e mediocre delle mie lande. Signoraaaaaaaaaaaaa del balcone, che abiti sulla mia stessa medesima via, che generalizzi e credi che qualsiasi abbinata "essere umano e essere canino" significa bisogno di fronte a casa tua, avrai si e no 75 anni di età...e io mi chiedo perchè consumi la tua perspicace intelligenza e il patrimonio esperienzale accumulato negli anni per controllare chi passa e stridere "paletta"? Ma ti sembra????
Vabheeeeeeeeeeee...intanto stiamo chiedendo a Nina se ci accompagna a scuola canina, le abbiamo promesso la cartella nuova!
I BISCOTTI DEL PESCATORE
400 grammi di farina 0
100 grammi di malto d'orzo
100 grammi di burro
2 uova
1 cucchiano di cremor tartaro
60 grammi di uvetta sultanina
20 grammi di pinoli
40 grammi di mandorle intere
40 grammi di noci pecan
due cucchiai di amaretto di Saronno
Mettere a bagno l’uvetta nel liquore. Tritare finemente le noci. Nel frattempo preparare una pasta con tutti gli ingredienti, aggiungendo alla fine le noci tritate e i pinoli. Preparare delle palline e appoggiarle un po’ distanziate su una teglia. Cuocere per circa 20\25 minuti a 170°
Quando a settembre sono stata a Rimini per l'acquisto del pezzetto di sogno, ho avuto la grande gioia di conoscere la dolcissima Danda, sono tornata a casa carica di gioia per un incontro speciale con due persone uniche e con una stupenda scatola di latta carica di questi biscotti. Ovviamente dopo pochi giorni avevo già stressato Danda per avere la ricetta, che a sua volta ha chiesto alla sua amica Cristella ho scoperto che il malto d'orzo non è proprio dolcissimo. Rispetto alla ricetta di Cristella ho fatto qualche modifica, perché ho voluto provare il malto d'orzo, dimezzando comunque gli zuccheri, ho di conseguenza diminuito le uova, perché l'impasto sarebbe risultato troppo fluido e aumentato l'uvetta. Risultato: biscottoni ottimi, che durano tanto, gustosi, non dolcissimi, ma per noi perfetti.
Grazie Cristella! Grazie Danda!






























