lunedì 11 agosto 2014

Faccio punto.


Faccio il punto di questa estate silente.
Sta passando veloce, rossa e fulminea.
Mi ha lasciato nelle mani una scorta di semi da piantare e io ogni giorno ho scelto dove seminare.
Ora aspetto settembre per vedere l'inizio del raccolto.
Un'estate di mani in cucina per studiare, per formarsi, per prepararsi. Esperimenti curiosi per trovare nuove strade, per mettere in evidenza gli errori.
Abbiamo concluso a luglio i nostri corsi, preparato il nuovo calendario di settembre. Abbiamo giocato con i bambini e il cibo e capito che c'è tanto da passare e una gran voglia di capire.
Abbiamo letto, studiato. E litigato con il tempo, che gioca sempre a nascondersi.
Abbiamo fatto incontri speciali con persone uniche, singoli puntini luminosi di uno spazio infinito e poi abbiamo unito questi segni vitali, incrociando sguardi e parole e abbiamo creato un luogo finito.
Quanti grazie che ribollono nel cuore. Quanta riconoscenza per l'universo.
Ora sto qui in bilico su questo mese, con il desiderio di buttarmi nell'altrove che mi stacca da tutto e il bisogno di mettere in ordine le ultime cose.
Agosto sa di silenzio, sa di sospeso. E qui riesco a capire

BLUBERRY PIE A LIEVITAZIONE NATURALE


80 gr di pasta madre rinfrescata
350 gr di farina tipo 2
200  ml di succo di mele 
1 c di sale marino integrale
200 gr di marmellata di mirtilli senza zucchero
nocciole tostate e tritate
1 C di malto di riso

Sciogliere la pasta madre nel succo di mela, unire la farina e impastare con cura, fino ad ottenere un composto liscio ed elastico, ricordandosi di mettere qualche minuto prima di finire il sale.
Lasciare a lievitare  fino al raddoppio per circa 5/6 ore. 
Fare un giro di pieghe a libro, lasciare riposare per qualche minuto e quindi dividere in due parti la pasta.
Stenderne una con le mani su una teglia unta d'olio, versare la marmellata.
Stendere sempre con le mani anche la seconda parte di pasta e ricoprire la marmellata, sigillando i bordi con attenzione.
Infornare per 30 minuti a 180°.
Una volta cotta, togliere dalla tortiera. Sciogliere un cucchiaio di malto di riso con poca acqua e spennellare la superficie, distribuire la granella di nocciole.

Questa torta, con qualche mia modifica (ho preferito usare una farina semintegrale e non ho utilizzato zucchero) arriva dritta dritta da uno dei libri più belli di quest'anno: PASTA MADRE di Riccardo Astolfi. Un libro fatto così bene e così piacevole, che spesso lo sfoglio per farmi ispirare da nuove idee o semplicemente per riempirmi gli occhi. Un libro che parla di pasta madre in modo semplice e completo, che propone anche farine integrali e che presenta ricette per nulla banali e scontate.
E' un dolce semplice, ma riempie la cucina di profumo. Un profumo di buono, di casa, delicato e avvolgente. Ti fa sorridere a colazione, quando ti svegli con gli occhi che non si vogliono aprire. 

Il blog rimane vivo, per rimanere in tema food, diciamo che lo mantengo a spizzichi e bocconi. Ma siccome sono gallina e sono pure sconclusionata ho deciso di aprire su FB la pagina del blog, il rischio è che non starò dietro a nulla...mormora qualche maldicente. In realtà vorrei usare la pagina per pubblicare al volo anche ricette e sperimentazioni casalinghe, fermate in uno scatto e da raccontare in due parole, senza aspettare di portarle qui, dove invece terrò un respiro più lento.
Chi mi raggiunge sulla pagina gallinosa?
Un bacioLO per tutti.

domenica 15 giugno 2014

Storie alla frutta


Storie raccontate con la frutta.
Ieri partecipando alla festa della Farmacia Comunale di Castiglione Olona abbiamo portato tanta frutta tagliata a pezzi e dei piatti bianchi al posto dei fogli.
E i bimbi tuffando le mani tra i colori della natura hanno creato quadri di luce con un tocco di magia.

" Ti va di fare una macchinina?
Ma si...e le ruote?
Per le ruote prendiamo le fragole.


E la buccia?
Ma non è buccia...è la luccicante carrozzeria della tua auto

Ahhh è vero...ma poi la posso mangiare?

Trovate qui tutte le foto della nostra mini-festa.

IL PRANZO DELLA DOMENICA




SALSA DI TAHIN, MISO E NORI ALLA SENAPE
3 C di tahin
1 C di miso
1 C di acidulato di riso
1 c di shoyu
1 C di nori in fiocchi
1\2 c di senape in crema
acqua q.b.

Mescolate tutti gli ingredienti insieme, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua fino ad ottenere una crema fluida.  Lasciate riposare per 30 minuti.

Vi lascio la ricetta solo della salsa...squisita e saporita per dare colore alle verdure più semplici. 
Presa dal libro "Cucinare con le alghe" di Alice Savorelli, ne ho solo diminuito le dosi e fatto piccoli adattamenti. 
Grazie al tahin, con il sesamo, facciamo scorta di calcio, mentre la nori ci regala vitamina A, B e C e aiuta a sciogliere il colesterolo. Infine grazie ai preziosi probiotici del miso rendiamo forte il nostro intestino.

Grazie per i vostri commenti...mi hanno fatto pensare e riflettere. Non credo abbandonerò il blog, ma ci verrò quando il tempo me lo permetterà o avrò voglia di una pausa o quando ci sarà qualcosa da raccontare.
Un abbraccio.
Lo


mercoledì 14 maggio 2014

Che fare di questo blogghino?


Sono un po' in fase pensante con il blog. Non ho voglia di abbandonarlo, non ho tempo per seguirlo.
La vita vera mi prende a morsichi quando mi vede scappare e ogni giorno penso che la giornata era troppo corta, per essere abbastanza lunga.
Poi vorrei avere un attimo per venire qui e riordinare le idee, lucidare i progetti, accarezzare i sentimenti, parlare con i sensi. 
Ma so che avere un blog non può essere solo questo, mi spiace non passare a salutarvi, mi spiace non leggere di voi e gustarmi le vostre proposte, mi spiace non poter entrare nei vostri piccoli appartamenti di rete.
Il blog mi ha dato così tanto...sarebbe bastato il balsamo di scrivere di me ogni volta che ne sentivo bisogno, il godere dell'effetto terapeutico di poter scrivere. Invece a questo si sono aggiunti incontri veri con persone speciali e tanto tanto saper fare nel tempo.
Questo blog che mi aiutato ad approfondire me stessa e mi ha insegnato ad amare la cucina, a provare, a migliorare, questo blog che mi ha portato prima a scrivere una tesi di laurea, poi a Salutiamoci e quindi a studiare e sperimentare fino a poter far parte di questo, a cui presto si aggiungerà ancora un altro po'.
Questo blog dove per un periodo ho scritto ogni giorno, ora è qui che aspetta buono e silenzioso che trovo un attimo per lui, che mi organizzo, che rispondo, mentre subisce gli attacchi spam.
Che fare? Lasciarlo qui? Scrivere quando mi va? Aggiornarlo di tanto in tanto? Tenerlo solo come finestra tra anima e cielo? Ma non mi piace lasciar cadere la polvere, non mi piace non ricambiarvi con le visite.
Intanto che penso al mio nuovo modo di essere blogger e aspetto anche i vostri consigli, vi lascio una ricetta.

CAKE CON GRANO SARACENO ALLA CARRUBA E MIRTILLI ROSSI


100 gr di farina di farro setacciato
100 gr di farina di grano
30 gr di farina di carruba
400 gr di latte di avena
100 gr di uvetta
100 gr di mirtilli rossi disidratati*
50 gr di olio di mais
1 bustina di cremortartaro
1 pizzico di sale marino integrale

Miscelare le farine e il sale in una ciotola.
Lavare l'uvetta sotto l'acqua calda e frullarla con una parte del latte di avena e l'olio con un frullatore ad immersione.
Unire l'emulsione alle farine e mescolare con un cucchiaio di legno, aggiungendo a poco a poco la bevanda di avena rimasta.
Unire il cremortartaro e i mirtilli disidratati e amalgamare con cura.
Ungere con olio e infarinare uno stampo di circa 22 cm di diametro e cuocere a 180° in forno statico per circa 40 minuti (fare la prova stecchino per verificare la cottura).

*controllate che nei vostri mirtilli disidratati non ci sia zucchero, li trovate in commercio anche con sciroppo di riso

Il grano saraceno rende più armoniosi i dolci, equilibrando la loro energia troppo espansiva e un po' euforica. Così un dolce diventa meno peccaminoso, ma più godibile. Uso la farina di carrube al posto del cacao, con il tempo ci siamo affezionati al suo sapore e utilizziamo il cacao e il cioccolato più raramente. Ovviamente si può usare solo cacao oppure miscelare le due polveri.

venerdì 18 aprile 2014

Primavera 2014



Sole, vento, aria.
Fanno una miscela frizzante.
Entra nei pori, agisce velocemente e aumenta l'energia.
Colori di fiori, azzurro di cielo e verde di prato.
Tiepidi massaggi solari.
Pioggia salterina profumata
Lascio un pezzo di pelle scoperto.
E' primavera.

PASTIERA VEG GLUTEN FREE E SENZA ZUCCHERO




per la base
3 tazze di farina di riso integrale
1\2 tazza di olio di mais
1\3 tazza di latte di riso
1\2 tazza di sciroppo d'acero o sciroppo di riso
1 pizzico di sale marino integrale

per il ripieno:
150 gr di riso integrale
1\2 tazza di latte di riso
200\300 gr di sciroppo d'acero o sciroppo di riso
200 gr di tofu al naturale
1\2 cucchiaino di vaniglia in polvere
15 gocce di acqua di fiori d'arancio
1 manciata di uvetta
la buccia grattugiata di un limone e di un'arancia
1 cucchiaino di agar agar in polvere
1 cucchiaio di amido di mais
1 pizzico di sale marino integrale
canditi allo sciroppo di riso

Cuocere il riso per assorbimento in 450 ml di acqua, dopo averlo lasciato in ammollo per almeno 6 ore.
Preparare la base lavorando tutti gli ingredienti insieme fino ad ottenere una palla morbida.
Per il ripieno unire al riso il latte di riso e cuocere fino a che la bevanda è stata assorbita.
Frullare lo sciroppo d'acero o di riso, il tofu, la vaniglia. Mescolare quindi l'amido di mais, l'agar agar, le gocce di acqua di fiori d'arancia, il pizzico di sale e le bucce degli agrumi.
Mescolare la crema al riso lasciato raffreddare, unire l'uvetta lavata e strizzata, i canditi.
Stendere la pasta in una teglia, tenendone da parte 1\4.
Bucherellare la base con una forchetta, versare il composto.
Con la pasta rimasta ritagliare delle strisce e decorare la pastiera.
Cuocere a 180° per circa 30\40 minuti.


Partecipo a Gluten Free FryDay qui!


Partecipo e a Integralmente - Primavera da Daria!



lunedì 14 aprile 2014

Il giro di giostra


La ruota gira. Sembra la vita. Alcuni giri ti riempiono di gioia, altri fanno male. Come quelli che rendono lontani i giorni dei tuffi al mare sulle spalle del tuo papà. O quando si andava a raccogliere mughetti da regalare alla mamma. 
Sbiadiscono i ricordi e si confondono nelle parole di chi ne è ancora il simbolo, che vive, ma più lento, più dolorante. Un po' arrabbiato per non volersi rassegnare al giro della giostra.
Questo in particolare.
Allora due gatte diventano una sola, gli intrecci si confondono e non ci sono date come paletti nel tempo. Tutto può essere semplicemente ieri o molto più indietro, perso nel fondo.
E non so cosa dire. Se ostinatamente dimostrare che le gatte erano due, le cucciolate erano tre. Lo zio Gianni era quando ero bambina. O lasciar correre e tentare di ritrovarmi in questo passato scombinato e che non è stato.
Tento di esserci, altro non so.

CANEDERLI AGLI SPINACI


per circa 18\20 canederli di 6 cm

400 gr di pane integrale vecchio
300 gr di spinaci sbollentati
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
2 cucchiaini di dado homemade
circa 8 cucchiai di
farina di mais fioretto
acqua q.b.
olio extravergine d'oliva spremuto a freddo
sale marino integrale
salvia

Tagliare a pezzetti piccoli il pane vecchio, quindi metterlo in una ciotola e versare un brodo preparato con acqua calda e i cucchiaini di dado homemade. Coprire tutto il pane e lasciare assorbire fino a che sarà tutto bagnato. Se necessario aggiungere altra acqua.
Tritare cipolla e aglio e farli imbiondire in un cucchiaio di olio extravegine, quindi aggiungere gli spinaci tritati e saltarli per pochi minuti.
Quando il pane è pronto unire gli spinaci, mescolare bene usando le mani e aggiungendo farina di mais sufficiente per rassodare l'impasto. 
Formare delle palle di circa 6 cm di diametro.
Portare a bollore dell'acqua salata con un cucchiaino di olio e quindi immergere i canederli.
Nel frattempo scaldare un paio di cucchiaio di olio extravergine d'oliva con alcune foglie di salvia fresca.
Quando gli gnocchi galleggiano, pescarli e farli rosolare leggermente nell'olio e salvia.

Bella ricetta del riciclo. Qui nel pollaio c'è una strana abitudine: il pane si mangia sempre tutto tranne il fondo. Così quando ho un po' di fondi secchi da parte sperimento qualcosa.
Gli spinaci li avevo sbollentati per un solo minuto in acqua bollente salata.
La farina di mais può essere sostituita con qualsiasi farina, ma quando mi metto a fare questo ricette della tradizione cerco sempre di usare ingredienti che mi sembra più legati all'origine, magari sbagliando!
I canederli sono buoni buoni.  Si possono mangiare asciutti, servirli con del sugo di pomodoro oppure, magari facendo delle palle più piccole, servire in un buon brodo vegetale.
Porto questa ricetta, insieme alle due linkate sotto, ad Annalisa nel suo Passato tra le mani. Questo mese è la padrona di casa di Salutiamoci e raccoglie ricette con gli spinaci. Andate a dare un occhio per farvi ispirare.



lunedì 31 marzo 2014

Giardinaggio 2014



Io sto facendo giardinaggio e voi?
Nella mia aiuola bonsai, per il mio orto bonsai ho messo fragole, finocchio selvatico, rosmarino, sedano, aneto, coriandolo, fagiolini nani e un pomodoro che promette un raccolto da 10 kg!!!
Sono in compagnia del timo, della menta, della salvia e della santoreggia. Ho anche piantato calendula, prezzemolo e basilico. Ma c'è ancora un piccolissimo spazio e sto meditando su come riempirlo.

Cosa mi suggerite?

QUINOA AI PORRI E FUNGHI


250 gr di quinoa
30 gr di funghi secchi
2 porri
dado vegetale homemade
sale marino integrale
shoyu
olio extravergine d'oliva

Mettere in ammollo i funghi secchi per almeno 20 minuti.
Lavare accuratamente la quinoa sotto l'acqua.
Mettere la quinoa in una pentola con 500 gr di acqua e 1 cucchiaino di dado vegetale.
Portare a bollore, chiudere con un coperchio e abbassare al minimo. Cuocere fino a quando l'acqua è stata assorbita. Ci vorranno circa 20 minuti.
Nel frattempo pulire e affettare sottilmente i porri. 
Scaldare un cucchiaio di olio, unire i porri, mettere un pizzico di sale e saltare a fiamma viva la verdura fino a quando si ammorbidiscono. Unire i funghi strizzati e continuare a cuocere per alcuni minuto.
Unire la quinoa e un paio di cucchiai di shoyu e amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Servire tiepido.

Al punto limite, con una ricetta semplice porto anche il mio piccolo contributo a Salutiamoci di questo mese, dedicato alla quinoa e ospitato dalla bravissima Daria.



venerdì 28 marzo 2014

..di colori piccanti


Credo che il calmante migliore si trova in quel legame che nasce tra me e la natura.
Che sia di colori piccanti, di zampe pelose, di cose striscianti, di canti melodiosi, di pioggia sferzante, di vento gelido e di profumi incalzanti.
Che sia di terra umida, di pozze trasparenti, di cornacchie gracchianti, di farfalle primuline, di api svolazzanti.

SBRISOLONA VEGAN SUGAR&GLUTEN FREE


100 gr di farina di riso integrale
100 gr di farina di mais fumetto
100 gr di mandorle tritate
80 gr di olio di mais
100 gr di scriroppo di riso 
1 pizzico di sale marino integrale
10 mandorle sgusciate

Miscelare le tre farine con il sale.Unire il malto e l'olio e quindi impastare con le mani in modo da far assorbire olio e malto, creando un composto che deve essere granuloso.
Ungere una teglia con dell'olio e versare il composto, compattarlo con le mani e decorare con le mandorle intere.
Infornare per circa 25\30 minuti a forno ventilato a 170°

La sbrisolona..mi è venuta in mente tutta d'un tratto, mentre leggevo qualcosa sulla famiglia Gonzaga di Mantova. La sbrisolona buona, oltre che per il gusto, per la sua consistenza secca e sbriciolona (ma va???)...subito un consulto automobilistico con la mia socia di cuore....ed eccola qui: in versione vegan, senza zuccheri e senza glutine. Io posso dirvi solo che è già finita.

Partecipo a Gluten Free FryDay qui!


Partecipo e a Integralmente - Primavera da Daria!